Multe, tasse, bollo auto: ecco gli enti locali in cui si può aderire alla rottamazione delle cartelle non pagate


Multe stradali, Tari, bollo auto, Imu e altre pendenze non pagate. La rottamazione-quinquies si estende agli enti locali.

Fra quindici giorni, si aprirà il termine per l’invio delle domande. Ma la misura non è automatica. Bisogna verificare se l’amministrazione ha scelto di aderire e per quali “debiti”. Ecco che cosa sapere se si vuole valutare questa opzione.

Rottamazione-quinquies: che cosa cambia

La rottamazione-quinquies apre la porta a tutti i debiti – tributari e non – affidati ad Agenzia delle Entrate-Riscossione. La scelta è stata fatta nel tentativo di recuperare i crediti giacenti (pari a 41,97 miliardi di euro a fine 2024), anche se parte di questi vengono ormai dati per irrecuperabili, non essendo andati a buon fine pignoramenti e ipoteche.

Ma occhio: per gli enti locali, la “sanatoria” non è automatica. Questo vuol dire che può essere fatta solo negli enti territoriali che hanno scelto di aderire.

Altra precisazione: i “debiti” sanabili sono solo quelli pendenti presso Agenzia delle Entrate-Riscossione. Restano fuori dal perimetro, dunque, i tributi locali gestiti con riscossione diretta dagli enti o affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati. Per questi, le amministrazioni territoriali possono sempre introdurre una definizione agevolata autonoma, secondo le modalità decise da ciascuno.

Come verificare chi ha aderito fra Regioni

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco di Regioni, Comuni ed enti locali aderenti (consultabile online sul sito). Si tratta di 1.481 amministrazioni che hanno deciso di estendere la sanatoria nazionale, accettando la definizione agevolata per i rispettivi debiti “locali” ovvero per le entrate non incassate e affidate agli agenti della riscossione (AdeR).

Chi vi rientra, dunque? Per le Regioni, hanno optato di accettare la rottamazione del bollo auto (una delle tasse più evase, insieme alla Tari): Umbria, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia. In particolare, Umbria e Puglia limitano la definizione agevolata esclusivamente a questi carichi della tassa automobilistica.

Per il resto, la lista riporta molte province e grandi città lungo la penisola fra cui Roma, Napoli, Palermo e Bari. Manca, invece, Milano. Mentre a Torino, ha aderito la Città metropolitana ma non il Comune. Tradotto: potranno chiedere la rottamazione solo i residenti nei 312 Comuni dell’area territoriale della ex Provincia (e non chi vive nel capoluogo).

Nel Nord-Ovest: 108 aderenti

Più nel dettaglio, stando all’elenco pubblicato, gli enti aderenti nell’area del Nord-Ovest risultano 33 in Piemonte, 56 in Lombardia e 19 Liguria (nessuno in Valle d’Aosta). Nella provincia di Genova si trovano Busalla, Campomorone, Moneglia e la Città Metropolitana di Genova. Nell’imperiese, Bordighera e Sanremo. Nella provincia de La Spezia, Sarzana e Vernazza mentre nel savonese, ci sono Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Cairo Montenotte, Dego, Finale Ligure, Loano, Pietra Ligure, Varazze oltre a Savona stessa.

In Lombardia, sono 56 i Comuni aderenti fra Abbiategrasso, Assago, Castano Primo, Cornaredo, Magenta, Magnago, Paullo, Pero (provincia di Milano) e altre province lombarde.

Per il Piemonte, infine, hanno aperto le porte a questa possibilità 33 Comuni: Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada, Arquata Scrivia, Frassineto Po, Giarole, Mirabello Monferrato, oltre a diverse città delle province di Alessandria. Presenti anche la stessa Provincia di Alessandria e quella di Novara, oltre (come già visto) la Città Metropolitana di Torino.

Le date da guardare per rientrare nella rottamazione

Secondo la norma, possono rientrare i carichi affidati dalle amministrazioni territoriali ad Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Quali debiti sono ammessi e quali esclusi

Possono essere regolarizzati tributi regionali come il bollo auto solo nelle cinque Regioni già citate. Per il resto, può essere rottamato qualsiasi carico come tributi comunali (Tari, Imu) ma anche multe stradali, canoni e tariffe per asili nido, rette, mense scolastiche, trasporti e scuolabus. Unica esclusione: i “debiti” pendenti a seguito di prununce di condanna della Corte dei conti.

Le date da ricordare e come presentare la domanda

Per fare domanda, ci saranno due mesi di tempo: dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026.

Entro il 15 ottobre saranno disponibili, nell’area riservata del sito di Agenzia entrate-Riscossione, i dati per individuare i carichi pendenti ammissibili. La richiesta di rottamazione potrà essere fatta solo in via telematica sul sito dell’Agenzia. Che dovrà confermare se accolta entro il 28 febbraio 2027.

Il risparmio: che cosa non si paga e che cosa sì

La definizione agevolata consente di pagare solo capitale e spese di una cartella mentre sono stralciate le sanzioni tributarie e gli interessi. Per le multe e le altre sanzioni amministrative non tributarie resta dovuta la sanzione principale: si eliminano interessi e aggio. Qui, è bene verificare l’entità effettiva della definizione agevolata. In caso di sanzione originaria molto elevata, il beneficio sulle somme aggiuntive (nel frattempo maturate sul debito) potrebbe essere ristretto.

Unica soluzione o piano fino a 54 rate bimestrali

Spetta al contribuente scegliere la modalità di pagamento. Dovrà farlo già nella domanda iniziale di adesione, indicando se preferisce mettersi in regola in un’unica soluzione o dilazionare.

In quest’ultimo caso, potrà scegliere fino a un massimo di 54 rate, una ogni due mesi, di pari ammontare. Ma il primo (o unico) versamento andrà necessariamente fatto entro il 31 marzo 2027.

Il resto della somma potrà essere rateizzato fino a nove anni. Ma la singola rata non potrà essere inferiore a 100 euro. In caso di rateazione, inoltre, è prevista l’applicazione degli interessi nella misura del 3% annuo a decorrere dal 1° aprile 2027.

Le scadenze delle rate successive alla prima, per il 2027, sono fissate al 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre. Per gli anni successivi, al 31 gennaio, 31 marzo, 31 maggio, 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre.

Attenzione alle rate: che cosa rischi se ne salti una?

Alla Rottamazione-quinquies degli enti locali si applicano le stesse regole previste da quella generale. La disciplina prevede che, in caso di pagamento rateale, la definizione diventi inefficace se si omettono o si pagano in misura insufficiente due rate, anche non consecutive.

Dunque, non si perde immediatamente l’agevolazione, se si salta una sola rata intermedia. Per decadere dal beneficio, servono almeno due rate inevase oppure non versare l’ultima rata.

Ma in caso di versamento in una unica soluzione o per l’ultima rata da saldare, è ammessa una tolleranza di cinque giorni. Che cosa succede, se si perde il beneficio?

I versamenti effettuati sono considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute ma riprendono a decorrere i termini di prescrizione e di decadenza per il recupero dei carichi “agevolati”. Si avviano anche nuove procedure cautelari o esecutive, nonché con la prosecuzione delle eventuali già avviate in precedenza. I “debiti” non sono più rateizzabili.

Cartelle e fermi amministrativi: che cosa succede dopo la domanda

L’adesione consente di bloccare qualsiasi azione di recupero coatto: sui debiti inseriti nella rottamazione, non vengono avviate nuove procedure cautelari o esecutive. E se una procedura esecutiva era già in corso, si ferma finché la definizione è pendente. Inoltre, sono sospesi i termini di prescrizione e decadenza relativi ai carichi inseriti.

Diverso il caso del fermo amministrativo, per esempio sull’auto: se era stato iscritto non si cancella né sospende alla domanda di adesione. Resta in essere e bisogna attivarsi per ottenerne la cancellazione.

Modalità di pagamento

I metodi di solito ammessi da Agenzia delle entrate-Riscossione (ma da verificare) sono i canali telematici di banche, Poste e altri PSP aderenti a pagoPA, il servizio “Paga online” sul sito di AdeR e sull’app Equiclick, ricevitorie e tabaccai.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม