La 44esima edizione di Macfrut, fiera internazionale della filiera dell’ortofrutta organizzata da Cesena Fiera, è stata presentata giovedì 24 settembre a Torino nell’ambito di Terra Madre – Salone del Gusto. La manifestazione si terrà al Rimini Expo Centre dal 20 al 22 aprile, con un’anteprima esclusiva il 19 aprile. Cile paese d’onore, Piemonte regione partner, kiwi prodotto simbolo e un nuovo layout espositivo le principali novità annunciate.
Il programma e le novità del format
La fiera aprirà con Macfrut N.E.X.T., evento esclusivo riservato a espositori, produttori, buyer e decision maker nazionali e internazionali, in programma lunedì 19 aprile. Il format prevede una lettura dei grandi scenari che influenzeranno il futuro dell’ortofrutta — demografia, macroeconomia, consumi, innovazione — seguita da un networking dinner per i protagonisti della filiera.
Il nuovo layout espositivo prevede la suddivisione dei padiglioni B e D per aree merceologiche specifiche: macchinari, tecnologie, packaging, logistica e stoccaggio; produzione, lavorazione e commercializzazione di prodotti ortofrutticoli; Berry area; vivaismo e sementi. In contemporanea si svolgeranno Growtech Europe, appuntamento europeo dedicato al pre-raccolta che occuperà sei padiglioni (A e C), e Fieravicola, manifestazione internazionale dedicata alla filiera avicola.
La fiera punta su tre asset strategici: business, networking — con oltre 900 top buyer internazionali nella scorsa edizione — e conoscenza. In collaborazione con Agenzia Ice è prevista un’attività di incoming di buyer internazionali. Nella scorsa edizione l’agenzia ha portato circa 920 operatori esteri qualificati da oltre 80 paesi, con più di 5.000 incontri con aziende espositrici italiane.
Il kiwi e il ruolo del Cile
Il kiwi è scelto come prodotto simbolo dell’edizione 2027. L’Italia è primo produttore nell’Unione Europea con circa 400 mila tonnellate e terza nel mondo dopo Cina e Nuova Zelanda. La produzione si concentra in Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Veneto e Piemonte. Nel 2025 l’export di kiwi italiano è cresciuto del 19,8% in volume e del 26,4% in valore, raggiungendo circa 700 milioni di euro. I principali mercati di destinazione sono Germania, Spagna, Belgio, Francia e Stati Uniti.
Il Cile è paese d’onore. Il paese sudamericano è grande protagonista mondiale della frutticoltura, specializzato in ciliegio e frutta secca. Tra il 2020 e il 2025 la superficie coltivata a ciliegio è passata da circa 39.600 a quasi 77.800 ettari. Nel 2025 l’export frutticolo cileno ha raggiunto 8,5 miliardi di dollari, con un incremento del 16%. A Macfrut il Cile sarà presente con una grande area espositiva che includerà ProChile, agenzia del ministero degli Affari Esteri cileno, e Frutas de Chile, la principale associazione degli esportatori cileni di frutta.
Felipe Repetto, direttore Ufficio Italia ProChile, ha dichiarato: “La nostra partecipazione a Macfrut 2027 sarà la più importante di sempre, non solo per il numero di imprese, ma perché porterà in fiera l’intera filiera, dai beni e servizi per l’agricoltura fino alla frutta fresca. È una presenza che riflette la forza di un settore che continua a crescere: nella stagione 2024/25 le esportazioni frutticole cilene sono aumentate del 16% in volume, confermando il ruolo del Cile come grande protagonista internazionale e leader nell’export di diverse produzioni, tra cui ciliegie, mirtilli e kiwi. Siamo inoltre particolarmente soddisfatti della continuità della partecipazione di imprese e associazioni cilene, che vedono Macfrut e l’Italia come una piattaforma commerciale strategica per svilupparsi in Europa e aprire nuove opportunità verso Nord Africa, Medio Oriente e India”.
Il Piemonte regione partner
Non è casuale la scelta di presentare Macfrut 2027 a Torino: il Piemonte sarà la regione partner dell’edizione. La regione rappresenta uno dei principali poli ortofrutticoli italiani, con un comparto che interessa 53mila ettari. I prodotti frutticoli più diffusi sono mele (circa 7mila ettari), kiwi e pesche e nettarine (oltre 3mila ettari ciascuno), con l’area del Cuneese a concentrare l’87% dei meleti piemontesi, il 97% delle nettarine e oltre il 76% delle superfici a kiwi. Forte è anche la specializzazione in frutta a guscio, con 28.000 ettari a nocciole e oltre 3.000 aziende agricole nelle Langhe e nel Cuneese. Tra le produzioni certificate: Nocciola Piemonte Igp, Mela Rossa Cuneo Igp, Castagna Cuneo Igp, Marrone della Valle di Susa Igp e Fagiolo Cuneo Igp.
Paolo Bongioanni, assessore della regione Piemonte, ha dichiarato: “La presenza della Regione Piemonte a Macfrut 2027 rappresenta un’importante occasione per valorizzare una filiera ortofrutticola d’eccellenza, con una capacità produttiva di oltre 50mila ettari grazie a importanti distretti della frutta, capaci di rappresentare il 20% dei prodotti Dop e Igp. Saremo protagonisti a Rimini per raccontare il Piemonte agricolo, sostenere le nostre imprese e rafforzare nuove opportunità di mercato, in Italia e all’estero”.
Gli eventi scientifici e le dichiarazioni degli organizzatori
Tra gli eventi già in agenda figura il Mediterranean Stone Fruit Outlook 2027, rivolto a produttori, buyer della Gdo, category manager ed esperti per analizzare il futuro della coltura delle drupacee del Mediterraneo. È già operativo il Comitato Tecnico scientifico presieduto da Paolo De Castro e coordinato dal professor Bruno Mezzetti.
Lorenzo Galanti, direttore generale di Agenzia Ice, ha sottolineato il valore strategico della collaborazione: “Macfrut rappresenta una piattaforma strategica per l’internazionalizzazione dell’intera filiera ortofrutticola italiana, valorizzando sui mercati esteri non soltanto i prodotti, ma anche le tecnologie, le competenze e le soluzioni che caratterizzano il Made in Italy. Per Ice Agenzia, la collaborazione con Macfrut si inserisce pienamente nella missione di sostenere la competitività delle imprese italiane e favorirne l’accesso ai mercati internazionali. Il forte sostegno conferma il nostro impegno a promuovere l’apertura internazionale del settore e a creare opportunità concrete di sviluppo commerciale. I risultati del 2026, con circa 920 operatori esteri qualificati provenienti da oltre 80 Paesi target e più di 5.000 incontri con le aziende espositrici italiane, testimoniano il valore di un’attività di incoming mirata, capace di favorire nuovi contatti e relazioni commerciali. Guardiamo al 2027 con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la qualità della presenza internazionale a Macfrut, favorendo incontri sempre più qualificati e accompagnando le imprese verso nuove opportunità di export. Continueremo a lavorare insieme agli organizzatori e ai partner per valorizzare il patrimonio di innovazione e competenze della filiera italiana e consolidare la sua presenza sui mercati globali”.
Patrizio Neri, presidente di Cesena Fiera, ha aggiunto: “Macfrut è in grado di anticipare le tendenze perché le stesse aziende espositrici mettono in condizione Macfrut di interpretare i cambiamenti e le trasformazioni; nello stesso tempo Macfrut aiuta le imprese ad aprire nuovi mercati, favorisce incontri buyer, mette in relazione produzione e tecnologia, mondo della ricerca con mondo delle imprese in un confronto con le istituzioni. In un mercato globale sempre più competitivo, nessuno può pensare di affrontare da solo le grandi trasformazioni in corso. Una delle parole chiavi dei prossimi anni deve essere ‘Sistema’. Un Sistema fra imprese, territori, istituzioni, ricerca, Fiere e strumenti per l’internazionalizzazione. Macfrut si candida ad esse uno dei luoghi nei quali questo Sistema prende forma. E vuole farlo puntando sulla qualità delle relazioni, nella capacità d’innovazione e nella propria rilevanza internazionale”.
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