ASSISI – Dalla piazza del Santuario delle Grazie alla Basilica di San Francesco. L’arte dei Madonnari, uno dei simboli più riconoscibili della tradizione culturale di Curtatone, approda per la prima volta ad Assisi per uno degli appuntamenti più significativi delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del patrono d’Italia. Dal 28 al 30 agosto oltre cinquanta artisti provenienti da diversi Paesi trasformeranno la piazza inferiore della Basilica in una grande galleria a cielo aperto, realizzando una monumentale opera collettiva di 50 metri quadrati e quaranta lavori individuali dedicati alla figura e al messaggio di San Francesco.
L’iniziativa, intitolata “Francesco nell’arte dei Madonnari”, nasce dall’accordo sottoscritto tra Assisi e Curtatone, città che da oltre mezzo secolo rappresenta uno dei principali punti di riferimento internazionali per l’arte figurativa effimera grazie all’Antichissima Fiera delle Grazie e al suo Incontro nazionale dei Madonnari.
E proprio l’edizione numero 52, svoltasi a Grazie dal 13 al 16 agosto, ha rappresentato il passaggio decisivo verso Assisi: gli artisti chiamati a partecipare all’evento francescano sono stati selezionati nell’ambito della manifestazione curtatonese. Si tratta di Madonnari altamente qualificati, considerati tra i maggiori interpreti al mondo di una forma d’arte che affonda le sue radici nel XVI secolo e che continua a vivere attraverso gessetti, pigmenti, prospettive e tecniche contemporanee.
A guidare il progetto sarà Kurt Wenner, artista statunitense di fama internazionale e pioniere dell’arte di strada tridimensionale, scelto come direttore artistico della manifestazione. È sua la progettazione di “La visione di San Francesco”, la grande opera collettiva alla quale lavoreranno dodici Madonnari.
Il disegno, concepito appositamente per Assisi, occuperà circa 50 metri quadrati e non racconterà un singolo episodio della vita del santo, ma costruirà un percorso attraverso la sua eredità spirituale. Tra le figure previste ci saranno Chiara d’Assisi, Jacopa de’ Settesoli, i compagni di Francesco, San Carlo Acutis, Giovanni Paolo II, Papa Francesco e Papa Leone XIV, insieme al lupo, agli animali e agli elementi legati al Cantico delle Creature. Al termine del percorso comparirà il saluto francescano “Pax et Bonum”.
L’opera non sarà realizzata direttamente sulla pavimentazione della piazza, ma su uno speciale supporto in linoleum, materiale naturale ed ecosostenibile, che consentirà di conservarla anche dopo la conclusione della manifestazione. Lo stesso sistema sarà utilizzato per le quaranta opere individuali: oltre 220 metri quadrati complessivi, con circa cinque metri quadrati a disposizione di ciascun artista. Tutti i lavori saranno ispirati a San Francesco, ad Assisi e alla grande tradizione artistica italiana.
I Madonnari arriveranno nella città umbra nella mattinata del 28 agosto e lavoreranno giorno e notte, mentre pellegrini, visitatori e turisti potranno entrare nella piazza e seguire da vicino la nascita delle opere. La conclusione è fissata per le 11.30 di domenica 30 agosto, con la benedizione degli artisti e dei lavori da parte dei frati del Sacro Convento e una cerimonia di ringraziamento alla presenza delle istituzioni. Le creazioni resteranno esposte fino al primo settembre.
Per Curtatone si tratta di una vetrina internazionale ma anche del riconoscimento di un patrimonio costruito nel corso di decenni attorno a Grazie. «Siamo profondamente orgogliosi – afferma il sindaco Carlo Bottani – di questa collaborazione e dell’amicizia che unisce i Comuni di Curtatone e Assisi, nel segno dell’arte e della spiritualità: non potrebbe esserci legame più bello e significativo. Portiamo ad Assisi le più alte espressioni dell’arte madonnara a livello mondiale, riunite nella realizzazione di una grande opera collettiva coordinata da un maestro e artista straordinario come Kurt Wenner».
Bottani richiama direttamente quanto visto pochi giorni fa alle Grazie: «Il nostro ringraziamento va a tutti gli artisti coinvolti, capaci di trasformare colori e gessetti in emozioni profonde, come hanno dimostrato ancora una volta durante l’ultima edizione dell’Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie. Siamo certi che sapranno rinnovare quella stessa meraviglia, in un luogo di assoluta bellezza e intensa spiritualità come la Basilica di Assisi».
Anche il sindaco di Assisi Valter Stoppini parla di un appuntamento «unico e straordinario», nato da «un grande lavoro di squadra» e capace di mettere insieme arte, tradizione e dialogo fra territori. «Per la prima volta – sottolinea – si riuniranno nella nostra città i migliori interpreti dell’arte figurativa effimera per donare a cittadini, pellegrini e turisti un’emozionante opera collettiva dedicata a san Francesco ed eccezionali interpretazioni del messaggio francescano di pace, fraternità e speranza».
Per Wenner, il passaggio da Grazie ad Assisi assume un valore che va oltre la singola manifestazione. «Porteremo non soltanto un’opera, ma una tradizione viva, cresciuta a Grazie di Curtatone e trasmessa per generazioni dagli artisti stessi», spiega il direttore artistico. Una tradizione chiamata ora a confrontarsi con uno dei luoghi simbolo della spiritualità mondiale: «L’incontro con Assisi, nel segno di san Francesco, ci chiede il massimo impegno artistico e umano. Vogliamo onorare la città, la sua storia spirituale e quel rapporto profondo con la natura che appartiene alla tradizione francescana».
L’evento è organizzato dal Comune di Assisi in collaborazione con il Sacro Convento, con il sostegno del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco e il supporto di Federalberghi Umbria e Unpli Umbria. Un ponte tra Umbria e Mantovano che porta nel cuore di Assisi una delle tradizioni più antiche e identitarie di Grazie, affidando ai gessetti dei Madonnari il racconto contemporaneo del messaggio francescano.
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