E tra citazioni di sentenze per debiti fuori bilancio, progetti annunciati, non realizzati, in corso d’opera e una programmazione che lascia a desiderare i consiglieri di minoranza al Comune di Matera non concedono attenuanti alla giunta guidata da Antonio Nicoletti, alle prese con una maggioranza risicata che non consente di mantenere sonni tranquilli. ”Il risultato concreto è drammaticamente semplice- scrivono nella nota gli equilibri di bilancio saranno pure stati formalmente salvaguardati per non far cadere la giunta, ma le strade di Matera resteranno piene di buche. Quando si è costretti a togliere fondi alla manutenzione per sanare debiti che si conoscevano già da maggio, non si è di fronte a una prova di coraggio, ma alla correzione tardiva e disperata di un’impostazione fallimentare”. Una richiesta a passare la mano. Ma nessuno è pronto e ha volontà di andare a casa, in vista delle politiche 2027 e di quello che potrebbe accadere in Regione.
COMUNICATO STAMPA UNITARIO
Matera, l’opposizione unita smonta la maggioranza: “Altro che coraggio: il bilancio di Matera si regge su equilibrismi politici e strade piene di buche. Le tariffe TARI passano solo grazie al nostro senso istituzionale”
Abbiamo letto con stupore le note stampa con cui il sindaco e alcuni Gruppi a suo sostegno rivendicano una presunta e quasi eroica prova di “coraggio” e “responsabilità” per l’approvazione dell’assestamento e della salvaguardia degli equilibri di bilancio. Una narrazione solenne e autocelebrativa che cozza violentemente con la realtà dei fatti. La delibera approvata ieri in Aula Pasolini non è un successo, ma la prova documentale del totale stallo amministrativo e della rinuncia a governare la città. Più che di equilibri di bilancio, sarebbe corretto parlare di un pericoloso equilibrismo politico per garantire la pura sopravvivenza poltronistica dell’Amministrazione, oggi aggrappata anche al soccorso consiliare di Futuro Nazionale.
I disastrosi risultati contabili, le approssimazioni e i buchi neri analizzati in Consiglio sono la diretta conseguenza di un’ostinazione politica: la gestione del bilancio nei ritagli di tempo. Da mesi l’opposizione sollecita la necessità vitale di un Assessore al Bilancio a tempo pieno, ma la delega strategica è trattenuta nelle mani del Sindaco, con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti.
L’opposizione smaschera la retorica del “bilancio di verità” svelando una dettagliata e inquietante cronologia delle date e delle omissioni perpetrate sulla pelle dei cittadini:
• Metà Maggio 2026: Gli uffici del Demanio inviano una nota formale al Comune comunicando la messa in mora per un debito di circa 4,5 milioni di euro derivante da tre sentenze del Tribunale di Potenza per le occupazioni illegittime in via Collodi, rione Agna e viale delle Nazioni Unite. Il sindaco e la maggioranza sanno, ma tacciono.
• 29 Maggio 2026: Il Consiglio Comunale si riunisce per approvare la terza variazione di bilancio. Nonostante la consapevolezza della bomba finanziaria in arrivo, l’Amministrazione decide di nascondere la polvere sotto il tappeto. Utilizza l’avanzo di amministrazione per fare annunci trionfali e promettere ai cittadini il completamento di opere pubbliche e la manutenzione straordinaria delle strade.
• 16 Giugno 2026: Il Consigliere Augusto Toto, tramite la stampa, scoperchia il caso e porta a conoscenza dell’opinione pubblica la reale entità del debito con il Demanio. Solo dopo questa denuncia si attivano improvvisamente gli uffici e la Segretaria Generale per chiedere relazioni urgenti, depositate poi il 19 luglio per imbastire in fretta e furia la salvaguardia.
La conseguenza di questa pessima programmazione è un vero e proprio scippo ai danni dei materani. Per rimediare al disastro del fondo contenzioso (lievitato a oltre 11 milioni complessivi), il Sindaco è stato costretto a modificare in corsa la destinazione dell’avanzo di amministrazione. Risorse preziose, precedentemente destinate alla sistemazione delle strade urbane e a interventi attesi da anni, sono state sottratte all’ultimo minuto per tappare i buchi e salvare la maggioranza dal commissariamento.
Il risultato concreto è drammaticamente semplice: gli equilibri di bilancio saranno pure stati formalmente salvaguardati per non far cadere la giunta, ma le strade di Matera resteranno piene di buche. Quando si è costretti a togliere fondi alla manutenzione per sanare debiti che si conoscevano già da maggio, non si è di fronte a una prova di coraggio, ma alla correzione tardiva e disperata di un’impostazione fallimentare.
Nei comunicati della maggioranza si tenta goffamente di rappresentare il voto contrario dell’opposizione sulla salvaguardia come una fuga dalle responsabilità. È una ricostruzione politicamente scorretta che viene smentita dai fatti. La vera responsabilità istituzionale, ieri in Aula, l’ha dimostrata proprio l’opposizione unita.
Al momento del voto sulle aliquote TARI, infatti, la maggioranza non avrebbe avuto i numeri per approvare la delibera a causa dell’incompatibilità di un proprio consigliere e se l’opposizione fosse uscita dall’aula, il provvedimento sarebbe saltato. Lo abbiamo fatto esclusivamente per tutelare i cittadini e il tessuto economico locale, visto che il provvedimento conteneva una lieve riduzione della quota variabile per le famiglie, ed è stato migliorato grazie ad un nostro emendamento che ha previsto lo sgravio anche per i commercianti che hanno attività nei pressi del cantiere del teatro Duni, oltre che per i commercianti che hanno attività vicino l’eterno cantiere di Piazza della Visitazione, che hanno subito drastici cali di introiti a causa dei disagi e dell’intralcio dei cantieri dei lavori pubblici pluriennali.
Mentre la maggioranza si incarta, l’opposizione garantisce i servizi e le tutele ai cittadini. Matera non ha bisogno di equilibrismi, rinvii e autocelebrazioni, ma di stabilità, trasparenza e rigore amministrativo. I conti formali oggi saranno anche in ordine, ma la tenuta politica e la credibilità di questa Amministrazione sono definitivamente fallite.
Le Consigliere e i Consiglieri di Opposizione al Comune di Matera:
Nunzia Antezza, Domenico Bennardi, Dominique Cerrone, Roberto Cifarelli, Luca Colucci, Raffaele Cotugno, Angelo Lapolla, Tommaso Perniola, Marina Rizzi, Angelo Rubino, Enzo Santochirico, Domenico Schiavo, Roberto Suriano, Saverio Tarasco, Augusto Toto, Adriana Violetto
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Franco Martina
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