Mummelsee, come visitare l’Occhio della Foresta Nera


Acqua scura, quasi uno specchio d’ossidiana, una corona di abeti che sale lungo i pendii e il profilo della Hornisgrinde a dominare l’orizzonte. Si presenta così il Mummelsee, misterioso (e leggendario) lago della Foresta Nera che riesce a unire natura, storia geologica e tradizioni popolari con la stessa intensità.

Situato a 1.036 metri di quota vicino al borgo di Seebach, lungo la celebre Schwarzwaldhochstraße, la Strada Panoramica della Foresta Nera che collega Baden-Baden e Freudenstadt attraverso alcuni dei paesaggi più spettacolari della Germania, è raggiunto da migliaia di visitatori attratti sì dalla bellezza del panorama, ma anche spinti dalle misteriose leggende che da secoli lo circondano.

Molti lo chiamano “L’Occhio della Foresta Nera“, soprannome che nasce dalla forma quasi perfettamente circolare e dalla superficie che riflette il bosco circostante con una nitidezza sorprendente. Nelle giornate prive di vento sembra davvero che la montagna osservi il cielo attraverso una pupilla di cristallo. Basta però una nuvola, un cambio di luce o una leggera brezza perché l’atmosfera si trasformi completamente, ma regalando comunque scorci che sembrano usciti da un antico racconto.

Origine, formazione e leggende del Mummelsee

Il Mummelsee appartiene ai laghi glaciali della Foresta Nera, chiamati in tedesco Karsee. Rappresenta il più grande dei 7 bacini glaciali ancora presenti nella regione, oltre a figurare tra i più alti. La sua origine risale a circa 10.000 anni fa, al termine dell’ultima era glaciale. Enormi masse di ghiaccio scavarono lentamente una conca quasi circolare nella montagna. Con il progressivo ritiro dei ghiacciai, quella depressione si riempì d’acqua fino a formare il lago attuale. Oggi occupa una superficie di 3,7 ettari, raggiunge circa 18 metri di profondità e presenta un perimetro vicino agli 800 metri.


Alle sue spalle si innalza la Hornisgrinde, che con i suoi 1.164 metri è la cima più elevata della Foresta Nera settentrionale. Sul lato occidentale compare invece il Katzenkopf, altra vetta ricoperta da fitte foreste di conifere. L’acqua defluisce nel torrente Seebächle, che prosegue verso la valle di Seebach prima di confluire nel fiume Acher. Proprio il lago e questo corso d’acqua hanno dato il nome al paese di Seebach.


L’origine del nome Mummelsee affonda le radici, invece, nella tradizione popolare: un tempo la superficie ospitava numerose ninfee bianche chiamate nel dialetto locale Mummeln, termine dal quale derivò, per l’appunto, il nome del lago. Col passare dei secoli quella semplice spiegazione botanica lasciò spazio a racconti molto più affascinanti.

Secondo una delle leggende più celebri, nelle sue profondità sorgerebbe un magnifico castello di cristallo abitato dalle Mümmlein, eleganti ninfe delle acque dalla straordinaria bellezza. Durante la notte salivano in superficie per danzare tra gli alberi oppure raggiungevano le fattorie della valle, aiutando contadini e boscaioli nelle attività quotidiane o accudendo i bambini. Prima dell’alba rientravano sempre nel loro regno sommerso, rispettando gli ordini del sovrano del lago.

Una storia romantica racconta invece dell’amore tra una ninfa e un giovane contadino di Seebach. La ragazza rimase troppo a lungo con il suo innamorato durante una festa del villaggio e rientrò oltre l’ora stabilita. Il re del Mummelsee punì severamente quella disobbedienza, mentre il giovane attendeva sulla riva un segno della sorte dell’amata. Poco dopo una piccola onda color cremisi emerse dalla superficie: era il simbolo del tragico destino della ninfa, sacrificata per avere seguito il proprio cuore.


Altri racconti parlano del Re del Mummelsee, di spiriti che abiterebbero gli abissi e persino di un passaggio diretto verso il centro della Terra. Storie tramandate per generazioni che continuano ancora oggi ad alimentare il fascino di questo angolo della Foresta Nera.

Cosa fare e vedere al Mummelsee

Il giro di questo lago della Germania rappresenta il modo migliore per apprezzare il paesaggio. Un sentiero ad anello, pianeggiante e accessibile anche ai passeggini e alle persone con mobilità ridotta, consente di completare l’intero percorso in circa 20 minuti. Punti panoramici, scorci sul bosco e riflessi sempre diversi accompagnano l’intero itinerario.

Lungo il tragitto compare una raffinata statua in bronzo dedicata alla ninfa del Mummelsee, omaggio alle antiche leggende che ancora caratterizzano questo luogo. Poco distante si sviluppa anche un percorso artistico all’aria aperta, con installazioni contemporanee realizzate con materiali naturali.

Durante la bella stagione il lago cambia prospettiva grazie al noleggio delle barche a pedali. Dall’acqua la foresta appare ancora più imponente e il silenzio dona una sensazione difficile da descrivere. Secondo la tradizione, osservando con molta attenzione il centro del lago si potrebbe persino scorgere il bagliore del castello del Re del Mummelsee.

Famiglie con bambini trovano un grande parco giochi ispirato alle storie della zona, con strutture dedicate ai piccoli esploratori e una casetta del fantasma del Mummelsee che narra le antiche leggende locali. Accanto sorgono negozi specializzati nei prodotti tipici della Foresta Nera, tra cui orologi a cucù, oggetti d’artigianato, liquori, miele, marmellate e specialità gastronomiche. Durante l’estate il forno a legna prepara pane contadino secondo ricette tramandate nel tempo, mentre alcune dimostrazioni permettono di osservare da vicino le fasi della lavorazione.


Chi desidera panorami ancora più ampi può salire verso la Hornisgrinde. Il sentiero raggiunge la vetta in circa 1 ora tra prati d’altura e boschi. Dalla torre panoramica lo sguardo abbraccia gran parte della Foresta Nera, la Valle del Reno e, nelle giornate limpide, persino la catena dei Vosgi in territorio francese.

Il Mummelsee rappresenta inoltre un importante punto di passaggio del Westweg, il più celebre itinerario escursionistico della Foresta Nera, riconoscibile dal caratteristico rombo rosso che accompagna gli escursionisti da Pforzheim fino a Basilea.

Dove si trova e come arrivare

Il Mummelsee si trova nel Baden-Württemberg, nel cuore della Foresta Nera settentrionale, vicino al comune di Seebach. La sua posizione lungo la Schwarzwaldhochstraße lo rende facilmente raggiungibile in automobile. Partendo da Baden-Baden bastano circa 40 minuti di viaggio lungo una delle strade panoramiche più belle della Germania. Freudenstadt dista circa 35 chilometri, mentre Strasburgo si raggiunge in poco più di 1 ora attraversando il confine franco-tedesco.

Un ampio parcheggio accoglie i visitatori direttamente accanto al lago, soluzione particolarmente pratica anche per famiglie e viaggiatori con poco tempo a disposizione. Tra maggio e ottobre, durante i fine settimana, un autobus collega il Mummelsee con la torre panoramica della Hornisgrinde, agevolando la salita verso la vetta. Alba, tramonto e prime ore del mattino regalano l’atmosfera più suggestiva.





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