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APPRODO
con
CUNSOLO ALESSANDRO – PASSARIELLO ALESSANDRO – MANDRAFFINO AURELIO – CONIGLI CRISTINA – GUIDA SOFIA – DE STEFANO FLAVIA – ROVATI FILIPPO – FAUSTINI EUGENIA –
RIVOLI VALERIA – DE LUCA ALESSANDRA J.
“Eneide-Teatro della migrazione” presso la Sala Raffaello; il mito si fa carne nel laboratorio e negli spettacoli teatrali che riscrivono il futuro dell’integrazione
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Prosegue il progetto teatrale interculturale “ENEIDE – Teatro della Migrazione” con la rappresentazione “Approdo”, che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. Andrà in scena il 29 agosto (alle ore 20 e in replica alle ore 22) presso la Sala Raffaello di Roma. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza. Si rilegge il viaggio di Enea come chiave per interpretare il presente. In un tempo segnato da guerre, migrazioni, confini ed esili, il mito diventa racconto universale di chi è costretto a lasciare la propria terra.
Il nuovo appuntamento rilegge i canti VII e VIII dell’Eneide, invitando a far riflettere quanto l’opera di Virgilio sia ancora capace di parlare al nostro tempo, intrecciando il mito con le storie contemporanee e riflettendo sui temi dell’accoglienza, dell’identità e della memoria.
NOTE DI REGIA
Enea non approda soltanto sulle rive del Lazio: approda nel nostro tempo.
Da più di duemila anni continuiamo a raccontare la sua storia perché continuiamo a vivere la sua stessa domanda: dove può approdare chi ha perduto la propria casa?
Eneide / Approdo nasce dall’incontro fra il poema di Virgilio e il nostro presente. Un presente attraversato da guerre, migrazioni, confini, esili, partenze e nuove appartenenze.
L’Eneide di Virgilio non è soltanto il racconto della fondazione di Roma, ma l’epopea universale di ogni essere umano costretto a lasciare la propria terra e a rifondare la propria vita altrove.
Enea è un profugo. È un sopravvissuto. È un uomo che attraversa il mare portando sulle spalle la memoria di una città distrutta e negli occhi l’immagine incerta di una città futura.
Nella nostra elaborazione scenica, il mito incontra il presente attraverso una scrittura essenziale, affidata a cinque voci che si dividono il racconto, i personaggi, il coro e il destino. Gli dei, i re, i guerrieri, i padri, i figli e gli esuli abitano lo stesso spazio poetico. Nessuno possiede la verità del racconto: ciascuno ne custodisce un frammento.
L’azione si sviluppa come una partitura di immagini, apparizioni, visioni e paesaggi interiori. Il viaggio di Enea diventa così un attraversamento della memoria collettiva: il mare non è soltanto il Mediterraneo antico, ma ogni mare attraversato da chi fugge; il Lazio non è soltanto una terra promessa, ma il luogo in cui ciascuno di noi tenta di costruire la propria esistenza quando si sente esule.
Nel poema di Virgilio il destino di Enea consiste nel fondare una città. Nel nostro spettacolo il suo destino consiste nel continuare a camminare. Perché ogni civiltà nasce da un approdo.
Perché ogni comunità nasce dall’incontro tra uno straniero e una terra che decide di accoglierlo. Perché la storia di Enea è la nostra storia. Ieri come oggi. Ovunque.
Matteo Tarasco
IL PROGETTO
Non è solo teatro, è un cantiere di umanità dove l’antico esodo di Enea incontra le rotte dei migranti di oggi, richiamando alla mente le drammatiche immagini che arrivano dai confini di Ceuta, in Spagna, dove il desiderio di un futuro si scontra con la rigidità delle frontiere. A Roma, tra le mura della Sala Raffaello a Villa Fiorelli, prende vita per il secondo anno consecutivo “ENEIDE – Teatro della Migrazione”, un laboratorio teatrale interculturale e multidisciplinare che, dal 17 agosto al 26 settembre 2026, trasformerà il mito di Virgilio in un’esperienza di viva attualità.
L’obiettivo è creare uno spazio di crescita professionale e umana dove la formazione teatrale diventa uno strumento concreto di inclusione e riscatto per giovani artisti provenienti da contesti spesso marginalizzati.
Questa iniziativa si qualifica propriamente come un esperimento di riflessione costante tra passato e presente: un percorso dove il poema classico diventa una chiave di lettura per analizzare le “nuove geografie” dell’accoglienza.
“Ogni episodio rilegge il poema di Virgilio alla luce delle migrazioni contemporanee – spiega Matteo Tarasco – restituendo al mito la sua funzione originaria: raccontare la condizione universale di chi cerca un luogo dove vivere in pace.” Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È l’atteso sequel del percorso iniziato nell’estate del 2025. Se la prima edizione aveva esplorato la fuga da una Troia in fiamme, il 2026 segna il momento cruciale dell’arrivo e della costruzione di una nuova appartenenza.
Il cuore dell’operazione risiede nella sperimentazione teatrale come strumento di formazione: trenta giovani performer under 35, italiani e migranti, partecipano a un laboratorio intensivo di 45 giorni che spazia dalla drammaturgia collettiva alla vocalità multilingue. Gli spettacoli in programma – Approdo, Guerra e Tregua – rappresentano la restituzione pubblica di un quadro generale di crescita professionale.
Il sipario si alzerà ufficialmente il 29 agosto con “Approdo”, la prima tappa performativa che segna il culmine del primo modulo del laboratorio. In questo appuntamento inaugurale, i trenta performer porteranno in scena un Enea che non sbarca solo sulle rive del Lazio, ma arriva direttamente nel nostro presente attraversato da esili e nuove appartenenze. Il significato profondo di “Approdo” risiede nel guardare all’Eneide come a un’opera ancora capace di parlare all’oggi, intrecciando il mito antico con le storie contemporanee dei ragazzi in scena. Grazie all’uso delle lingue madri e a una messa in scena corale e fisica, lo spettacolo punta a un’accessibilità totale, rendendo il messaggio di accoglienza e memoria comprensibile a tutti.

Per chi desidera partecipare a questo viaggio, l’ingresso è libero e gratuito presso la Sala Raffaello. È possibile assistere alle tre tappe performative – 29 agosto APPRODO, 12 settembre GUERRA e 26 settembre TREGUA – prenotando il proprio posto tramite l’Associazione Culturale IGLOO. Ogni serata sarà arricchita da buffet multiculturali per stimolare il dialogo tra artisti e cittadinanza.
In questo contesto, la scelta della location è densa di significato. Il progetto abita la cornice della Sala Raffaello (situata all’interno della Chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio a Villa Fiorelli, in un quartiere semicentrale e multiculturale) e risponde alla volontà di attivare nuove geografie culturali urbane,valorizzando i legami tra memoria storica e nuove cittadinanze. Se Enea cercava una terra dove gettare le basi di un nuovo inizio, questo quartiere multiculturale appare oggi come l’approdo naturale per una moderna epopea urbana, trasformando una piazza storica in una potente metafora contemporanea del viaggio e dell’accoglienza.
STAFF – La direzione artistica e la conduzione del laboratorio sono affidate a Matteo Tarasco, regista teatrale di rilievo internazionale, con esperienze in ambito accademico e interculturale, tra cui Harvard University e LAMDA di Londra. L’organizzazione generale è curata da Massimo Di Rollo, esperto in gestione di eventi culturali e progettazione. Per garantire qualità artistica il team sarà interamente formato da professionisti del settore, tra cui un assistente alla regia, un mediatore culturale con competenze nella facilitazione linguistica e inclusiva, e uno staff tecnico composto da operatori audio/video e tecnici luci.
CURRICULUM PROFESSIONALE – Ass. Cult. IGLOO si è affermata come una nuova e vivace realtà nel panorama teatrale romano. In pochissimo tempo, l’associazione ha prodotto tre spettacoli di grande spessore: “Gli Atti Unici” di Anton Čechov a maggio 2025, la tragicomica commedia in romanesco “Alcazar” di Gianni Clementi a marzo 2025, e una sorprendente versione di “Molto Rumore per Nulla” di Shakespeare a giugno 2024, che ha conquistato pubblico e critica, vincendo numerosi premi.
PROGRAMMAZIONE SPETTACOLI
29 agosto 2026 – APPRODO
Enea non approda soltanto sulle rive del Lazio: approda nel nostro tempo.
Un presente attraversato da guerre, migrazioni, confini, esili, partenze e nuove appartenenze.
12 settembre 2026 GUERRA
Enea è finalmente approdato alla terra promessa. Il viaggio è terminato, ma la prova più difficile deve ancora cominciare. Per fondare una città, per costruire una patria, dovrà attraversare il sangue
26 settembre 2026 TREGUA
Come può nascere una città sulle rovine del nemico? Come può una comunità immaginare il futuro dopo aver attraversato la distruzione? Eneide / Tregua attraversa il canto finale del poema di Virgilio per condurci nel cuore del conflitto tra destino e vendetta, tra giustizia e compassione
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