Caserta (pm) – La galassia ambientalista Giardinieri Senza Frontiere riunisce buona parte dei volontari casertani – del volontariato vero, non di quello camuffato che punta ai finanziamenti pubblici – che si prendono cura del verde cittadino di cui non si occupa la municipalità. Li abbiamo ospitati sul nostro giornale per le loro iniziative ogni volta che ne abbiamo avuto l’occasione. Parliamo di coloro che, ad esempio – e i nostri lettori più attenti ricorderanno quando ne abbiamo pubblicato la notizia –, la mattina presto, in questi mesi di caldo estremo, vanno ad innaffiare le piante di piazza Vanvitelli o di viale Douhet. Ed ovunque nella città. Piante da essi stessi messe a dimora per colmare le fallanze degli alberi morti, determinatesi nel corso degli anni e mai ripianate. Oggi l’associazione scrive al Comune di Caserta segnalando, tra l’altro, le incongruità colte nell’annunciato piano di acquisto di una fornitura di ibischi. Volentieri ne diamo conto pubblicando il testo integrale del documento. I fatti sono più che chiari. Ci sentiamo di fare un commento solo a riguardo dell’acquisto sul libero mercato degli alberi occorrenti, anziché richiederli gratis ai vivai forestali della Regione Campania. Il gruppo se ne sorprende. Noi non ce ne meravigliamo più di tanto e spesso abbiamo riferito di questa opportunità in articoli passati. Ma su questo fronte è come parlare con i muri. I volontari mostrano di credere che scopo del Comune sia anche quello di economizzare sulla spesa pubblica. Noi, per le tante prove che ne abbiamo avuto, pensiamo all’opposto che la cultura che aleggia a Palazzo Castropignano sia quella della spesa fine a se stessa.
COMUNICATO STAMPA
Giardinieri Senza Frontiere
Abbiamo appreso dalla stampa che il Comune di Caserta ha presentato domanda per la richiesta di finanziamento di 70mila euro per l’acquisto di 120 Hibiscus.
Notizia senza dubbio positiva trattandosi di nuovi alberi, rimane però una perplessità riguardo la scelta della specie arborea visti i precedenti. In particolare abbiamo assistito in passato, ad esempio qualche anno fa’, alla piantata di ligustri nelle aiuole dove prima erano presenti alberi a medio alto fusto e lo stesso e’ avvenuto a piazza Matteotti dove i ligustri hanno trovato posto dove prima erano liriodendri. Ci chiediamo se e’ stato effettuato un censimento delle aiuole vuote, dove gli alberi sono seccati e mai rimpiazzati, in città e quali specie mancano rispetto a filari già esistenti. Nel qual caso ci si sarebbe accorti che in Piazza Vanvitelli, nella cornice dei lecci, mancano dei lecci lato ovest dove e’ presente una evidente merlatura e in piazza Carlo di Borbone mancano dei tigli nel lato sud pregiudicando, anche lì, lo scenario paesaggistico naturale della cornice di alberi. Ora, ritornando al censimento e alle specie arboree di cui si ha bisogno, ci chiediamo se si è mai proceduto alla richiesta di questi alberi presso i vivai della Regione, che li potrebbe fornire gratuitamente. Siamo consapevoli che gli stessi sono di età piccola ed in alcuni casi, come le due piazze indicate, sono necessari alberi con piu’ di due anni di età. Con i 70mila euro si riesce comunque a ripristinare se non ad aumentare il patrimonio verde della città, verificando anche spazi che possono essere liberati dal cemento con operazioni di de-pavimentazione come sta avvenendo un pò in tutta Europa, al fine di contrastare le isole di calore e rendere più mite il clima in città.Ancora ci preme sottolineare quelle che dovranno essere le attività successive alla messa a dimora. Le ditte che hanno in carico la gestione del verde devono provvedere all’innaffiamento costante, specie nella stagione estiva, nei primi due anni. Ed il dirigente al ramo e’ tenuto al controllo puntuale affinchè questo avvenga. Come per le capitozzature agli alberi, cui il patrimonio arboreo cittadino si trova sottoposto, nonostante il divieto previsto dai CAM. Non vorremmo trovarci di fronte a tanti alberelli secchi nei mesi successivi alla messa a dimora. La scelta degli alberi ed arbusti urbani deve essere ormai indirizzata verso specie resistenti alla siccità ed ai climi estremi dei prossimi decenni, privilegiando le specie autoctone come il leccio, il corbezzolo, l’orniello ecc. e valutando anche la scelta di specie non autoctone, anche in contrasto con i principi ecologici che abbiamo sempre sostenuto, per garantire la realizzazione di forestazione urbana anche in presenza di periodi di gravi siccità. Specie dell’area mediterranea che si sono adattate al nostro territorio già sono presenti, ad esempio il Cedro del Libano.
Ultimo e non meno importante , chiediamo alla gestione commissariale ed ai dirigenti al ramo, di individuare rifugi climatici ed isole di refrigerio per i cittadini, in particolare le fasce deboli, per affrontare in maniera meno problematica le prossime stagioni estive, Garantire la fruizione di giardini pubblici, verificare la possibilità di sinergie con altri enti per nuovi spazi(Giardini della Flora con l’Ente Reggia, i giardini di villa Vitrone con l’Ente Provincia, ad esempio); i giardini degli Istituti Comprensivi, già del patrimonio comunale, con opportuni servizi di guardiania, i giardini o gli spazi interni trasformati in giardini degli Istituti Superiori con accordi con la Provincia ecc. in modo di realizzare una rete di rifugi climatici raggiungibili nell’ambito dei 300 metri da parte dei cittadini, come indicato da più parti quale soluzione civile e di miglioramento della qualità della vita nelle città.
Riteniamo che queste proposte potrebbero essere condivise, analizzate, migliorate, con l’istituzione di un Tavolo Pubblico, una Consulta del Verde che le associazioni chiedono da anni e per la quale si rendono disponibili a partecipare in maniera volontaria e gratuita.
Giardinieri Senza Frontiere, Lipu, Comitato per il centro sociale, Comitato Città Viva, FIAB Caserta in Bici, ASD Hermes Roller, Legambiente Caserta, L’AltraItalia Ambiente, UICI e UNIVoC, WWF Caserta, Pax Christi, GreenCare Caserta, UISP, Cittadinanzattiva., Spazio Donna Ets, Movimento Blu- Coordinamento Caserta.
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Maria Valentino
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