Le banche fanno gruppo per finanziare gli impianti


L’unione fa la forza. Lo dimostrano le operazioni di finanziamento dedicate agli impianti green, con banche in pool che si muovono in modo coordinato e complementare, per disporre di maggiori risorse e apportare competenze specialistiche su diversi fronti. L’obiettivo è sostenere attraverso operazioni finanziarie l’industria delle energie rinnovabili, dagli impianti fotovoltaici a quelli eolici, fino al biometano.

«Tra il 2025 e il 2026 sono stati erogati complessivamente circa 160 milioni di euro, di cui oltre 80 milioni per impianti fotovoltaici, più di 36 milioni a supporto del settore del biometano, oltre 30 milioni per interventi nel comparto eolico, cui si aggiungono una decina di milioni a sostegno di progetti di efficientamento energetico per la realizzazione di impianti di cogenerazione – racconta Mario Lio, Vice Direttore Generale di MCC. Molte delle numerose operazioni concluse sono state strutturate in pool con alcuni tra i principali istituti bancari e con erogazioni a Stato di Avanzamento Lavori (SAL) per assicurare la reale fattibilità dei progetti».

Competenze specialistiche per valutare la bancabilità dei progetti

Per sostenere la transizione green servono infatti competenze ampie e specializzate. Molte banche si sono quindi strutturate con aree interne dedicate e hanno allacciato collaborazioni con professionisti esterni per svolgere la due diligence necessaria per valutare gli aspetti tecnici, legali ed economici dei progetti.

«In MCC, nell’ambito della Finanza Strutturata, abbiamo l’Unità Organizzativa Project Finance, dedicata all’analisi e alla strutturazione di operazioni complesse, con particolare attenzione ai progetti a elevato contenuto ESG – prosegue Lio. L’attività di valutazione viene svolta con il supporto di advisor tecnici e legali, incaricati di predisporre le due diligence che includono analisi dei KPI ambientali e della conformità ai requisiti della Tassonomia UE. Il team è composto da ingegneri ambientali e altri professionisti provenienti dai dipartimenti di Project Finance di primarie banche internazionali, con una consolidata esperienza nei settori dell’energia e delle infrastrutture sostenibili. Inoltre, per completare il quadro di competenze, sono stati avviati dei tavoli di lavoro con le istituzioni e gli enti di riferimento, tra cui ENEA e Federesco, al fine di rafforzare il presidio su queste tematiche».

Anche Crédit Agricole Italia si è dotata di un Desk Energy dedicato alle operazioni di Project Finance nel settore delle energie rinnovabili.

«Il Desk affianca la rete Corporate sin dalle prime fasi di analisi delle iniziative e segue la strutturazione delle operazioni di finanziamento, collaborando con le diverse competenze della Banca e del Gruppo – spiega Marco Perocchi, Responsabile Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia. La valutazione di un progetto non riguarda unicamente la solidità economico-finanziaria dell’iniziativa, ma integra la analisi degli aspetti tecnici, legali, autorizzativi e di mercato, con particolare attenzione alla capacità del progetto di generare nel tempo flussi di cassa sostenibili».

Non solo nuovi impianti: spazio al repowering

La Banca prevede inoltre di erogare oltre un miliardo di impieghi a favore delle rinnovabili, con una sensibile attenzione al comparto eolico, in linea col Piano Industriale a lungo termine.

«Nel 2025 abbiamo rafforzato l’impegno nel settore con operazioni di Project Finance nei principali comparti delle energie rinnovabili, dal fotovoltaico all’eolico, fino al biometano – chiarisce Perocchi. Un percorso che è proseguito nei primi mesi del 2026, con nuove operazioni e una significativa pipeline di iniziative, sia per realizzare nuovi impianti sia per valorizzare e rinnovare quelli esistenti».

Un esempio concreto è il recente finanziamento, da parte di CA Italia insieme a UniCredit, del repowering del parco eolico Fortore di IVPC Group ed Eurus Energy Group. L’intervento prevede la sostituzione di 140 turbine realizzate tra il 1996 e il 1999 con 22 aerogeneratori di nuova generazione, portando la capacità installata da 84 MW a 134,2 MW.

«Il progetto dimostra come la transizione energetica non passi soltanto dalla costruzione di nuovi impianti, ma anche dalla capacità di rendere più efficiente e produttivo il patrimonio infrastrutturale già disponibile attraverso tecnologie più moderne – evidenzia Perocchi. Restano elevate complessità, legate agli iter autorizzativi, alla connessione alla rete e al coordinamento delle diverse fasi dell’intervento. Ma dal punto di vista finanziario, rispetto a un progetto greenfield, la presenza di un impianto operativo offre uno storico di producibilità e una conoscenza consolidata del sito. Occorre quindi valutare il nuovo assetto tecnico, i costi e i tempi del repowering, tenendo conto di eventuali periodi di fermo e della sostenibilità dei flussi di cassa attesi».

La complessità degli interventi rende centrale il lavoro di analisi e strutturazione finanziaria. E non riguarda solo il repowering degli impianti esistenti: anche progetti come quelli per la produzione di biometano richiedono una valutazione articolata, che va oltre gli aspetti strettamente finanziari.

Nel caso del biometano, infatti, la bancabilità del progetto dipende anche dalla solidità della filiera di approvvigionamento, come racconta Raffaele Barteselli, Responsabile Transizione e Sostenibilità di Banco BPM, istituto che nel 2025 ha erogato oltre 7 miliardi di euro per i progetti di transizione green.

«I progetti per la produzione di biometano si distinguono dalle altre iniziative nel settore delle energie rinnovabili non tanto, e non solo, per dimensione degli investimenti, ma soprattutto perché si basano su una filiera strutturata di approvvigionamento di biomasse e sottoprodotti organici, integrando produzione energetica ed economia circolare – chiarisce Barteselli. Proprio la presenza di una filiera complessa rende necessaria l’attività di due diligence, che deve valutare aspetti tecnologici e autorizzativi, insieme alla disponibilità delle biomasse, alla solidità dei contratti di fornitura. Vanno anche esaminate la capacità gestionale dell’operatore e la sostenibilità economica dell’iniziativa. La valutazione di questi elementi è affidata a un team di risorse con competenze specialistiche nella strutturazione di finanziamenti per progetti complessi, in grado di fornire advisory, effettuare analisi di fattibilità e identificare soluzioni finanziarie dedicate. Coadiuvato, quando necessario, anche da partner esterni per ottenere analisi e consulenze specialistiche».

La necessità di muoversi in pool

Di fronte alla complessità di questi progetti, che richiedono elevate competenze tecniche e numerose risorse, le banche possono condividere know-how e capitali e, al contempo, ripartire il rischio, muovendosi in pool.

«Il finanziamento in pool rappresenta un elemento fondamentale per la realizzazione di investimenti strategici a supporto della transizione energetica. – osserva Barteselli – e la presenza di più finanziatori può, inoltre, agevolare l’accesso a condizioni economiche più competitive e a strumenti finanziari funzionali alle diverse fasi di sviluppo dell’impianto».

Il ruolo della garanzia pubblica

Oltre a capitale e competenze, a sostenere le operazioni è anche la garanzia pubblica: il Fondo di garanzia gestito da MCC per conto del MIMIT ha sostenuto 9.936 operazioni green, per un totale di 3,7 miliardi di finanziamenti, tra gennaio 2025 e agosto 2026.

«L’importo medio degli investimenti green garantiti è sensibilmente superiore a quello degli investimenti complessivi su cui interviene il Fondo: 370mila euro a fronte di 227mila euro di media per i progetti accolti – sottolinea Pierpaolo Brunozzi, Responsabile Fondo e altre agevolazioni di MCC. Complessivamente, nel periodo, abbiamo accolto 125mila domande per finanziamenti pari a 28,3 miliardi di euro, che rappresentano il 38,3% del totale dei finanziamenti complessivi gestiti dal Fondo, sia per investimenti sia per liquidità».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di settembre 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.


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