festival di errori (e parate) dal dischetto


Monterrey (Messico) 30 giugno 2026 – Il Marocco soffre, va in svantaggio, rimonta e poi ai calci di rigore conquista il pass per gli ottavi di finale. Nel big match di questi sedicesimi di finale sono i Leoni dell’Atlante ad avere la meglio sull’Olanda al termine di una gara sempre in equilibrio, terminata 1-1 ai tempi regolamentari e poi vinta ai rigori dai marocchini. Il penalty decisivo lo realizza Saibari, dopo gli errori di El Aynaoui e Hakimi per i marocchini. Per gli Orange sono decisivi invece il palo di Kluivert, l’errore di Timber e la parata di Bono ai danni di Summerville sull’ultimo rigore. Un peccato per i Paesi Bassi passati in vantaggio nei regolamentari con Gakpo prima del pareggio firmato da Diop.

I giocatori del Marocco al termine dei sedicesimi di finale con l’Olanda (Ansa)

Il riassunto della partita

La sfida di Monterrey è senza ombra di dubbio il primo big match della fase a eliminazione diretta e forse anche la sfida di più alto livello di questi trentaduesimi di finale, dove si affrontano la numero 8 del ranking Fifa, l‘Olanda, contro la numero 7, il Marocco. Per questo match Koeman opera qualche cambio rispetto al suo undici titolare: fuori Reijnders e Malen, al loro posto De Jong e Summerville si schierano in mediana al fianco di Gravenberch e in trequarti con Gakpo. Confermata la prima punta Brobbey, in difesa è Van Dijk il pilastro centrale con Van Hecke e Aké. Non ha dubbi invece Oahbi sul suo undici: dentro la formazione già vista nelle partite dei gruppi. Coppia centrale Riad e Diop davanti a Bono, mentre Hakimi e Mazraoui sono i due esterni. Diaz, Ounahi ed El Khannous sono i tre alle spalle di Saibari

Come prevedibile, la partita non parte su ritmi brillanti. Si sente tutta la tensione di un turno a eliminazione diretta del Mondiale. Le due squadre hanno caratteristiche simili: sono entrambe molto fisiche, amano un gioco ricco di contatti. Questo costringe il direttore di gara Sampaio a fischiare i primi interventi irregolari già nei primi minuti, anche se le due formazioni sono molto corrette tra loro. 

L’equilibrio regna sovrano nella prima frazione. Il Marocco sembra poter avere un primo break positivo nella fase centrale della prima frazione. Verbruggen si dimostra grande protagonista della gara. Il portiere olandese realizza due grandissime parate intorno al ventesimo: la prima sul colpo di testa di El Aynaoui da distanza ravvicinata; la seconda Hakimi sul destro secco dal limite dell’area di Hakimi, su cui però fa buona guardia. La difesa olandese soffre, ma regge l’urto e anzi nel finale di tempo c’è spazio anche per la reazione olandese. Van de Ven dal limite dell’area va a caccia di gloria personale con un bellissimo destro potente. Il tiro parte velocissimo, ma rimane centrale, Bono devia in corner con una mano. 

Nei minuti di recupero le due squadre badano maggiormente a non prendere gol prima dell’intervallo, arrivando alla pausa senza ulteriori colpi di scena. Tra Olanda e Marocco è 0-0 a metà gara, nella bellissima cornice di Monterrey.

Nel secondo tempo sembra avere maggiore confidenza il Marocco. La squadra nord-africana ha un approccio migliore alla ripresa, mentre gli Orange accusano un pizzico di difficoltà a costruire azioni pericolose nella prima parte di questa ripresa. I Leoni dell’Atlante provano così ad approfittare di questo avvio contratto degli avversari, ma mancano sempre dell’ultimo passaggio di qualità per poi arrivare al tiro.

I tempi però sembrano maturi per il gol e a sbloccarla a sorpresa è l’Olanda con un contropiede tanto veloce quanto letale. Il lancio lungo di Verbruggen pesca il tocco di testa del neo-entrato Weghorst, che apre il corridoio alla fuga in attacco di Summerville. La difesa del Marocco è costretta a rincorrere e riesce a fermare la volata del giocatore del West Ham, prima della sua conclusione in porta. Sul pallone vagante arriva però Gakpo: destro rasoterra e pallone alle spalle di Bono. Esplode in un pianto di commozione l’attaccante del Liverpool, la cui vita privata sta attraversando un momento molto delicato, mentre sugli spalti è una festa a tinte orange.

Dopo il gol subito l’allenatore del Marocco mette mano pesantemente alla panchina, cambiando in rapida sequenza molti dei propri protagonisti. I Leoni dell’Atlante hanno una reazione concreta e ragionata, dove schiacciano gli avversari olandesi nella propria metà campo. Tanta pressione, tanti uomini costantemente nella metà campo orange, ma per Verbruggen poco lavoro e vantaggio dei Paesi Bassi consolidato poco a poco.

I minuti della gara volgono al termine, cominciano i 6 di recupero con i marocchini a dover recuperare e alla prima azione dell’extra-time ecco il gol del pareggio. Ouahbi si gioca la carta del centravanti aggiunto, comandando al centrale Diop di salire in avanti, una scelta vincente. Al primo pallone toccato in zona offensiva il centrale realizza la rete del pareggio, mettendo in porta di testa il cross perfetto di Talbi, capace di pescarlo alle spalle di un Van Dijk non eccellente in copertura. È 1-1 tra Olanda e Marocco, un risultato che persiste fino al triplice fischio di Sampaio, portando le due squadre ai tempi supplementari. 

Nei supplementari parte bene il Marocco e al 97′ crea un’occasione mostruosa per passare in vantaggio. Rahimi viene servito in area. Finta eccellente dell’attaccante dell’Al-Ain, che si ritrova così solo davanti a Verbruggen: destro a botta sicura da parte del marocchino e miracolo da parte di Verbruggen, a fermare in spaccata il tentativo avversario. Incredulo l’attaccante con la numero 9 di fronte all’intervento del portiere del Brighton. Questa occasione è l’unica degna di nota dell’overtime, prima che il cronometro esaurisca il suo corso al minuto 120, arrivando così alla fine anche dei 30 minuti extra: la vincente si deciderà ai rigori.

Ad aprire la serie dal dischetto è l’Olanda con il gol di Koopmeiners, mentre per il Marocco c’è El Aynaoui, il cui destro però si stampa sulla traversa. Vantaggio orange dopo il primo penalty. C’è tanta tensione nell’aria e Kluivert non consolida il vantaggio colpendo il palo dopo aver spiazzato Bono. Rahimi sblocca il punteggio per il Marocco, dopo la parata di Verbruggen sfortunata, con il pallone a rotolare in porta. Weghorst e Talbi portano avanti la serie realizzando due penalty perfetti, mentre Timber e Hakimi falliscono entrambi, conservando la parità dopo la quarta serie di rigori.

Si arriva così all’ultimo rigore: Summerville calcia con forza e convinzione, ma Bono si muove prima, indovina l’angolo e para il penalty rimanendo in piedi con la mano aperta. Saibari ha così sul suo destro il match-point marocchino: palla da una parte, portiere dall’altra, trasformazione perfetta da parte dell’attaccante del PSV e Marocco qualificato agli ottavi di finale. I Leoni dell’Atlanta conquistano il passaggio del turno, affronteranno per un posto ai quarti il Canada; prosegue la maledizione ai rigori dell’Olanda, eliminata per il secondo Mondiale di fila ai tiri dagli undici metri.

Il tabellino della gara

Olanda-Marocco 1-1 (3-4 d.c.r.): 72′ Gakpo (O), 90+1′ Diop (M).

Olanda (3-4-2-1): Verbruggen; Van Hecke, Van Dijk, Aké (71′ Koopmeiners); Dumfries, Gravennerch (86′ Timber), De Jong (110′ De Roon), Van de Ven (86′ Hato); Summerville, Gakpo (113′ Gakpo); Brobbey (71′ Weghorst).

A disposizione: Roefs (P), Flekken (P), Geertruida, De Roon, Kluivert, Depay, Wieffer, Reijnders, Til, Lang, Malen. All. Ronald Koeman.

Marocco (4-2-3-1): Bono; Hakimi, Diop, Riad (75′ Salah-Eddine), Mazraoui; Bouaddi (79′ El Mourabet), El Aynaoui; Diaz (79′ Yassine), Ounahi (86′ Rahimi), El Khannouss (87′ Talbi); Saibari.

A disposizione: Munir (P), Tagnaouti (P), Amrabat, Saadane, El Ouahdi, Belammari, El Kaabi, Amaimouni, Halhal. All. Mohamed Ouahbi.

Arbitro: Wilton Sampaio (Brasile).

Ammoniti: Diop (M).


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 

Source link

Di