Il provvedimento riguarda sanzioni contestate o notificate dalla Polizia Locale negli anni:
e prevede l’avvio delle procedure di riscossione nei confronti dei soggetti che non hanno provveduto al pagamento.
Le posizioni inserite nel provvedimento sono complessivamente 6.553.
Il passaggio amministrativo consentirà ora di trasmettere gli elenchi al soggetto incaricato della riscossione, Municipia S.p.A., per procedere all’emissione e alla notifica degli atti esecutivi previsti dalla normativa.
Oltre 6.500 posizioni debitorie
Nel dettaglio, la lista di carico comprende 84 posizioni debitorie con coobbligati, per un importo complessivo di 42.949,50 euro. A queste si aggiungono 6.469 posizioni, per un valore di 1.377.190,26 euro.
La somma delle due componenti porta quindi al totale di 1.420.139,76 euro.
Si tratta di importi riferiti a verbali per i quali, secondo quanto riportato nell’atto amministrativo, è decorso il termine ordinario per il pagamento in misura ridotta, fissato in 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione del verbale.
L’atto specifica inoltre che non risultano pendenti ricorsi al Prefetto o al Giudice di Pace che abbiano determinato la sospensione dell’esecutività dei titoli amministrativi interessati dalla procedura.
Un milione di euro di sanzioni originarie + le sanzioni
Una parte consistente dell’importo complessivo è costituita dalle sanzioni originariamente previste per le violazioni al Codice della Strada. La determinazione quantifica questa componente in 1.000.094,90 euro.
Non tutto il milione e 420mila euro, dunque, corrisponde alle sanzioni iniziali contenute nei verbali. Nel corso del tempo, infatti, agli importi originari si sono aggiunte le maggiorazioni e le spese previste dalla normativa per le posizioni rimaste insolute.
La distinzione delle singole voci consente di ricostruire la composizione del ruolo approvato dall’amministrazione e di comprendere come si arriva all’importo complessivo destinato alla riscossione.
Le maggiorazioni per il ritardato pagamento
La seconda voce per consistenza economica è rappresentata dalle maggiorazioni previste dall’articolo 27 della legge 689/1981, indicate nell’atto in 380.223,63 euro.
Si tratta delle maggiorazioni maturate sulle sanzioni amministrative a seguito del mancato pagamento nei termini previsti. La loro presenza incide in maniera significativa sul valore complessivo delle somme inserite nella lista di carico.
A queste si aggiungono poi le spese connesse alle attività di notifica e alla procedura di riscossione. In particolare, il provvedimento indica 30.032 euro per le spese di notifica e ulteriori 9.789,23 euro per le spese di spedizione dell’ingiunzione ordinaria.
Il totale delle quattro componenti coincide con l’importo complessivo del ruolo: 1.000.094,90 euro di sanzioni, 380.223,63 euro di maggiorazioni, 30.032 euro di spese di notifica e 9.789,23 euro di spese di spedizione.
Dal verbale non pagato alla riscossione coattiva
La procedura descritta nella determinazione si inserisce nel normale iter previsto per le sanzioni amministrative non pagate.
Dopo la contestazione o la notificazione del verbale, il trasgressore o l’eventuale obbligato in solido dispone dei termini stabiliti dalla normativa per effettuare il pagamento.
Quando il termine decorre senza che la somma venga versata e non risultano ricorsi con effetti sospensivi, l’amministrazione può procedere alla formazione del carico destinato alla riscossione.
Nel caso specifico, l’ufficio competente ha effettuato l’elaborazione informatica dei dati e ha formato le liste contenenti l’elenco dei debitori, i relativi verbali e gli importi dovuti.
Il passaggio successivo è rappresentato dalla trasmissione delle liste al soggetto incaricato della riscossione.
La determinazione dispone infatti che le liste di carico approvate vengano trasmesse a Municipia S.p.A., affinché proceda agli adempimenti successivi.
Il soggetto incaricato dovrà quindi avviare le procedure previste dalla legge, con l’emissione e la notificazione degli atti esecutivi, indicati nel provvedimento come cartelle di pagamento o ingiunzioni, a seconda della procedura applicabile.
Verbali relativi a quattro anni
Il provvedimento prende in considerazione verbali di violazione contestati o notificati nell’arco di quattro annualità, dal 2021 al 2024.
L’operazione interessa quindi una platea di posizioni maturate nel corso di più esercizi e successivamente confluite nella lista di carico approvata dall’ente.
La formazione del ruolo consente all’amministrazione di riunire in un unico elenco le posizioni per le quali sono maturate le condizioni per procedere alla riscossione, sulla base delle verifiche effettuate dagli uffici.
Il documento richiama, tra le altre disposizioni normative, il Codice della Strada, la legge 689 del 1981 sulle sanzioni amministrative e il Testo unico degli enti locali.
Sono inoltre citate le norme relative alla contabilità pubblica, all’organizzazione degli uffici e ai controlli interni dell’ente.
Cosa succede ora ai debitori
Con l’approvazione della lista di carico si apre la fase successiva della procedura.
Le posizioni saranno trasferite al soggetto incaricato della riscossione, che dovrà provvedere all’emissione e alla notifica degli atti previsti.
Ai destinatari degli atti arriverà quindi a casa la comunicazione ufficiale a indicare l’importo richiesto e le modalità e i termini entro i quali procedere al pagamento o, laddove ne ricorrano i presupposti, esercitare gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.
Se non si paga entro 30 giorni si rischiano misure piuttosto gravi, che possono arrivare al fermo amministrativo dell’automobile.
Attenzione: evitare di ritirare una raccomandata o rifiutarsi di firmare un verbale non evita l’efficacia della multa.
In realtà, secondo le normative, la multa è considerata comunque notificata e il pagamento resta obbligatorio.
Ignorare la notifica può anche precludere la possibilità di controllare il verbale alla ricerca di errori. Pertanto, in caso di contestazioni, l’ideale è farsi consigliare da un esperto legale.
Leggi anche: Un Suv per la Polizia Locale di Ardea grazie ai soldi delle multe
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link







