Callmat. Se ne riparla il 29 luglio. Tim garantisce fino a settembre. L’appello del sindaco di Matera


Qualcosa si è mosso al tavolo del Ministero dell’industria e del Made in Italy con Tim che ha garantito commesse fino a settembre e non è escluso che possa arrivare fino a dicembre 2026 e oltre, E con Regione e Poligrafico dello Stato che hanno indicato un progetto di continuità, da definire e attuare, per i 350 dipendenti del call center CallMat di Matera. E per la prima volta registriamo, accanto ai sindacati come riporta la nota che segue, c’è anche il sindaco di Matera. Tutti concordi: quei posti di lavoro non si toccano e Matera non può perderli. Giusto impegno comune per il lavoro. Resta la mobilitazione fino al nuovo incontro del 29 luglio.

CALLMAT, IL SINDACO NICOLETTI AL MIMIT: “MASSIMO IMPEGNO PER TUTELARE I 350 LAVORATORI”
Questo pomeriggio si è svolto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il tavolo urgente dedicato alla vertenza Callmat, convocato per individuare soluzioni concrete a tutela dei livelli occupazionali del sito produttivo di Matera. Si tratta di un lavoro sinergico tra Regione Basilicata, Mimit e Comune finalizzato a trovare una soluzione stabile, in un confronto continuo che andrà avanti anche nei prossimi giorni per portare una possibile soluzione prima del prossimo tavolo convocato per il 29 luglio.
All’incontro, oltre all’ing. Lovecchio per la Regione Basilicata, ha partecipato il sindaco Antonio Nicoletti, che ha rappresentato le istanze della comunità cittadina, dei lavoratori e delle loro famiglie.
L’appuntamento al Ministero giunge al termine di un confronto istituzionale culminato con il Consiglio Comunale aperto e straordinario convocato lunedì scorso, durante il quale tutte le forze politiche cittadine hanno condiviso la necessità di un intervento immediato del Governo e di un dialogo diretto con TIM per garantire al call center materano i volumi di attività indispensabili alla salvaguardia dei posti di lavoro.
Nel corso del tavolo, TIM ha assicurato la conferma dei volumi di attività per il periodo compreso tra luglio e settembre, offrendo così un primo, seppur minimo, elemento di continuità per il sito produttivo e per i lavoratori coinvolti.
“Ho portato al tavolo ministeriale la forte preoccupazione della città di Matera per il futuro dei 350 dipendenti Callmat – dichiara il sindaco Nicoletti –. Ho sottolineato come debba essere riconosciuto e valorizzato il contributo che questi lavoratori hanno garantito negli anni, assicurando elevati standard qualitativi del servizio, il buon esito delle commesse affidate, il raggiungimento degli obiettivi contrattuali e una gestione efficiente dei volumi di attività mese dopo mese. Si tratta di professionalità che rappresentano un valore aggiunto per l’azienda e per l’intero territorio”.

Il sindaco ha inoltre invitato TIM a mantenere una presenza significativa sul territorio materano, evidenziando come la continuità produttiva rappresenti un interesse comune sia per l’azienda sia per la comunità locale. “L’amministrazione comunale è e sarà sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori e, al tempo stesso, nel sostegno a tutte le iniziative che possano garantire la permanenza e il consolidamento dell’attività aziendale nella nostra città, nell’interesse generale di Matera e del suo tessuto economico e sociale”.
Dal Ministero è arrivata la conferma dell’impegno a lavorare per una soluzione strutturale della vertenza, capace di offrire prospettive stabili ai lavoratori ed evitare il ripetersi di situazioni già vissute in passato. Proprio con questo obiettivo, il MIMIT ha convocato un nuovo tavolo di confronto per il prossimo 29 luglio, al fine di verificare gli sviluppi della situazione e aggiornare tutte le parti coinvolte sul percorso intrapreso.
“Matera non può permettersi di perdere 350 posti di lavoro – conclude il sindaco Nicoletti –. Continueremo a lavorare in collaborazione con il Governo, la Regione Basilicata e l’assessore Cupparo, che ringrazio per l’impegno profuso, le organizzazioni sindacali e tutti i soggetti interessati affinché vengano individuate soluzioni efficaci, durature e in grado di garantire certezze occupazionali ai lavoratori e alle loro famiglie”.

BASILICATA
COMUNICATO UNITARIO
Vertenza CallMat: dal tavolo al MIMIT nessuna soluzione definitiva, mobilitazione alta fino al 29 luglio
Si è svolto oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy il nuovo incontro dedicato alla vertenza CallMat, alla presenza delle Organizzazioni Sindacali, dell’azienda, di TIM e delle istituzioni coinvolte. L’esito del confronto non consente di esprimere soddisfazione. Pur registrando alcuni elementi di attenzione da parte del Ministero, il tavolo si è concluso con un ulteriore rinvio, fissando un nuovo appuntamento per il prossimo 29 luglio. Nel corso dell’incontro, il funzionario ministeriale ha comunicato che il MIMIT sta proseguendo il lavoro di approfondimento, anche insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, su una serie di ipotesi progettuali finalizzate alla riconversione e alla salvaguardia occupazionale dei lavoratori CallMat. Si tratta di un percorso che dovrà essere ulteriormente definito nelle prossime settimane e che, nelle intenzioni del Ministero, dovrebbe trovare un primo momento di verifica nel prossimo incontro. Un elemento positivo emerso dal tavolo riguarda l’impegno assunto da TIM a garantire i volumi di attività fino alla fine del mese di settembre. Un fatto importante che, allo stato attuale, contribuisce ad allontanare il rischio immediato di procedure che potrebbero avere conseguenze occupazionali per i lavoratori interessati. Tuttavia, non possiamo ignorare che, ancora una volta, non è stata individuata una soluzione concreta e definitiva alla vertenza. Dopo mesi di confronti, interlocuzioni e rinvii, i lavoratori continuano ad attendere risposte certe sul proprio futuro occupazionale. L’incontro odierno ha prodotto esclusivamente l’impegno a proseguire il lavoro istruttorio e a presentare sviluppi più concreti nel tavolo del 29 luglio, al quale dovrà partecipare anche l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, individuato come soggetto centrale nell’eventuale progetto di riconversione. Per queste ragioni, le Organizzazioni Sindacali non abbasseranno il livello di attenzione. Da oggi al prossimo incontro ministeriale, le strutture territoriali di SLC CGIL, Fistel CISL, UILFPC UIL e UGL Telecomunicazioni Basilicata metteranno in campo iniziative e azioni finalizzate a mantenere alta la mobilitazione e a sollecitare tutti i soggetti coinvolti affinché si arrivi finalmente a una soluzione concreta e stabile. I lavoratori non possono più vivere di proroghe e attese. Il tavolo del 29 luglio dovrà rappresentare un momento decisivo e non l’ennesimo rinvio di una vertenza che necessita ormai di risposte chiare, impegni concreti e prospettive occupazionali certe.

SLC CGIL – Fistel CISL – UILFPC UIL – UGL Telecomunicazioni Basilicata
Roma, 10 giugno 2026.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Franco Martina

Source link

Di