Nella nuova serra biologica di Vitarom Bio a Straelen, la prima raccolta di pomodori ha avuto luogo quest’anno. Secondo la Landfrisch AG, già nelle prime settimane della stagione si prevedevano volumi stabili e qualità elevata.
“Al momento guardiamo con ottimismo alla situazione commerciale. I nostri pomodori biologici sono già inseriti in linee di prodotto consolidate, il che ci garantisce una base di vendita solida. La domanda di prodotti biologici regionali continua a crescere più rapidamente dell’offerta”, afferma Labinot Elshani, amministratore delegato di Landfrisch AG.
© Landfrisch AG
Nel confronto con i prodotti importati, l’organizzazione di produttori con sede a Bergheim, nella Renania, vede chiari vantaggi in termini di regionalità, freschezza, gusto e qualità. Secondo Elshani, questi elementi restano i principali fattori di differenziazione. “L’andamento dei prezzi nel segmento biologico è determinato in larga misura dall’equilibrio tra domanda e offerta, a cui si aggiungono costi di produzione più elevati rispetto all’agricoltura convenzionale. Soprattutto all’inizio della campagna, quando le quantità provenienti dalla coltivazione regionale sono ancora limitate, i prezzi tendono a essere stabili. Con l’aumento della disponibilità e della pressione competitiva, in particolare da parte dei prodotti importati, i prezzi possono normalizzarsi. Tuttavia, un posizionamento chiaro basato su qualità, gusto e origine rimane determinante”.
L’ortofrutta biologica come motore di crescita
Il cosiddetto Biopark è una serra biologica di circa 7 ettari destinata, in una prima fase, esclusivamente alla coltivazione di pomodori. Il volume totale di raccolta è di circa 2.300 tonnellate, corrispondenti a circa 5.500.000 confezioni all’anno. Elshani spiega: “La nostra decisione di costruire una serra biologica si basa principalmente sulla crescita dinamica della domanda di ortofrutta biologica e sulla complementarità con la nostra produzione convenzionale in serra già esistente. L’ortofrutta biologica è tra i segmenti a maggior fatturato nel mercato del fresco biologico, eppure l’offerta nazionale fatica spesso a soddisfare la domanda. Il nostro obiettivo è quindi quello di creare un sistema di produzione biologica regionale moderno ed efficiente, colmando in modo mirato questo deficit di offerta”.
Secondo Landfrisch AG, la regionalità rappresenta un vantaggio concreto: i consumatori finali preferiscono sempre più i prodotti del territorio, soprattutto per le distanze di trasporto ridotte, la maggiore freschezza e il gusto migliore, oltre che per una maggiore trasparenza. “Grazie alla nostra integrazione verticale, ovvero alla gestione diretta di produzione, logistica e commercializzazione, siamo in grado di garantire la massima freschezza, efficienza e affidabilità. Stimiamo che il potenziale commerciale dell’ortofrutta biologica nella grande distribuzione tedesca sia molto elevato. I prodotti biologici sono ormai parte integrante dell’assortimento e l’ortofrutta in particolare contribuisce in modo significativo alla crescita delle vendite. Allo stesso tempo, stiamo osservando uno spostamento degli acquisti dai negozi specializzati in biologico tradizionali verso supermercati e discount. Il nostro compito è differenziarci con chiarezza in questo mercato in espansione ma anche molto competitivo, puntando soprattutto su regionalità, freschezza e gusto rispetto ai prodotti importati”.
Il gruppo Vitarom gestisce diverse serre moderne nella regione del Basso Reno e nello Schleswig-Holstein, collocandosi tra i maggiori produttori in serra della Germania. Da quasi cinque anni fa parte di Landfrisch AG e vanta una lunga esperienza nel settore dell’ortofrutta in serra. “Era quindi naturale mantenere questo orientamento anche nel segmento biologico. Attualmente coltiviamo pomodori a grappolo, pomodori ciliegini e pomodori Roma a grappolo. I circa 7 ettari di superficie coltivata sono suddivisi per circa il 50% in pomodori a grappolo, il 25% in pomodori ciliegini e il 25% in pomodori Roma a grappolo”, spiega l’azienda. Eventuali ampliamenti dell’assortimento biologico saranno realizzati in stretta collaborazione con i partner e i clienti della Grande distribuzione.
I cicli naturali al centro del modello produttivo
Le sfide attuali dell’orticoltura, in particolare il rincaro del costo del lavoro e dell’energia, interessano anche il comparto biologico. Data la maggiore intensità di manodopera richiesta dall’agricoltura biologica, questo metodo produttivo ne risente in misura più accentuata. Sottolinea Elshani: “Il nostro approccio è quello di contrastare questi fattori attraverso processi efficienti, tecnologie moderne in serra e una stretta integrazione tra produzione, logistica e commercializzazione. Allo stesso tempo, la pianificazione garantita da calendari fissi svolge un ruolo importante. La differenza fondamentale tra agricoltura biologica e convenzionale risiede nei metodi di produzione e negli input utilizzati: il biologico è necessariamente più strettamente legato ai cicli naturali”.
Nella coltivazione convenzionale in serra, le colture vengono spesso coltivate su substrati, il che consente un controllo molto preciso dell’apporto di nutrienti e favorisce rese più elevate e costanti. Nel biologico le rese sono generalmente un po’ più basse, ma l’attenzione si concentra su un sistema produttivo particolarmente sostenibile e orientato al consumatore.
Efficienza, innovazione e posizionamento chiaro sul mercato
La coltivazione in serra in Germania si trova ad affrontare sfide strutturali, ma offre anche opportunità concrete, secondo l’amministratore delegato di Landfrisch AG. “Il rincaro dei costi energetici, del lavoro e degli investimenti mette le aziende sotto pressione significativa e incide sulla competitività internazionale. Al tempo stesso, però, la domanda di alimenti prodotti a livello regionale, in modo sostenibile e trasparente è in costante crescita. Nel lungo periodo vediamo quindi buone prospettive per la coltivazione in serra nazionale, in particolare per le aziende che puntano su efficienza, innovazione e un posizionamento chiaro sul mercato. Temi come l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, l’automazione e i sistemi a ciclo chiuso acquisiranno un’importanza sempre maggiore. Sarà fondamentale mantenere un equilibrio tra redditività economica e crescente attenzione alla sostenibilità. Le aziende che sapranno guidare attivamente questa trasformazione resteranno competitive in futuro”.
Per maggiori informazioni:
Labinot Elshani
Landfrisch AG
Walter-Gropius-Straße 28
50126 Bergheim – Germania
+49 2271 9955410
[email protected]
www.landfrisch.com
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