Tajani intervista esclusiva: il piano nel Mar Rosso e l’appello all’Ue



Il ministro a Coffee Break difende l’ipotesi di proteggere i mercantili italiani: “È una missione difensiva”

“Ministro ma andiamo in guerra?”. Inizia così l’intervista di Andrea Pancani al ministro degli Esteri Antonio Tajani nel corso del programma odierno di Coffee Break. Una provocazione legata all’ultima iniziativa del ministro della Difesa Crosetto sulla protezione da parte della marina militare italiana dei mercantili italiani che attraversano lo Stretto di Bab-el-Mandeb, sotto attacco degli Houthi yemeniti.

Alla provocazione segue subito la rassicurazione del vicepremier. In sintesi – dice Tajani – l’intervento navale nel Mar Rosso ha scopo esclusivamente difensivo a protezione dell’export italiano, senza dimenticare di  sollecitare i partner europei a inviare più navi per rafforzare la missione Aspides. “Siamo stati lasciati soli” gli fa eco anche il generale Camporini, già capo di Stato maggiore della Difesa, dalle colonne de La Stampa. “Giusto intervenire. Non si possono attendere i tempi dell’Unione Europea”. Di seguito le due interviste.

La natura difensiva della missione nel Mar Rosso

“Ministro, ma andiamo in guerra?” chiede Andrea Pancani. “No, assolutamente no” risponde Tajani. “La missione Aspides che già vede l’Unione Europea — e il ministro Crosetto si riferisce a quelle navi che sono impiegate lì, le navi della Marina militare —, è già una missione operativa, ma è una missione difensiva, cioè non è una missione per attaccare gli Houthi, ma per proteggere le navi in caso di attacco. Ha fatto bene il ministro Crosetto a dare questo messaggio rassicurante per il nostro commercio internazionale”.

L’importanza strategica di Bab el-Mandeb per l’export italiano

I nostri mercantili devono passare indenni, ed è fondamentale per noi Bab el-Mandeb come è importantissimo Hormuz per il petrolio. Ma lì passano anche tante navi che vengono dal Mar Rosso, quindi veramente noi faremo di tutto per proteggere le navi che portano le nostre merci verso l’Africa, verso l’Oriente, e naturalmente se servirà spiegarlo in Parlamento lo faremo. Sono assolutamente d’accordo con Crosetto, condivido la sua posizione”.

L’impatto economico e la crescita del commercio estero

“Noi dobbiamo dare un messaggio forte a chi esporta, perché l’export rappresenta, essendo anch’io responsabile del commercio internazionale, tra il 30% e il 40% del nostro PIL. Fortunatamente sta crescendo: questi primi sei mesi di quest’anno è cresciuto del 4,5%, lo scorso anno del 3,3%. Anche oggi avrò un business forum con imprese italiane e turche a Roma, poi ci saranno tante altre missioni, e quindi è giusto quello che farà e sta facendo già da anni la Marina militare. Vi ricordo che in più di un’occasione ha ripetuto che entro la fine della legislatura dovremmo arrivare mi pare a 700 miliardi di export, no? Questo è l’obiettivo. Nonostante le difficoltà però, se l’export va bene anche in quella direzione, teniamo presente che il 40% del nostro traffico commerciale marittimo passa attraverso il Mar Rosso, quindi, ripeto, ha ragione Crosetto, condivido la sua posizione, siamo perfettamente in sintonia”.

I ritardi europei e l’azione autonoma dell’Italia

“Senta – commenta Pancani – approfitto per farle una domanda supplementare su questo tema, perché Crosetto tra le altre cose ha detto: ‘Ci attiveremo senza attendere che la burocrazia europea si sommi alla nostra’. Ma la domanda è questa: questo è uno snodo strategico, come pure lo stretto di Hormuz, secondo lei l’Europa dovrebbe fare di più per difendere le materie prime che sono cruciali per noi?”. 
La risposta: “Ci sono già due missioni europee, Atalanta contro la pirateria e Aspides contro gli attacchi degli Houthi”.

L’appello agli alleati dell’UE per potenziare la missione Aspides

“Bisogna — sottolinea Tajani – incrementare il numero delle navi. Il problema è che alcuni Paesi non danno il contributo necessario. L’Italia sta facendo moltissimo, la Grecia pure, e quindi ci auguriamo che più Paesi mandino navi per sostenere l’operazione Aspides. Ma è un tema che è all’ordine del giorno, noi in ogni riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea insistiamo su questo: anche durante l’ultima riunione in Irlanda io ho insistito sulla necessità di rinforzare la missione Aspides, e il ministro Crosetto dice giustamente ‘intanto andiamo noi’, perché siamo lì con la missione Aspides e ci auguriamo che l’Europa faccia in fretta, non perda tempo e garantisca la tutela delle navi. Ripeto, è una missione di protezione, non è una missione offensiva”.

Il generale Camporini: “Rotta commerciale cruciale. Siamo stati lasciati soli”

Anche il generale Vincenzo Camporini sostiene l’iniziativa del ministro Crosetto a protezione dei mercantili italiani nello Stretto di Bab EL Mandeb in una intervista pubblicata da La Stampa. La definisce una “necessità indubitabile. Buona parte della nostra economia dipende da quella rotta commerciale”.
   “L’Italia – aggiunge -, non dimentichiamolo, è un’economia di trasformazione: importiamo materie prime, le lavoriamo, le rivendiamo nel mondo. Con lo Stretto di Hormuz bloccato e lo Stretto di Bab El-Mandeb semi-bloccato, il Mediterraneo centrale è tagliato fuori e non solo avremmo un contraccolpo sugli approvvigionamenti, con tutto quel che sappiamo dell’inflazione, ma i nostri porti ne sarebbero strangolati. Le conseguenze economiche per noi potrebbero essere drammatiche. La necessità di protezione è indubitabile“.
“Quindi – afferma ancora il generale Camporini – la decisione di prendere un’iniziativa nazionale per proteggere navi italiane, come leggo nel tweet di Guido Crosetto, risponde ad un’esigenza strategica del nostro Paese che non può aspettare i tempi fin troppo lunghi del Consiglio europeo. Siamo rimasti soli e allora ci difendiamo da soli. E quindi direi che, fintanto che l’Unione europea o chi per lei non si riattiva (e questo è il lavoro politico da incrementare), noi operiamo secondo direttive nazionali, perché non possiamo aspettare i tempi lunghi di questo lavoro politico”.

 


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม