Sempre più coltivatori stanno introducendo il confezionamento in campo


I produttori di ortofrutta nel Regno Unito e in Europa continuano ad affrontare una serie di sfide complesse. A riferirlo è Vernon Cooper, direttore di Redpack, fornitore di macchinari per il confezionamento. “Carenza di manodopera, aumento dei costi di produzione, crescenti richieste da parte dei retailer, obiettivi di sostenibilità e condizioni meteo imprevedibili stanno esercitando pressione sui margini e sull’efficienza operativa. Di conseguenza, molti produttori stanno rivedendo l’organizzazione delle attività di raccolta e confezionamento”.

“Una tendenza che continua a guadagnare terreno è l’adozione di soluzioni di confezionamento direttamente in campo, anziché essere trasportati in un impianto di confezionamento. Sebbene i macchinari per il confezionamento siano solo un tassello del puzzle, il confezionamento direttamente in campo è sempre più considerato una soluzione pratica per affrontare diverse delle principali sfide che i coltivatori incontrano lungo la filiera ortofrutticola”, continua Cooper.

© REDPACK EUROPE GmbH

Riduzione della manipolazione del prodotto e tutela della qualità
I prodotti ortofrutticoli sono più vulnerabili subito dopo la raccolta. “Ogni ulteriore punto di contatto tra il campo e il retailer aumenta il rischio di ammaccature, contaminazione, disidratazione e sprechi. Imballando i prodotti direttamente sulla macchina di raccolta, i coltivatori possono ridurre significativamente il numero di fasi di manipolazione necessarie prima che i prodotti entrino nella catena di approvvigionamento. Ciò contribuisce a mantenere la qualità del prodotto, migliorarne la presentazione e ridurre gli sprechi causati da danni durante il trasporto e il riconfezionamento. Per retailer e consumatori, la consistenza e la freschezza restano fattori di acquisto fondamentali, rendendo la protezione del prodotto un aspetto sempre più importante per i coltivatori”, sottolinea Cooper.

Affrontare le sfide della manodopera
La disponibilità di manodopera continua a essere una delle maggiori preoccupazioni per le aziende del settore ortofrutticolo in tutta Europa. “La concorrenza per i lavoratori stagionali rimane elevata, mentre gli aumenti salariali e i costi del lavoro continuano a incidere sulla redditività. Il confezionamento in campo può contribuire a snellire le operazioni di raccolta, riducendo la necessità di attività di confezionamento separate in altre fasi del processo. Invece di raccogliere, trasportare, selezionare e poi confezionare, molti produttori sono in grado di combinare più fasi in un’unica operazione”, commenta Cooper.

“Questo non solo migliora l’efficienza, ma può anche ridurre il numero di fasi di movimentazione ad alto fabbisogno di manodopera, richieste lungo l’intero ciclo produttivo. Sebbene nessuna tecnologia elimini completamente la necessità di lavoratori qualificati, le soluzioni che massimizzano la produttività della manodopera stanno diventando sempre più preziose”.

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Migliorare l’efficienza della catena di approvvigionamento
“Attualmente, la velocità è cruciale sul mercato. I retailer richiedono prodotti più freschi, tempi di consegna più brevi e una maggiore capacità di risposta alle mutevoli esigenze dei consumatori. Il confezionamento dei prodotti direttamente in campo può contribuire ad accorciare il percorso dalla raccolta alla distribuzione, eliminando trasporti non necessari e fasi di lavorazione intermedie. I prodotti possono raggiungere più rapidamente magazzini refrigerati, centri di distribuzione o direttamente i clienti. Per le colture con una shelf life più breve, anche piccoli miglioramenti nei tempi di gestione post-raccolta possono avere un impatto significativo sulla qualità e sulla shelf life del prodotto, aiutando i coltivatori a massimizzare il valore di ogni raccolto”, sottolinea Cooper.

Sostenere gli obiettivi di sostenibilità
Cooper sottolinea che la sostenibilità non è più solo una preferenza del consumatore, ma sta diventando sempre più un requisito fondamentale lungo tutta la catena di approvvigionamento: “I coltivatori sono sotto pressione per ridurre gli sprechi alimentari, migliorare l’efficienza delle risorse e adottare materiali di imballaggio più sostenibili. Il confezionamento in campo può contribuire a questi obiettivi in diversi modi. Riducendo le attività di movimentazione e trasporto, i coltivatori possono diminuire il consumo energetico e ridurre le perdite di prodotto. Inoltre, i moderni sistemi di imballaggio sono sempre più progettati per funzionare con formati riciclabili e monomateriale, in linea con le iniziative di sostenibilità del retailer, creando al contempo confezioni più compatte che riducono ulteriormente l’utilizzo di materiale e quindi i costi”.

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Sviluppare resilienza in un ambiente imprevedibile
L’instabilità del meteo continua a creare incertezza per i coltivatori nel Regno Unito e in Europa. “I periodi di raccolta possono ridursi, il fabbisogno di manodopera può variare rapidamente e i programmi di produzione spesso devono essere adattati con breve preavviso. Di conseguenza, stanno diventando sempre più importanti processi flessibili di raccolta e confezionamento, poiché i produttori devono adattarsi rapidamente a condizioni in continua evoluzione”, afferma Cooper.

“Le soluzioni di confezionamento in campo consentono ai coltivatori di integrare il confezionamento direttamente nelle operazioni di raccolta, creando un processo più snello e reattivo. Questa flessibilità può essere particolarmente preziosa durante i periodi di picco della raccolta, quando l’efficienza e la produttività sono cruciali”.

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Oltre i macchinari
“In sostanza, la crescente adozione del confezionamento in loco non si limita al semplice investimento in nuove attrezzature. Riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui i coltivatori affrontano l’efficienza operativa, la gestione della manodopera, la qualità del prodotto e la sostenibilità. Ogni coltivatore si trova ad affrontare sfide diverse a seconda delle colture, della disponibilità di manodopera, delle esigenze dei clienti e del contesto produttivo. Per molti, avvicinare il confezionamento al punto di raccolta si sta dimostrando un modo efficace per semplificare le operazioni e creare una filiera più resiliente”, sottolinea Cooper.

“Con l’evolversi delle pressioni a cui sono sottoposti i produttori ortofrutticoli, le aziende che avranno successo saranno quelle che sapranno guardare oltre i singoli processi e concentrarsi sull’ottimizzazione dell’intero percorso, dal campo allo scaffale. Il confezionamento in loco sta diventando sempre più una parte importante di questa strategia”, conclude Cooper.

Per maggiori informazioni:
Redpack Packaging Machinery
+44 1603 722280
[email protected]
www.redpack.co.uk


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