GENOVA – Oltre mille imbarcazioni esposte, 215 novità, operatori da 45 Paesi e una superficie in acqua cresciuta del 4%. Sono i numeri con cui il 66° Salone Nautico Internazionale di Genova si prepara all’appuntamento dall’1 al 6 ottobre, confermando il ruolo della manifestazione come piattaforma commerciale e industriale per un comparto italiano fortemente orientato ai mercati esteri.
Presentata il 15 settembre a Milano nella sede di Fondazione Edison, la nuova edizione organizzata da Confindustria Nautica si caratterizza soprattutto per il rafforzamento dei segmenti di maggiore dimensione. La darsena Yacht & Superyacht amplia la propria presenza, mentre la dimensione media delle tre unità più grandi di ciascun segmento cresce del 14,1% rispetto al 2025. Ancora più marcata la dinamica dei multiscafi, le cui unità esposte aumentano del 28%.
Numeri che si inseriscono in un’industria che, secondo i dati citati da Confindustria Nautica, ha raggiunto 8,6 miliardi di euro di fatturato, genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa quasi 170mila persone, con circa il 90% della produzione destinata all’estero.
“I numeri di questa edizione hanno un significato che va oltre il dato quantitativo, perché il Salone è espressione diretta del mercato e dell’industria che rappresenta. Parliamo di un’industria che ha raggiunto 8,6 miliardi di euro di fatturato, attiva oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 170.000 occupati, con circa il 90% della produzione destinata ai mercati esteri. – ha dichiarato il presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti. La crescita del layout in acqua, l’aumento delle dimensioni delle imbarcazioni presenti e l’evoluzione dei diversi segmenti raccontano un settore che cambia e una manifestazione capace di cambiare insieme ad esso. È questa la forza di un Salone organizzato dall’Associazione nazionale di settore: ascoltare le imprese, interpretarne le esigenze e tradurle in un progetto che tiene insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale”.
Alla presentazione milanese sono intervenuti, oltre a Formenti, la direttrice generale di Confindustria Nautica Marina Stella, il presidente di IT-EX Italian Association of International Exhibitions Raffaello Napoleone, il CEO di Trussardi e Gruppo Miroglio Alberto Racca e il cofondatore di OBR e presidente della Giuria del Design Innovation Award Paolo Brescia. La conferenza, moderata da Simone Spetia di Radio24, è stata preceduta dagli interventi istituzionali di Matteo Zoppas, presidente di ICE Agenzia, Marco Bucci, presidente della Regione Liguria, Silvia Salis, sindaca di Genova, e Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale e Aeroporto di Genova.
Grandi yacht e Made in Italy: nasce Living Made in Italy
La crescita delle dimensioni delle imbarcazioni trova una traduzione concreta nel nuovo progetto “Living Made in Italy”, realizzato nella banchina H con il supporto di ICE Agenzia. L’area nasce per rafforzare la visibilità della cantieristica italiana nella fascia sopra i 24 metri e ospiterà superyacht compresi tra 35 e 50 metri.
La scelta si lega anche al ritorno del Salone nel mese di ottobre, che secondo gli organizzatori sta favorendo la presenza a Genova di grandi player internazionali e di unità di maggiori dimensioni. Il progetto concentra così l’attenzione su uno dei comparti in cui la cantieristica italiana ha costruito una forte presenza internazionale.
Blue Arena apre il Salone a nuovi pubblici
Il secondo asse di sviluppo riguarda l’ampliamento del pubblico e la diffusione della cultura nautica. Nel nuovo Palasport, all’interno del Waterfront di Levante, debutta Blue Arena, progetto sostenuto da Confindustria Nautica e ICE Agenzia.
L’obiettivo è portare all’interno della manifestazione anche chi non appartiene tradizionalmente al mercato della nautica, trasformando il Salone in un luogo di avvicinamento alle attività sul mare, alle professioni e alle nuove tecnologie.
“Blue Arena rappresenta un importante investimento di risorse che abbiamo fortemente voluto per avvicinare nuovi pubblici alla nautica, a partire dai giovani, e mostrare non soltanto ciò che questo settore produce, ma anche le opportunità che può offrire – ha aggiunto Piero Formenti –. È uno spazio aperto e accessibile gratuitamente, creando un nuovo “abbraccio” tra il Salone, la città e il pubblico. I suoi contenuti riprendono le Milestone del Piano per la nautica 2025-2029: formazione e professioni del mare, sostegno all’industria, innovazione e sostenibilità, cultura del mare, valorizzazione del Made in Italy”.
La Blue Arena sarà articolata in cinque aree: Start Boating, StartUp & Innovazione, Formazione e Professioni del Mare, Mondo Vela e Istituzioni militari del mare.
La sezione Start Boating punta a offrire un primo approccio alla navigazione e alla cultura nautica, anche attraverso imbarcazioni con motorizzazioni fino a 25 CV e la promozione della patente nautica D1, introdotta dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su iniziativa di Confindustria Nautica e conseguibile a partire dai 16 anni.
StartUp & Innovazione, realizzata con ICE Agenzia, e Formazione e Professioni del Mare, sviluppata con università, Politecnico di Milano e Blue Skills Village, saranno invece dedicate a competenze, innovazione e occupazione. La sezione Mondo Vela vedrà la partecipazione della Federazione Italiana Vela, dalle derive al foiling, mentre Marina Militare, Capitaneria di Porto – Guardia Costiera e Guardia di Finanza porteranno nella manifestazione attività e simulatori.
In quest’ottica si colloca anche la conferma del biglietto Under 25 a tariffa agevolata, destinato a favorire l’accesso delle nuove generazioni.
Export, raddoppia l’impegno di ICE Agenzia
Per un comparto nel quale l’export rappresenta una componente strutturale del modello industriale, la dimensione internazionale del Salone assume un peso particolare. Nel 2026 ICE Agenzia raddoppia l’investimento nel programma di incoming, portando a Genova buyer e giornalisti provenienti dall’estero.
Il programma coinvolgerà interlocutori di 35 Paesi e prevede la presenza di 180 buyer, contro i 70 della precedente edizione, oltre a più di 80 giornalisti esteri. L’attività comprende anche un progetto rivolto alle startup e una campagna di comunicazione internazionale destinata a rafforzare la visibilità del Salone e del Made in Italy.
“Quando si parla di nautica in Italia non si può non parlare del Salone Nautico, diventato un punto di riferimento internazionale – ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di ICE Agenzia. Ma anche le manifestazioni più consolidate devono continuare a evolvere, innovare e accrescere la propria attrattività, soprattutto in un contesto di forte competizione internazionale. È in questa direzione che abbiamo lavorato con Confindustria Nautica, rafforzando in modo significativo il nostro contributo al Salone. Quest’anno passiamo da 70 a 180 buyer esteri: non soltanto acquirenti di superyacht, ma importatori, distributori e concessionari, interlocutori fondamentali soprattutto per le piccole e medie imprese. A questo si aggiungono oltre 80 giornalisti contattati, il progetto dedicato alle Start-up e una campagna di comunicazione internazionale per rafforzare il posizionamento del Salone Nautico e del Made in Italy sui mercati esteri”.
“Per un’industria come la nostra, fortemente orientata all’export, la dimensione internazionale del Salone Nautico significa creare relazioni qualificate e opportunità concrete per le imprese – ha affermato Marina Stella, Direttore Generale di Confindustria Nautica. Il raddoppio dell’impegno di ICE Agenzia sul programma di incoming consente non soltanto di diversificare la partecipazione internazionale, ma rappresenta uno strumento efficace di qualificazione e consolidamento delle relazioni che il Salone è in grado di costruire per le nostre imprese in termini di posizionamento internazionale.”
Componentistica e filiera: tornano i TechTrade Days
Il Salone non guarda soltanto al prodotto finito. L’1 e il 2 ottobre tornano per il secondo anno i TechTrade Days, appuntamento B2B dedicato all’accessoristica e alla componentistica.
Saranno oltre 400 i brand specializzati coinvolti nel format, che metterà in relazione cantieri, progettisti, uffici tecnici, responsabili acquisti, produttori, distributori e fornitori. Una formula pensata per dare visibilità anche alla rete di imprese e competenze che sostiene la competitività della nautica italiana.
FORUM26, industria e istituzioni a confronto
La parte convegnistica sarà concentrata nel programma FORUM26, che partirà il 30 settembre con la presentazione de La Nautica in Cifre, analisi del mercato 2025 realizzata dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica con Fondazione Edison e IULM COMAR.
Il giorno successivo il convegno inaugurale “Industria, Innovazione, Istituzioni: le rotte comuni della nautica” metterà a confronto industria, innovazione e decisori pubblici. La cerimonia si concluderà con la presentazione, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del francobollo della serie tematica “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicato al Salone Nautico Internazionale.
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