Ritorniamo alle questioni di sempre e a quelli di una sana programmazione, attenta ai bisogni dei cittadini, a una pianificazione urbanistica degna di tal nome che rispetti ambiente, decoro, funzioni evitando forzature e, come denunciato da Legambiente- non nuova a denunce di questo tipo, come già accaduto al rione Lanera per l’abbattimento dei pini a ridosso dell’Ateneo. Argomento che sarà oggetto di discussione in un ordine del giorno lunedì 27 luglio. E gratta gratta l’associazione ricorda che in via Gramsci c’è un progetto mai realizzato( siamo prossimi al quarantennale…) e che potrebbe essere ripreso.
IL COMUNICATO STAMPA
No alla variante, sì ai parcheggi di prossimità e al verde pubblico.
All’ordine del giorno del Consiglio comunale di lunedì 27 luglio figurano l’esame delle controdeduzioni alle osservazioni pervenute e le determinazioni relative alla variante urbanistica che consentirebbe a operatori privati di realizzare circa 100 box auto su un’area verde situata a valle della collina del Castello. Legambiente propone una visione alternativa rispetto a quella proposta in discussione per incrementare la dotazione di parcheggi di prossimità e verde pubblico, a servizio davvero dei residenti e degli operatori del centro storico.
Secondo l’Amministrazione comunale, i box auto privati sarebbero destinati a soddisfare le esigenze di parcheggio dei residenti dei Sassi e del Centro storico. Tuttavia, se si intende affrontare seriamente il tema dei parcheggi di prossimità a servizio della residenza e delle attività economiche dei Sassi e del Centro storico, è necessario adottare una visione pubblica e complessiva del problema.
Dopo aver di fatto privatizzato i parcheggi pubblici di via Vena e Casalnuovo, realizzati con risorse pubbliche proprio per servire i Sassi, oggi si tenta di presentare questa Variante urbanistica come una soluzione, anziché come un’operazione di ulteriore consumo di suolo e di cementificazione. Per queste ragioni chiediamo al Consiglio comunale di respingere la Variante urbanistica e di approvare un nuovo Ordine del Giorno.
La dotazione di parcheggi di prossimità e di verde pubblico costituisce da sempre uno degli elementi fondamentali della qualità urbana e dell’abitare. La qualità della vita nelle nostre comunità è infatti strettamente legata alla quantità e alla qualità con cui queste due componenti contribuiscono a definire l’assetto della città. La loro insufficiente disponibilità rende il sistema urbano sempre meno sostenibile, compromettendo il diritto dei cittadini a vivere in un ambiente inclusivo, accessibile e sostenibile sotto il profilo sociale e ambientale. È opportuno ricordare che, a partire dagli anni Settanta, le aree destinate a verde pubblico e a parcheggi sono state progressivamente sacrificate a favore della speculazione edilizia. Il continuo ricorso a varianti urbanistiche ha determinato la perdita di oltre un milione e mezzo di metri quadrati destinati a verde, parcheggi e servizi collettivi.
Per comprendere l’entità delle trasformazioni urbanistiche intervenute negli ultimi decenni è sufficiente confrontare i dati attuali con quelli previsti dal PRG Piccinato del 1975. Oggi la dotazione di parcheggi pubblici è pari a poco più di 2,5 mq per abitante (RU 2021), corrispondenti a circa 12.000 posti auto, grazie soprattutto ai borghi e ai quartieri storici della città moderna. Il Piano Piccinato ne prevedeva invece 28.286, molti dei quali proprio a ridosso del centro storico. Anche la dotazione di verde territoriale risulta fortemente insufficiente. Oggi è pari a 3,94 mq per abitante (RU 2021), per un totale di 236.921 mq, ben al di sotto dello standard minimo previsto dal D.M. 1444/1968, pari a 15 mq per abitante, che corrisponderebbe a una dotazione complessiva di circa 900.000 mq. Sono pochissimi gli esempi di segno opposto, cioè di aree edificabili successivamente trasformate in verde pubblico o parcheggi. Il caso più significativo è certamente quello del Parco di Lanera, realizzato al posto delle tre torri inizialmente previste.
Il nuovo Ordine del Giorno sottoposto all’attenzione del Consiglio comunale contiene una serie di indirizzi finalizzati ad adeguare la città ai profondi cambiamenti in atto, secondo i principi della sostenibilità richiamati dall’Agenda 2030. Tali cambiamenti hanno subito una forte accelerazione negli ultimi anni anche a seguito del significativo incremento dei flussi turistici.
Si tratta di obiettivi pienamente coerenti con l’impostazione del RU 2021, orientato verso «un assetto urbanistico di qualità, adeguato al particolare carattere di Matera come città d’arte e di cultura», nonché verso una più equa distribuzione tra pubblico e privato dei benefici derivanti dai processi di trasformazione urbana.
L’Ordine del Giorno si articola in cinque punti, ciascuno dei quali contiene un preciso indirizzo politico rivolto al Sindaco e alla Giunta affinché predispongano, in tempi ragionevoli, gli atti e i provvedimenti amministrativi da sottoporre all’approvazione del Consiglio comunale.
1. Si chiede al Sindaco e alla Giunta di attivare con urgenza le procedure necessarie per la realizzazione del parcheggio pubblico di prossimità di via Gramsci, mediante realizzazione diretta oppure, qualora ciò non fosse possibile, attraverso forme di realizzazione indiretta. In quest’ultimo caso, l’affidamento in concessione o mediante project financing dovrà garantire il perseguimento delle finalità di interesse pubblico, disciplinando con chiarezza durata della concessione, tariffe e abbonamenti agevolati e calmierati per residenti e operatori economici, in coerenza con gli obiettivi del PUMS.
2. Si chiede al Sindaco e alla Giunta di predisporre una variante urbanistica che modifichi la destinazione d’uso dell’area dell’ex stazione di rifornimento carburanti di via Lucana, classificandola come AP3 – Autorimessa multipiano di iniziativa pubblica o privata convenzionata. La realizzazione dell’autorimessa contribuirebbe a soddisfare le esigenze funzionali dell’intero ambito del quartiere Casalnuovo, principale porta di accesso meridionale ai Sassi, garantendo anche un collegamento pedonale rapido e alternativo verso i rioni storici. Il nuovo parcheggio pubblico di prossimità dovrà essere destinato prioritariamente ai residenti e agli operatori economici della ZTL Casalnuovo–via Lucana, con tariffe e abbonamenti agevolati e calmierati secondo gli indirizzi del PUMS.
3. Si chiede al Sindaco e alla Giunta di attivare tutte le procedure amministrative necessarie affinché l’area pubblica posta lungo viale Carlo Levi, a ridosso dell’arteria urbana secondaria, unitamente a una limitata porzione dell’area confinante con la scheda d’ambito Tre Pini (AC/5 del RU 2021), sia destinata a parcheggio con prevalente funzione turistica (AP3). Si propone la realizzazione di un parcheggio di dimensioni contenute, di iniziativa pubblica o privata convenzionata, dotato di servizi complementari quali deposito bagagli, car sharing, bike sharing, servizi igienici pubblici e altre attrezzature di supporto. L’intervento costituirebbe un punto di accesso e di sosta a sud della città, con collegamenti pedonali e ciclabili rapidi verso il quartiere Casalnuovo, i Sassi e il Museo Demoetnoantropologico.
4. Si chiede al Sindaco e alla Giunta di predisporre tutti gli atti amministrativi necessari affinché sia definita in modo chiaro e inequivocabile la destinazione a verde pubblico dell’area interclusa tra il Palazzo di Giustizia e l’Istituto Tecnico Commerciale “Loperfido”, lungo via Aldo Moro, di proprietà della Provincia. L’area, già destinata a verde dal Piano particolareggiato del Centro Direzionale e dal PRG 2007, dovrà essere opportunamente riclassificata, modificando, se necessario, la cartografia del RU 2021, che oggi la individua genericamente come tessuto T3.
Si chiede inoltre che l’area venga esplicitamente classificata come Verde Territoriale di Collegamento (Rete Ecologica), assicurando la continuità ecologica tra il Parco di Macamarda e il Parco Intergenerazionale.
Si chiede infine al Sindaco e alla Giunta di attivarsi presso la Provincia per l’acquisizione dell’area al patrimonio comunale, ricordando che la città di Matera non può più accettare il ricorso a improprie compensazioni volumetriche, come purtroppo avvenuto nel caso dell’area verde di via Pecci.
5. Con riferimento alla Variante urbanistica di via Ettore Majorana, adottata nel 2021 per la realizzazione della Casa delle Tecnologie Emergenti, e alla Variante riguardante Borgo La Martella, adottata in Conferenza di servizi decisoria nel 2025, che prevede la trasformazione di circa 16 ettari di suolo agricolo mediante la realizzazione di circa 200.000 metri cubi di capannoni destinati alla cosiddetta “fabbrica giardino”, si chiede al Sindaco e alla Giunta di predisporre tutti gli atti amministrativi necessari al ripristino delle originarie destinazioni urbanistiche, rispettivamente a verde pubblico e a verde agricolo.
Legambiente Matera
Matera, 24 luglio 2026
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Franco Martina
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