Si deve purtroppo segnalare un nuovo e pessimo intervento dell’amministrazione comunale di Pietra Ligure, che, senza alcun preavviso alla cittadinanza, ha abbattuto gli ultimi due pini marini rimasti in via Montale.
Si tratta di una strada che fino a qualche anno fa era dotata di giardini con numerosi Pini marini (almeno 12 in tutto su 4 aiuole) che erano stati piantati circa 60 anni fa con la costruzione di edifici residenziali. Nonostante la zona, come buona parte della città, sia stata eccessivamente sfruttata con l’edificazione di fabbricati residenziali posti a poca distanza l’uno dall’altro, almeno in questo caso il costruttore aveva realizzato diversi spazi a verde piantando molti Pini marini che rendevano la località meno “oppressa” dalle costruzioni, ombreggiando molto la strada, gli edifici ed i cortili.
Purtroppo però, l’amministrazione De Vincenzi, a seguito della successiva cessione di alcune aree da parte del costruttore, è riuscita in pochi anni a rovinare completamente la zona, eliminando dapprima alcune aiuole e la maggior parte dei Pini Marini (si veda la fotografia dal Geoportale regionale del 2008 e lo stato attuale) per realizzare parcheggi, ed ora con l’abbattimento di due splendidi pini marini alti oltre 15 metri.
Detti alberi, come visibile nella fotografia allegata, erano in buona salute con fusti ben verticali e senza rami o parti visibilmente ammalorate, insomma non vi era alcun segno di pericolo per l’incolumità delle persone.
Nel sito del Comune, è stata invece pubblicata un’ordinanza che cita una relazione da parte di un anonimo agronomo incaricato (non è indicato il nominativo) che avrebbe accertato che “gli esemplari presentano condizioni fitosanitarie e strutturali tali da renderne necessario l’abbattimento, al fine di eliminare situazioni di potenziale pericolo per la pubblica incolumità”. Tale contenuto, alquanto generico e privo del nominativo del professionista, contrasta palesemente con le reali condizioni delle alberature (come da fotografie allegate) che non hanno mai dato segni di cedimento anche di singoli rami.
Sia chiaro che il rischio zero non esiste in nessun ambito, ma ci si chiede come mai in molte altre località, anche vicine come Ceriale che ha nel lungomare due splendide pinete, con alberi anche con fusti inclinati, non siano oggetto (per fortuna) dell’attenzione dei politici locali con “abbattimenti preventivi”.
L’attenzione e protezione del patrimonio arboreo è bene evidente in altre località, come nel lungomare di ponente di Alassio, o lungo la via Aurelia nel levante di Alassio. Oppure come avviene nella costa francese (specie nel VAR) con zone ricoperte fittamente da splendidi Pini Marini. Sulla costa Triestina il lungomare è ricoperto per alcuni chilometri i da pini marini; la costa dell’Istria è densamente ricoperta da pinete che dal mare si estendono abbondantemente all’interno…
Si potrebbero citare molte altre realtà nelle quali si nota un’altissima attenzione per l’ambiente ed il paesaggio.
Dato che quello dell’abbattimento di alberi o spazi verdi per realizzare parcheggi è un “classico” per l’amministrazione di Pietra Ligure, e vista la massiccia cementificazione del territorio, la presenza di “ecomostri” sulla passeggiata (come l’ex hotel Royal, il residence Stella Maris, od altri fabbricati anche di 8 piani sul mare in C.so Italia che deturpano lo skyline di Pietra Ligure dal molo), si suggerisce agli amministratori di provvedere ad un’adeguata formazione in materia di paesaggio, meglio con la predisposizione di un’apposita Commissione di esperti in materia che valuti attentamente i nuovi progetti di recupero edilizio (anche con demolizione e ricostruzione) che chissà come mai portano ancora oggi alla ricostruzione di volumetrie abnormi rispetto ai precedenti piccoli immobili preesistenti (ad esempio ex hotel Villa Assunta ora con il mega Grand Hotel o i molti recenti edifici residenziali). Analoga valutazione sarebbe opportuna anche per i progetti di opere pubbliche.
Questo per non continuare a ripetere gli errori (o meglio gli obbrobri) del passato che sono sotto gli occhi di tutti (a parte di chi non li vuol vedere…) e sono ormai irrimediabili.
Ma è evidente che delegare potere decisionale ad altri organi o commissioni od organismi collegiali (come da anni previsto dai principi fondamentali sulla trasparenza e anti-corruzione) può non piacere a coloro che detengono il potere decisionale.
Anche durante le sedute del Consiglio comunale (pubbliche e visibili in streaming) si assiste, a mio avviso, ad interventi del solo Sindaco che, incalzato da intelligenti e precise mozioni del gruppo di minoranza, cerca di rispondere in qualche modo con divagazioni, sempre a mio avviso, spesso grottesche, assistito raramente da qualche assessore ma con scarsa efficacia. Come nel caso della negata assenza, per buona parte del territorio, di depurazione fognaria in una località turistica balneare che paradossalmente viene anche premiata con la bandiera blu….Incredibile e scandaloso!
Oppure come nella recente seduta consigliare dove il Sindaco ha riferito che l’impatto attuale dell’ex hotel Royal non è così eccessivo perché i pietresi si sono abituati a quella presenza…
Si può consigliare agli amministratori pietresi di visitare attentamente altre realtà turistiche italiane ed estere al fine di acquisire una minima idea in relazione alla gestione del territorio ed alla salvaguardia e valorizzazione del paesaggio.
Nonostante tutto questo, chiunque chiedesse un parere sull’amministrazione De Vincenzi, si sentirebbe rispondere da commercianti, albergatori, gestori di stabilimenti balneari, professionisti, ecc. che il Sindaco ha fatto tanto per Pietra!
Evidentemente, in una cittadina piccola, in cui tutti si conoscono, agli abitanti (ed elettori) o piace soffrire (anche per le code chilometriche sull’Aurelia da Loano verso Pietra a causa del senso unico sul lungomare anche in periodi con meno affluenza turistica) oppure, evidentemente, molti sperano che mantenere buoni rapporti con gli amministratori locali possa portare a qualche vantaggio personale…
Purtroppo, occorre evidenziare e rendere noto che alcune testate giornalistiche locali non pubblichino segnalazioni di disservizi o malcontenti dei cittadini in relazione ad attività o scelte dell’attuale amministrazione comunale.
Sembra ci sia una censura preventiva, uno “scudo protettivo” a favore di qualcuno.
Questa cosa è molto grave perché limita di fatto la possibilità di partecipazione e critica alle scelte amministrative da parte dei cittadini.
Tornando al discorso sul verde pubblico, si ricorda che gli alberi oltre a fornire aria più pulita, a garantire ombra e frescura abbassando la temperatura dell’aria, a rifrescare gli edifici, impediscono le isole di calore nelle zone altamente cementificate, con temperature al suolo elevatissime (anche 65 gradi) che possono provocare anche decessi tra le persone.
Occorre un cambiamento culturale cioè di tutti, ma soprattutto a livello politico che poi è quello che prende decisioni importanti per l’intera collettività.
Invece di abbattere alberi, ci si chiede: ma gli amministratori comunali pietresi si accorgono dello stato di sporcizia e degrado in cui versano le strade, centrali e non del territorio?
Si coglie l’occasione per segnalare (se ce ne fosse bisogno) a Sindaco e Assessori che le condizioni di strade e piazze, centrali e periferiche sono in condizioni indecenti a causa della sporcizia e dalle innumerevoli deiezioni animali che restano sui marciapiedi per settimane provocando odori nauseabondi a causa dell’urina dei cani che permane fino a quando non arrivi una forte pioggia che possa dilavare.
Nei mesi estivi occorre quindi sperare nella pioggia affinché si possano lavare gli spazi pubblici… Anche in prossimità a esercizi alimentari e di somministrazione sono presenti chiazze di urina maleodoranti anche in pieno centro storico!!!
Ormai Pietra Ligure sembra diventato un canile… Ci si chiede quindi se siano previsti interventi da parte dell’amministrazione per risolvere il grave problema igienico-sanitario. O forse non si accorgono di nulla?
Si notano ovunque cestini e cassonetti per la raccolta dei rifiuti stracolmi di immondizia, con strade che diventano discariche a cielo aperto.
Con questa gestione del territorio, e con questi risultati amministrativi, l’unica speranza è che ci sia presto un ricambio generazionale che porti nuovi giovani preparati e formati a ricoprire ruoli istituzionali nel delicato ruolo di gestione della cosa pubblica.
A quanti hanno ricoperto ruoli politici fino ad ora non possiamo che chiedere di farsi da parte.
Resteranno a carico di tutti i danni che hanno provocato negli anni al territorio, all’ambiente ed all’immagine di quella che era una cittadina turistica ma che è ormai destinata ad accogliere sempre più vacanzieri disperati “low cost” o “mordi e fuggi” o turisti di seconde case (spesso affittate abusivamente), che non possono permettersi altre località che offrono servizi di livello superiore.
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