Nella mattinata di ieri i
Carabinieri della Compagnia di Altamura (BA) hanno dato esecuzione a
un’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare in carcere,
emessa in data 21 agosto 2026 dal Giudice per le indagini preliminari del
Tribunale di Matera, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei
confronti di quattro persone. La notizia è stata diffusa dalla stessa Procura
della Repubblica del capoluogo di provincia lucano. Gli indagati sono ritenuti
gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro e con altri
soggetti tuttora in corso di identificazione, di una serie di furti aggravati e
del reato di riciclaggio, in relazione ai cinque episodi delittuosi
verificatisi, in rapida successione, nella notte del 31 marzo 2026, ai danni di
altrettante farmacie situate nei Comuni di Scanzano Jonico, Policoro e Nova
Siri. Secondo l’ipotesi accusatoria, allo stato condivisa dal G.I.P.
esclusivamente ai fini dell’applicazione della misura cautelare, almeno cinque
persone, con il volto travisato e dotate di strumenti di effrazione, radio
ricetrasmittenti, torce frontali e indumenti idonei a impedirne il
riconoscimento, avrebbero raggiunto gli esercizi commerciali a bordo di
un’autovettura Range Rover Sport precedentemente rubata, sulla quale sarebbero
state applicate targhe a loro volta sottratte, poche ore prima, da una Porsche
Macan parcheggiata a Scanzano Jonico. In particolare, nell’arco temporale
compreso tra le ore 1.17 e le ore 3.00 del 31 marzo 2026, sarebbero state
colpite: alle ore 1.17 circa, la farmacia “Laguardia” di Scanzano Jonico, dalla
quale sarebbero state asportate due casse automatiche contenenti
complessivamente circa 500 euro; alle ore 1.40 circa, la farmacia
“Gentile-Fraschetti” di Scanzano Jonico, dalla quale sarebbe stata sottratta la
somma di circa 8.300 euro; alle ore 2.02 circa, la farmacia “De Santis” di
Policoro, dalla quale sarebbero stati sottratti circa 800 euro; alle ore 2.20
circa, la farmacia “SS. Vergine di Anglona” di Policoro, dalla quale sarebbero
stati asportati denaro contante e assegni per un valore complessivo di circa
23.200 euro; alle ore 3.00 circa, la farmacia “Izzi” di Nova Siri Scalo, dalla
quale sarebbero state sottratte due casse contenenti complessivamente circa
4.200 euro. 1 L’ammontare complessivo del denaro e degli altri titoli sottratti
nel corso della notte è stato, pertanto, quantificato in circa 37.000 euro.
L’autovettura utilizzata per raggiungere e lasciare i luoghi dei furti,
risultata rubata a Ginosa nella notte tra il 15 e il 16 marzo 2026, sarebbe
stata condotta, al termine delle azioni, presso una base logistica individuata
a Santeramo in Colle. Il veicolo veniva successivamente rinvenuto completamente
incendiato, mentre le targhe applicate sul mezzo erano state sottratte, nella
stessa notte dei fatti, da un’altra autovettura parcheggiata a Scanzano Jonico.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera, sono state
svolte dai Carabinieri delle Compagnie di Altamura e di Policoro. L’attività
investigativa si è sviluppata attraverso l’esame coordinato dei filmati
registrati dai sistemi di videosorveglianza delle farmacie. All’interno dei
locali individuati come possibile base operativa venivano rinvenuti, tra
l’altro, veicoli di provenienza furtiva, strumenti da effrazione,
passamontagna, torce frontali, radio ricetrasmittenti, piedi di porco e altri
strumenti ritenuti compatibili con la preparazione e l’esecuzione di reati
contro il patrimonio. Ulteriori elementi indiziari sono stati tratti dall’esame
di una scheda di memoria collegata a un sistema di videosorveglianza installato
all’interno della base logistica, dalla comparazione degli indumenti indossati
dalle persone riprese durante i furti con quelli visibili nei filmati
registrati al rientro del veicolo, nonché dall’analisi della memoria di un
telefono cellulare sequestrato. In quest’ultimo dispositivo sono state
individuate pregresse ricerche in rete riguardanti alcune delle farmacie
successivamente colpite, altri possibili obiettivi e componenti elettroniche
relative al modello di autovettura utilizzato. Sulla base degli elementi
raccolti, il G.I.P. ha ritenuto sussistenti gravi indizi in ordine alla
partecipazione di tre degli indagati alla fase esecutiva dei furti e al
contributo di carattere logisticо che sarebbe stato assicurato dal quarto
mediante la disponibilità e la gestione dei locali destinati al ricovero dei
veicoli e delle attrezzature. Il Giudice ha inoltre ravvisato concrete e
attuali esigenze cautelari, con particolare riferimento al pericolo di
reiterazione di analoghi reati e al rischio di contatti con altri soggetti
coinvolti e non ancora identificati, ritenendo che tali esigenze non potessero
essere adeguatamente tutelate attraverso l’applicazione di misure meno
afflittive. La concentrazione di cinque furti in meno di due ore, la scelta di colpire
esercizi destinati a un servizio di primaria utilità per la collettività,
l’impiego di più persone con ruoli coordinati, di veicoli e targhe rubati e di
attrezzature specificamente predisposte avevano suscitato un particolare
allarme sociale nelle comunità del Metapontino e alimentato, anche nel
dibattito pubblico, la percezione di una vera e propria emergenza legata ai
furti ai danni delle farmacie e delle attività commerciali. Deve essere
precisato che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e
che l’ordinanza cautelare è soggetta ai mezzi di impugnazione previsti dalla
legge. Le contestazioni formulate e le valutazioni espresse dal G.I.P. hanno
natura provvisoria e sono funzionali esclusivamente all’applicazione della
misura cautelare. 2 La responsabilità degli indagati dovrà essere accertata nel
contraddittorio tra le parti e mediante una sentenza divenuta irrevocabile. Le
persone sottoposte alla misura non possono, pertanto, essere considerate
colpevoli sino all’eventuale condanna definitiva.
In merito al citato fatto di
cronaca lagazzettadelmezzogiorno.it ha pubblicato i nomi delle persone
arrestate. Per il sito online del giornale barese si tratta di “Paulin Ndrekaj,
48enne di origini albanesi residente a Cassano delle Murge; Mich Serman, 30
anni di Santeramo in Colle; Filippo Savino, 42enne di Cassano delle Murge e Vat
Ndrekaj, 34enne di origini albanesi residente a Cassano delle Murge. Tutti
difesi dagli avvocati Giuseppe Giulitto e Filippo Castellaneta del Foro di Bari”.
PER APPROFONDIRE
FILIPPOMELE.BLOGSPOT.COM – 31
MARZO 2026
METAPONTINO SOTTO SHOCK.
CRIMINALITÀ SFRONTATA. IN AZIONE UNA BANDA IN RANGE ROVER CON TARGHE RUBATE.
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Filippo Mele
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