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La musica che esce dai luoghi convenzionali dello spettacolo, incontra le comunità e diventa occasione di relazione, partecipazione e condivisione. Dopo le giornate di Mogoro, domani, venerdì 21 agosto, Pedras et Sonus 2026 arriva a Sini, dove il festival ideato e diretto dalla clarinettista e compositrice Zoe Pia costruirà un percorso che dal pomeriggio arriverà fino a tarda sera attraversando inclusione sociale, jazz afro-cubano e ritmi caraibici.
Tre appuntamenti differenti per luoghi, linguaggi e pubblico, ma legati dalla stessa volontà di mettere la musica in relazione con il territorio e con le persone che lo abitano. Una traiettoria che conferma la natura trasversale di Pedras et Sonus e di un’edizione che, fino al 23 agosto, attraversa Mogoro, Sini e Orosei facendo dialogare musica, parola, paesaggio e comunità.
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Music Zirkus: alle 17.30 la musica incontra la comunità

La giornata prenderà il via alle 17.30 al CAS Imparis di Sini, in località Su Padrosu, con Music Zirkus, appuntamento con Dario Zara ed Enrico Antonio Locci riservato agli ospiti della struttura.
Un progetto che porta la musica fuori dai suoi spazi abituali per trasformare l’ascolto in un momento di condivisione, dialogo e partecipazione. Per l’occasione il trombettista Dario Zara porterà la propria musica agli ospiti del CAS Imparis, dando forma a un’iniziativa nella quale l’arte diventa strumento di relazione e inclusione.
Nato a Cagliari nel 1992, Zara si è formato tra il Conservatorio di Cagliari, la Lithuanian Academy of Music and Theatre e il Conservatorio “Claudio Monteverdi” di Bolzano. Dopo gli studi jazz con una borsa di studio al Seminario Nuoro Jazz diretto da Paolo Fresu e il perfezionamento negli Stati Uniti con Kevin Richardson, ha sviluppato un percorso nel quale formazione classica, improvvisazione e musica contemporanea convivono. Dal 2017 collabora stabilmente con l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari e si esibisce con orchestre, ensemble e big band in Italia e all’estero.
Alle 21.30 il Latin Jazz dell’Enrico Antonio Locci 4th
La seconda parte della giornata si sposterà nel Piazzale della Chiesa di San Giorgio, dove alle 21.30 sarà protagonista l’Enrico Antonio Locci 4th con un Latin Jazz Live Set.
Il quartetto costruisce il proprio repertorio attraverso arrangiamenti originali e interpretazioni di brani che hanno segnato la storia del jazz afro-cubano moderno. Le composizioni degli Italuba di Horacio “El Negro” Hernandez, i montuno di Chucho Valdés e le melodie di Jerry González costituiscono alcuni dei riferimenti attorno ai quali la formazione ricerca l’incontro tra ritmo e colore sonoro.
La formazione vede Enrico Antonio Locci alla batteria, Dario Zara alla tromba, Andrea Parodo e Luca Cocco. Un secondo momento della giornata che porta dunque il programma dalla dimensione raccolta e inclusiva del pomeriggio a quella del concerto, mantenendo la musica come elemento di connessione tra esperienze e pubblici differenti.
Alle 23 il dj set caraibico di Ayonis Lazaro & Maikel Napoles
Alle 23, sempre nel Piazzale della Chiesa di San Giorgio, la giornata si concluderà con Ayonis Lazaro & Maikel Napoles e il loro dj set caraibico.
I due dj cubani costruiranno un viaggio musicale tra ritmi latini, sonorità afro-cubane e atmosfere tropicali, spostando progressivamente il baricentro della serata verso la danza e la partecipazione. Un finale nel quale la musica torna a essere linguaggio di incontro tra culture differenti, mettendo in relazione tradizione e contemporaneità attraverso l’energia dei Caraibi.
Il 22 agosto il ritorno a Mogoro: le parole incontrano la musica
Dopo la tappa di Sini, sabato 22 agosto Pedras et Sonus tornerà a Mogoro, negli spazi della Fiera dell’Artigianato Artistico, con una giornata nella quale la seconda edizione del Festival Letterario “Le parole incontrano la musica” entrerà pienamente nel vivo attraverso due incontri dedicati alla voce, alla comunicazione, alla discriminazione e all’uguaglianza, prima del ritorno alla musica dal vivo con un nuovo appuntamento di Jatzilleri.
Si comincerà alle 19 nel Chiostro della Fiera dell’Artigianato Artistico con Abha Valentina Lo Surdo e la presentazione del libro L’arte di parlare in pubblico. Con il metodo Play Your Voice, pubblicato nel 2025 da Curci. Al centro dell’incontro sarà la voce intesa come strumento di espressione, relazione e consapevolezza, attraverso un metodo di public speaking che utilizza la musica come chiave per lavorare su autenticità, sicurezza ed efficacia della comunicazione.
Alle 19.15, sempre nel Chiostro, la presentazione lascerà spazio al laboratorio “Play Your Voice”, curato dalla stessa Valentina Lo Surdo. Un momento pratico dedicato al primo metodo di public speaking ispirato alla musica, nel quale forme musicali, tempo, tono, volume, ritmo ed emozioni diventano strumenti attraverso cui affrontare la comunicazione e sviluppare una maggiore consapevolezza nell’uso della voce.
Alle 20 sarà invece protagonista Ada Montellanico con “Esseri Umani Uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo”. La cantante e autrice dialogherà con Silvia Ravenda nella presentazione del volume di Carolina Carbonari, Rossella Carnevali e Filippo Montanelli, con interviste di Ada Montellanico e Simone Roffi, pubblicato nel 2025 da L’Asino d’Oro Edizioni. A seguire, Montellanico sarà protagonista di un reading musicale.
L’incontro intreccerà così riflessione, parola e musica attorno alle radici culturali e sociali del razzismo. Attraverso un approccio che coinvolge psichiatria, filosofia e politica, il volume affronta i meccanismi della discriminazione e il valore dell’uguaglianza come fondamento della convivenza, mentre il reading porterà la riflessione dalla pagina alla dimensione dell’ascolto.
A chiudere la giornata, alle 22.30 al Baradeo Caffè, negli spazi della Fiera dell’Artigianato, sarà un nuovo appuntamento di Jatzilleri con i Cocoa Thrill e il loro incontro tra cumbia, afro-funk e tropical groove.
Il progetto attraversa culture e tradizioni musicali differenti facendo convivere cumbia, afro-funk, groove tropicali, psichedelia dub e jazz. La formazione è composta da Angelo “Japan” De Grisantis alle percussioni, Francesco La Viola al sax, Lorenzo Lorenzoni al trombone, Dario “Gopher” Troso alla chitarra ed Emanuele Flandoli al basso e alla produzione.
Dopo Mogoro, il percorso di Pedras et Sonus 2026 arriverà alla sua giornata conclusiva domenica 23 agosto a Orosei, dove alle 21.30, nel Sagrato della Chiesa di San Gavino, Zoe Pia e i Tenores di Orosei “Antoni Milia” porteranno in scena Indindara.
Biglietti e informazioni
Sulla piattaforma Mailticket sarà possibile acquistare i carnet giornalieri e l’abbonamento valido per tutte le serate in programma al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine dal 17 al 20 agosto. L’abbonamento comprende l’accesso agli otto spettacoli in cartellone, la t-shirt ufficiale del festival e, per ciascuna serata, un calice di vino offerto da Vini Ariu oppure una bottiglietta d’acqua. Anche i possessori del carnet giornaliero avranno diritto, per la giornata di validità del titolo, al calice di vino offerto da Vini Ariu oppure a una bottiglietta d’acqua. Carnet e abbonamento sono acquistabili anche con la Carta del Docente.
Per tutti gli spettacoli serali ospitati al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine sarà inoltre attivo il servizio gratuito Baby Jazz, dedicato all’animazione dei bambini, per consentire anche alle famiglie di vivere pienamente l’esperienza del festival.
Sono previste agevolazioni per residenti, under 18, over 65, iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz, possessori del biglietto della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna e del Nuraghe Cuccurada, oltre che per un accompagnatore delle persone con disabilità. L’ingresso è gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per le persone con disabilità.
Le modalità di accesso ai singoli eventi e agli appuntamenti ospitati nelle diverse sedi del festival sono consultabili nel programma ufficiale della manifestazione.

Sostenitori e partner
Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 è organizzato dall’omonima associazione culturale con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport –, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, di Nuovo IMAIE, Puglia Sounds, Italia Jazz e Corsica Sardinia Ferries, con la collaborazione dei Comuni di Mogoro, Sini e Orosei. Fondamentale il contributo dei partner territoriali e culturali, tra cui il Nuraghe Cuccurada, la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, Gitano, Baradeo, Hotel Residence Funtana Noa, Vini Ariu e Grafik Art, insieme alle realtà che condividono il percorso artistico del festival: Cabudanne de Sos Poetas, il Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari, Jazz Takes The Green, l’Ente Musicale di Nuoro, Time in Jazz, Dromos, Mariposas de Sardinia e l’Associazione Intermezzo Nuoro.
Il Festival
Il festival Pedras et Sonus nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia. Nelle sue prime edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, costruendo e ampliando collaborazioni con importanti realtà come l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.
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