Isola Egina, cosa fare e vedere nel paradiso a due passi di Atene


Non appena si mette piede sul molo principale di Egina (o Aegina), in Grecia, ci si rende conto che quest’isola segue un ritmo tutto suo. Le barche dei pescatori oscillano accanto ai traghetti provenienti dal Pireo, il profumo dei pistacchi tostati si diffonde tra le bancarelle del porto e le facciate neoclassiche ricordano un capitolo fondamentale della nascita dello Stato greco moderno. A poca distanza da Atene, nel cuore del Golfo Saronico, è una realtà sorprendentemente autentica, scelta dai locali per brevi fughe durante l’anno e ancora lontana dalla fama delle Cicladi.

Il suo nome richiama subito il pistacchio, prodotto simbolo dell’isola e tutelato dalla Denominazione di Origine Protetta, eppure sarebbe riduttivo racchiudere Egina dentro questa sola immagine: la sua storia attraversa oltre 4.000 anni, dai primi insediamenti dell’Età del Bronzo fino al periodo in cui diventò la prima capitale della Grecia indipendente nel 1828 sotto il governatore Ioannis Kapodistrias.

Il paesaggio alterna rilievi coperti di pini, coltivazioni di pistacchi, piccoli villaggi affacciati sul mare e siti archeologici in grado di sorprendere anche chi conosce già la Grecia classica. E, forse, è proprio questa normalità a renderla così speciale: Egina regala l’impressione di osservare la Grecia quotidiana, quella fatta di piazze vissute, monasteri frequentati dai fedeli, taverne semplici e tramonti condivisi più dai residenti che dai visitatori.

Cosa vedere sull’Isola Egina

La grande ricchezza di Egina nasce dall’equilibrio tra archeologia, spiritualità e vita locale. Nel raggio di pochi chilometri si passa da un santuario del V secolo a.C. a un villaggio medievale abbandonato, da monumenti legati alla nascita della Grecia moderna a piccoli porti rimasti fedeli alla tradizione marinara.


Tempio di Afaia

Sulla parte orientale dell’isola, a circa 160 metri di altitudine, il Tempio di Afaia domina il Golfo Saronico con una posizione spettacolare. Costruito intorno al 480 a.C., rappresenta uno degli edifici dorici meglio conservati della Grecia e precede persino il Partenone di Atene.


La divinità venerata era Afaia, figura femminile legata ai culti locali molto prima dell’affermazione degli dèi olimpici. L’edificio colpisce per l’eleganza delle proporzioni, per la perfetta lavorazione della pietra calcarea e per il colonnato ancora ampiamente integro.

Egina Città

Il porto principale rappresenta molto più del punto d’arrivo dei traghetti. Tra il 1828 e il 1829 Egina divenne infatti la prima Capitale della Grecia appena liberata dal dominio ottomano. Passeggiando sul lungomare compaiono eleganti edifici neoclassici fatti costruire durante il governo di Kapodistrias. Alcuni ospitarono le prime istituzioni dello Stato ellenico, compresa la Biblioteca Nazionale e strutture amministrative destinate alla nuova nazione.

Basta allontanarsi dalla strada affacciata sul porto per trovare vicoli tranquilli, cortili fioriti, laboratori artigiani e piccoli negozi dedicati al prodotto più celebre dell’isola. Una curiosità difficilmente dimenticabile riguarda i fruttivendoli galleggianti: alcuni pescatori trasformano infatti i propri caicchi in originali bancarelle sull’acqua, vendendo frutta e ortaggi direttamente dalle imbarcazioni.


Kolona

Pochi minuti separano il porto dal sito archeologico di Kolona, considerato il luogo nel quale nacque la prima grande città dell’isola. Gli scavi hanno riportato alla luce tracce di insediamenti risalenti al 3000 a.C., testimonianza di una presenza umana continua fin dall’Età del Bronzo. Secoli dopo, sulla stessa altura venne costruito un santuario dedicato ad Apollo.

Dell’antico tempio resta una sola colonna dorica, alta e solitaria, divenuta nei secoli un fondamentale punto di riferimento per i navigatori veneziani. Accanto all’area archeologica trova spazio anche il Museo Archeologico, tra i più antichi della Grecia, con reperti provenienti dagli scavi dell’isola.

Paleochora

Prima del ritorno della sicurezza lungo le coste, gli abitanti cercarono rifugio nell’entroterra per sfuggire alle incursioni dei pirati. Così nacque Paleochora, antico centro medievale arroccato su una collina, Capitale dell’isola dal IX secolo fino ai primi decenni dell’800

Oggi il borgo viene spesso soprannominato la Mystras delle isole greche, un paragone che rende bene l’atmosfera da cui è avvolto. Tra sentieri, rocce e vegetazione compaiono oltre 30 piccole chiese bizantine sopravvissute al passare dei secoli, molte ancora decorate da affreschi originali.

Monastero di Agios Nektarios

Al centro dell’isola si innalza una delle chiese ortodosse più importanti del Paese: il monastero dedicato ad Agios Nektarios, che richiama fedeli provenienti da tutta la Grecia e da numerosi Paesi di tradizione ortodossa.


L’edificio si presenta con grandi cupole e linee architettoniche che fanno pensare alle grandi basiliche bizantine, tanto da ricordare per molti aspetti la celebre Santa Sofia di Istanbul. Gli interni custodiscono la tomba del santo, meta di continue visite devozionali, insieme a reliquie e oggetti appartenuti alla sua vita.

Perdika

Perdika è un piccolo porto di pescatori che riesce a trasmettere l’atmosfera delle Cicladi pur appartenendo al Golfo Saronico. Le abitazioni bianche, le scale decorate da vasi fioriti, le persiane colorate e il lungomare punteggiato di taverne regalano un colpo d’occhio che invita a rallentare. Nel porto rientrano ancora le barche da pesca, mentre i tavoli affacciati sull’acqua preparano il pescato arrivato poche ore prima.

Museo Christos Kapralos

Chi desidera conoscere anche il volto artistico di Egina trova una tappa preziosa nel museo dedicato allo scultore Christos Kapralos, uno dei maggiori protagonisti dell’arte greca del XX secolo. L’edificio coincide con la casa-studio nella quale l’artista trascorse molte estati tra il 1963 e il 1991. Le sale custodiscono grandi sculture in bronzo, bozzetti, disegni preparatori e opere monumentali caratterizzate da forme essenziali ma estremamente espressive.

Le spiagge più belle di Egina

Pur avendo conquistato la fama grazie al patrimonio storico, Egina regala anche baie piacevoli per una pausa sul mare. Il punto di forza risiede nella varietà, con litorali facilmente raggiungibili e acque limpide che accompagnano gran parte della costa.

  • Agia Marina: è il litorale più conosciuto dell’isola, grazie alla sabbia chiara, al fondale basso per molti metri e alla presenza di servizi.
  • Marathonas: sabbia sottile e vista sul tramonto la fanno essere una delle mete preferite durante la bella stagione.
  • Souvala: abbina il fascino del villaggio marinaro a un tratto costiero molto frequentato dagli abitanti dell’isola.
  • Aeginitissa: acque trasparenti e ambiente rilassato.
  • Vagia: alterna sabbia e ciottoli in una cornice più raccolta rispetto alle località principali.
  • Kamares: poco affollata e lontana dal movimento del capoluogo.

Dove si trova e come arrivare

Egina appartiene all’arcipelago delle Isole Saroniche e occupa una posizione privilegiata nel Golfo Saronico, appena davanti alla costa dell’Attica. Dista circa 27 km da Atene e manca di un aeroporto. Il punto di riferimento resta quindi lo scalo internazionale della Capitale greca.


Dall’aeroporto si raggiunge facilmente il porto del Pireo in taxi, autobus oppure metropolitana. Dal gate E8 partono quotidianamente numerosi collegamenti marittimi diretti a Egina. Gli aliscafi impiegano circa 40 minuti, mentre i traghetti tradizionali completano la traversata in approssimativamente 1 ora, con la possibilità di trasportare anche automobili e motocicli.




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