Lasciano un set per strada ma restano a punteggio pieno le big dell’Europeo nella terza giornata di gare che delinea sempre più i valori in campo. La Turchia supera anche la Slovenia e resta a punteggio pieno nella Pool A, dove la Germania trova il primo successo dopo il passo falso dell’esordio. Nella Pool B sorridono Serbia e Grecia: le serbe fermano la corsa della Cechia, mentre le elleniche firmano un altro risultato pesante battendo la Bulgaria. In Pool C proseguono spedite Belgio e Azerbaijan, entrambe al secondo successo consecutivo, mentre nella Pool D la Francia risponde presente e centra un altro 3-0. Tra le individualità spiccano soprattutto Tijana Bošković, ancora decisiva con 27 punti, e una Turchia trascinata dall’efficienza offensiva di Melissa Vargas. Una giornata che premia soprattutto le squadre capaci di dare continuità al proprio avvio di torneo e comincia a separare chi può puntare in alto da chi è già chiamato a rincorrere.
La Turchia fa due su due nella Pool A e supera anche la Slovenia, battuta 3-1 (25-21, 22-25, 25-17, 25-16) davanti ai 15.628 spettatori del Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul. Dopo il 3-0 rifilato alla Lettonia all’esordio, la squadra di Daniele Santarelli conferma il proprio ruolo di favorita del girone, mentre la Slovenia incassa la prima sconfitta dopo il netto successo sulla Germania. La partita resta equilibrata per metà gara. La Turchia conquista il primo set 25-21, ma la Slovenia reagisce nel secondo, passando avanti 16-14 e 21-19 prima di chiudere 25-22. Dal terzo parziale, però, cambia l’inerzia: le padrone di casa allungano sul 16-10 e poi sul 21-13, mentre nel quarto prendono subito margine sull’8-3 e non si voltano più indietro.
A trascinare la Turchia è Melissa Vargas con 19 punti, 17 dei quali in attacco con il 61% di efficacia. Bene anche İlkin Aydın con 13 e Zehra Güneş con 12. Per la Slovenia la migliore è Maša Pucelj con 17 punti. Decisivo il divario offensivo: 55% turco contro il 42% sloveno.
Il Belgio centra la seconda vittoria consecutiva nella Pool C degli Europei 2026 e lo fa con autorità, superando il Portogallo 3-0 (25-16, 25-22, 25-11) in 71 minuti. Dopo il sofferto 3-2 contro la Spagna, la formazione di Kris Vansnick cambia registro e controlla quasi sempre il confronto, lasciando poco spazio alle avversarie soprattutto nel terzo set.
Il Belgio prende subito il comando nel primo parziale, passando dall’8-5 al 16-12 e poi al 25-16. Più combattuta la seconda frazione: il Portogallo resta agganciato fino al 14-16, ma le belghe conservano lucidità nel finale e chiudono 25-22. Nel terzo set, invece, non c’è partita: 8-2, 16-6, 21-9, quindi il definitivo 25-11. La migliore realizzatrice è Pauline Martin con 16 punti, 15 dei quali in attacco, mentre Britt Herbots ne aggiunge 14 e Tea Radovic 7. Il Belgio chiude con il 48% in attacco e 14 muri complessivi. Al Portogallo non bastano i 9 punti di Ana Monteiro e Raissa Cassama.
La Francia continua senza macchie il proprio cammino nella Pool D degli Europei 2026, superando la Croazia con un netto 3-0 (25-16, 25-17, 25-22). Dopo il successo all’esordio contro la Slovacchia, la formazione di Cesar Hernandez centra così la seconda vittoria in due partite, mentre le croate incassano un altro ko dopo quello subito contro l’Italia.
I primi due set seguono un copione molto simile: Francia avanti 16-11 in entrambe le frazioni e sempre in controllo fino ai rispettivi 25-16 e 25-17. Più combattuto il terzo parziale, con la Croazia capace di restare in scia fino al 21-19, ma ancora una volta le francesi gestiscono meglio il finale e chiudono 25-22. La migliore realizzatrice è Cyrielle Depie con 19 punti, seguita dagli 11 di Amélie Rotar e Halimatou Bah. La Francia costruisce il successo soprattutto a muro, con 14 block vincenti, e in ricezione, chiusa al 60% di positività. Alla Croazia non bastano i 10 punti di Samanta Fabris e i 9 di Mika Grbavica.
Fatica più del previsto con tanto di preoccupante black out ma la Germania cancella il ko dell’esordio contro la Slovenia e conquista la prima vittoria nella Pool A degli Europei 2026, battendo la Lettonia 3-1 (25-15, 25-18, 13-25, 25-15). Per la formazione di Giulio Bregoli arriva così una reazione importante, mentre le baltiche restano senza successi dopo il 3-0 incassato dalla Turchia nella prima giornata. Le tedesche prendono subito il controllo della partita, dominando i primi due set con margini ampi e mettendo in difficoltà la ricezione lettone. La Lettonia però ha una fiammata nel terzo parziale: avanti 8-4, 16-8 e 21-10, gioca il suo miglior volley e riapre la sfida con un nettissimo 25-13. La Germania non si scompone e nel quarto set torna a comandare, allungando dal 16-11 al 21-13 fino al definitivo 25-15.
In evidenza Lina Alsmeier e Leana Grozer, entrambe a quota 17 punti, mentre Camilla Weitzel ne aggiunge 10. Alla Lettonia non bastano i 24 punti di Marta Kamēlija Levinska. Decisivi anche il servizio tedesco, con 9 ace, e i 12 muri complessivi.
a Serbia supera la Cechia 3-1 (25-19, 25-17, 16-25, 25-17) e conquista la seconda vittoria nella Pool B degli Europei 2026. Dopo il 3-0 rifilato all’Austria all’esordio, la squadra di Zoran Terzić conferma la propria solidità contro una Cechia reduce da due successi consecutivi. Le padrone di casa partono meglio nel primo set e conducono 8-4, ma la Serbia ribalta l’inerzia già sul 16-13 e allunga fino al 25-19. Nel secondo parziale il copione è più netto: le serbe prendono subito il comando e chiudono 25-17. La Cechia reagisce con forza nel terzo, dominato dal primo all’ultimo scambio fino al 25-16, ma la risposta serba arriva immediata nel quarto: dal 12-16 il divario si amplia e la partita si chiude sul 25-17.
La protagonista è Tijana Bošković con 27 punti, 24 dei quali in attacco con il 53% di efficacia. Bene anche Aleksandra Uzelac con 16 e Branka Tica con 14. Per la Cechia spiccano i 17 punti di Michaela Mlejnkova e i 15 di Monika Brancuska. La Serbia fa la differenza soprattutto in attacco, chiudendo con il 47% contro il 37% delle ceche.
La Grecia trova continuità nella Pool B e firma un successo pesante contro la Bulgaria di Marcello Abbondanza, battuta 3-1 (25-20, 21-25, 25-18, 25-23). Dopo il tie-break vinto contro l’Ucraina, la formazione di Apostolos Oikonomou centra così la seconda vittoria consecutiva, mentre la Bulgaria incassa il primo ko dopo il 3-0 rifilato alle ucraine nella giornata inaugurale.
Le elleniche comandano il primo set dall’8-5 al 21-17 e chiudono 25-20. La Bulgaria reagisce nel secondo, prendendo margine sul 16-12 e pareggiando i conti. La Grecia torna però avanti nel terzo grazie a un break deciso tra il 16-12 e il 21-12, prima del 25-18. Il quarto è il più combattuto: le bulgare mettono la testa avanti sul 21-20, ma nel finale la Grecia trova lo strappo decisivo e chiude 25-23. A trascinare le vincitrici sono Martha Anthouli con 19 punti, Elpida Tikmanidou con 18 ed Effrosyni Bakodimou con 17. Per la Bulgaria spiccano i 23 punti di Iva Dudova e i 17 di Tsvetelina Ilieva. La Grecia chiude con il 46% in attacco e 12 muri complessivi.
L’Azerbaijan firma la seconda vittoria consecutiva nella Pool C degli Europei 2026, travolgendo la Spagna 3-0 (25-16, 25-22, 25-15) davanti al pubblico di Baku. Dopo il 3-1 inflitto al Portogallo all’esordio, la formazione di Faig Garayev conferma il proprio ottimo avvio, mentre le spagnole restano ancora a secco dopo il ko al tie-break contro il Belgio.
Il primo set prende subito la direzione delle padrone di casa, avanti 8-4, 16-8 e 21-12 prima del 25-16. Più equilibrata la seconda frazione, con la Spagna capace di restare agganciata fino al 18-21, ma senza riuscire a completare la rimonta. Nel terzo l’Azerbaijan torna a dominare, scappando sull’8-2 e 16-5 fino al definitivo 25-15. A trascinare le vincitrici è Yelizaveta Ruban con 20 punti, 19 dei quali in attacco, mentre Polina Rahimova ne aggiunge 14. Per la Spagna la migliore è Julia De Paula Viana con 15 punti. Decisivo il divario offensivo: 45% azero contro il 27% spagnolo, con 9 muri per l’Azerbaijan contro i 4 delle avversarie.
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Enrico Spada
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