Che Apple arriverà il prossimo settembre con un iPhone foldable è oramami il segreto di pulcinella. Da mesi su internet sono spuntati numerosi mockup, con annessi tutti i dettagli di quello che dovrebbe chiamrsi “iPhone Ultra” (anche se sul nome sono quasi sicuro che i rumors si sbaglino, ma staremo a vedere il prossimo settembre).
L’azienda di Cupertino, inoltre, utilizzando come scusante una produzione ancora non affinata al minimo dettaglio, dovrebbe preparare un lancio molto simile a quello del celebre iPhone X, ovvero presentazione a settembre, lancio qualche mese dopo (indicativamente novembre) e pochissime unità disponibili al lancio in modo da renderlo “un oggetto del desiderio” nel periodo delle successive festività.
Un copione oramai consolidato e che, commercialmente parlando, si sposa perfettamente con l’arrivo di un iPhone con un nuovo form factor.
Non sorprende, quindi, che moltissime aziende che fino a poco tempo fa non puntavano particolarmente sulla “nicchia dei foldable” (o perlomeno non in tutti i continenti), ora stiano cercando di arrivare pronti con i loro modelli pieghevoli, per ritagliarsi una fetta di mercato in seguito a quella che in molti credono sarà un vero e proprio ritorno di fiamma per questo form factor celebre per essere costoso e per pochi.
Ma sarà davvero così? Bé prima di capirlo assieme facciamo un passettino indietro per scoprire se davvero i foldable sono una semplice “nicchia” o se, in realtà, solo noi in Italia la consideriamo tale per via del loro prezzo troppo proibitivo dalle nostre parti.
Il 2025 della maturazione
Il mercato globale dei pieghevoli ha vissuto nel 2025 un anno di consolidamento e maturazione, ridefinendo gli equilibri tra tutti i principali produttori mondiali di smartphone.
Secondo IDC, le spedizioni globali hanno raggiunto circa 19,83 milioni di unità, con una crescita annua intorno al 6% rispetto al 2024, mentre il valore complessivo del settore è stato stimato tra i 36 e i 43 miliardi di dollari.
A livello mondiale Samsung ha mantenuto la leadership come da pronostici, arrivando in alcuni trimestri a superare il 64% della quota di mercato, davanti a Huawei (15%) e Motorola (7%), che negli Stati Uniti spopola sempre di più con i suoi clamshell particolarmente amati dai teenager.
Sul fronte dei formati, i modelli con apertura a libro, hanno generato circa il 57% dei ricavi complessivi, grazie a un prezzo medio più elevato e a funzionalità orientate alla produttività, superando, sorprendentemente, i modelli a conchiglia.
Il dato più interessante, però, arriva dalla Cina, non solamente perché si conferma, con poca sorpresa, come il più grande mercato al mondo per i foldable, superando ampiamente gli Stati Uniti, né tantomeno per il numero di dispositivi spediti ai rivenditori (10,01 milioni di dispositivi) o per il fatto che si tratti di oltre il 50% delle spedizioni globali, con un tasso di penetrazione pari al 3,52% del totale degli smartphone venduti.
La sorpresa è che per quanto Samsung si riveli il leader globale del settore dei foldable, in Cina il mercato è dominato da Huawei, con circa il 60% della quota nei primi trimestri trainata dal successo del tri-fold Mate XT, seguita a rotta di collo da vivo e Honor. Samsung nonn è nemmeno quarta nel settore dei foldable in Cina, posizionandosi molto più in basso nella graduatoria.
Discorso diverso per gli Stati Uniti, i quali rappresentano il secondo pilastro commerciale del settore, fortemente orientato alla fascia ultra-premium: il Nord America concentra tra il 31% e il 36% del valore globale del mercato dei pieghevoli e registra una diffusione strettamente legata ai sussidi e ai programmi di trade-in offerti dai principali operatori telefonici, come AT&T, Verizon e T-Mobile, in un contesto in cui i consumatori privilegiano schermi di grandi dimensioni per il multitasking.
In questo caso Samsung domina con le serie Galaxy Z Fold e Galaxy Z Flip, seguita da Motorola con la gamma Razr e da Google con il suo Pixel fold.
In Italia, infine, i dati rispecchiano perfettamente il motivo per il quale dalle nostri parti consideriamo i pieghevoli come dei dispositivi “poco interessanti”, per via del loro prezzo elevato in rapporto a un potere d’acquisto fra i più bassi in Europa.
Il mercato italiano cresce con un tasso annuo composto stimato intorno al 7,7%, mostrando che i consumatori mostrano una preferenza per i modelli Flip a conchiglia, apprezzati per il design compatto, e per i modelli di seconda mano per via del loro prezzo maggiormente contenuto.
Le vendite online rappresentano circa il 60% del segmento premium, anche se i negozi fisici e le offerte degli operatori restano decisivi per consentire agli utenti di provare l’effettiva resistenza di questi dispositivi prima dell’acquisto.
Anche in questo caso Samsung è al primo posto sia per volumi sia per valore, con il Galaxy Z Flip7 come modello di riferimento, mentre Motorola ha conquistato quote molto rilevanti nella fascia più accessibile grazie alla serie Razr 50; Honor presidia invece la nicchia degli enthusiast più informati.
Rimane il fatto che i volumi di vendita in Italia non sono un dato rilevante su scala globale, venendo inclusi in quel 24% di adozione europeo che mostra chiaramente come mai molte aziende asiatiche abbiano aspettato “l’anno dell’iPhone pieghevole” per proporsi sul nostro territorio.
Qualcosa è cambiato
Ora che è più comprensibile come mai molte aziende puntino sul formato pieghevole (specialmente in Cina e negli Stati Uniti) e come mai, globalmente, questo form factor non venga considerato di nicchia come dalle nostre parti, cerchiamo di capire se veramente Apple riuscirà a smottare il mercato come ha fatto numerose volte in passato.
Ora, prendete quello che dico con le pinze, ma sono certo che per quanto fra noi enthusiast l’arrivo dell’iPhone pieghevole creerà il classico “caos da nuovo prodotto della mela” con utenti che lo cercheranno anche a prezzo maggiorato pur di metterci le mani sopra, venendo inevitabilmente insultati da quelli che invece lo disprezzeranno per il costo elevato o, semplicemente, per partito preso, non assisteremo a un’adozione di massa alla pari dei primi iPad o dell’iPhone X.
Non perché Apple, in questo specifico caso, non si presenterà con un prodotto innovativo, ma semplicemente perché qualcosa è cambiato a livello di prezzi e di consapevolezza.
L’iPhone X fu uno dei primi smartphone a superare il tetto dei 1000$/1000€, ma arrivò sul mercato in un periodo in cui. I rincari graduali resero più digeribile la pillola, oltre a essere uno smartphone effettivamente innovativo, almeno dal punto di vista dell’interazione con i sistema operativo; alla stessa maniera il primo iPad fu un salto della fede, ma venne sorretto da un prezzo accettabile, da un potere d’acquisto maggiore e, soprattutto, dall’essere effettivamente una novità.
Un iPhone pieghevole, specialmente se si confermeranno i rumor che sostengono che costerà attorno ai 2.400$ nella sua versione base, e che supererà la soglia dei 3.000$ nella sua versione full spec, potrebbe rivelarsi un prodotto “solo di successo”, ma non un vero è proprio device di punta capace di oscurare i modelli standard e Pro.
Basta pensare al recente iPhone Air: design super sottile, processore di punta, materiali premium, a detta di molti esteticamente il primo iPhone realmente interessante da parecchi anni a questa parte, eppure ha venduto pochissimo, proprio per il suo prezzo troppo elevato a fronte dei tanti compromessi necessari per mantenere un form factor così sottile.
Il futuro iPhone Fold, se i rumor si riveleranno reali, potrebbe avere lo stesso riscontro da parte del pubblico di massa, ovvero risultare affascinante ma troppo caro per quello che offre rispetto a un più consolidato modello premium, e se davvero Apple punterà a una manovra commerciale come quella vista con iPhone X, probabilmente anche lei lo sa e sta cercando il modo migliore per renderlo un “oggetto del desiderio” per lo meno per lo stuolo di fan, come il sottoscritto, che si lasciano ammaliare ogni anno durante il keyonte di settembre.
E se state pensando che “hey ma l’iPhone Air era solo un iPhone sottile… questo è tutta un’altra storia!”, voglio ricordarvi come è finita con il Vision Pro. Un visore per la realtà aumentata come già ce ne esistevano prima ma costruito, oggettivamente, meglio e con un livello di tecnologia al suo interno da grattare la vetta occupata dai visori professionali con prezzi decisamente più elevati di quello proposto da Apple. Eppure, proprio il costo elevato, ne ha frenato l’adozione da parte delle masse, portandolo non a compiere una partenza lenta, ma ad arenarsi dopo una revisione e qualche anno sul mercato.
Allora sono tutti fessi a copiare Apple?
Venendo alla grande chiacchiera che vede Apple portare alla ribalta il settore dei foldable… in realtà è un settore che ha già una sua diffusione, semplicemente non ce l’ha nel nostro territorio e proprio per questo motivo, nessuno sta copiando Apple, tutti si limitano solamente a non voler perdere le proprie quote di mercato o, in alcuni casi, a guadagnarne qualcuna in nuovi territori.
Pensateci, in Cina i foldable sono stradiffusi, Huawei, che vi ricordo che domina questo settore, ha già ampiamente sperimentato il formato wide con il Pura X ben prima delle voci di corridoio che volevano Apple orientata la formato “wide”.
Il recente Pura Max è stato semplicemente una variante più grande per chi ha optato per il formato in 4:3 ma ne ha lamentato le dimensioni troppo contenute. Al netto di Huawei, tutti gli altri leader del settore in Cina sono già presenti con i loro foldable in Cina e nessuno di loro ha proposto un formato wide, limitandosi al classico “nuovo modello con cadenza annuale”.
In America, dove Samsung è leader del settore, vista l’ampia diffusione di iOS rispetto ad Android, l’azienda si sta prodigando ad affiancare al suo celebre Z Fold a libretto, una variante wide per offrire un’alternativa Android con lo stesso formato, senza abbandonare il form factor che gli ha permesso di essere leader del mercato.
Dalle nostre parti, infine, sapendo come Apple fa presa sui consumatori che noi enthusiast amiamo chiamare “casual”, molte aziende cinesi, non tutte, si stanno solo prodigando a proporre le loro alternative visto che i foldable avranno una diffusione maggiore.
Non sono fessi, sanno benissimo che Apple e Samsung domineranno comunque il mercato, ma fanno a bene a offrire dei prodotti con delle caratteristiche diverse e che, a parità di prezzo se non addirittura con un listino maggiormente competitivo, possano offrire esperienze finali diversificate, garantendo la giusta varietà di scelta i clienti in un settore che, finalmente, ha raggiunto la sua piena maturità, seppur non abbia ancora la stessa diffusione in tutti i mercati.
Tutto questo non vuol dire, però, che il prossimo iPhone Fold sarà un flop, anzi. I quotidiani lo sbatteranno in prima pagina come da tradizione, per un paio di settimane non si parlerà di altro e in molti faranno a botte per accaparrarselo al day one, o durante le successive festività, ma a differenza del passato, non stravolgerà il mercato, non cambierà il concetto di smartphone e non porterà il 100% degli utenti a volere a tutti i costi un pieghevole, semplicemente si limiterà a rendere maggiormente “trendy” i foldable e, almeno dalle nostre parti, a diffonderli maggiormente.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Andrea Maiellano
Source link












