La donazione Ennio Calabria | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea


La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea accoglie nella propria collezione permanente Ambiguità dell’intravisto. Donna e mare (1992) di Ennio Calabria, acrilico su tela donato al Museo da Rita Pedonesi, erede dell’artista e responsabile del suo Archivio. L’opera è presentata al pubblico insieme ad altre tre grandi tele che ripercorrono alcuni momenti significativi della ricerca del pittore, tra i maggiori protagonisti della Nuova Figurazione italiana, costantemente impegnato a interrogare il rapporto tra l’individuo e le trasformazioni del proprio tempo.

Al centro della pittura di Calabria si colloca la figura umana, intesa non come immagine stabile e compiuta, ma come luogo in cui si manifestano le tensioni, le contraddizioni e i mutamenti della realtà contemporanea. La sua ricerca si sviluppa attraverso una continua riflessione sui fenomeni sociali e culturali, tradotti in un linguaggio pittorico capace di restituire la complessità dell’esperienza e l’instabilità delle forme. Il legame profondo tra pensiero e pratica artistica ha fatto di Calabria un interprete particolarmente attento alle trasformazioni della società, tanto da valergli la definizione di “pittore filosofo”.

Donna e mare è esposta accanto a Uomo che guarda il mare, entrambe appartenenti al ciclo Ambiguità dell’intravisto, sviluppato negli anni Novanta ed esposto in diverse sedi pubbliche e private, in Italia e all’estero. In queste opere il mare e la spiaggia diventano spazi emblematici, nei quali la figura si trasforma e si ridefinisce continuamente. Il metamorfismo delle forme riflette una condizione storica segnata dall’accelerazione degli scambi sociali e dal venir meno di riferimenti condivisi e certezze consolidate. L’immagine si sottrae così a una definizione univoca: la figura umana diviene espressione di un’identità in movimento, attraversata dalle trasformazioni del profondo e della storia. In questa continua instabilità della forma si delineano alcuni orientamenti che caratterizzeranno la ricerca di Calabria negli anni Duemila, sempre più rivolta all’unicità del soggetto e alla possibilità di coglierne la verità individuale.

Con Patologia della luce (2012), il tema della spiaggia torna a essere il luogo nel quale si rendono visibili le inquietudini e le contraddizioni della contemporaneità. L’opera testimonia la continuità di una riflessione che attraversa decenni di attività, trasformando il paesaggio in uno spazio di confronto con i mutamenti della società e con le condizioni dell’esistenza.

Un ulteriore aspetto fondamentale della ricerca dell’artista emerge in Pantani: nell’accadere del ricordo (2005), appartenente al ciclo Un volto e il tempo (2005-2023). Il ritratto accompagna Calabria fin dagli esordi, ma assume una particolare intensità negli anni Duemila, anche attraverso il ciclo dedicato a Giovanni Paolo II (2002-2005). Nei volti, l’artista ricerca ciò che rende ogni individuo irriducibile a una rappresentazione convenzionale: una verità interiore che la pittura, nella sua capacità di testimoniare la presenza e l’esperienza umana, può rendere visibile. Il ritratto diviene così uno strumento di indagine sul rapporto tra identità e tempo, memoria e trasformazione, restituendo la singolarità del soggetto attraverso immagini di forte intensità espressiva.

Le quattro opere in mostra delineano, nel loro insieme, la coerenza di una ricerca che ha fatto della pittura uno strumento di interpretazione critica del presente. La donazione di Ambiguità dell’intravisto. Donna e mare arricchisce la collezione della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea con un’opera significativa del percorso di Calabria, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire una visione artistica nella quale la figura umana, costantemente esposta al cambiamento, rimane il centro di una riflessione sul senso dell’esistenza e sulle trasformazioni della storia.


NOTE BIOGRAFICHE

Ennio Calabria nasce a Tripoli il 7 marzo 1937 e muore a Roma il 1° marzo 2024. È considerato tra i maggiori esponenti della generazione artistica emersa negli anni Cinquanta e Sessanta nell’ambito della Nuova Figurazione, movimento che ha rinnovato il linguaggio della rappresentazione attraverso un confronto diretto con la realtà sociale e politica contemporanea. Fin dagli esordi, Calabria sviluppa una ricerca personale volta a interpretare la complessità del presente, facendo della pittura uno spazio di riflessione sul rapporto tra individuo, storia e società.

Dopo la prima mostra personale, tenuta nel 1958 presso la galleria L’Obelisco di Roma, espone in importanti gallerie italiane, tra cui La Nuova Pesa e Il Fante di Spade. Nel 1961 fonda, insieme ad altri artisti e critici, il gruppo Il Pro e il Contro, esperienza che contribuisce al dibattito sul ruolo della figurazione nell’arte contemporanea. Nel corso della sua carriera partecipa alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e alla Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma, prendendo parte a numerose rassegne dedicate all’arte italiana in Italia e all’estero.

Nel 1985 una prima mostra antologica alla Rotonda della Besana di Milano ripercorre il suo percorso artistico, seguita nel 1987 da una seconda antologica a Castel Sant’Angelo, a Roma. Tra i cicli più significativi della sua produzione si distinguono Ambiguità dell’intravisto, che segna un momento di svolta nella sua ricerca, i ritratti dedicati a Giovanni Paolo II (2002-2005) e Un volto e il tempo (2005-2023). Nel 2018 la mostra Ennio Calabria. Verso il tempo dell’essere. Opere 1958-2018, a cura di Gabriele Simongini presso Palazzo Cipolla a Roma, offre una ricognizione ampia della sua attività.

Accanto alla pittura, Calabria si dedica all’illustrazione di volumi di poesia e narrativa, alla realizzazione di copertine per libri e alla creazione di manifesti legati al teatro e a iniziative sociali, culturali e politiche. Nel 2017 Ida Mitrano pubblica Ennio Calabria. Nella pittura la vita, ricostruendo un percorso nel quale esperienza biografica, pensiero e pratica artistica si intrecciano profondamente. Le sue opere sono conservate in numerose collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.


La donazione Ennio Calabria

A cura di Rita Pedonesi

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Viale delle Belle Arti 131, Roma

Date
Dal 27 ottobre al 29 novembre 2026

Biglietti
La mostra è inclusa nel biglietto d’ingresso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

 


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