L’emergenza idrica sarà una condizione sempre più frequente


Oltre quattro anni di ricerca collaborativa, scambio di conoscenze e coinvolgimento degli stakeholder sono culminati la settimana scorsa nel workshop conclusivo della COST Action FruitCREWS (Fruit tree Crop REsponses to Water deficit and decision support Systems applications), ospitato presso l’European Parliament Info Hub di Bruxelles. L’evento si è svolto in una capitale europea colpita da un’ondata di calore senza precedenti, un contesto che ha ricordato con forza le conseguenze sempre più evidenti dei cambiamenti climatici sulla popolazione e sull’agricoltura europea.

“Il workshop – afferma Brunella Morandi, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari Università di Bologna e Chair del network FruitCREWS – ha riunito ricercatori, decisori politici, organizzazioni agricole, esperti di irrigazione e rappresentanti della Commissione europea e del Parlamento europeo, per affrontare una delle sfide più urgenti per l’agricoltura europea: garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche in un contesto caratterizzato da crescente scarsità d’acqua e ondate di calore sempre più frequenti”.
L’incontro ha presentato i principali risultati scientifici conseguiti dal network FruitCREWS nel corso dei suoi quattro anni di attività, aprendo al contempo un confronto con le istituzioni europee e gli stakeholder sui futuri indirizzi della ricerca e delle politiche di settore. Dal dibattito è emerso un ampio consenso: migliorare l’efficienza dell’irrigazione è indispensabile, ma da solo non sarà sufficiente. Rafforzare la resilienza idrica richiederà infatti soluzioni integrate che combinino conoscenze scientifiche, tecnologie digitali, approcci “nature based”, coinvolgimento degli agricoltori e adeguate politiche di supporto.

Un network europeo per affrontare una sfida globale
“Nel corso della sua attività – continua Morandi – FruitCREWS è diventata una vera comunità scientifica internazionale, coinvolgendo oltre 350 partecipanti provenienti da 43 Paesi distribuiti in cinque continenti. La COST Action è nata con l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle risposte fisiologiche degli alberi da frutto allo stress idrico e di migliorare i Decision Support Systems (DSS), strumenti in grado di supportare gli agricoltori nell’ottimizzazione della programmazione irrigua in condizioni di crescente scarsità d’acqua”.
Durante il progetto, ricercatori appartenenti a discipline diverse – dalla fisiologia vegetale alla modellistica, dalle tecnologie di monitoraggio alla gestione dell’irrigazione fino al trasferimento delle innovazioni nella pratica agricola – hanno collaborato allo sviluppo di nuove conoscenze e soluzioni.

Oltre ai risultati scientifici, la rete ha promosso la cooperazione internazionale attraverso workshop, scuole di formazione e oltre trenta Short-Term Scientific Missions, contribuendo alla formazione di una nuova generazione di ricercatori impegnati sui temi dell’irrigazione sostenibile e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Brunella Morandi

Dalla ricerca alle soluzioni per le aziende agricole
Uno dei principali messaggi emersi dal workshop è che l’Europa dispone già oggi di molte delle tecnologie necessarie per migliorare la gestione delle risorse idriche. I moderni sistemi di supporto alle decisioni, seppur imperfetti e migliorabili, già integrano previsioni meteorologiche, telerilevamento, sensori del suolo e delle piante, modelli fisiologici e strumenti di intelligenza artificiale per stabilire quando e quanto irrigare, consentendo un utilizzo più efficiente di una risorsa sempre più limitata.

E continua la professoressa: “Nonostante l’elevato livello di maturità tecnologica, tuttavia, questi sistemi sono ancora poco diffusi tra gli agricoltori. Le ricerche condotte nell’ambito di FruitCREWS hanno dimostrato che gli ostacoli non sono esclusivamente tecnologici: costi, affidabilità percepita, limitato supporto tecnico, insufficiente formazione, scarsa fiducia e carenze nella comunicazione continuano infatti a rallentarne l’adozione”.

Per comprendere meglio queste criticità, FruitCREWS ha realizzato un’indagine internazionale che ha coinvolto oltre 220 frutticoltori. I risultati hanno individuato quattro distinti profili di utilizzatori – dai “cultori dell’efficienza produttiva” agli “scettici” – evidenziando come non esista un unico strumento di politica agricola capace di promuovere efficacemente l’adozione delle tecnologie digitali per l’irrigazione. Al contrario, ciascun gruppo richiede una combinazione mirata di attività dimostrative, servizi di consulenza, incentivi economici, assistenza tecnica e misure regolatorie. Queste evidenze costituiscono una base importante per progettare politiche agricole e dell’innovazione più efficaci a livello europeo.

Le priorità della ricerca per la gestione dell’acqua del futuro
Sulla base delle attività scientifiche sviluppate nel corso della COST Action, FruitCREWS ha individuato una serie di priorità di ricerca volte a sostenere la transizione verso un’agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici. “Tra queste – prosegue Morandi – figurano lo sviluppo di tecnologie di monitoraggio più affidabili, il perfezionamento di modelli meccanicistici capaci di integrare le relazioni tra acqua e carbonio nelle piante, la definizione di soglie irrigue dinamiche adattate allo sviluppo delle colture e alla disponibilità idrica, l’elaborazione di modelli per valutare la risposta alla salinità e favorire l’impiego di fonti idriche alternative, nonché una migliore comprensione dei meccanismi fisiologici di adattamento degli alberi ai cambiamenti climatici. I ricercatori hanno inoltre sottolineato l’importanza di gestire la variabilità spaziale e temporale all’interno dei frutteti attraverso l’irrigazione a rateo variabile e le tecnologie dell’agricoltura di precisione”.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.it

Il workshop ha inoltre evidenziato come una gestione integrata delle risorse idriche debba considerare sia l’offerta sia la domanda di acqua. Esistono importanti opportunità legate al riutilizzo e al riciclo delle acque, al miglioramento della capacità di ritenzione idrica degli ecosistemi agricoli, mentre irrigazione di precisione, miglioramento genetico delle colture, pratiche agronomiche innovative, tecnologie digitali e intelligenza artificiale offrono un significativo potenziale per incrementare l’efficienza. La sfida consiste ora nell’integrare questi approcci in sistemi agricoli concretamente adottabili su larga scala.

Politiche europee sempre più allineate alle evidenze scientifiche
I rappresentanti della Direzione generale Agricoltura della Commissione europea (DG AGRI) hanno inquadrato i risultati di FruitCREWS nel più ampio contesto delle politiche europee. Nel corso delle presentazioni è stato ricordato come l’Europa sia il continente che si riscalda più rapidamente e come siccità e scarsità idrica siano fenomeni sempre più diffusi. L’agricoltura, fortemente dipendente dalla disponibilità d’acqua ma al tempo stesso protagonista della sua gestione, riveste quindi un ruolo centrale per garantire sia la sicurezza alimentare sia la sostenibilità ambientale.

La Commissione europea ha illustrato i recenti sviluppi strategici, tra cui la Vision for Agriculture and Food e la nuova Water Resilience Strategy, entrambe orientate a rafforzare l’efficienza nell’uso dell’acqua, la salute del suolo, l’innovazione e il sostegno agli agricoltori attraverso la Politica Agricola Comune (PAC). Tra le principali azioni previste figurano un maggiore utilizzo dei Piani Strategici della PAC per rafforzare la resilienza idrica, il potenziamento dei servizi di consulenza, una più ampia diffusione della digitalizzazione e dell’innovazione e il mantenimento di incentivi a favore delle migliori prestazioni ambientali.

Questi orientamenti risultano pienamente coerenti con molte delle raccomandazioni formulate da FruitCREWS, dimostrando come le reti di ricerca collaborative possano contribuire concretamente alla definizione delle future strategie europee.
Un messaggio condiviso da ricerca, istituzioni e stakeholder
Il workshop si è concluso con una tavola rotonda che ha coinvolto rappresentanti delle organizzazioni agricole, delle associazioni del settore irriguo, della Commissione europea e del Parlamento europeo. Pur partendo da prospettive differenti, tutti i partecipanti hanno condiviso alcune conclusioni fondamentali.

© Cristiano Riciputi | FreshPlaza.it

“I cambiamenti climatici stanno aumentando non solo la frequenza dei periodi di siccità, ma anche la domanda evaporativa dell’atmosfera, rendendo la scarsità idrica una sfida che va ben oltre il settore agricolo. Allo stesso tempo è stato ribadito che l’agricoltura, oltre a garantire la produzione alimentare, svolge importanti servizi ecosistemici attraverso l’evapotraspirazione, il raffrescamento ambientale, la ricarica delle falde e il mantenimento del ciclo idrologico. Di conseguenza, pur essendo necessario continuare a migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua, esistono limiti fisiologici al di sotto dei quali non è possibile mantenere la produttività delle colture. Le strategie future dovranno quindi puntare sulla combinazione di irrigazione efficiente, migliore gestione del suolo e delle colture, tecnologie digitali e approcci integrati alla gestione delle risorse idriche, piuttosto che sulla semplice riduzione dei volumi irrigui”.

I partecipanti hanno inoltre riconosciuto che molte delle soluzioni tecnologiche sono già disponibili sul mercato, ma la loro diffusione rimane limitata. Per favorirne l’adozione sarà necessario un impegno coordinato che coinvolga ricercatori, servizi di consulenza, fornitori di tecnologie, decisori politici e agricoltori. Gli investimenti nell’innovazione dovranno quindi essere accompagnati da un più efficace trasferimento delle conoscenze, attività formative, dimostrazioni in campo e un supporto tecnico continuativo.

L’eredità di FruitCREWS
Sebbene la COST Action si concluda formalmente nell’ottobre 2026, i partecipanti hanno sottolineato come FruitCREWS abbia dato vita a un network europeo destinato a proseguire le attività di ricerca e innovazione anche negli anni a venire. Il progetto ha dimostrato il valore della collaborazione tra fisiologi vegetali, ingegneri, economisti, sviluppatori di tecnologie digitali, decisori politici e utilizzatori finali, uniti da un obiettivo comune: rendere l’agricoltura europea più resiliente alla scarsità d’acqua, preservandone al tempo stesso produttività, competitività e sostenibilità ambientale.

“Dal workshop finale di Bruxelles è emerso un messaggio chiaro: affrontare le sfide poste dalla gestione delle risorse idriche richiederà una collaborazione ancora più stretta tra ricerca, politiche pubbliche e pratica agricola. In un contesto in cui i cambiamenti climatici continuano ad aumentare la pressione sulle risorse idriche europee, l’eredità di FruitCREWS evidenzia come il rafforzamento della resilienza idrica non rappresenti soltanto una sfida tecnologica, ma anche una sfida sociale, che richiede un’azione coordinata tra discipline, settori e istituzioni per garantire un futuro sostenibile all’agricoltura europea” conclude Morandi.


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