FERMO – Il botta e risposta politico a Fermo prosegue sul bilancio dei primi mesi della nuova amministrazione. Dopo l’intervento dei consiglieri di Piazza Pulita Matteo Luciani ed Edoardo Candidori, arriva la controreplica del Partito Democratico, che contesta alla maggioranza di non aver affrontato nel merito le questioni sollevate dall’opposizione.
Secondo i dem, la nota dei due consiglieri civici avrebbe infatti ripercorso soprattutto quanto realizzato dall’amministrazione, senza però fornire chiarimenti sui temi sui quali il Pd aveva chiesto spiegazioni.
«Ancora una volta questa maggioranza scappa dalle domande e non risponde», sostengono i rappresentanti del Partito Democratico, che definiscono l’intervento di Piazza Pulita «l’ennesima autocelebrazione».
Scuola di Capodarco e nono assessore
Nel mirino dell’opposizione restano innanzitutto le condizioni degli edifici scolastici, con particolare riferimento alla scuola di Capodarco.
Il Pd chiede alla maggioranza di chiarire quale sia la situazione della struttura e perché, a fronte delle contestazioni mosse dall’opposizione, non siano arrivate risposte specifiche sul tema.
Altro punto sul quale i dem insistono è la scelta di nominare il nono assessore della Giunta. L’opposizione vuole conoscere quali siano le motivazioni politico-amministrative alla base della decisione, anche alla luce dei costi che, viene sottolineato, ricadono sul bilancio comunale e quindi sulla collettività.
Il nodo del salario minimo
La replica torna poi su una questione già affrontata nel precedente mandato amministrativo: la proposta di introdurre un salario minimo comunale.
Il Pd chiede alla maggioranza di spiegare perché quella mozione fosse stata bocciata nella precedente consiliatura e quali siano oggi le posizioni dell’amministrazione sul tema delle politiche del lavoro.
Per i dem, non sarebbe sufficiente rivendicare l’attività svolta: il confronto politico dovrebbe entrare nel merito delle proposte avanzate dall’opposizione e delle scelte compiute negli anni precedenti.
Sicurezza, «23 vigili su 48»
Particolare attenzione viene dedicata infine alla sicurezza e alla consistenza dell’organico della Polizia Locale.
Il Pd sostiene che attualmente siano 23 gli agenti in servizio a fronte di un organico previsto di 48 unità, evidenziando quindi una presenza inferiore alla metà della dotazione teorica.
L’opposizione ricorda inoltre di aver presentato in Consiglio comunale proposte finalizzate al potenziamento del Corpo e contesta alla maggioranza di averle respinte.
Una situazione che, secondo i dem, potrebbe creare difficoltà anche sul piano della gestione della viabilità negli orari di maggiore afflusso. In particolare, viene richiamata la giornata di lunedì prossimo, quando è prevista l’uscita alle 13.30 degli studenti delle scuole superiori di viale Trento.
«Disponibili a collaborare»
Nonostante i toni dello scontro, il Pd ribadisce di voler mantenere aperta la possibilità di un confronto con la maggioranza.
«Invece di demonizzare la minoranza, si facciano aiutare», è l’appello rivolto dall’opposizione, che si dice disponibile a un’attività consiliare «costruttiva, fatta di proposte e collaborazione nell’interesse dei cittadini».
Il confronto tra maggioranza e opposizione resta dunque aperto, con sicurezza, scuola, organizzazione della Giunta e lavoro destinati a rimanere tra i principali terreni di scontro politico a Fermo.
I dem tornano all’attacco dopo la nota dei consiglieri di maggioranza Luciani e Candidori: «Non basta l’autocelebrazione, servono risposte concrete alle domande dei cittadini»
FERMO – Il botta e risposta politico a Fermo prosegue sul bilancio dei primi mesi della nuova amministrazione. Dopo l’intervento dei consiglieri di Piazza Pulita Matteo Luciani ed Edoardo Candidori, arriva la controreplica del Partito Democratico, che contesta alla maggioranza di non aver affrontato nel merito le questioni sollevate dall’opposizione.
Secondo i dem, la nota dei due consiglieri civici avrebbe infatti ripercorso soprattutto quanto realizzato dall’amministrazione, senza però fornire chiarimenti sui temi sui quali il Pd aveva chiesto spiegazioni.
«Ancora una volta questa maggioranza scappa dalle domande e non risponde», sostengono i rappresentanti del Partito Democratico, che definiscono l’intervento di Piazza Pulita «l’ennesima autocelebrazione».
Scuola di Capodarco e nono assessore
Nel mirino dell’opposizione restano innanzitutto le condizioni degli edifici scolastici, con particolare riferimento alla scuola di Capodarco.
Il Pd chiede alla maggioranza di chiarire quale sia la situazione della struttura e perché, a fronte delle contestazioni mosse dall’opposizione, non siano arrivate risposte specifiche sul tema.
Altro punto sul quale i dem insistono è la scelta di nominare il nono assessore della Giunta. L’opposizione vuole conoscere quali siano le motivazioni politico-amministrative alla base della decisione, anche alla luce dei costi che, viene sottolineato, ricadono sul bilancio comunale e quindi sulla collettività.
Il nodo del salario minimo
La replica torna poi su una questione già affrontata nel precedente mandato amministrativo: la proposta di introdurre un salario minimo comunale.
Il Pd chiede alla maggioranza di spiegare perché quella mozione fosse stata bocciata nella precedente consiliatura e quali siano oggi le posizioni dell’amministrazione sul tema delle politiche del lavoro.
Per i dem, non sarebbe sufficiente rivendicare l’attività svolta: il confronto politico dovrebbe entrare nel merito delle proposte avanzate dall’opposizione e delle scelte compiute negli anni precedenti.
Sicurezza, «23 vigili su 48»
Particolare attenzione viene dedicata infine alla sicurezza e alla consistenza dell’organico della Polizia Locale.
Il Pd sostiene che attualmente siano 23 gli agenti in servizio a fronte di un organico previsto di 48 unità, evidenziando quindi una presenza inferiore alla metà della dotazione teorica.
L’opposizione ricorda inoltre di aver presentato in Consiglio comunale proposte finalizzate al potenziamento del Corpo e contesta alla maggioranza di averle respinte.
Una situazione che, secondo i dem, potrebbe creare difficoltà anche sul piano della gestione della viabilità negli orari di maggiore afflusso. In particolare, viene richiamata la giornata di lunedì prossimo, quando è prevista l’uscita alle 13.30 degli studenti delle scuole superiori di viale Trento.
«Disponibili a collaborare»
Nonostante i toni dello scontro, il Pd ribadisce di voler mantenere aperta la possibilità di un confronto con la maggioranza.
«Invece di demonizzare la minoranza, si facciano aiutare», è l’appello rivolto dall’opposizione, che si dice disponibile a un’attività consiliare «costruttiva, fatta di proposte e collaborazione nell’interesse dei cittadini».
Il confronto tra maggioranza e opposizione resta dunque aperto, con sicurezza, scuola, organizzazione della Giunta e lavoro destinati a rimanere tra i principali terreni di scontro politico a Fermo.
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