Dall’8 al 14 luglio 2026 torna l’Art Nouveau Week, la settimana internazionale dedicata al patrimonio Liberty e Art Nouveau che, giunta all’ottava edizione, si conferma tra i più importanti appuntamenti dedicati alla valorizzazione dell’architettura e delle arti decorative tra Ottocento e Novecento. Quest’anno, coinvolgerà oltre 300 città nel mondo con circa 750 appuntamenti tra visite guidate, mostre, conferenze, workshop, itinerari urbani ed esperienze culturali diffuse.
Dopo le oltre 20.000 presenze registrate nell’edizione 2025, il festival amplia il proprio raggio d’azione, e trasforma città, borghi e località balneari in un grande museo diffuso dedicato alla Belle Époque per raccontare il patrimonio Art Nouveau grazie a un percorso che unisce architettura, arti applicate, storia urbana e paesaggio contribuendo, allo stesso tempo, a promuovere nuove forme di turismo culturale e a valorizzare anche destinazioni meno conosciute.
L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare grazie al centenario della scomparsa di Antoni Gaudí e alle ricorrenze dedicate ad alcuni dei principali protagonisti dell’Art Nouveau europea.
Una settimana dedicata al patrimonio Liberty
L’Art Nouveau Week si presenta come un progetto culturale diffuso che invita il pubblico a rileggere le città sotto la lente di uno dei linguaggi artistici più rappresentativi della modernità europea. Ville, palazzi, alberghi storici, teatri, caffè, edifici pubblici e dettagli decorativi diventano le tappe di un racconto che restituisce valore a un patrimonio spesso poco conosciuto o poco frequentato.
Il festival coinvolge numerosi studiosi, guide specializzate, associazioni culturali e amministrazioni locali con l’intento di promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza del Liberty come stile architettonico ed espressione di un’epoca caratterizzata da innovazione, sviluppo urbano e fiducia nel progresso.
Tra le novità dell’edizione 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha dedicato alla manifestazione il francobollo celebrativo “L’Art Nouveau in Italia“, inserito nella serie “Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano”.
Il Mare, tema dell’edizione 2026
Il filo conduttore scelto per questa ottava edizione è “Il Mare“, elemento che occupa un ruolo centrale nell’immaginario artistico del Liberty europeo. L’acqua, le onde, la flora e la fauna marina hanno infatti ispirato architetti, decoratori e artisti tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, divenendo motivi ricorrenti nelle decorazioni, nelle vetrate, nei ferri battuti e nelle arti applicate.
Il festival intende raccontare il rapporto tra il patrimonio Liberty e lo sviluppo del turismo balneare che, proprio durante la Belle Époque, contribuì alla trasformazione di numerose località costiere italiane: le nuove stazioni climatiche, gli stabilimenti balneari, gli hotel e le ville affacciate sul mare diventarono simboli di una società in rapido cambiamento.
Un ricco programma di esperienze immersive
Accanto ai tradizionali itinerari guidati, l’Art Nouveau Week propone un ricco programma di attività pensate per coinvolgere il pubblico in maniera diretta.
Tra gli appuntamenti più caratteristici troviamo le sessioni di sketching “Visioni Art Nouveau“, durante le quali i partecipanti potranno cimentarsi nel disegno dal vero delle architetture Liberty, guidati da professionisti.
Nelle località balneari saranno invece realizzate le “Sculture Liberty di sabbia“, opere ispirate ai motivi floreali e naturalistici tipici della Belle Époque, mentre all’Aquila la Sala Baiocco ospiterà il Festival del Cinema Muto con la proiezione di alcuni capolavori della cinematografia delle origini, tra cui “Cabiria”, “Il Monello” e “Il Cameramen”.
Il centenario di Antoni Gaudí e il ricordo dei protagonisti
L’edizione 2026 coincide con il centenario della scomparsa di Antoni Gaudí, uno dei massimi interpreti dell’Art Nouveau internazionale, al quale saranno dedicate iniziative specifiche anche a Barcellona. La ricorrenza offre l’occasione per approfondire il contributo dell’architetto catalano allo sviluppo del modernismo europeo e per rafforzare il dialogo tra le diverse esperienze artistiche nate tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo.
La settimana del festival richiama inoltre la memoria di altre figure fondamentali del movimento, come Gustav Klimt, Giuseppe Sommaruga e Otto Wagner, le cui ricorrenze anagrafiche coincidono con le date della manifestazione.
Viaggio in Italia alla scoperta del Liberty
In Italia l’Art Nouveau Week 2026 vanta un programma diffuso che coinvolgerà quasi tutte le regioni con visite guidate, itinerari tematici, conferenze, mostre, esperienze Belle Époque, sessioni di sketching dal vero e attività divulgative dedicate alla valorizzazione del patrimonio Liberty locale.
In Abruzzo, gli appuntamenti si concentreranno tra L’Aquila, Pescara, Sulmona, Giulianova e Teramo, dove il pubblico potrà approfondire un Liberty elegante e discreto mediante percorsi dedicati alla Belle Époque, convegni e iniziative dedicate alla borghesia del primo Novecento, tra cui il Festival del Cinema Muto. In Basilicata, Matera e Melfi accompagneranno alla scoperta di un modernismo meno conosciuto, legato all’espansione urbana dei primi decenni del Novecento, mentre in Calabria il programma interesserà Reggio Calabria, Palmi e Bova Marina, raccontando la ricostruzione successiva al terremoto del 1908 tra villini, lungomari e architetture dal carattere mediterraneo.
Il rapporto tra il Liberty e il paesaggio costiero sarà invece protagonista in Campania, dove Napoli, Bacoli, Salerno e Aversa proporranno itinerari tra ville, quartieri borghesi e architetture affacciate sul mare, così come in Emilia-Romagna, dove la Riviera e le città dell’entroterra metteranno in risalto il patrimonio legato al turismo balneare, alle ville storiche e alle città giardino.
La Liguria valorizzerà il Liberty della Riviera con percorsi tra Sanremo, Genova, Savona e Altare, con particolare attenzione alle ville costiere e all’arte vetraria, mentre in Puglia Bari, Lecce, Taranto e Brindisi offriranno itinerari dedicati al Liberty mediterraneo e alle architetture sorte lungo la costa adriatica.
Il programma interesserà anche le grandi città del Nord Italia. In Friuli Venezia Giulia saranno protagoniste Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone con percorsi dedicati all’architettura modernista dell’area mitteleuropea. Nel Lazio, Roma, Fregene e Santa Marinella racconteranno il Liberty della Capitale con villini, architetture monumentali e percorsi nei cimiteri storici.
La Toscana proporrà iniziative tra Firenze, Viareggio, Livorno, Lucca e Montecatini Terme, con approfondimenti dedicati al restauro, alle mostre e all’eredità artistica di Galileo Chini, mentre il Veneto coinvolgerà Venezia, Treviso, Padova e Verona con appuntamenti dedicati all’architettura urbana, alla pubblicità d’epoca e al legame tra turismo e Belle Époque.
Il viaggio proseguirà anche nelle isole maggiori: in Sicilia il festival interesserà Palermo, Catania, Messina, Siracusa e Taormina con uno dei programmi più articolati dell’edizione, tra grandi tour, convegni e percorsi dedicati all’eleganza dell’architettura Liberty. In Sardegna, invece, Cagliari, Alghero, Sassari e Arborea racconteranno il volto dell’isola tra ville affacciate sul mare, edifici borghesi e itinerari artistici.
Spazio anche ai territori dell’entroterra e dell’arco alpino. Il Trentino-Alto Adige valorizzerà la Belle Époque delle località di villeggiatura con appuntamenti tra Bolzano, Merano, Renon e Castelrotto, mentre l’Umbria proporrà percorsi a Perugia, Spoleto e Città di Castello dedicati alle testimonianze decorative del Liberty.
In Valle d’Aosta, infine, Aosta e Gressoney-Saint-Jean offriranno itinerari al cospetto di castelli, architetture floreali e paesaggi alpini, a dimostrazione di come il movimento abbia lasciato tracce significative anche nei territori di montagna.
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