chi non dovrà pagarlo, requisiti e veicoli esclusi- 6sicuro.it %


La tua auto non supera 80 kW? Nel 2027 potresti non pagare il bollo. Il Governo ha annunciato un’esenzione per un solo veicolo regolarmente assicurato per persona e il Consiglio dei ministri ha approvato il piano il 16 settembre 2026.

La notizia è concreta, ma non ancora definitiva sul piano giuridico. Al 25 settembre 2026 il provvedimento non risulta pubblicato in Gazzetta Ufficiale. I requisiti circolati derivano dall’annuncio governativo e dalla bozza di decreto visionata da Reuters: fino alla pubblicazione non puoi considerarli una norma già applicabile.

Il punto, quindi, non è scegliere tra “bollo abolito” e “notizia falsa”. Il Governo ha approvato una misura che, nella versione anticipata, azzera il bollo 2027 per milioni di veicoli. Restano da conoscere il testo ufficiale, la decorrenza esatta, le modalità di controllo e le regole per i casi particolari.

Accanto a questa novità continuano a esistere le esenzioni ordinarie per persone con disabilità, veicoli elettrici, mezzi storici e altre categorie previste dalle Regioni. Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147, già in vigore, modifica poi diversi aspetti della tassa automobilistica dal 2027 e dal 2028.

Chi non pagherà il bollo auto nel 2027

Se il decreto entrerà in vigore con il contenuto anticipato, una persona fisica potrà non pagare il bollo 2027 su un solo veicolo regolarmente assicurato. Per le autovetture il limite annunciato è 80 kW, circa 109 CV. La misura dovrebbe comprendere anche motocicli e ciclomotori, ma al 25 settembre 2026 manca ancora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Caso Trattamento previsto per il 2027 Requisito principale Stato
Auto fino a 80 kW intestata a persona fisica Esenzione per il 2027 Un solo veicolo e RC auto regolare Annunciata, non ancora in Gazzetta
Motociclo o ciclomotore Esenzione annunciata Condizioni tecniche da confermare Annunciata, non ancora in Gazzetta
Persona con disabilità avente diritto Esenzione totale Condizione ammessa, intestazione e limiti tecnici Regola già vigente
Elettrica nel quinquennio agevolato Esenzione totale Data di prima immatricolazione Regola già vigente
Veicolo ultratrentennale non professionale Esenzione dalla tassa di proprietà Età e uso del mezzo Regola già vigente
Veicolo storico tra 20 e 29 anni Riduzione nazionale del 50% CRS annotato sul documento di circolazione Regola già vigente
Auto oltre 80 kW senza altre agevolazioni Bollo ordinario Potenza riportata nel campo P.2 Esclusa dalla bozza
Veicolo con fermo amministrativo Bollo dovuto Il fermo non elimina il tributo Regola confermata nel 2026

Esenzione bollo 2027 fino a 80 kW: che cosa ha approvato il Governo

Secondo Reuters, il piano approvato il 16 settembre 2026 dovrebbe interessare 14,5 milioni di auto e moto e costare circa 2,36 miliardi di euro. Il Governo ha indicato una copertura superiore al 70% delle auto piccole e medie, non del totale indistinto del parco circolante.

La bozza prevede un’agevolazione valida per il solo 2027. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha dichiarato che l’obiettivo è renderla permanente, ma questo eventuale passaggio richiederà un altro intervento normativo. Per ora non esiste un’esenzione strutturale già garantita dal 2028 in avanti.

Fai attenzione anche ai numeri sulla platea: sono stime collegate al perimetro ipotizzato dal Governo. Non equivalgono al conteggio definitivo dei beneficiari, che dipenderà dal testo pubblicato e dagli archivi utilizzati per verificare potenza, intestazione e copertura assicurativa.

Requisiti annunciati e punti ancora da chiarire

Elemento Indicazione contenuta nelle anticipazioni Verifica ancora necessaria
Durata Solo per il 2027 Periodo tributario preciso e decorrenza
Potenza delle auto Non superiore a 80 kW Trattamento dei casi tecnici particolari
Beneficiario Persona fisica Residenza, cointestazioni ed eredi
Numero di veicoli Uno per persona Scelta del mezzo e criteri in caso di parità
RC auto Veicolo regolarmente assicurato Data e modalità del controllo
Alimentazione Benzina o gasolio, anche abbinati ad altra propulsione Perimetro definitivo di ibride, GPL, metano ed elettriche
Moto e ciclomotori Inclusione annunciata Eventuali limiti di categoria, potenza o cilindrata
Arretrati Nessuna cancellazione Modalità di gestione di pendenze pregresse
Copertura finanziaria Costo stimato in 2,36 miliardi Compensazione delle minori entrate regionali

Il decreto non è ancora in Gazzetta Ufficiale

L’annuncio del Governo e l’approvazione in Consiglio dei ministri non autorizzano ancora il contribuente a saltare un pagamento. Perché l’esenzione produca effetti servono un testo normativo pubblicato, una data di entrata in vigore e regole applicative abbastanza chiare da consentire alle Regioni e agli archivi tributari di riconoscere il beneficio.

Non significa che la misura debba essere ignorata. Significa, più semplicemente, che oggi va descritta al condizionale nei passaggi non confermati. Un articolo affidabile non presenta una bozza come legge e non riduce un provvedimento approvato a una semplice indiscrezione.

La pubblicazione dovrà chiarire soprattutto se l’esonero sarà automatico, se occorrerà indicare la targa, quale data verrà usata per controllare la RC auto e come sarà scelto il veicolo quando la stessa persona ne possiede più di uno.

Come verificare il limite di 80 kW

Prendi la carta di circolazione o il Documento unico e cerca il campo P.2, dove è riportata la potenza massima netta in kilowatt. Se il valore è 80, l’auto rientra nel limite annunciato; con 81 kW ne resta fuori, salvo il diritto a un’altra esenzione.

Ottanta kilowatt equivalgono a circa 108,8 CV. La conversione serve solo a orientarti: ai fini fiscali farà fede il valore in kW indicato sul documento del veicolo, non il dato arrotondato usato in una pubblicità. Non confondere poi i CV con i cavalli fiscali, che sono un parametro diverso.

Per le auto ibride la lettura potrebbe essere meno immediata. Le anticipazioni comprendono veicoli a benzina o gasolio anche quando il motore termico è associato a un’altra fonte di propulsione. Il decreto dovrà precisare quale potenza considerare e quali architetture rientrano davvero.

Un solo veicolo per persona

Se possiedi due auto entro 80 kW, non è prevista una doppia esenzione. La bozza riconosce il beneficio a un solo mezzo. Le anticipazioni indicano come criterio principale il veicolo meno potente, con regole ulteriori in caso di parità, ma questo meccanismo deve ancora comparire nel testo ufficiale.

La formula “per persona” non va confusa con “per nucleo familiare”. Se due componenti della famiglia possiedono ciascuno un veicolo idoneo, il risultato dipenderà dall’intestazione, dai requisiti soggettivi e dalla formulazione definitiva. Le cointestazioni meritano la stessa cautela: fino alla pubblicazione non c’è una risposta valida per ogni caso.

La RC auto regolare diventa un requisito

Il veicolo agevolato dovrà risultare regolarmente assicurato. Non basta quindi rispettare il limite degli 80 kW. Il decreto dovrà stabilire quando effettuare il controllo e come gestire sospensioni, rinnovi, passaggi di proprietà o brevi disallineamenti degli archivi.

Questa condizione collega due spese che restano giuridicamente separate: il bollo è un tributo, la RC auto è una copertura obbligatoria. Se il premio assicurativo pesa sul bilancio, puoi confrontare i preventivi RC auto usando gli stessi massimali, le stesse franchigie e la stessa formula di guida. Solo così calcoli il risparmio reale senza indebolire la copertura.

Veicoli probabilmente esclusi dalla nuova esenzione

Nella versione anticipata resterebbero fuori le auto oltre 80 kW, il secondo veicolo idoneo posseduto dalla stessa persona e i mezzi intestati a soggetti diversi dalle persone fisiche. Quest’ultima esclusione deriva dal perimetro della bozza e va confermata: società, enti, leasing e noleggio richiedono una verifica specifica.

I debiti degli anni precedenti non vengono cancellati. La misura riguarda il bollo 2027 e non funziona come un condono: sanzioni, interessi e annualità già non pagate restano dovuti.

Per elettriche pure, veicoli a idrogeno, alimentazioni esclusivamente a GPL o metano, cointestazioni e passaggi di proprietà nel corso del 2027 non conviene anticipare risposte. Il decreto potrebbe includerli, limitarli o lasciarli alle agevolazioni già vigenti.

Le regole già approvate che cambiano il bollo

Il decreto legislativo 7 agosto 2026, n. 147 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto ed è entrato in vigore il 12 agosto 2026. A differenza dell’esenzione fino a 80 kW, queste norme fanno già parte dell’ordinamento.

Norma Decorrenza Effetto pratico
Articolo 13, D.Lgs. n. 147/2026 1° gennaio 2027 Le esenzioni regionali non eliminano automaticamente il superbollo
Articolo 14 12 agosto 2026 Competenza e gettito seguono la residenza del soggetto passivo; regole specifiche per le persone giuridiche
Articolo 15 1° gennaio 2028 Nuovo periodo annuale collegato al mese di immatricolazione
Articolo 16 Per i contratti interessati dal 2027 Nei noleggi a lungo termine rileva l’utilizzatore indicato nel contratto annotato al PRA
Articolo 17 12 agosto 2026 La cessione al rivenditore interrompe l’obbligo solo con trascrizione al PRA
Articolo 19 12 agosto 2026 Il fermo amministrativo non sospende il bollo

Più autonomia regionale, ma non per il superbollo

L’articolo 13 qualifica la tassa automobilistica come tributo proprio derivato dotato di maggiore autonomia impositiva. Dal 1° gennaio 2027 le nuove esenzioni approvate dalle Regioni e dalle Province autonome non esonerano automaticamente dall’addizionale erariale, il cosiddetto superbollo: per quest’ultima valgono le esenzioni stabilite dalla legge statale.

La nuova misura annunciata fino a 80 kW non crea, in pratica, un problema di sovrapposizione con il superbollo, che riguarda le autovetture oltre 185 kW. La distinzione diventa invece utile quando una Regione agevola un veicolo potente, per esempio un’elettrica ad alte prestazioni: il bollo regionale potrebbe essere azzerato mentre l’addizionale statale resta dovuta.

L’articolo 14 lega competenza e gettito al luogo di residenza del soggetto passivo. Per le persone giuridiche conta la sede individuata dalla norma e, in determinati casi, il luogo della gestione ordinaria principale. Per te significa che una misura lombarda, campana o valdostana non si trasferisce automaticamente a chi risiede in un’altra Regione.

Il fermo amministrativo non blocca il tributo

L’articolo 19 dice in modo espresso che la tassa automobilistica resta dovuta in caso di fermo amministrativo disposto dall’agente della riscossione o dal soggetto incaricato dall’ente territoriale.

Il fermo impedisce di usare il veicolo, ma non cancella il presupposto fiscale. Se smetti di pagare perché l’auto non può circolare, puoi ricevere un accertamento con sanzioni e interessi. La nuova esenzione 2027 potrà eventualmente coprire il periodo agevolato se ricorrono i requisiti finali; il fermo, da solo, non dà diritto allo sconto.

Il nuovo calendario parte nel 2028

L’articolo 15 non modifica le scadenze nazionali del 2027. Dal 1° gennaio 2028 il bollo sarà riferito a dodici mesi a partire dal mese di immatricolazione e dovrà essere pagato annualmente in un’unica soluzione. Il primo versamento scadrà l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione; per i rinnovi, il termine cadrà nell’ultimo giorno del mese di immatricolazione.

Per i veicoli già immatricolati al 31 dicembre 2027 restano di regola le scadenze esistenti, salvo diverse disposizioni regionali. Le Regioni potranno anche prevedere il pagamento quadrimestrale per determinate tipologie di mezzi.

Noleggio a lungo termine e vendita al concessionario

L’articolo 16 individua l’utilizzatore come soggetto rilevante nei contratti di noleggio a lungo termine senza conducente annotati al PRA. La disciplina si applica ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2027, a quelli precedenti prorogati o rinnovati con decorrenza successiva al 31 dicembre 2026 e ai contratti già firmati la cui esecuzione inizia dal 2027.

Questo non significa che dovrai sempre pagare materialmente il bollo con un versamento separato: la società di noleggio può gestire il costo secondo il contratto e includerlo nel canone.

L’articolo 17 riguarda invece la cessione a un commerciante di veicoli. L’obbligo si interrompe solo se il trasferimento viene trascritto al PRA. La procura a vendere o la fattura consegnata dal concessionario non bastano. Se la trascrizione avviene oltre 60 giorni dalla cessione, l’interruzione non copre i periodi tributari anteriori alla data dell’effettiva registrazione.

Esenzioni per persone con disabilità

La legge 104, da sola, non garantisce il bollo gratuito. Conta la condizione certificata nel verbale, il tipo di veicolo, l’eventuale adattamento e l’intestazione.

Rientrano nelle categorie nazionali le persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, quelle con grave limitazione della deambulazione o pluriamputazioni, le persone con disabilità psichica o mentale titolari dell’indennità di accompagnamento, le persone non vedenti e le persone sorde. L’adattamento del mezzo è richiesto per le ridotte o impedite capacità motorie permanenti e deve risultare dal documento di circolazione; non è imposto indistintamente alle altre categorie.

Limiti tecnici nazionali

Alimentazione Limite massimo per l’esenzione Esempio che supera il limite
Benzina 2.000 cm³ Motore benzina da 2.500 cm³
Ibrida benzina/elettrica 2.000 cm³ del motore termico Ibrida benzina da 2.400 cm³
Diesel 2.800 cm³ Diesel da 3.000 cm³
Ibrida diesel/elettrica 2.800 cm³ del motore termico Ibrida diesel da 3.000 cm³
Elettrica 150 kW Elettrica da 170 kW

Il decreto-legge n. 124/2019, convertito dalla legge n. 157/2019, ha esteso il beneficio alle ibride e alle elettriche entro questi limiti. Alcune Regioni prevedono condizioni più favorevoli: in Lombardia, per le domande dal 2025, il veicolo non deve superare 185 kW, indipendentemente dall’alimentazione.

Il mezzo deve essere intestato alla persona con disabilità oppure al familiare che la ha fiscalmente a carico. L’esenzione spetta per una sola targa. Le cointestazioni possono bloccare il beneficio; ACI ammette una specifica eccezione per il veicolo intestato a entrambi i genitori di un minore con disabilità fiscalmente a carico di ciascuno al 50%, rinviando comunque alle regole regionali.

La prima domanda richiede normalmente il documento del veicolo, il verbale sanitario, l’eventuale attestazione dell’indennità di accompagnamento, la dichiarazione sul carico fiscale e i documenti degli adattamenti. Dove il servizio è disponibile, l’istanza può essere inviata online tramite ACI con SPID, CIE, CNS o eIDAS. Conserva il protocollo: il semplice invio non prova che l’esenzione sia stata accolta.

Se l’istanza viene respinta, le FAQ ACI prevedono il pagamento entro 30 giorni dalla comunicazione del diniego, con gli interessi maturati ma senza sanzione. Controlla sempre le istruzioni della tua Regione.

Auto elettriche: quando il bollo è pari a zero

L’articolo 20 del D.P.R. n. 39/1953 prevede per i veicoli elettrici cinque anni di esenzione dalla prima immatricolazione. Dopo il quinquennio, le autovetture pagano normalmente il 25% della tassa prevista per il corrispondente veicolo a benzina; motocicli e ciclomotori tornano al pagamento integrale, salvo agevolazioni locali.

Se acquisti un’elettrica usata, il conteggio non riparte dalla compravendita. Devi guardare la prima immatricolazione. Un veicolo immatricolato nel 2024 ricade normalmente ancora nel periodo agevolato nel 2027; per uno immatricolato nel 2021 il quinquennio risulta invece già consumato, fermo restando il calcolo del periodo tributario e la disciplina regionale.

Tre esempi regionali aggiornati al 2026

Regione Agevolazione Condizioni da ricordare
Lombardia Esenzione permanente per elettriche, idrogeno e alimentazione esclusiva a gas Vale la disciplina regionale; per le ibride esistono regole diverse
Valle d’Aosta Otto anni complessivi per elettriche nuove immatricolate dal 1° gennaio 2019 Cinque anni statali più tre anni regionali
Campania Otto anni per elettriche o idrogeno immatricolate dal 1° gennaio 2024 Auto nuova Euro 6 o superiore, massimo 100 kW e rottamazione contestuale di un’auto Euro 0-4 dello stesso soggetto

L’esempio campano mostra perché le formule generiche possono ingannare. L’esenzione di otto anni non riguarda ogni elettrica presente in Regione: servono immatricolazione dal 2024, limite di potenza, classe ambientale e rottamazione. Per le ibride benzina/elettrico o metano/elettrico che rispettano lo stesso schema, il periodo previsto è di due anni, non otto.

Nel quadro ordinario non esiste un’esenzione nazionale identica per tutte le ibride. Ogni Regione può differenziare mild hybrid, full hybrid e plug-in, fissare una durata, imporre limiti di potenza o emissioni e collegare il beneficio alla data di immatricolazione.

La nuova misura annunciata potrebbe creare un’esenzione nazionale temporanea per il 2027 anche per alcune ibride, perché la bozza fa riferimento a benzina e gasolio in combinazione con un’altra fonte di propulsione. Non basta però leggere “ibrida” sul libretto: occorrono il limite di 80 kW, l’intestazione corretta, la RC regolare e la conferma del testo ufficiale.

Alimentazione Regola ordinaria Possibile effetto dell’annuncio 2027
Elettrica pura Cinque anni senza bollo; poi 25% per le auto Inclusione oltre il quinquennio da chiarire
Mild, full o plug-in hybrid Agevolazione variabile per Regione Possibile esenzione se ammessa ed entro 80 kW
Esclusivamente GPL o metano In genere 25% della tariffa equivalente a benzina Perimetro da confermare
Benzina/GPL o benzina/metano Nessun azzeramento nazionale automatico Inclusione da verificare nel decreto
Idrogeno Regole regionali non uniformi Inclusione da chiarire
Benzina o diesel Bollo ordinario Esenzione annunciata per un solo veicolo entro 80 kW

Prima di acquistare un’auto contando sul “bollo gratis”, chiedi quattro dati: norma applicabile, durata, decorrenza e limite tecnico. Una promessa commerciale senza Regione e anno di immatricolazione vale poco.

Veicoli storici: esenzione o riduzione

L’articolo 63 della legge n. 342/2000 esenta dalla tassa di proprietà gli autoveicoli e i motoveicoli costruiti da almeno 30 anni, purché non siano utilizzati professionalmente. Salvo prova contraria, l’anno di costruzione coincide con quello della prima immatricolazione in Italia o all’estero.

Il beneficio nazionale è automatico e non richiede l’iscrizione a un registro storico. Se il veicolo circola su strade o aree pubbliche, può essere dovuta una tassa di circolazione forfettaria, il cui importo cambia sul territorio. In quel caso porta con te la ricevuta quando la disciplina regionale lo richiede.

Per i mezzi tra 20 e 29 anni non c’è un’esenzione nazionale totale. L’articolo 1, comma 1048, della legge n. 145/2018 riconosce una riduzione del 50% se il veicolo possiede il Certificato di Rilevanza Storica rilasciato da un ente autorizzato e il riconoscimento è annotato sul documento di circolazione. Una Regione può concedere un vantaggio maggiore, ma la regola locale non si applica automaticamente nel resto d’Italia.

Esenzione e cessazione dell’obbligo sono due cose diverse

Con l’esenzione il veicolo resta intestato al proprietario, mentre una norma azzera o riduce la tassa. Con la cessazione viene meno il presupposto del pagamento per i periodi successivi a un evento registrato.

La demolizione con cancellazione dal PRA, l’esportazione con radiazione, il furto o la perdita di possesso annotata e la vendita trascritta possono far cessare l’obbligo secondo la disciplina applicabile. Lasciare l’auto in garage, consegnarla al concessionario con una semplice procura o smettere di usarla non produce lo stesso effetto.

Non dare per scontato il rimborso dei mesi residui di un bollo già versato. Regioni ed eventi seguono regole differenti: in alcuni casi è previsto un rimborso proporzionale per furto, demolizione o esportazione, in altri il tributo resta acquisito per l’intero periodo.

Bollo, superbollo e RC auto non coincidono

Il bollo auto è un tributo regionale legato al possesso o alla disponibilità giuridica del veicolo. Il superbollo è un’addizionale erariale per le autovetture oltre 185 kW. La RC auto è invece la copertura assicurativa obbligatoria prevista dal Codice delle assicurazioni.

Il Nuovo Codice della Strada non stabilisce le esenzioni fiscali trattate in questa guida. Richiamarlo come fonte del bollo sarebbe scorretto: le norme decisive sono tributarie, regionali e, per il requisito della copertura, assicurative.

Azzerare il bollo non elimina quindi gli altri costi. Un’auto agevolata deve restare assicurata quando ricorrono gli obblighi di legge e può essere soggetta ad altre voci, anche se nel caso della soglia di 80 kW il superbollo non entra in gioco.

Come verificare se hai diritto all’esenzione

  1. Controlla il campo P.2 del Documento unico: per la misura annunciata il valore non deve superare 80 kW.
  2. Verifica intestatario, cointestazioni e numero di veicoli posseduti.
  3. Controlla che la RC auto risulti regolare.
  4. Cerca il provvedimento nella Gazzetta Ufficiale e leggi la data di entrata in vigore.
  5. Individua la Regione competente in base alla residenza o alla sede del soggetto obbligato.
  6. Verifica eventuali esenzioni già riconosciute sul portale regionale o attraverso i servizi ACI.
  7. Se è richiesta una domanda, inviala con tutti gli allegati e conserva ricevuta e protocollo.
  8. Prima della scadenza, controlla l’esito o calcola il bollo attraverso un canale istituzionale.

Non sospendere un pagamento già scaduto basandoti sull’annuncio. La nuova misura non cancella gli arretrati e non sana automaticamente errori degli anni precedenti.

FAQ – Bollo auto 2027

Il bollo auto sarà abolito per tutti nel 2027?

No. Il Governo ha annunciato un’esenzione selettiva e limitata al 2027. Per le auto, la bozza indica un massimo di 80 kW, un solo veicolo per persona fisica e la RC auto regolare. Non si tratta, allo stato attuale, di un’abolizione permanente.

L’esenzione bollo 2027 è già in Gazzetta Ufficiale?

No. Al 25 settembre 2026 il provvedimento annunciato non risulta ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Requisiti, procedure e decorrenza diventeranno definitivi solo con il testo ufficiale.

Quali auto rientrano nel limite di 80 kW?

Rientrano nel limite tecnico le auto con un valore non superiore a 80 nel campo P.2 del Documento unico o della carta di circolazione. Ottanta kilowatt corrispondono a circa 109 CV, ma fa fede il dato espresso in kW sul documento.

Se possiedo due auto fino a 80 kW, non pago il bollo su entrambe?

No. La misura annunciata prevede un solo veicolo agevolato per persona. Le anticipazioni indicano un criterio che privilegia il mezzo meno potente quando ce ne sono più di uno idoneo; la regola finale dovrà essere confermata in Gazzetta.

Restano valide le esenzioni per disabili, elettriche e auto storiche?

Sì, salvo modifiche espresse. Queste agevolazioni hanno presupposti autonomi: condizioni sanitarie e limiti tecnici per le persone con disabilità, quinquennio dalla prima immatricolazione per le elettriche e anzianità o certificazione per i veicoli storici. La misura 2027 si aggiungerebbe al quadro esistente.

La verifica da fare prima della scadenza

Per capire se nel 2027 devi pagare, incrocia cinque dati: testo pubblicato, potenza in kW, intestatario, regolarità della RC e Regione competente. Il campo P.2 ti dà una prima risposta, ma non sostituisce la norma.

Quando il decreto sarà in Gazzetta Ufficiale, controlla se l’esenzione opera automaticamente e come viene selezionata la targa in presenza di più mezzi. Se non rientri nella nuova misura, verifica comunque le agevolazioni ordinarie: disabilità, alimentazione elettrica, storicità e norme regionali possono cambiare il risultato.

Se il bollo viene azzerato, hai ridotto una sola voce del costo annuale dell’auto. Puoi verificare la tua tariffa RC auto confrontando preventivi con condizioni equivalenti, non soltanto il prezzo mostrato in apertura.

Contenuto aggiornato al 25 settembre 2026. Alla data di aggiornamento la nuova esenzione annunciata dal Governo non risulta pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Il testo definitivo e le leggi regionali possono modificare requisiti, durata e categorie agevolate.


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