Bologna, 19 luglio 2026 – “Non hanno avuto pietà! Non hanno avuto pietà per mio fratello!”. È con le lacrime agli occhi e i pugni chiusi che la sorella del 42enne morto intorno all’ora di pranzo in via Svevo 6 al Pilastro parla rivolta alle forze dell’ordine sul posto.
Una morte quella di Abderrahim Fakir di cui circola anche un video, in cui si vedono alcuni agenti della polizia ammanettare l’uomo a terra mentre si dimena e grida mentre viene ammanettato. In questi momenti concitati, pare che contro il 42enne sarebbe stato anche spruzzato spray al peperoncino.
Dinamica e cause della morte da chiarire
Una dinamica ora in via di accertamento da parte della squadra mobile intervenuta sul posto insieme con la Digos e i carabinieri a supporto. Durante le operazioni di polizia, il 42enne è andato in arresto cardiaco e ha perso la vita. Tutta da chiarire ora la dinamica e soprattutto le cause della morte dell’uomo, che si trovava in zona Pilastro per trovare un amico. L’autorità giudiziaria ora disporrà l’autopsia per chiarire la causa della morte.
La polizia nel luogo in cui si è consumata la tragedia
Parenti e amici: “Vogliamo verità e giustizia”
I parenti e amici del 42enne accorsi a decine hanno subito riferito la dinamica, sostenendo che il 42enne “è stato ucciso. E ora vogliamo la verità e giustizia” il grido delle persone in via Svevo per l’uomo scomparso, mentre è stato portato via intorno alle 16.30, circa quattro ore dopo la morte.
Dichiarazione della Questura
“Gli agenti sono intervenuti su richiesta dei cittadini che avevano segnalato una persona in escandescenza e, per contenere il soggetto, sono stati aiutati da altri cittadini, anche a seguito del danneggiamento di un’auto. Gli agenti hanno richiesto immediatamente anche l’ausilio dei sanitari del 118 e dopo le operazioni di contenimento effettuate anche alla presenza dei sanitari, l’uomo è deceduto. Le riprese delle bodycam dei poliziotti intervenuti che hanno registrato le operazioni saranno messe immediatamente a disposizione dell’autorità giudiziaria”. È quanto precisa la questura di Bologna in relazione alla morte del cittadino straniero nel quartiere Pilastro.
Analisi interna dell’Ausl
L’Azienda Usl di Bologna ha disposto l’istituzione di una indagine interna per fare piena luce sull’episodio. “L’Azienda – si legge in una nota – sta acquisendo tutte le informazioni disponibili al fine di ricostruire, puntualmente, lo svolgimento dell’intervento e procedere a una valutazione delle modalità con cui si sono svolti i fatti per quanto di competenza del sistema sanitario. L’Ausl è a completa disposizione dell’Autorità giudiziaria e degli inquirenti per ogni attività di accertamento”. Il comunicato riporta anche gli orari e le sequenze di intervento in via Svevo: “Invio dell’ambulanza Bologna65 alle 12:17, equipaggio della Croce Rossa Italiana, primo mezzo di soccorso intervenuto. Alle 12.30, arrivo sul posto dell’ambulanza Bologna65; alle 12.36 l’equipaggio della Croce Rossa Italiana contatta la Centrale Operativa 118 per un consulto medico e, contestualmente richiede l’invio dell’automedica. Alle 12:42, invio dell’automedica Bologna101, con partenza dalla postazione dell’Ospedale Maggiore. Alle 12:53 arrivo sul posto dell’automedica Bologna101 che ha constato il decesso”.
Ancora da chiarire la dinamica di quanto accaduto: il 42enne avrebbe avuto un malore mentre era ammanettato
Lepore e de Pascale: “Venga fatta piena luce sui fatti”
“Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto oggi al Pilastro. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del quartiere, che sta vivendo ore di grande dolore e tensione. È fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti. Confidiamo nel lavoro delle istituzioni competenti affinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza”. È la dichiarazione congiunta del sindaco Matteo Lepore e del presidente Michele De Pascale.
Presidio in piazza, l’invito del sindaco
Mentre questa sera si è tenuto un presidio al Pilastro per Fakir, il sindaco Lepore ha poi invitato la cittadinanza “Vi invito a ritrovarci domani in piazza Nettuno alle 19 per stare uniti e ritrovarci, per essere vicini alla comunità del Pilastro in un momento così doloroso. Ritroviamoci per chiedere verità e giustizia sulla morte di Abderrahim Fakir, per un momento di raccoglimento e riflessione, per affrontare uniti questa tragedia come Bologna sa fare”.
Ilaria Cucchi: “Spero non sia altro caso come Magherini e Aldrovandi”
“Quello che vediamo nel video di Bologna è un fatto estremamente grave. Si tratterebbe dell’ennesimo caso di un uomo in chiaro stato confusionale, che chiede aiuto e invece di avere soccorso viene bloccato dalle forze dell’ordine e si dirà che è morto per asfissia posturale. Mi auguro che non sia così, che non sia l’ennesimo caso, come quello che è successo a Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi. Rispetto alla richiesta di aiuto si risponde con la forza”. Così la senatrice di Avs, Ilaria Cucchi, la quale annuncia un’interrogazione parlamentare in merito a questa vicenda.
Bignami: “Intervento della polizia condotto con professionalità”
“La morte di una persona è sempre un evento drammatico. Attendiamo l’esito delle doverose verifiche in corso, ma da quanto è dato comprendere l’intervento delle Forze dell’Ordine, richiesto dai cittadini e a cui dei cittadini hanno contribuito, risulta condotto con professionalità e modalità consone al tipo di esigenza che si era posta”. Lo dichiara il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami nel commentare quanto avvenuto a Bologna.
“La presenza di operatori del 118 durante tutto l’intervento contenitivo rappresenta ulteriore elemento di conferma. Ho telefonato al Questore di Bologna per esprimere per suo tramite la mia vicinanza a tutte le donne e gli uomini della Questura e in particolare ai due poliziotti impegnati nell’intervento, ringraziandoli per l’impegno che quotidianamente dedicano alla tutela della sicurezza dei cittadini”.
Lega: “Giù le mani dalla polizia”
“A Bologna gli agenti sono intervenuti, su richiesta di cittadini esasperati e alla presenza del personale del 118, facendo il loro dovere. La morte di una persona è sempre un evento tragico, proprio per questo è doveroso accertare con rigore quanto accaduto, anche attraverso le Bodycam messe a disposizione dagli agenti, senza condanne pregiudiziali e preventive. Giù le mani dalla Polizia”. Lo dichiara la Lega in una nota.
Borgonzoni: “Striscioni gravi”
“Trovo gravissimo vedere striscioni con scritte come ‘omicidio di Stato’ e ‘polizia assassina’, o messaggi che parlano di vendetta e non verità o che alimentano paura e ostilità nei confronti di chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini. Mi auguro che tutti gli esponenti politici, a partire dal sindaco Lepore, prendano nettamente le distanze da queste provocazioni e condannino ogni tentativo di fomentare tensioni contro uomini e donne in divisa”. Così in una nota la senatrice della Lega Lucia Borgonzoni.
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