Gheppi davanti a supermercato e hotel alla ricerca di acqua assetati
L’Associazione L’Avamposto richiede all’Ente Parco la Progettazione
e la Realizzazione di Abbeveratoi per la Salvaguardia dell’Avifauna
dell’Isola
Cara redazione e cari lettori,
Vi scrivo per comunicarvi che il giorno 21 luglio, all’apice del periodo di
caldo torrido che ci ha messo tutti a dura prova, sono stati rinvenuti nei
luoghi più improbabili quattro rapaci in grave stato di stordimento e
disidratazione.
In particolare sono stati recuperati una Poiana e tre giovani Gheppi nati
questa primavera.
In ordine di tempo il primo gheppio è stato prontamente
recuperato dall’Ispettore Vincenzo Calantropo del Corpo Forestale della
Regione Sicilia in servizio sull’isola, a seguito di una segnalazione
proveniente dalla Cantina Pellegrino. L’animale è stato temporaneamente
accolto nella sede dell’Ente Parco Nazionale di Pantelleria e dopo una
telefonata del Direttore Carmine Vitale ho potuto prenderlo in custodia io
stesso.
Quasi subito dopo aver prestato le prime cure al giovane gheppio e averlo
sistemato nell’apposita voliera, l’Ispettore Calantrapo, che ringrazio di
cuore per la grande operatività e sensibilità, ha recuperato una poiana in
procinto di collassare per un colpo di calore.
Il rapace si era presentato per chiedere aiuto direttamente sull’uscio della
Sede del Corpo Forestale di Pantelleria. Anche in questo caso l’Ispettore
Calantropo ha raccolto e trasportato immediatamente l’animale presso il
Centro di Primo Soccorso Fauna gestito dalla nostra Associazione
L’Avamposto al Lago di Venere.
- Abbeveratoio di Linosa
- Lo stesso dopo tre anni
Nel pomeriggio si è verificato un altro fatto straordinario: ho ricevuto una
telefonata dai proprietari del Discount Despar di via Venezia che mi
segnalavano la presenza di un gheppio appostato davanti all’ingresso del
supermercato nel tentativo di chiedere aiuto ai presenti.
Recatomi immediatamente sul posto ho trovato il secondo giovane
gheppio proprio sull’uscio del discount, che stava fermo e con la bocca
aperta proprio accanto alle casse d’acqua e circondato dalle attenzioni dei
titolari e del personale che hanno cercato di tranquillizzarlo e proteggerlo
fino al mio arrivo.
In ultimo, nella serata dello stesso giorno è giunta un’ulteriore telefonata,
da parte dei proprietari del Ristorante Shurhuq di Bukkuram che
segnalavano il terzo giovane gheppio in evidente difficoltà a causa di un
grave stato di disidratazione.
Anche in questa circostanza, come nelle precedenti, ho potuto recuperare
l’animale che si era posizionato nei pressi dell’entrata del locale.
Circondato dall’amorevole presenza dei titolari e del personale si è lasciato
raccogliere docilmente e senza alcun timore, come se in un ultimo e
disperato gesto questi rapaci avessero compiuto la scelta consapevole di
affidare la propria vita agli esseri umani.
Questi eventi straordinari oltre a toccare profondamente le corde della mia
anima dimostrano che la Natura vuole comunicarci qualcosa attraverso i
suoi messaggeri più nobili, gli uccelli.
Aldilà dell’aspetto emotivo e spirituale, tale fenomeno è causato e
amplificato dalla cronica carenza di fonti d’acqua accessibili sul territorio
di Pantelleria per l’avifauna stanziale e migratoria.
Contrariamente a quanto si possa erroneamente pensare, le numerose
piscine sparse sull’isola non aiutano la causa. Esse non sono idonee come
abbeveratoi per vari motivi: la costante presenza antropica o di animali
domestici, l’uso di cloro e sostanze chimiche nocive e le pareti verticali che
le rendono spesso delle vere e proprie trappole mortali per molte specie di
uccelli.
L’Associazione L’Avamposto forte di anni di esperienza nel recupero
dell’avifauna ritiene di fondamentale importanza ridurre questo fattore di
rischio, che rappresenta una grave criticità per centinaia di specie, in
particolare per quelle considerate a rischio estinzione, in pericolo critico e
vulnerabili secondo la Lista Rossa italiana IUCN.
Infatti una percentuale molto alta che varia dal 30% al 40% del numero
complessivo di esemplari che annualmente pervengono al nostro Centro,
presenta gravi sintomi di disidratazione e deperimento fisico, una
problematica che coinvolge soprattutto rapaci e uccelli palustri.
Grazie all’efficace coordinamento tra il Corpo Forestale R.S, l’Ente Parco e
l’Associazione da me presieduta ma soprattutto grazie alla straordinaria
sensibilità della popolazione di Pantelleria che ne ha permesso il
tempestivo salvataggio, i quattro esemplari di rapaci sono ora in salvo.
Purtroppo, però in condizioni cosi estreme la maggior parte degli uccelli
che non viene individuata in tempo è destinata a morte certa.
Pertanto, è di vitale importanza per la salvaguardia dell’avifauna stanziale
e migratoria di Pantelleria predisporre diversi punti d’acqua specifici che
possano fungere da abbeveratoi, in particolare durante i periodi estivi e di
persistente siccità.
Per questo motivo abbiamo redatto e indirizzato una richiesta ufficiale
all’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria per la progettazione e
realizzazione di diversi abbeveratoi visibili dal cielo, distribuiti in modo da
coprire adeguatamente la superficie dell’isola.
Queste piccole oasi non solo garantirebbero a centinaia di specie
indispensabili luoghi di ristoro ma risulterebbero necessarie per la loro
stessa sopravvivenza.
La proposta per la progettazione degli abbeveratoi e dei piccoli stagni è
stata redatta sulla base delle foto e della descrizione tecnica gentilmente
forniteci dalla Dott.ssa Martina Cecchetti dell’Istituto Universitario di
Investigazione Biomedica e Sanitaria di Las Palmas e Gran Canarie, in cui
viene illustrato l’esempio del piccolo stagno – abbeveratoio per l’avifauna
realizzato sull’isola di Linosa, che nei periodi estivi viene costantemente
approvvigionato tramite autobotte.
Tale progetto, a basso costo e ridotto impatto ambientale rappresenta
un’idea tanto semplice quanto efficace, capace di garantire una connetività
speciale, un supporto territoriale a centinaia di specie e a migliaia di
esemplari di uccelli, riducendo notevolmente i fattori di rischio che ne
compromettono il benessere e la sopravvivenza sull’isola.
Considerando la posizione geografica strategica di Pantelleria, che
costituisce un punto di passaggio fondamentale per centinaia di specie che
migrano costantemente tra l’Europa e l’Africa, nonché uno dei pochi
approdi disponibili in mezzo a chilometri di mare, un progetto di questo
tipo avrebbe già dovuto essere realtà.
Registrando un evidente ritardo nella pianificazione l’intervento necessita
oggi della massima attenzione e deve essere ritenuto prioritario per le
finalità dell’Ente Parco e per tutte le istituzioni preposte alla salvaguardia
ambientale.
Auspichiamo quindi un incontro a breve termine tra le parti
interessate per l’immediata, quanto necessaria progettazione e
realizzazione delle opere richieste.
Nel frattempo l’attenta e sensibile popolazione di Pantelleria può dare un
ulteriore apporto fondamentale per i nostri amici alati, posizionando in
punti tranquilli della propria abitazione e fuori dalla portata di cani e gatti
una o più ciotole sempre colme di acqua fresca.
Questo semplice e amorevole gesto può fare la differenza tra la vita e la
morte per migliaia di questi meravigliosi animali.
Come si può apprezzare nei video, dopo essersi completamente ristabiliti
grazie alle adeguate cure, a una nutriente alimentazione, a litri d’acqua per
rifocillarsi e bagnarsi, a distanza di poco più di una settimana, sia i giovani
gheppi, uno dei quali è evaso pochi giorni prima del rilascio, sia la poiana
hanno ottenuto una seconda opportunità e sono stati liberati direttamente
fuori dal nostro Centro. In questo modo in caso di future ondate di calore i
nostri audaci e fortunati amici possano memorizzare un rifugio sicuro in
cui tornare per trovare ristoro.
Grazie per l’attenzione e per l’accoglienza.
Il Presidente dell’Associazione Culturale L’Avamposto
Anselmo Consolo
Contatti
Pantelleria Tel: Anselmo Consolo 331 7405287, Linda Russo 339 1627347
Palermo Tel: Giuseppe Santangelo 351 9753080, Ignazio Pedone 347 3774613
Cefalù e Parco delle Madonie Tel: Alexandre Morello 334 1362149
email: avampostoumano@gmail.com
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