Proseguono i controlli straordinari disposti dalla Questura di Brescia per contrastare l’immigrazione irregolare e i fenomeni di criminalità diffusa. Nelle ultime settimane sono stati 22 i cittadini stranieri irregolari espulsi, tutti con precedenti penali o di polizia per reati di varia natura e gravità. A questi si aggiungono 94 ordini di allontanamento dal territorio nazionale e 377 revoche o dinieghi di permessi di soggiorno nei confronti di persone che, secondo gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione, non possedevano più i requisiti per rimanere in Italia.
L’attività ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie Locali nell’ambito dei servizi straordinari coordinati dal questore Paolo Sartori e delle ordinarie attività di controllo del territorio. Gli accertamenti sono stati svolti dall’Ufficio Immigrazione e dalla Divisione Anticrimine della Questura.
Tra i destinatari dei provvedimenti figura un 20enne camerunense, rintracciato dalla Polizia di Stato dopo aver danneggiato un’auto di servizio. Era destinatario della revoca del permesso di soggiorno e aveva precedenti e condanne per lesioni personali, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento di strutture sanitarie, lesioni a personale sanitario, furto, furto con strappo e violenza sessuale. È stato trasferito al Cpr di Milano Corelli in attesa del rimpatrio.
Un 57enne tunisino, arrestato dalla Polizia Locale di Brescia per traffico di stupefacenti, era stato condannato quindici volte per reati legati allo spaccio, resistenza, evasione e oltraggio a pubblico ufficiale. Per lui è stato disposto il trasferimento al Cpr di Torino Brunelleschi.
Espulso anche un 31enne albanese, scarcerato al termine della pena e già destinatario della revoca del permesso di soggiorno. Era stato condannato per lesioni, rapina aggravata e maltrattamenti in famiglia ed era stato denunciato anche per ricettazione, porto abusivo di armi, resistenza a pubblico ufficiale, furto, danneggiamento, percosse, minacce, atti persecutori e furto con destrezza. È stato accompagnato all’aeroporto di Malpensa e rimpatriato in Albania.
Un 35enne nigeriano, fermato dai Carabinieri dopo una segnalazione per comportamenti molesti in un esercizio commerciale, era stato condannato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, oltre ad avere denunce per violenza, resistenza e furto in abitazione. È stato accompagnato al Cpr di Gradisca d’Isonzo.
Tra i casi più gravi figura quello di un 40enne albanese, scarcerato dopo avere scontato una pena per omicidio in concorso, tentato omicidio e lesioni personali. Per lui è stato disposto l’accompagnamento alla frontiera aerea con rimpatrio in Albania.
Un 29enne pakistano, fermato dalla Polizia Locale di Brescia, è risultato destinatario del rigetto della domanda di protezione internazionale ed è stato accompagnato al Cpr di Milano Corelli.
Un 53enne cileno, arrestato dalla Polizia Locale di Brescia per furto aggravato all’interno di un’attività commerciale, è stato espulso e rimpatriato in Cile.
È stato trasferito al Cpr di Gradisca d’Isonzo anche un 28enne nigeriano, fermato dalla Polizia Locale di Gardone Val Trompia. A suo carico risultavano denunce per interruzione di pubblico servizio, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e condanne per spaccio di stupefacenti, lesioni volontarie, danneggiamento, resistenza e falsità materiale.
Un 33enne pakistano, controllato dalla Squadra Volante in città, era stato condannato per violenza sessuale nei confronti di un minore e per falsa attestazione sull’identità. È stato immediatamente rimpatriato in Pakistan.
Espulso anche un 28enne ghanese, rintracciato nel Parco Tarello dopo una segnalazione per la presenza di una persona armata di coltello. Era stato condannato a sei anni e sei mesi di reclusione per spaccio di stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale ed è stato accompagnato al Cpr di Gradisca d’Isonzo.
Tra gli altri provvedimenti figurano il rimpatrio di un 27enne albanese, arrestato dal Commissariato di Desenzano per spaccio di droga; di un 45enne tunisino, denunciato più volte per lesioni, uso di atto falso, traffico di stupefacenti e guida con patente falsa; di una 31enne cinese, risultata irregolare sul territorio nazionale; e di un 32enne albanese, fermato dalla Squadra Mobile dopo una perquisizione domiciliare.
Sono stati invece trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri un 42enne nigeriano, cui era stata respinta la domanda di asilo; un 34enne tunisino, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e già gravato da precedenti per furto, rapina aggravata, estorsione e maltrattamenti; un 28enne tunisino, fermato mentre bivaccava in un parco cittadino e destinatario della revoca del permesso di soggiorno; un 43enne guineano, al quale è stato revocato l’asilo politico dopo numerose condanne per rapina, furto aggravato e spaccio; un 47enne indiano, scarcerato dopo una condanna per maltrattamenti in famiglia; un 59enne nigeriano, con numerose denunce e condanne; e un 36enne pakistano, arrestato dalla Squadra Mobile e destinatario del rigetto della richiesta di asilo politico per i suoi precedenti penali.
Oltre alle espulsioni, il questore Paolo Sartori ha firmato 94 ordini di allontanamento nei confronti di altrettanti cittadini stranieri irregolari, ai quali è stato concesso un termine di sette giorni per lasciare volontariamente il territorio nazionale. In caso contrario, se nuovamente rintracciati, saranno sottoposti alle procedure di espulsione coattiva previste dalla normativa.
Parallelamente, l’Ufficio Immigrazione della Questura ha concluso una verifica sui permessi di soggiorno già rilasciati o in fase di rinnovo, avviata nel mese di giugno. Gli accertamenti hanno portato alla revoca immediata o al diniego di rilascio di 377 permessi di soggiorno nei confronti di soggetti che non risultavano più in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Anche in questo caso gli interessati avranno 14 giorni per lasciare l’Italia, altrimenti saranno considerati irregolari con le conseguenze previste dall’ordinamento.
«L’individuazione ed il concreto allontanamento dal nostro contesto urbano e, nello specifico, dal territorio nazionale, di clandestini pregiudicati che si sono resi responsabili di reati gravissimi rappresenta un aspetto assai significativo dell’azione di contrasto che viene sistematicamente posta in atto nella nostra Provincia dalle Forze di Polizia – ha evidenziato il Questore Sartori -. Per questo motivo è fondamentale che i provvedimenti di espulsione vengano messi in pratica con l’effettivo allontanamento dal Territorio Nazionale di chi ha dato ripetute dimostrazioni di non voler rispettare le Leggi e le Istituzioni del nostro Paese. Il nostro impegno a garantire la sicurezza di tutti non può prescindere dal contrasto sistematico nei confronti della criminalità diffusa, evitando che questi individui possano radicarsi nel nostro territorio”.
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Redazione BsNews.it
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