Il cardiochirurgo calabrese ha dedicato la sua lectio al rapporto tra nuove tecnologie e cura, spiegando come algoritmi e robotica possano affiancare il medico senza sostituirne esperienza, responsabilità ed empatia

Il cardiochirurgo calabrese, protagonista della chirurgia robotica e mini-invasiva, ha portato sul palco del Premio una lectio dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale e medicina. Un altro grande nome della scienza italiana scelto da Caccuri per raccontare il futuro.

Caccuri si conferma luogo nel quale cultura, scienza e innovazione riescono a incontrarsi e a dialogare. Tra i protagonisti della XV edizione del Premio c’è stato anche il dottor Alfonso Agnino, cardiochirurgo di fama nazionale e internazionale, chiamato a tenere una lectio sul rapporto tra intelligenza artificiale e medicina.

Un intervento di grande attualità, che ha consentito al pubblico di Caccuri di confrontarsi con una delle trasformazioni più profonde che stanno interessando il mondo della medicina: l’ingresso sempre più significativo delle nuove tecnologie nei processi diagnostici, nella pianificazione degli interventi e nella chirurgia.

Agnino non è però un osservatore esterno di questa rivoluzione. È uno dei professionisti italiani che hanno contribuito concretamente allo sviluppo della cardiochirurgia robotica e mini-invasiva. Oggi è responsabile dell’Unità di Cardiochirurgia Robotica e Mini-Invasiva di Humanitas Gavazzeni-Castelli di Bergamo, dove si occupa in particolare di chirurgia coronarica, patologie dell’aorta e chirurgia conservativa delle valvole cardiache attraverso tecniche mini-invasive e robotiche.

La sua carriera racconta una formazione internazionale costruita tra Italia e Francia e una lunga esperienza sul campo. Dopo la laurea e la specializzazione in Cardiochirurgia all’Università di Bari, Agnino ha maturato una parte importante della propria formazione al Centre Hospitalier Universitaire di Rennes, dove ha lavorato nell’ambito della chirurgia cardiovascolare e toracica, occupandosi anche di trapianti cardiaci. Successivamente è tornato in Italia, ricoprendo ruoli di responsabilità a Bari e a Catanzaro, prima di approdare a Bergamo.

Il suo curriculum parla di oltre 7.500 interventi chirurgici, di cui circa 4.500 come primo operatore, e di oltre mille procedure mini-invasive. Numeri che danno la misura di un’esperienza costruita in anni di sala operatoria e di ricerca continua.

Ma è soprattutto sul terreno dell’innovazione che la figura di Agnino assume una particolare rilevanza.

La cardiochirurgia robotica rappresenta una delle frontiere più avanzate della chirurgia contemporanea. Il robot, nella sua concezione, non sostituisce il chirurgo: ne amplifica le capacità, consentendo movimenti estremamente precisi e un approccio meno invasivo. Una tecnologia che Agnino ha contribuito a sviluppare e a diffondere attraverso la propria attività clinica e formativa. La sua esperienza comprende anche attività di proctor europeo nella chirurgia Heart Port e una presenza nella Task Force europea dedicata alla cardiochirurgia robotica.

Ed è proprio da questa esperienza concreta che è partita la lectio a Caccuri.

Parlare di intelligenza artificiale applicata alla medicina significa infatti interrogarsi sul futuro della professione medica. Significa capire come gli algoritmi potranno supportare il medico nell’analisi di enormi quantità di dati, nella diagnosi e nella previsione dei rischi, ma anche affrontare il tema dei limiti, delle responsabilità e del rapporto tra tecnologia e persona.

Agnino ha portato sul palco una prospettiva lontana tanto dagli entusiasmi superficiali quanto dai timori apocalittici. L’intelligenza artificiale può diventare uno strumento potentissimo nelle mani del medico, ma non può cancellare il valore dell’esperienza, della responsabilità e della relazione umana.

Perché una macchina può elaborare dati, riconoscere immagini e assistere il gesto chirurgico. Ma davanti a un paziente rimangono una paura, una storia personale, una famiglia e una domanda di fiducia alla quale soltanto un essere umano può rispondere pienamente.

È questo il punto nel quale la lectio di Agnino ha assunto anche un valore culturale: il futuro della medicina non sarà necessariamente una contrapposizione tra uomo e tecnologia. Sarà, piuttosto, la capacità dell’uomo di utilizzare la tecnologia senza perdere il controllo delle proprie responsabilità.

Un tema perfettamente coerente con lo spirito del Premio Caccuri, che ancora una volta ha dimostrato di voler andare oltre la semplice dimensione letteraria per trasformare il borgo calabrese in un vero laboratorio di idee. Il programma ufficiale della XV edizione inseriva infatti l’intervento di Agnino proprio all’interno della riflessione sulle nuove frontiere della medicina, accanto a quella del professor Massimo Massetti.

La presenza di Agnino ha avuto anche un significato particolare per la Calabria. La sua è una storia professionale costruita ai massimi livelli, ma con un legame mai reciso con la propria terra. Dopo gli anni di formazione e di attività a Catanzaro, il cardiochirurgo ha portato la propria esperienza in un contesto di eccellenza internazionale, continuando a rappresentare un esempio di come competenza, ricerca e innovazione possano nascere anche da una storia profondamente legata al Mezzogiorno.

Caccuri ha così aggiunto un altro tassello importante alla propria identità di laboratorio nazionale delle idee: dopo aver parlato di cultura, giustizia, informazione, economia e società, ha scelto di interrogarsi anche sul futuro della medicina.

E affidare questo compito ad Alfonso Agnino ha significato portare sul palco non soltanto un medico di straordinaria esperienza, ma un professionista che il futuro della medicina lo sta già costruendo dentro le sale operatorie.

La sua lectio ha lasciato una domanda aperta, destinata a diventare sempre più centrale negli anni che verranno: quanto potrà diventare intelligente la medicina senza smettere di essere umana?

È anche attraverso domande come questa che Caccuri conferma il proprio valore: un piccolo borgo capace, per alcuni giorni, di mettere al centro del dibattito grandi protagonisti e grandi questioni del nostro tempo.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.