Focus sul mercato mondiale dei peperoni


Il mercato europeo dei peperoni è condizionato da una combinazione di temperature elevate, spostamenti stagionali della produzione e mutamenti nella domanda. Il caldo ha inciso sulle rese e sulla qualità in diverse aree di coltivazione, mentre l’avvio delle vacanze estive sta rallentando l’attività commerciale in alcune parti d’Europa.

© Viola van den Hoven-Katsman | FreshPlaza.it

Anche al di fuori dell’Europa, la produzione sta transitando tra diverse aree di coltivazione. In Marocco, i produttori si preparano a incrementare l’offerta, poiché molti coltivatori di pomodoro stanno passando al peperone, mentre in Nord America si espandono i raccolti in pieno campo. Il Sudafrica registra prezzi in rialzo a seguito di recenti gelate, anche se l’impatto sulle forniture rimane incerto. Nei principali Paesi produttori, i coltivatori continuano a monitorare le condizioni meteorologiche, l’offerta e la domanda con il progredire della stagione.


Germania: promozioni al dettaglio in calo
Le temperature estremamente elevate hanno limitato di recente l’offerta di peperoni, facendo salire i prezzi in modo marcato. Secondo l’AMI (Agrarmarkt Informations-Gesellschaft), il mercato sembra ora tornare alla normalità.

Il picco di prezzo per i peperoni rossi, gialli e arancioni si è attenuato. Nella settimana di calendario 26, l’offerta si era fatta scarsa poiché le alte temperature avevano ridotto drasticamente la finestra di raccolta. Erano stati inoltre raccolti anticipatamente frutti non ancora maturi, per alleggerire lo stress delle piante. I prezzi alle aste nella regione del Benelux erano saliti bruscamente, ma la situazione si è poi in parte normalizzata e le quotazioni sono tornate a scendere. Anche sui mercati all’ingrosso tedeschi, i prezzi dei peperoni quadrati stanno calando dopo il forte rialzo.

Nella Grande distribuzione tedesca, l’attività promozionale per i peperoni tondi è più contenuta nella settimana 27, con 8 campagne promozionali per i peperoni quadrati. I prezzi promozionali variano da 1,99 a 2,98 euro/kg. Si prevede che le quotazioni continuino a scendere: la stagione delle vacanze è ormai iniziata in molte regioni d’Europa e la domanda è destinata a calare, di conseguenza. Tuttavia, se le alte temperature avranno danneggiato i raccolti e la produttività continuerà a diminuire, è probabile che si apra una nuova fase di quotazioni elevate.

Paesi Bassi: il caldo mette a dura prova le coltivazioni
Paesi Bassi e Belgio hanno vissuto un’ondata di calore alla fine di giugno, con temperature arrivate a sfiorare i 40 °C, un fenomeno tutt’altro che comune. Violenti temporali, che hanno causato danni alle serre in diversi punti, hanno poi posto fine a questa ondata. Un’altra fase di temperature superiori ai 30 °C è però già in arrivo.


La produzione di peperoni è diminuita nelle ultime settimane, determinando un forte aumento dei prezzi. In alcuni casi, il calo produttivo ha coinciso con l’ondata di caldo, che ha paradossalmente favorito i raccoglitori, i quali hanno terminato il lavoro in anticipo. Il prossimo periodo caldo dovrebbe invece coincidere con volumi produttivi più elevati.

Una preoccupazione ricorrente per gran parte dell’anno riguarda i prezzi dei peperoni gialli, che continuano a essere inferiori rispetto agli anni precedenti. Gli operatori di mercato segnalano tuttavia buoni livelli di prezzo per i peperoni verdi, mentre le quotazioni dei peperoni rossi sono variabili.

Un’altra preoccupazione è la ricomparsa degli afidi, probabilmente di una varietà resistente. Un coltivatore, che durante l’inverno aveva individuato un numero esiguo di afidi, ha visto l’infestazione trasformarsi in un grave problema questa primavera. Sebbene non sia stato necessario eliminare il raccolto, l’infestazione da afidi ha comunque influito sulla produzione.

Dopo diversi anni difficili segnati da problemi radicali e dalle conseguenti perdite produttive, si sta affermando una tendenza crescente nell’uso di substrati organici per la coltivazione del peperone. Un numero sempre maggiore di produttori ha inoltre iniziato a ricorrere a portainnesti: lo scorso anno questa scelta ha permesso di ottenere rese più elevate, e i coltivatori puntano a replicare quei risultati anche quest’anno. La recente ondata di calore ha confermato che le colture su portainnesto hanno retto bene alle condizioni climatiche avverse.

Italia: prezzi sostenuti
Una delle regioni italiane più specializzate nella produzione di peperoni è la Sicilia. Il responsabile commerciale di una importante azienda produttrice afferma che la produzione è terminata da pochi giorni e riprenderà in ottobre. Il mercato è stato quasi sempre favorevole con una media stagionale di 2 euro al kg (prezzo di vendita all’ingrosso) e picchi di 3 euro nei momenti in cui vi era minore disponibilità. La qualità si è mantenuta sempre elevata e il mercato ha risposto bene anche nel finale di produzione, in giugno appunto. Ora la produzione italiana è concentrata nelle regioni Campania e Lazio e a breve nel nord d’Italia come Veneto e poi Piemonte.


In Campania, attualmente la stagione procede bene. Un produttore dichiara: “Abbiamo iniziato con limitati quantitativi alla fine di maggio. Ora siamo in piena produzione, anche se ci sono delle problematiche agronomiche dovute alle alte temperature. I quantitativi sono inferiori allo scorso anno. La quotazione al produttore di base si aggira intorno a 1,00 euro. Speriamo che la GDO non proponga offerte, perché questo si ripercuoterebbe alla produzione”. La stagione campana proseguirà fino a ottobre.

Secondo dati Ismea, nel corso della prima settimana di luglio 2026, i prezzi medi all’origine dei peperoni hanno registrato un andamento positivo, con i peperoni colorati attestati a 0,83 €/kg, in aumento del 5,3% rispetto alla settimana precedente e del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre i peperoni verdi hanno raggiunto un prezzo medio di 0,90 €/kg, segnando una crescita del 12,5% su base settimanale e del 5,9% rispetto alla corrispondente settimana dell’anno precedente.

Francia: caldo e domanda debole pesano sul mercato
Il mercato francese dei peperoni attraversa una fase difficile: il caldo estremo sta incidendo sia sulle rese sia sulla qualità. Le temperature elevate hanno causato danni alle radici, cascola dei frutti e maturazione accelerata, con conseguente riduzione dei volumi commercializzabili e maggiore variabilità qualitativa. Nonostante questi problemi produttivi legati al clima, il mercato è rimasto fiacco nelle ultime settimane, con una domanda in calo con l’avvicinarsi della stagione estiva.

I produttori francesi devono inoltre fare i conti con la concorrenza delle importazioni a prezzi più bassi provenienti da Belgio e Paesi Bassi. Rispetto ad altre categorie di ortofrutta, l’origine dei peperoni offre poco valore aggiunto agli occhi dei consumatori, limitando la capacità dei produttori francesi di coprire i propri costi di produzione più elevati.

Austria: prezzi in rialzo per il cornetto
Secondo gli ultimi dati dell’AMA (Agrarmarkt Austria) relativi a maggio, il mercato austriaco ha registrato di recente un lieve calo dei prezzi dei peperoni rispetto al mese precedente. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, tuttavia, le quotazioni rimangono più alte.


Nel segmento dei peperoni cornetto, le quotazioni sono invece salite bruscamente, con un aumento del 25% rispetto al mese precedente e del 40% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Marocco: i coltivatori di pomodoro passano al peperone
La stagione estiva del peperone in Marocco è in corso, con produttori ed esportatori che prevedono un aumento della produzione quest’anno. L’incremento è trainato principalmente dal passaggio alla coltivazione del peperone, a causa delle difficoltà nel settore del pomodoro: uno spostamento che dovrebbe portare a volumi di peperone superiori rispetto alle stagioni precedenti.

Un produttore ed esportatore di peperoni ritiene che il mercato sarà in grado di assorbire l’offerta aggiuntiva senza particolari perturbazioni. I mercati di esportazione sono sufficientemente diversificati da accogliere sia volumi più elevati sia nuovi fornitori, mentre la domanda dovrebbe mantenersi solida per tutta la stagione.

Tra i coltivatori che abbandonano il pomodoro, le varietà preferite sono il Kapia e il peperone quadrato. Sebbene le prospettive produttive rimangano positive, sarà importante mantenere un’attenta vigilanza fitosanitaria con l’ingresso di nuovi operatori nel settore.

Gli esportatori segnalano inoltre di aver acquistato le sementi in anticipo quest’anno, dopo aver subito carenze nella stagione precedente. Quegli acquisti precoci sembrano aver risolto il problema prima dell’avvio della campagna in corso. Anche le condizioni meteorologiche nella regione di Agadir, principale area di produzione di peperoni in Marocco, sono state favorevoli, con temperature intorno ai 36 °C e nessuna perturbazione legata a ondate di calore finora segnalata.


Secondo l’APEFEL (Association des Producteurs Exportateurs de Fruits et Légumes), il Marocco ha esportato tra 80.000 e 90.000 tonnellate di peperoni e peperoncini sia nella stagione 2024/25 sia in quella 2025/26, con i peperoni che hanno rappresentato una quota leggermente maggiore delle esportazioni totali nell’ultima campagna.

Nord America: i raccolti regionali si espandono
I programmi locali di produzione di peperoni sono in avvio in tutto il Nord America. La Central Valley californiana è al picco dell’offerta per i peperoni coltivati in pieno campo, con prodotto proveniente da Fresno, mentre la produzione nella zona costiera inizierà a breve.

I programmi stanno partendo anche nella parte orientale degli Stati Uniti, tra cui nord e sud Carolina, mentre la Georgia sta concludendo la propria stagione. Altre regioni, come il Tennessee e il New Jersey, avvieranno presto la produzione, e quella canadese in pieno campo è già in corso. Tutto questo precede l’avvio imminente dei programmi locali di peperone, mentre la produzione in serra tutto l’anno prosegue regolarmente.

In Messico, la produzione biologica di peperoni è in corso nel Jalisco, una regione che ha registrato alcuni aggiustamenti nelle superfici coltivate in questa campagna.

Dopo il rallentamento della settimana scorsa legato alle festività, la domanda di peperoni è tornata ai livelli abituali. I prezzi rimangono stabili, anche se sia la domanda sia le quotazioni sono inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando l’offerta era più bassa. Si prevede che i prezzi subiranno un calo una volta che i programmi di produzione locali saranno entrati a regime.


Sudafrica: le gelate fanno salire i prezzi
I prezzi medi dei peperoni sono aumentati significativamente nelle ultime due settimane, con i rossi in rialzo di quasi il 57% e quelli gialli del 70%. I peperoni verdi rimangono la categoria meno costosa, con prezzi compresi tra 0,53 e 0,70 euro/kg. Non è ancora chiaro se i danni da gelo influenzeranno le forniture.

I peperoni rossi vengono venduti a 2,40 euro/kg sul mercato all’ingrosso di Johannesburg, mentre il prezzo presso un grande rivenditore è di 4,30 euro/kg. Un altro rivenditore vende i peperoni rossi singoli a più di 1 euro l’uno.

I prezzi dei peperoni gialli variano da 2,27 a 3,13 euro/kg sul mercato all’ingrosso e sono probabilmente ancora più alti nei mercati più piccoli, a causa della scarsità attuale.

Nei supermercati, una confezione di peperoni misti è prezzata tra 2,40 e 2,50 euro.

“I prezzi dei peperoni verdi erano stati molto bassi dall’inizio di giugno”, afferma un produttore del Limpopo. “La quotazione potrebbe risalire la prossima settimana. Il freddo e le gelate del fine settimana scorso ridurranno i volumi disponibili, con un conseguente rincaro, si spera”.



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