CAM strade: norme per la progettazione sostenibile delle infrastrutture stradali


Il D.M. 05/08/2024 – in vigore il 21 dicembre 2024 – stabilisce i nuovi criteri ambientali minimi per l’affidamento dei servizi di progettazione e realizzazione di lavori per la costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali (CAM Strade).

Il nuovo CAM per le infrastrutture stradali introduce importanti requisiti ambientali per tutti i contratti di appalto e le concessioni aventi per oggetto la progettazione ed esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali e delle opere di pertinenza stradale.

Il decreto è stato pubblicato in attuazione del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della Pubblica Amministrazione, cosiddetto Green Public Procurement (Appalti Verdi).

Ricordiamo che, come stabilito dall’articolo 57 del D.Lgs. 36/2023 le stazioni appaltanti e gli enti concedenti sono tenuti ad inserire i Criteri Ambientali Minimi (CAM) nella documentazione di gara al fine di contribuire al raggiungimento degli obiettivi ambientali stabiliti nel Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nella pubblica amministrazione.

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CAM strade: testo e contenuti del decreto

Il D.M. 05/08/2024 è articolato in due sezioni:

  • Criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di infrastrutture stradali
    • Clausole contrattuali per l’affidamento del servizio di progettazione di infrastrutture stradali (relazione CAM, contenuti del capitolato speciale d’appalto, specifiche del progetto)
    • Specifiche tecniche progettuali per l’affidamento del servizio di progettazione di infrastrutture stradali
    • Specifiche tecniche per i prodotti da costruzione
    • Specifiche tecniche relative al cantiere
    • Criteri premianti per l’affidamento del servizio di progettazione
  • Criteri per l’affidamento dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento di infrastrutture stradali
    • Clausole contrattuali per le gare di lavori di infrastrutture stradali
    • Criteri premianti per l’affidamento dei lavori di infrastrutture stradali

Un’ampia premessa definisce:

  • l’ambito di applicazione;
  • l’approccio dei criteri ambientali minimi per il conseguimento degli obiettivi ambientali;
  • le indicazioni generali per la stazione appaltante.

Qui puoi scaricare i CAM Strade in PDF

Modifiche ai CAM Strade

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.M. 11/09/2025, che introduce significative modifiche all’allegato 1 del D.M. 05/08/2024 sui CAM per l’affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali (CAM Strade).

Il decreto – in vigore il 24 settembre 2025 – nasce dalla necessità di correggere alcuni errori materiali e integrare diversi criteri dell’allegato tecnico al decreto ministeriale originale. Vengono inoltre recepite le istanze di stazioni appaltanti e operatori del settore volte a migliorare l’efficacia di uno strumento da tutti gli stakeholders ritenuto strategico per promuovere l’economia circolare nella realizzazione delle infrastrutture viarie.

Appena disponibile, forniremo il testo del D.M. 05/08/2024 e il relativo Allegato  tecnico aggiornati al D.M. 11/09/2025.

Tra le principali modifiche introdotte figurano semplificazioni di natura operativa, chiarimenti tecnici e importanti adeguamenti, come la revisione delle soglie minime di materiali riciclati nei conglomerati bituminosi.

È previsto inoltre un rinvio temporaneo per alcuni requisiti tecnici più complessi, insieme a nuove indicazioni sull’utilizzo di fonti energetiche alternative nei processi produttivi, con un’attenzione particolare alla valorizzazione dei biocarburanti.

Altre novità riguardano la definizione dei prodotti da costruzione (che fa riferimento all’art. 3 del regolamento (Ue) 2024/3110 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 novembre 2024, che fissa norme armonizzate per la commercializzazione) e l’applicazione del nuovo decreto ai procedimenti in corso.

CAM strade: obiettivi ed ambito di applicazione

I CAM Strade sono stati concepiti per promuovere pratiche innovative nella progettazione, costruzione e gestione di infrastrutture di alta qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, che assicurino un accesso equo per tutti, è previsto anche l’ammodernamento delle infrastrutture entro il 2030.

Si basano sui seguenti principi:

  • economia circolare e sostenibilità – il decreto sottolinea che la scelta dei criteri si basa sui principi dell’economia circolare, in accordo con il piano d’azione dell’Unione Europea COM (2020) 98, che mira a promuovere un’Europa più pulita e competitiva;
  • progetto di fattibilità e obiettivi ambientali – i criteri devono contribuire a uno o più dei sei obiettivi ambientali stabiliti nel Regolamento (UE) 2020/852, che includono la valutazione del ciclo di vita delle opere e la loro inclusione nella Relazione di sostenibilità;
  • valutazione del ciclo di vita (LCA) – il concetto di Life Cycle Assessment (valutazione ambientale del ciclo di vita – LCA) è fondamentale per valutare gli impatti ambientali dei prodotti e deve essere considerato dalle stazioni appaltanti. L’analisi LCA fornisce una metodologia per la corretta valutazione delle opere in termini di sostenibilità. In particolare, lo studio LCA di progetto, al netto delle ulteriori opere puntuali o impiantistiche dovrebbe basarsi sulla definizione di equivalenti funzionali focalizzati sul corpo stradale e sulle pavimentazioni stradali , o che contengano almeno i componenti di seguito specificati:
    • nel caso di nuove costruzioni o per gli interventi di riqualificazione:
      • sottofondi stradali, inclusi lavori di movimento di terra;
      • strati di fondazione;
      • strati di base, collegamento e usura o pavimentazione in calcestruzzo;
    • nel caso di interventi di manutenzione o riabilitazione:
      • strati di base, collegamento e usura o pavimentazione in calcestruzzo;
  • normativa e rischi ESG –  in relazione a criteri ESG (ambiente, sociale, governance) la Direttiva CSDDD introduce l’obbligo di considerare i rischi ESG lungo le loro filiere.

Il decreto CAM strade contiene criteri ambientali che costituiscono:

  1. criteri progettuali obbligatori – il progettista affidatario o gli uffici tecnici della stazione appaltante, nel caso in cui il progetto sia redatto da progettisti interni, oppure l’operatore economico, nel caso di appalto congiunto di progettazione e lavori, li utilizzano per la redazione del progetto fin dal livello di fattibilità tecnico-economica;
  2. clausole contrattuali obbligatorie – l’aggiudicatario dei lavori li applica alla gestione del cantiere.

I CAM strade dovranno essere applicati a tutti i contratti di appalto e alle concessioni aventi come oggetto l’esecuzione di lavori e la presentazione di servizi di progettazione di infrastrutture, includendo interventi di costruzione, manutenzione e adeguamento, come definiti all’art. 2, comma 1, lettere b), c) e d), dell’allegato I.1 del Codice.

In particolare:

  • lavori di costruzione;
  • lavori di costruzione, di fondazione e di superficie per autostrade e strade;
  • servizi di progettazione tecnica per la costruzione di opere di ingegneria civile.

Per quanto riguarda le aree verdi di pertinenza stradale (aree lungo strade e…


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 Alfonso Roma

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