Il turismo bresciano non vive soltanto delle destinazioni più conosciute. Accanto ai laghi, alle montagne, alla Franciacorta, al Garda e alle città d’arte si muove una rete di piccole imprese che contribuisce a costruire l’esperienza dei visitatori attraverso prodotti, servizi, ristorazione, mobilità e manifattura. In provincia sono 3.881 le imprese artigiane attive nei settori più esposti alla domanda turistica, con 12.398 addetti. Rappresentano il 12,4% dell’intero artigianato bresciano.
Per numero di imprese e occupati Brescia è la seconda provincia lombarda, alle spalle di Milano. Il comparto più numeroso è quello delle altre attività manifatturiere e dei servizi, con 1.036 imprese. Seguono 647 ristoranti e pizzerie, 631 attività agroalimentari e 627 aziende dell’abbigliamento e delle calzature. Completano il quadro 422 imprese del trasporto delle persone, 270 bar, caffè e pasticcerie, 178 attività legate ai prodotti editoriali, 69 realtà culturali, ricreative e dell’intrattenimento e una struttura ricettiva artigiana.
La fotografia emerge dall’analisi dell’Osservatorio MPI di Confartigianato Lombardia, che assegna all’artigianato un ruolo più ampio rispetto ai soli servizi di ospitalità. La domanda turistica coinvolge infatti una filiera che va dalla produzione alimentare alla moda, dalla mobilità ai servizi alla persona, fino alle lavorazioni artistiche e manifatturiere. Nel complesso della Lombardia le imprese artigiane interessate sono 33.341, con 82.468 addetti, pari al 14,7% dell’artigianato regionale.
Assunzioni in aumento del 7,8%
I segnali più dinamici arrivano dal mercato del lavoro. Tra luglio e settembre 2026 le imprese bresciane dell’alloggio, della ristorazione e dei servizi turistici prevedono 5.270 ingressi, il 14,4% delle 36.490 assunzioni programmate in Lombardia. Rispetto allo stesso trimestre del 2025 l’incremento è del 7,8%, più del doppio rispetto alla crescita regionale del 3,7%. A livello nazionale il settore registra invece una flessione dello 0,5%. Anche per numero di inserimenti previsti Brescia occupa il secondo posto in Lombardia, dopo Milano.
La crescita incontra tuttavia un ostacolo ormai strutturale: la difficoltà nel reperire lavoratori. In Lombardia il 52,8% delle figure richieste dalle imprese turistiche è considerato difficile da trovare, una quota superiore di 4,7 punti rispetto alla media dell’intera economia regionale. Il dato provinciale specifico non è indicato nei documenti, che riportano soltanto il valore lombardo.
Sette presenze su dieci arrivano dall’estero
La provincia conferma inoltre una marcata vocazione internazionale. Nel 2025 gli stranieri hanno rappresentato il 72% delle presenze turistiche bresciane, contro una media lombarda del 68,1%. Brescia è terza in regione, preceduta soltanto da Como, con l’86,8%, e Lecco, con il 76,4%.
Il fenomeno si inserisce nella crescita dell’undertourism, cioè la scelta di mete alternative rispetto alle destinazioni più affollate e di viaggi costruiti intorno a esperienze, laboratori, botteghe e luoghi di produzione. Secondo il comunicato di Confartigianato Brescia, questa modalità di vacanza è scelta nel trimestre estivo dal 21,3% dei turisti, rispetto al 7,6% del 2019. Sul piano nazionale coinvolge 205mila imprese artigiane e 544mila addetti.
«Il turista di oggi non cerca più soltanto un luogo da fotografare, ma vuole comprenderlo, viverlo e incontrare chi lo rende unico – sottolinea Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia –. In questo senso Brescia possiede una ricchezza difficilmente replicabile: i laghi e le montagne, le valli, i borghi, le città d’arte, la Franciacorta, il Garda e una rete capillare di imprese che custodiscono saperi, produzioni, tradizioni e qualità dell’accoglienza».
«L’artigianato – prosegue Massetti – trasforma il soggiorno in un’esperienza: attraverso un prodotto tipico, un laboratorio, una bottega, un ristorante, un’opera artistica o un servizio costruito sulle esigenze della persona. È un modello opposto al turismo impersonale e “mordi e fuggi”: distribuisce valore sul territorio, genera occupazione e aiuta a mantenere vive anche le località più piccole e meno conosciute».
Per Confartigianato, la crescita della domanda dovrà essere accompagnata da interventi sui collegamenti, sulla formazione professionale, sulla promozione coordinata delle destinazioni e sull’incontro tra imprese e lavoratori.
«I numeri delle assunzioni dimostrano che il comparto ha voglia di crescere, ma la difficoltà nel trovare personale rischia di diventare un freno strutturale – conclude Massetti –. Occorre lavorare sulla formazione, rendere più attrattivi i mestieri dell’accoglienza e costruire un’offerta territoriale integrata. La sfida non è portare tutti negli stessi luoghi, ma consentire a ogni parte della provincia di esprimere la propria identità. Brescia può diventare un laboratorio nazionale di turismo diffuso, sostenibile e legato al saper fare».
| Indicatore | Valore | Periodo / confronto |
|---|---|---|
| Imprese artigiane nei settori interessati dalla domanda turistica | 3.881 | Fine primo trimestre 2026 |
| Incidenza sul totale dell’artigianato provinciale | 12,4% | Fine primo trimestre 2026 |
| Addetti | 12.398 | Fine primo trimestre 2026 |
| Altre attività manifatturiere e dei servizi | 1.036 imprese | Fine primo trimestre 2026 |
| Ristoranti e pizzerie | 647 imprese | Fine primo trimestre 2026 |
| Agroalimentare | 631 imprese | Fine primo trimestre 2026 |
| Abbigliamento e calzature | 627 imprese | Fine primo trimestre 2026 |
| Trasporto delle persone | 422 imprese | Fine primo trimestre 2026 |
| Bar, caffè e pasticcerie | 270 imprese | Fine primo trimestre 2026 |
| Prodotti editoriali | 178 imprese | Fine primo trimestre 2026 |
| Attività ricreative, culturali e di intrattenimento | 69 imprese | Fine primo trimestre 2026 |
| Strutture ricettive artigiane | 1 impresa | Fine primo trimestre 2026 |
| Assunzioni previste nei servizi di alloggio, ristorazione e turistici | 5.270 | Luglio-settembre 2026 |
| Quota sulle assunzioni turistiche previste in Lombardia | 14,4% | Luglio-settembre 2026 |
| Incidenza sul totale delle assunzioni previste in provincia | 16,3% | Luglio-settembre 2026 |
| Variazione delle assunzioni turistiche | +7,8% | Rispetto a luglio-settembre 2025 |
| Presenze turistiche straniere | 72% | Anno 2025 |
| Posizione in Lombardia per imprese e addetti del comparto | 2ª | Dopo Milano |
| Posizione in Lombardia per peso delle presenze straniere | 3ª | Dopo Como e Lecco |
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Redazione BsNews.it
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