l’INPS verifica la pensione scelta


Docenti e ATA che lasciano la scuola il 1° settembre 2027 hanno tempo fino al 21 ottobre per la domanda di cessazione su POLIS, e la scelta del tipo di pensione conta più di quanto sembri. L’INPS accerterà il diritto “esclusivamente con riferimento alla tipologia di pensione indicata nelle istanze di cessazione”: lo scrive la nota del Ministero n. 24818, condivisa con l’INPS, sulle cessazioni del 2027. Chi indica una pensione per cui non ha i requisiti può ricevere un esito negativo anche se ne aveva un’altra a portata di mano.

L’esito arriva entro il 21 aprile 2027, a domanda ormai chiusa. Per questo le verifiche vanno fatte adesso, nei nove giorni che restano.

Punti chiave

  • Termine per la domanda di cessazione e per la revoca: 21 ottobre 2026, solo su POLIS. Dopo quella data non si possono disporre cessazioni.
  • L’INPS verifica il diritto solo per il tipo di pensione scritto nella domanda.
  • Chi chiede insieme l’anticipata ordinaria e un’uscita come quota 103 o opzione donna vede queste ultime considerate in subordine alla prima.
  • Le scuole e gli uffici devono sistemare il conto assicurativo entro l’11 gennaio 2027, compresi i periodi pre-ruolo anteriori al 1988.
  • La domanda di pensione all’INPS è un atto separato e vale solo se presentata online, tramite Contact Center o patronato.

Perché la tipologia di pensione scelta su POLIS è decisiva

L’accertamento non è una verifica generale della posizione: l’INPS controlla se hai i requisiti per la pensione che hai indicato, e solo per quella. La nota lo dice nella parte sulla gestione delle istanze, e aggiunge che l’esito viene comunicato al Ministero e poi al personale entro il 21 aprile 2027.

Le uscite possibili sono più d’una, e ognuna ha la sua voce nella procedura. Nella prima istanza POLIS ci sono la pensione di vecchiaia e l’anticipata ordinaria, con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2027. Le istanze successive raccolgono le uscite con requisiti già maturati negli anni passati: quota 100, 102 e 103, pensione anticipata flessibile, opzione donna. Per il 2027 la nota fissa questi requisiti principali:

Uscita Requisito 2027 Entro quando
Vecchiaia 67 anni e 1 mese, con 20 anni di contributi 31 dicembre 2027 (d’ufficio se l’età è compiuta entro il 31 agosto)
Anticipata, uomini 42 anni e 11 mesi di contributi 31 dicembre 2027
Anticipata, donne 41 anni e 11 mesi di contributi 31 dicembre 2027
Quota 100, 102, 103, flessibile, opzione donna Requisiti già maturati negli anni indicati dalla norma Date fissate per ciascuna

Fonte: nota MIM prot. 24818 del 2026 sul decreto ministeriale 193 del 23 settembre 2026.

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Chi presenta più domande, per esempio l’anticipata ordinaria e quota 103, non le vede valutate alla pari. Quota 103, la pensione flessibile e l’opzione donna “verranno considerate in subordine alla prima istanza”. Nella stessa domanda va anche scelto che cosa succede se i requisiti mancano: cessare comunque o restare in servizio. È la casella che abbiamo spiegato nel pezzo su chi arriva a 67 anni senza 20 anni di contributi.

Le verifiche da fare prima del 21 ottobre

Prima di confermare la domanda conviene controllare tre cose, perché dopo il 21 ottobre non si torna indietro.

  1. La pensione giusta. Confronta età e contributi al 31 dicembre 2027 con i requisiti della tabella. Ricorda che nella scuola si esce solo il 1° settembre: un mese di requisito che manca a dicembre fa slittare l’uscita di un anno intero, come abbiamo spiegato nel pezzo sul mese che costa un anno.
  2. L’estratto conto contributivo. Scaricalo dal sito dell’INPS con SPID, CIE o CNS e cerca i buchi: supplenze, servizio pre-ruolo, periodi riscattati o ricongiunti. L’INPS decide sui dati del conto assicurativo individuale, non su quello che ricordi di aver lavorato.
  3. La casella sul mancato diritto. Decidi se vuoi cessare comunque o restare in servizio nel caso in cui i requisiti non risultino. Se non sei sicuro dei contributi, la scelta prudente è restare.

Vuoi sapere subito se hai i requisiti per il 2027?

Abbiamo preparato un foglio Excel: inserisci data di nascita e contributi dell’estratto conto INPS e ti dice se hai i requisiti per la vecchiaia o per l’anticipata nel 2027 e nel 2028, e quanti mesi ti mancano. È una stima sui requisiti, non sull’importo della pensione.

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Il conto contributivo va sistemato entro l’11 gennaio

Se nell’estratto conto mancano dei periodi, la correzione passa dalla scuola o dall’ufficio scolastico, che hanno tempo fino all’11 gennaio 2027. La nota chiede agli ambiti territoriali e alle segreterie di sistemare le posizioni assicurative con l’applicativo Nuova Passweb, compresi i periodi pre-ruolo anteriori al 1988 con ritenuta in conto entrate Tesoro.

Devono anche fare la ricognizione delle domande di ricongiunzione, riscatto e computo presentate entro il 31 agosto 2000 e mai definite, e inviare all’INPS i provvedimenti “ante subentro”. Il motivo della fretta è scritto nella nota: il decreto-legge 200 del 31 dicembre 2025 proroga al 31 dicembre 2026 i termini di prescrizione dei crediti contributivi delle pubbliche amministrazioni. Se l’ufficio non rispetta la tempistica, avverte la nota, l’INPS non potrà completare l’accertamento entro il 21 aprile.

In pratica: se trovi un buco nell’estratto conto, segnalalo per iscritto alla segreteria della tua scuola adesso, non a gennaio.

La domanda all’INPS, che resta separata

La domanda di cessazione su POLIS non vale come domanda di pensione: quella va inviata all’INPS a parte, e solo per via telematica. La nota indica tre strade:

  • il servizio online sul sito dell’INPS, con SPID, CIE o CNS;
  • il Contact Center Integrato al numero 803164;
  • l’assistenza gratuita di un patronato.

Una domanda presentata in altro modo “non sarà procedibile” finché non viene ritrasmessa con uno di questi canali.

Restano fuori da POLIS anche le domande di trattenimento in servizio per chi è impegnato in progetti didattici internazionali in lingua straniera (articolo 1, comma 257, della legge 208/2015). Vanno presentate all’ufficio territoriale, sempre entro il 21 ottobre.

Le date fino all’uscita

Passaggio Data
Domande e revoche di cessazione su POLIS entro il 21 ottobre 2026
Sistemazione dei conti assicurativi da parte degli uffici entro l’11 gennaio 2027
Accertamento del diritto da parte dell’INPS entro il 21 aprile 2027
Cessazione dal servizio 1° settembre 2027

Fonte: nota MIM prot. 24818 del 2026. Il calendario completo e le istruzioni POLIS sono nel nostro articolo sulle domande di pensione per la scuola 2027.

Domande frequenti

Ho i requisiti sia per la vecchiaia sia per l’anticipata: quale indico?

Quella di cui sei certo. L’INPS verifica solo la tipologia indicata, quindi conviene scegliere l’uscita i cui requisiti risultano dall’estratto conto senza margini di dubbio.

Posso cambiare tipo di pensione dopo il 21 ottobre?

No. Il 21 ottobre è il termine sia per presentare sia per revocare la domanda di cessazione, e la nota precisa che non si possono disporre cessazioni per domande presentate dopo.

Se l’INPS dice che non ho i requisiti, perdo il posto?

Dipende dalla casella scelta nella domanda. Se hai indicato di restare in servizio in caso di mancato diritto, resti. Se hai scelto di cessare comunque, esci senza pensione.

In sintesi

La domanda di cessazione non è una formalità: l’INPS la usa per decidere quale pensione verificare, e solo quella. Prima del 21 ottobre servono tre controlli: la pensione giusta rispetto ai requisiti al 31 dicembre 2027, l’estratto conto senza buchi, la casella sul mancato diritto. I periodi mancanti vanno segnalati subito alla scuola, che ha tempo fino all’11 gennaio per sistemarli. Il calcolo dell’importo è un’altra storia, e lo trovi nella guida sul calcolo della pensione degli insegnanti.


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