Quattro mini album dopo il debutto, i NEXZ raccontano il proprio presente attraverso una parola che ritorna quasi naturalmente nelle risposte dei sette membri: fiducia. Quella necessaria per salire sul palco senza la tensione degli inizi, per mostrare con maggiore libertà il proprio «colore», per accettare persino la possibilità di sbagliare e, soprattutto, per divertirsi davanti al pubblico senza trasformare ogni performance in una prova da superare.
È una parola che acquista un significato diverso se si guarda alla velocità con cui i NEXZ sono arrivati fin qui. Il gruppo nasce nel 2023 da Nizi Project Season 2, secondo capitolo del progetto di audizioni congiunto tra JYP Entertainment e Sony Music che, dopo aver creato le NiziU, questa volta cercava i componenti di un nuovo boy group destinato a muoversi fin dall’inizio tra due delle industrie musicali più importanti dell’Asia. Anche il nome era già una dichiarazione d’intenti: NEXZ significa “Next Z(G)eneration”, con quella N e quella Z che conservano il legame con Nizi Project e l’idea, esplicitata al momento della formazione, di una nuova generazione chiamata ad aprire una fase successiva attraverso musica e performance.
Il primo brano, Miracle, arriva nel dicembre 2023, immediatamente dopo la conclusione del programma, ma è il 20 maggio 2024 che la storia discografica comincia davvero con Ride the Vibe, il single album con cui i NEXZ fanno il loro debutto globale in Corea: il disco raggiunge il primo posto della classifica giornaliera Physical Album di Hanteo e il video della title track supera i dieci milioni di visualizzazioni nei primi tre giorni. Tre mesi dopo arriva anche il debutto ufficiale in Giappone con Ride the Vibe (Japanese Ver.) / Keep on Moving, numero uno nella classifica giornaliera album di Oricon, accompagnato dal primo showcase tour giapponese, sei concerti in tre città tutti sold out e 40 mila spettatori complessivi.
Da quel momento la crescita diventa molto rapida. NALLINA, pubblicato nel novembre 2024, apre la stagione dei mini album; O-RLY?, nell’aprile successivo, porta per la prima volta il gruppo al numero uno settimanale sia della World Chart sia della Physical Album Chart di Hanteo e contemporaneamente in vetta alle classifiche Album e Retail Album di Circle Chart. Nell’estate del 2025 arriva poi il passaggio che per un gruppo così giovane conta forse ancora di più dei numeri: il primo tour nazionale giapponese, One Bite, con 18 concerti in 15 città e oltre 50 mila spettatori, fino al Budokan di Tokyo, mentre l’EP omonimo debutta al numero uno della Top Albums Sales di Billboard Japan. In ottobre Beat-Boxer diventa il terzo mini album; nell’aprile 2026 Mmchk porta invece i NEXZ alla prima vittoria in un music show coreano, con il primo posto a Show Champion.
È dentro questa traiettoria, più che come semplice aggiunta a una discografia che ormai procede a ritmo serrato, che va letto SAUCIN’. Il quarto mini album uscirà il 24 agosto 2026 e contiene sei tracce, LOCO, SAUCIN’, APPETITE, UPGRADE, 20 NOW e ALIENS. Il titolo parte da un’espressione che rimanda allo stile, all’atteggiamento, alla sicurezza con cui ci si presenta e, nell’idea raccontata dal gruppo, alla sensazione che basti un solo “assaggio” dei NEXZ per desiderarne ancora. È anche un progetto che allarga il loro vocabolario musicale: SAUCIN’ è la prima traccia EDM del gruppo, mentre nella costruzione dell’album alcuni dei membri sono entrati direttamente nel processo di scrittura e composizione di APPETITE e 20 NOW.
Ma è soprattutto nel modo in cui ne parlano che questo disco sembra segnare uno scarto rispetto agli inizi. La forza e l’energia rimangono, ma non devono più necessariamente tradursi nell’urgenza di dimostrare qualcosa a ogni esibizione; entrano invece il piacere di stare sul palco, una maggiore libertà nelle espressioni e nei gesti, la possibilità di lasciare emergere le differenze individuali senza perdere la compattezza del gruppo. E alla fine la definizione più efficace arriva proprio da una delle loro risposte: la fiducia, oggi, è «un’arma che ti fa brillare».
A Panorama i NEXZ raccontano SAUCIN’, quello che è cambiato dal debutto, il rapporto con il palco e una crescita che, questa volta, non riguarda soltanto ciò che il pubblico vede durante una performance.
“SAUCIN’” nasce dall’idea che basti un solo assaggio per far venire voglia di averne ancora. Qual è il lato dei NEXZ di cui, fino a oggi, il pubblico ha potuto avere soltanto un piccolo assaggio?
TOMOYA: Fino a oggi le nostre performance sono state piene di energia, con la mentalità del «spacchiamo il palco». Questa volta, però, penso che mostreremo un lato dei NEXZ in cui diventiamo una cosa sola con i NEX2Y e ci divertiamo sul palco insieme. Spero che le persone prestino attenzione all’individualità, alle espressioni facciali e ai gesti di ogni membro!
HARU: Attraverso canzoni come Beat-Boxer e O-RLY? abbiamo mostrato il lato più potente dei NEXZ. Questa volta penso che riusciremo a mostrare un lato diverso di noi stessi, quello che semplicemente si gode il palco fino in fondo. Dal momento che questa è anche la prima traccia EDM dei NEXZ, spero che la guarderete e la ascolterete tantissimo!
La parola “SAUCIN’” rappresenta stile, atteggiamento e sicurezza. Che cosa significa oggi la fiducia in se stessi per i NEXZ e come è cambiato il vostro rapporto con essa dal debutto?
YU: Penso che la fiducia sia «un’arma che ti fa brillare». Ho la sensazione che le persone prestino naturalmente attenzione a qualcuno che si presenta con sicurezza. Quindi questa volta voglio mostrare alle persone che magari non ci conoscono bene che tipo di gruppo siano i NEXZ e far nascere in loro la curiosità nei nostri confronti.
SEITA: Un tempo pensavo che avere fiducia significasse mostrare di essere sicuri di sé. Ma, accumulando più esperienza, ho iniziato a pensare che anche piacersi ed essere capaci di godersi il momento presente possano portare alla fiducia. Anche sul palco, essere rilassato e godermi la performance insieme agli altri membri è diventato per me una fonte di sicurezza.
HYUI: Prima non sapevo davvero che cosa significasse avere fiducia in se stessi, né quale tipo di mentalità fosse necessario avere per poter essere considerati sicuri di sé. Ora penso che fiducia significhi credere in te stesso per quello che sei, fidarti dei tuoi membri e non avere paura di commettere errori. Con l’esperienza ho anche imparato a godermi di più il palco, e quella sensazione di tranquillità si è trasformata in fiducia.
Questo è già il vostro quarto mini album. Qual è la differenza più grande tra i NEXZ che hanno debuttato e il gruppo che ascoltiamo in questo disco?
SO GEON: Penso che i membri dei NEXZ di oggi siano più sicuri nell’esprimere, senza esitazioni, ciò che ciascuno di loro vuole mostrare. È per questo che sento che i nostri colori individuali diventano più forti a ogni comeback!
YUKI: Penso che sul palco riusciamo a sentirci più rilassati rispetto a quando abbiamo debuttato. All’epoca provavo molta tensione e preoccupazione, mentre ora possiamo semplicemente fidarci di noi stessi e dei NEX2Y e salire sul palco pensando: «Spacchiamo il palco anche oggi!».
TOMOYA, hai partecipato alla scrittura e alla composizione sia di “APPETITE” sia di “20 NOW”. Il titolo “20 NOW” sembra la fotografia di un momento molto preciso della vita. Che cosa volevi preservare della persona che sei oggi, prima che quella versione di te inevitabilmente cambi?
TOMOYA: Sento di essere in un momento della mia vita in cui sono sempre entusiasta e mi diverto mentre provo cose nuove e faccio esperienze diverse. Non voglio perdere questa sensazione, nemmeno con il passare del tempo! In 20 NOW ho messo direttamente nei testi i sentimenti sinceri che provo in questo momento.
YU, “SAUCIN’” richiede che la sicurezza venga comunicata persino attraverso le espressioni e i gesti più piccoli. Quale dettaglio personale hai aggiunto per far sì che la performance fosse autenticamente tua?
YU: Penso che ciò che sembra più autenticamente «YU» sia esibirmi immergendomi completamente nella musica e godendomela. Abbiamo fatto un arena tour in Giappone e molti dei fan che sono venuti a vederci mi hanno detto che riuscivano davvero a vedere «il colore di YU» sul palco. Sentirmelo dire mi ha dato molta più fiducia in me stesso.
HARU, hai contribuito ai testi e alla composizione di “APPETITE”. Che cosa è arrivato per primo nel processo creativo: una melodia, una parola, un’esperienza personale oppure un’emozione che volevi trasformare in musica?
HARU: Fin dalla prima volta che ho ascoltato APPETITE, sono rimasto davvero colpito dalla sua atmosfera particolare e dal beat veloce. Così ho cercato di scrivere dei testi che si adattassero all’atmosfera della canzone. Mi ricordava anche un videogioco, quindi nei testi ho inserito elementi come «PAC-MAN».
SO GEON, la title track combina rap dal ritmo veloce, sonorità elettroniche e una coreografia energica. Come hai trovato il giusto equilibrio tra potenza, precisione e la natura giocosa della canzone?
SO GEON: Ho passato molto tempo a immaginare le immagini che mi venivano naturalmente in mente mentre ascoltavo la canzone. Mi sono ispirato anche alle espressioni degli altri membri mentre ci esercitavamo insieme. Alla fine mi sono reso conto che la cosa più importante era divertirsi davvero sul palco.
SEITA, questo comeback ha un concept spensierato, ma richiede anche un atteggiamento molto convincente. Che cosa ti ha aiutato a capire e incarnare la personalità di “SAUCIN’”?
SEITA: Penso che SAUCIN’ non riguardi tanto il semplice apparire cool, quanto piuttosto il far emergere l’energia giocosa e libera della canzone. Quindi, durante le prove, invece di sforzarmi troppo per trovare la risposta «giusta», ho cercato di essere più libero con le espressioni facciali e con i gesti. Volevo mostrare che mi stavo divertendo sul palco con sicurezza.
HYUI, hai creato “APPETITE” insieme a TOMOYA e HARU. Lavorare con membri che ti conoscono così bene rende più facile essere creativamente sinceri oppure può rendere più complicati i disaccordi?
HYUI: Penso che quando lavoriamo insieme noi tre riusciamo a far emergere al massimo il colore dei NEXZ e a creare canzoni che mettono in risalto i nostri punti di forza come gruppo. Naturalmente aiuta il fatto che ci conosciamo bene, ma penso che sia anche una cosa fantastica avere gusti simili e tendere a essere d’accordo su molte cose.
YUKI, ogni comeback offre al pubblico l’opportunità di scoprire qualcosa di nuovo su ciascun membro. Quale lato di te speri che le persone notino per la prima volta durante l’era di “SAUCIN’”?
YUKI: Ho cercato di mostrare quanto sono cresciuto dal debutto, quindi questa volta voglio assolutamente mostrare un ulteriore livello di crescita. Personalmente penso che SAUCIN’ sia la perfetta canzone allegra per l’estate, quindi spero che tutti possano trascorrere insieme a noi un’estate emozionante e piena di passione!
Per tutti i membri: se doveste definire voi stessi, non semplicemente il vostro ruolo nei NEXZ ma chi siete in questo preciso capitolo della vostra vita, con una sola parola, quale scegliereste?
TOMOYA: «Crescita». Sento di imparare costantemente qualcosa di nuovo a ogni promozione e di crescere gradualmente attraverso le mie esperienze con la musica, le performance e le relazioni con le altre persone. Ho scelto questa parola perché voglio continuare a crescere senza perdere mai la mentalità che avevo quando ho iniziato. Voglio diventare domani una persona migliore di quella che sono oggi, e ancora migliore il giorno successivo.
YU: «Allievo». Ogni membro ha tantissimi talenti e modi di pensare differenti, e sono tutti molto diversi dai miei. Imparo sempre da loro e trovo continuamente ispirazione.
HARU: Penso che sarebbe «Sfida». Ultimamente sto lavorando molto di più sulla musica e sto avendo più opportunità di provare cose nuove, quindi sento di stare scoprendo, una dopo l’altra, nuove possibilità dentro di me. Non tutto va sempre come vorrei, ma voglio continuare a imparare e ad assorbire il più possibile da ogni esperienza mentre continuo a crescere.
SO GEON: «Crescita». Dal debutto ci sono state molte cose che ho fatto per la prima volta e, inizialmente, provavo molta preoccupazione e incertezza. Ma con il passare del tempo ho iniziato a trovare il mio modo di fare le cose e gradualmente mi ci sono abituato, sentendo allo stesso tempo di crescere passo dopo passo. Ho ancora molto in cui migliorare, ma ogni nuova esperienza mi rende un po’ più forte e penso che «crescita» sia la parola che descrive meglio chi sono in questo momento.
SEITA: Se dovessi descrivermi con una sola parola, direi «Evoluzione». Dal debutto ho vissuto moltissime esperienze nuove e ho imparato tanto lungo il percorso, e sento di essere cresciuto e di essermi evoluto gradualmente come persona. Spero che continuerete ad aspettare con curiosità di vedere come evolverò in futuro.
HYUI: Penso che sarebbe «Scoperta». In questi giorni mi ritrovo a riflettere più profondamente su cose che in passato avrei potuto semplicemente ignorare e, attraverso nuove esperienze, sto anche scoprendo nuovi lati di me stesso. Sto ancora imparando, ma sono curioso di vedere quali altri lati di me scoprirò in futuro.
YUKI: «Adult kid». Sto per compiere 19 anni e, anche se voglio conservare il lato carino ed energico che ho mostrato fino a oggi, voglio anche iniziare a mettermi alla prova con concept più cool. È per questo che ho scelto questa parola!
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Marianna Baroli
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