Guacci:Lavoriamo per Taranto e per i Giochi.Ma non dimentichiamo errori del passato


E quello di Giorgio Guacci è un appello al buon senso. Polemiche, fango, inchieste in vista dei ”Giochi del Mediterraneo” di fine agosto, non portano a completare i cantieri e ad attivare la macchina organizzativa. Perché Taranto, la sua provincia, la Puglia, il Sud, l’Italia facciano bella figura. Guacci, professionista che ha competenza e dimestichezza con numeri e programmi, alla città dei due man vuole bene e si rimbocca le mani volentieri perché quello che c’è in cantiere per il presente e il futuro della città. E allora ”stretto stretto” tira fuori i 41 cantieri che il commissario ha avviato, dopo tutto il tempo perso da quanti in precedenza avrebbe dovuto lavorare con programmazione, priorità e competenza. E il nodo è proprio qui: mediocrità, protagonismi deleteri e divisi, assenza di programmazione e, conseguentemente, di visione e cultura d’impresa. Carenze, a ben vedere, che sono alla base dei tanti ritardi e delle occasioni mancata per rilanciare l’economia tarantina alle prese con il nodo dell’Italsider( ci piace ricordare quel nome iniziale) e di tante potenzialità legate al porto, alla logistica, alla cultura. E allora? Occorre non sprecare l’opportunità dei Giochi del Mediterraneo per cambiare rotta e prende il largo in Mar Grande. Dopo occorre continuare, ma buttando a mare la zavorra di polemiche strumentali che non portano da nessuna parte. I conti, come ai giochi invernali di Cortina- Milano, facciamoli dopo. E Forza ” Tarant ‘Nuest” e facimm a ‘mprest. Sbrighiamoci i Giochi sono alle porte.

NOTA STAMPA
GIOCHI DEL MEDITERRANEO: BASTA FANGO. IL VERO SPRECO È L’INCOMPETENZA DI CHI HA GOVERNATO TARANTO
di Giorgio Guacci
Presidente Associazione Datoriale Micro e Piccole Imprese Pugliesi
Esperto di pianificazione strategica ed economi
Da settimane si susseguono servizi e commenti fortemente critici, da Milena Gabanelli a Il Fatto Quotidiano, fino ad alcuni commentatori locali. Si parla di “sprechi”, “soldi buttati” e “cattedrali nel deserto”.
È la consueta rappresentazione, spesso alimentata da alcuni ambienti radical chic del Nord, di un Mezzogiorno incapace di amministrare le risorse pubbliche.
Sembra più propaganda che informazione. I fatti raccontano una realtà diversa.

I FATTI: 41 INTERVENTI, GARE PUBBLICHE E RISORSE RECUPERATE
Il Commissario straordinario Massimo Ferrarese ha avviato 41 interventi, recuperando ritardi accumulati negli anni precedenti.
Si tratta di 41 opere affidate attraverso procedure di gara pubbliche e documentate, svolte nel rispetto del Codice dei contratti pubblici e delle deroghe commissariali previste dalla legge. I decreti di approvazione dei programmi infrastrutturali sono stati registrati dalla Corte dei conti e tutte le opere sono sottoposte ai controlli previsti dalla normativa.
Da quelle gare sono derivate economie di spesa che hanno consentito di assorbire l’aumento dei costi e di finanziare ulteriori migliorie.
Questo significa amministrare bene. Il resto è soltanto fango.
Dobbiamo soltanto ringraziare il dott. Massimo Ferrarese e il suo team per il lavoro svolto.
LE VERE RESPONSABILITÀ: MANCANZA DI PROGRAMMAZIONE E DI VISIONE
Se vogliamo parlare di sprechi, parliamo di chi non ha programmato per tempo.
A nostro giudizio, la responsabilità politica della mancata programmazione ricade sull’Amministrazione comunale guidata da Rinaldo Melucci e sulla Regione Puglia guidata da Michele Emiliano: stesso schieramento politico e, a nostro avviso, la medesima incapacità di pianificare per tempo l’accoglienza necessaria.
Il dato è allarmante: sono attesi circa 7.000 tra atleti e giudici, ai quali si aggiungeranno tra 10.000 e 12.000 tra turisti, delegazioni e accompagnatori. Complessivamente, si tratta di circa 17-19 mila persone.
Taranto dispone di meno di 1.000 posti letto alberghieri e di circa altri 1.000 tra B&B e case vacanza. L’intera provincia conta circa 40.000 posti letto, di cui 16-17 mila alberghieri, concentrati per circa il 70% a Castellaneta Marina, a oltre 40 chilometri dalla città.
Alla luce di questi numeri, le polemiche sull’utilizzo delle navi appaiono strumentali e contraddittorie. In piena estate le strutture ricettive sono fisiologicamente occupate. Le navi rappresentano l’unica soluzione concreta e responsabile a un’emergenza determinata da una mancata programmazione.

Era prevedibile. Era scritto.
L’Amministrazione Melucci, d’intesa con la Regione Puglia, avrebbe dovuto predisporre un piano straordinario di edilizia turistica. A nostro avviso avrebbe dovuto progettare e realizzare un Villaggio dei Giochi destinato ad accogliere atleti e organizzazione, da riconvertire successivamente in una Cittadella universitaria, utilizzando le risorse già disponibili attraverso PNRR, JTF, Fondi di Coesione o, eventualmente, il CIS.
Non è stato realizzato il Villaggio dei Giochi, né è stato predisposto un piano straordinario capace di incrementare significativamente la capacità ricettiva. Su questo fronte il risultato è pressoché nullo.
Tutti parlano di sviluppo turistico, ma nei tempi utili non sono stati adottati interventi concreti né strumenti di pianificazione in grado di aumentare l’offerta ricettiva.
E oggi si ha il coraggio di contestare l’utilizzo delle navi? In piena estate, con gli alberghi già pieni, le navi non rappresentano uno spreco, bensì l’unica risposta possibile al vuoto di programmazione lasciato da amministrazioni che, su questo tema, hanno dimostrato tutta la loro inadeguatezza.
LE RISORSE
Nel 2022, durante il Governo Draghi, furono stanziati 150 milioni di euro per le opere infrastrutturali.
Successivamente, durante il Governo Meloni, le risorse complessivamente disponibili sono salite a 275 milioni di euro, risultando quasi raddoppiate.
Chi crede in Taranto investe. Chi la utilizza come terreno di propaganda la danneggia.
Un’ultima osservazione riguarda il calendario delle competizioni, definito dal Comitato Internazionale insieme al Comitato organizzatore, che avrebbe potuto evitare la sovrapposizione con altri eventi sportivi di maggiore richiamo.

CONCLUSIONI
Il problema di Taranto non sono i Giochi del Mediterraneo. Il problema è rappresentato da chi, per anni, ha governato senza una visione strategica, senza programmazione e senza coraggio.
Ora basta.
Chi parla di sprechi venga a contare i cantieri realizzati e i posti letto che ancora mancano. Solo dopo potrà permettersi di impartire lezioni.
I Giochi si svolgeranno e rappresenteranno il riscatto di una città che merita molto di più di quanto abbia ricevuto finora. Taranto vanta un credito nei confronti dello Stato italiano per ciò che ha sacrificato in termini di vite, occupazione e impatto ambientale. Merita investimenti, risarcimenti e rispetto.
Adesso è il momento di lavorare tutti insieme per il successo di questa straordinaria occasione, attraverso la quale la vetrina internazionale potrà conoscere il “prodotto Taranto”: una destinazione turistica ricca di storia, cultura, tradizioni e straordinarie bellezze naturali.
Auspichiamo infine che l’attuale Amministrazione comunale sappia imprimere una svolta al futuro della città attraverso un piano organico di sviluppo che metta al centro la crescita economica e occupazionale. Taranto dispone oggi di impianti sportivi di eccellenza che possono diventare il motore del turismo sportivo, culturale e balneare, attirando investimenti e grandi eventi internazionali.
Giorgio Guacci
Presidente UPALAP ed esperto in pianificazioni strategiche ed economia


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 Franco Martina

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