Plasma in Umbria, più donazioni per garantire i medicinali plasmaderivati: la strategia di Avis


Più occasioni per donare, una rete di raccolta più capillare e una maggiore attenzione a quei territori che ancora presentano margini di crescita.

È la strada indicata da Avis Provinciale Perugia per rafforzare la donazione del plasma in Umbria, una raccolta che negli ultimi anni è cresciuta ma che, secondo quanto emerso nel corso dell’incontro promosso a Pantalla, non è ancora sufficiente a garantire l’autosufficienza regionale.

Il tema è stato al centro del convegno “Più occasioni per donare e una raccolta sempre più vicina ai territori”, organizzato proprio per sensibilizzare cittadini e operatori sull’importanza della plasmaferesi e fare il punto sulle prospettive della raccolta in Umbria.

Al centro del confronto c’è un’esigenza precisa: aumentare il numero delle donazioni per rispondere alla crescente necessità di medicinali plasmaderivati. Il plasma raccolto attraverso la donazione viene infatti utilizzato per ottenere terapie fondamentali per numerosi pazienti e rappresenta una risorsa essenziale per il sistema sanitario.

Da qui la necessità, evidenziata da Avis, di intervenire contemporaneamente su due fronti: sensibilizzare nuovi donatori e rendere la donazione più facilmente accessibile, ampliando le sedi e le possibilità di effettuare la plasmaferesi.

Servizio di Manuela Puletti

Plasma in Umbria, Avis Perugia punta sulla rete territoriale

L’obiettivo indicato per la regione è ambizioso: arrivare a 5.000 donazioni di plasma. Un traguardo che, per essere raggiunto, richiede necessariamente l’ampliamento della base dei donatori e una rete di raccolta in grado di coprire in maniera più omogenea il territorio.

È proprio questo uno degli aspetti sui quali Avis Provinciale Perugia sta concentrando la propria attività. La donazione del plasma, infatti, deve diventare un’opportunità concretamente accessibile anche per chi vive lontano dai punti di raccolta già attivi.

La possibilità di avvicinare il servizio ai territori può incidere sulla scelta di donare, riducendo gli spostamenti necessari e offrendo ai cittadini ulteriori occasioni per compiere un gesto che ha una ricaduta diretta sulla disponibilità di medicinali destinati ai pazienti.

In questo quadro si inserisce la novità di Pantalla, dove da giugno è attiva una nuova apparecchiatura per la plasmaferesi presso l’ospedale Media Valle del Tevere. Una presenza considerata particolarmente significativa perché consente di rafforzare la raccolta in un’area che, come sottolineato da Avis, risultava precedentemente meno coperta.

Pantalla, nuova apparecchiatura per la plasmaferesi

A illustrare il significato della nuova dotazione è stato Andrea Marchini, presidente di Avis Provinciale Perugia, intervenuto ai nostri microfoni in occasione del convegno.

“Sì, siamo qui a Pantalla perché la novità è che a Pantala da due mesi c’è la nuova macchina per il plasma, per la plasma feris una delle zone che era scoperte una delle zone che era scoperte dalla dell’utilizzo di questa donazione che è molto importante perché come obiettivo regionale noi abbiamo 5.000 donazioni di plasma e per fare questo dobbiamo necessariamente ampliare la la base su cui dei donatori.”

Il nuovo punto di raccolta rappresenta quindi, nella prospettiva dell’associazione, non soltanto un potenziamento dell’offerta sanitaria, ma anche uno strumento per avvicinare alla donazione persone che fino a oggi potevano incontrare maggiori difficoltà logistiche.

Il ragionamento parte dalla necessità di costruire una rete più estesa e di utilizzare le nuove possibilità di raccolta anche come occasione di informazione.

Il convegno di Pantalla è stato infatti pensato per mettere al centro proprio il valore della plasmaferesi, spiegando ai donatori e agli addetti ai lavori perché l’incremento della raccolta sia diventato una priorità.

“L’ASL ci è venuta incontro ad aprire il punto di raccolta di Pantalla, dove oggi noi abbiamo fatto questo convegno promozionale solo esclusivamente per far capire ai donatori e ai addetti ai lavori l’importanza della donazione.”

Avis: più sensibilizzazione per raggiungere l’autosufficienza

La disponibilità di una nuova sede, tuttavia, rappresenta soltanto una parte della strategia. Per incrementare stabilmente le donazioni occorre infatti che alla maggiore presenza sul territorio corrisponda una crescita della consapevolezza da parte dei cittadini.

La plasmaferesi richiede dunque una comunicazione sempre più capillare. L’obiettivo è spiegare il valore di questo tipo di donazione e fare in modo che possa entrare maggiormente nella cultura della donazione, affiancandosi alla raccolta di sangue.

Per Avis Provinciale Perugia la sfida è anche quella di individuare nuove aree nelle quali portare iniziative analoghe a quella organizzata a Pantalla, così da accompagnare l’ampliamento della rete con un lavoro costante di informazione.

“Ci aspettiamo che anche da questo punto di vista possiamo ricoprire altre altre zone dove faremo le stesse identiche situazioni per la promozione della donazione del plasma che sta diventando determinante per per l’autosufficienza regionale.”

Il tema dell’autosufficienza assume un peso particolare proprio alla luce della crescente richiesta di medicinali plasmaderivati. Aumentare la quantità di plasma raccolto significa infatti rafforzare la capacità del sistema di disporre di una materia prima necessaria per la produzione di terapie destinate a pazienti che ne hanno bisogno.

Avis guarda al Trasimeno per ampliare la raccolta del plasma

Tra le aree indicate come possibile ulteriore sviluppo della rete c’è quella del lago Trasimeno. L’auspicio espresso da Avis Provinciale Perugia è infatti quello di poter estendere la raccolta anche al punto di Castiglione del Lago, attraverso l’installazione di una nuova apparecchiatura per la plasmaferesi.

La richiesta si inserisce nella stessa logica che ha portato all’attivazione della struttura di Pantalla: portare la donazione più vicino ai cittadini e coprire le zone nelle quali l’offerta è ancora limitata.

L’obiettivo dichiarato è quello di costruire una rete capace di interessare l’intera provincia di Perugia e, più in generale, di contribuire alla copertura dell’intero territorio regionale.

“Inoltre ci aspettiamo che l’ASL Umbria 1 investi anche in una macchina a Castiglion del Lago proprio per coprire tutta l’Umbria, tutta la provincia di Perugia per per quanto riguarda le donazioni di plasma.”

Plasmaferesi, più sedi e più opportunità per i donatori

Il percorso indicato durante l’incontro di Pantalla parte dunque dal territorio. La crescita della raccolta, pur rappresentando un dato positivo, non è ancora sufficiente per raggiungere l’autosufficienza regionale e rende necessario intervenire sia sul numero dei donatori sia sulla possibilità concreta di accedere alla plasmaferesi.

L’apertura del punto di raccolta di Pantalla va in questa direzione. Lo stesso vale per l’ipotesi di una nuova apparecchiatura a Castiglione del Lago, che consentirebbe di rafforzare ulteriormente la presenza nell’area del Trasimeno.

Per Avis, la questione non riguarda quindi soltanto i numeri della raccolta, ma la costruzione di un sistema nel quale la donazione possa essere più semplice da raggiungere e più facilmente integrabile nella quotidianità dei cittadini.

“Più occasioni per donare e una raccolta sempre più vicina ai territori” è, in questo senso, non soltanto il titolo scelto per il convegno, ma la sintesi della strategia illustrata dall’associazione: aumentare le occasioni, allargare la platea dei donatori e portare la plasmaferesi nelle aree che oggi presentano maggiori margini di sviluppo.

La partita dell’autosufficienza regionale passa anche dalla capacità di trasformare le nuove opportunità di raccolta in un incremento stabile delle donazioni. Pantalla rappresenta un nuovo tassello di questo percorso; Castiglione del Lago potrebbe essere il prossimo.

La sfida, per l’Umbria, è ora quella di consolidare la crescita già registrata e avvicinarsi all’obiettivo delle 5.000 donazioni di plasma, rafforzando nel contempo la consapevolezza sul valore di una raccolta destinata a sostenere la disponibilità di medicinali plasmaderivati fondamentali per molti pazienti.


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