© SOLE Soc. Coop. Agr. “A mio avviso, penso che ci sia più un problema nei consumi che nella produzione perché, a fronte di questo caldo, dove in genere di frutta se ne vendeva tantissima, oggi si vende ma senza grandissimi entusiasmi”. Con questa riflessione il direttore Pietro Paolo Ciardiello (in foto) inquadra l’andamento della campagna estiva presso la Coop Sole. Le dinamiche di mercato, secondo le sue valutazioni, non sembrano dettate da un surplus d’offerta o dai timori del cliente finale legati all’eccessiva deperibilità del prodotto fresco, ma derivano essenzialmente da fattori di natura economica che frenano gli acquisti.
Piccoli frutti: la sfida climatica compromette le rese di lamponi e mirtilli
Spostando l’analisi sulle diverse produzioni, i piccoli frutti affrontano una stagione particolarmente complessa a causa delle incognite climatiche. Pietro Paolo Ciardiello riferisce: “Sui 25 ettari aziendali dedicati a queste colture, un forte abbassamento delle temperature registrato il 31 dicembre 2025 ha compromesso le giovani piante, azzerando quasi del tutto la produzione di lamponi nella fase iniziale dell’anno. Anche i mirtilli hanno subito le conseguenze del clima, in questo caso per via delle ondate di calore eccessivo che hanno ostacolato pesantemente sia le operazioni di raccolta sia la tenuta qualitativa della frutta.” L’inserimento di queste referenze, negli ultimi dieci anni, era finalizzato alla diversificazione delle fonti di reddito per i coltivatori di pesche, ma non sempre è riuscito.
Fragole: traguardo eccezionale oltre le 10.000 tonnellate e spinta all’export
Per quanto riguarda le fragole, invece, la campagna si è rivelata eccezionale, chiudendosi con successo tra la fine di maggio e gli inizi di giugno. Le stime in avvio di stagione sono state ampiamente superate: l’obiettivo delle 10.000 tonnellate è stato oltrepassato, con l’aggiunta di ulteriori 400-500 tonnellate collocate capillarmente nella Grande Distribuzione e sui canali esteri, prima che i picchi di calore imponessero un arresto fisiologico delle piante. Proprio i mercati internazionali, con paesi limitrofi come Germania, Austria, Svizzera e Francia ormai considerati alla stregua di un mercato domestico esteso, assorbono una quota che oscilla costantemente tra il 45% e il 55% delle vendite totali, con punte che arrivano a toccare il 70% per le produzioni invernali. “Su queste piazze – osserva il direttore – l’interesse dei buyer si orienta sempre di più verso prodotti di fascia premium e verso le certificazioni in regime biologico, premiando non soltanto la qualità del prodotto ma anche la qualità del processo produttivo”.

Meloni e angurie: andamenti contrapposti tra crescita dei volumi e consumi a rilento
Passando alle altre referenze estive, la campagna dei meloni retati e semi-retati registra un decorso tranquillo e regolare. “Assorbendo senza perdite una temporanea concentrazione di offerta manifestatasi all’inizio di giugno, le vendite procedono positivamente, segnando una crescita dei volumi compresa tra il 7% e il 10% rispetto all’anno precedente”, dice Ciardiello.
Uno scenario diverso caratterizza le angurie, coltivate esclusivamente con metodo biologico nelle tipologie mini e midi a buccia nera. Dopo alcune annate molto favorevoli in termini di valore, l’attuale andamento commerciale mostra una certa pesantezza, poiché le attese di un incremento fisiologico dei consumi non si sono concretizzate.
Pesche e nettarine: vendite lente ma focus costante sulla valorizzazione qualitativa
Sul fronte delle drupacee, l’offerta aziendale rimane focalizzata sulle pesche gialle e sulle nettarine tradizionali. Nonostante i quantitativi si mantengano all’interno della norma da un punto di vista agronomico, il mercato vive una fase di contrazione, palesando vendite lente rispetto all’entusiasmo della stagione precedente. “L’obiettivo strutturale per il futuro rimane comunque quello di valorizzare maggiormente queste colture storiche, con l’intento di elevarne costantemente lo standard qualitativo”, spiega il manager.
Ortaggi: bene la campagna invernale, mentre il caldo ostacola i peperoni estivi
Riguardo infine al segmento degli ortaggi, per quanto attiene alle orticole del periodo invernale, destinate quasi integralmente all’esportazione in Germania, l’annata ha beneficiato di un ulteriore sviluppo in termini di volumi, sebbene i listini abbiano espresso quotazioni lievemente in flessione rispetto all’anno precedente.
“I peperoni estivi – dice Ciardiello – attraversano invece una fase di difficoltà dovuta alle temperature torride, che provocano diverse scottature solari sui frutti”. La produzione mira in ogni caso a raggiungere un traguardo compreso tra le 1.500 e le 2.000 tonnellate, valorizzando la tipologia Lamuyo, cui si affianca la referenza snack senza semi Angello”.
La base sociale: forte ringiovanimento e spinta all’innovazione
L’evoluzione strutturale della cooperativa passa anche attraverso una profonda trasformazione della sua base sociale. Negli ultimi anni, secondo quanto riportato dal direttore della Coop Sole, si registra una fisiologica rotazione dei conferitori, con l’uscita di alcune realtà, compensata tuttavia da un forte ricambio generazionale. Molti imprenditori storici lasciano infatti la conduzione delle aziende agricole ai figli, portando la quota dei giovani agricoltori a rappresentare oggi tra il 40% e il 50% dell’intera compagine, a cui si sommano costantemente due o tre nuovi ingressi ogni anno. Questa spinta giovanile si traduce in una rinnovata vitalità per l’organizzazione, garantendo un maggiore entusiasmo e una spiccata propensione allo sviluppo. Tali fattori permettono all’azienda di ampliare progressivamente le superfici coltivate e di sperimentare con successo nuove referenze ortofrutticole, mantenendo il gruppo flessibile e reattivo alle mutevoli esigenze del mercato.
Per maggiori informazioni:
Cooperativa Sole
Via della Repubblica, 70
81030 Parete (CE) – Italy
+39 081 5036887
[email protected]
www.coopsole.it
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