REGGIO EMILIA – La cucina reggiana non vive soltanto nei ristoranti del capoluogo. È soprattutto nelle campagne, nei paesi della Bassa e nelle colline che resistono alcune delle trattorie più autentiche del territorio. Luoghi dove la pasta viene ancora preparata a mano, dove il Lambrusco accompagna i piatti della tradizione e dove il pranzo della domenica conserva ancora il valore di un rito familiare.
Dopo i primi dieci locali dedicati soprattutto alla città e alla cintura urbana, ecco altri dieci indirizzi della provincia che rappresentano la cucina emiliana più genuina.
Trattoria da Mandarein – Quattro Castella
Tra le colline matildiche è una delle insegne più conosciute dagli amanti della cucina reggiana. La trattoria propone una cucina profondamente legata alla tradizione emiliana, con pasta fatta in casa, tortelli, tigelle e dolci preparati secondo le ricette di una volta.
L’ambiente è quello della classica trattoria di campagna: ampi spazi, atmosfera familiare e una proposta pensata soprattutto per chi cerca sapori autentici e porzioni generose. I primi piatti rappresentano il cuore del menù, ma anche i secondi di carne e i prodotti del territorio hanno un ruolo importante.
Prezzo medio: 30-35 euro.
Da provare: tortelli verdi, tortelli di zucca, tigelle e arrosti.
Osteria della Merla – Gualtieri
Nel cuore della Bassa reggiana, l’Osteria della Merla è un indirizzo apprezzato per una cucina emiliana che valorizza prodotti locali e ricette tradizionali. Il locale propone piatti tipici della zona, dai salumi con gnocco fritto ai primi della tradizione, fino ai secondi di carne.
L’ambiente è curato ma conserva lo spirito dell’osteria, con una proposta gastronomica legata alla stagionalità. È un locale ideale per chi vuole scoprire una cucina reggiana autentica in un contesto tranquillo.
Trattoria Petrarca – Selvapiana di Canossa
È una delle trattorie storiche della collina reggiana. La sua forza è una cucina semplice e rigorosa, costruita sulle ricette della tradizione e sui prodotti del territorio.
La pasta fresca viene preparata in casa e tra le specialità più conosciute c’è il coniglio cotto secondo la tradizione. Anche tortelli, cappelletti e secondi di carne raccontano una cucina che non ha mai inseguito mode passeggere. È il classico locale dove si va per ritrovare i sapori dell’Emilia di una volta.
Prezzo medio: 30-35 euro.
Da provare: coniglio arrosto, tortelli verdi e cappelletti.
Trattoria da Massimo – Rubiera
Un punto di riferimento per chi cerca cucina emiliana tradizionale nella zona di Rubiera. Il menù propone i grandi classici della gastronomia reggiana: pasta fresca, bolliti, arrosti e dolci della casa.
È una trattoria adatta sia ai pranzi in famiglia sia alle occasioni conviviali, con un ambiente informale e una cucina senza eccessive reinterpretazioni. Il rapporto qualità-prezzo è uno degli aspetti più apprezzati dalla clientela.
Prezzo medio: 30-35 euro.
Da provare: tortelli verdi, bollito misto e dolci tradizionali.
Lago di Gruma – Campegine
Immerso nella campagna reggiana, è uno di quei locali scelti da chi cerca una cucina genuina e un’atmosfera rilassata.
La proposta punta sui piatti della tradizione emiliana, con pasta fresca, carni, salumi e ricette legate alla stagionalità. È una meta molto frequentata soprattutto per i pranzi della domenica e per le tavolate in compagnia.
Prezzo medio: 30-35 euro.
Da provare: tortelli verdi, arrosti e dolci della casa.
La Fratelansa – Guastalla
Storico locale della Bassa, rappresenta una delle espressioni più interessanti della cucina tradizionale reggiana.
La proposta valorizza i prodotti del territorio con primi fatti in casa, carni e ricette che richiamano la cucina contadina. L’ambiente raccolto e l’accoglienza familiare completano l’esperienza. È una scelta indicata per chi cerca una cucina concreta, fatta di sapori riconoscibili e ingredienti semplici.
Da provare: cappelletti, tortelli verdi e brasati.
Nata nella Bassa reggiana, La Lumira ha costruito la propria reputazione sulla cucina emiliana e sulla qualità della pasta fresca fatta a mano. Il locale si è trasferito da Gualtieri a Reggiolo, mantenendo però la propria identità gastronomica.
I tortelli sono tra i piatti più apprezzati dai clienti, insieme alle carni e ai dolci della tradizione. Una cucina che punta sulla materia prima e sulle preparazioni artigianali.
Prezzo medio: 35-40 euro.
Ristorante La Capannina – Viano
Nel territorio collinare di Viano è un indirizzo conosciuto per una cucina che unisce tradizione emiliana e prodotti dell’Appennino.
Il menù valorizza ingredienti stagionali e propone primi della tradizione, funghi, carni e piatti legati alla cucina di montagna. È una meta ideale anche per chi vuole abbinare una gita sulle colline reggiane a un pranzo tipico.
Prezzo medio: 35-40 euro.
Da provare: tortelli, funghi porcini e secondi di carne.
Rio Coviola – Reggio Emilia
Alle porte della città conserva lo spirito della trattoria emiliana tradizionale. È un locale conosciuto da generazioni di reggiani per i piatti della cucina locale e per l’ambiente informale.
Nel menù trovano spazio pasta fresca, tortelli, arrosti e dolci fatti in casa. Un indirizzo adatto soprattutto a chi cerca una cucina semplice e rassicurante.
Prezzo medio: 30-40 euro.
Da provare: tortelli verdi, arrosti e zuppa inglese.
Osteria Dal Mascetti – Reggio Emilia
Una delle insegne più recenti ma con una proposta fortemente legata alla tradizione emiliana. Nel centro storico propone una cucina attenta alle materie prime e ai sapori del territorio.
Il locale interpreta la tradizione con un approccio più contemporaneo, mantenendo però al centro pasta fresca, prodotti locali e ricette emiliane.
Prezzo medio: 25-30 euro.
Da provare: primi della tradizione, salumi e piatti stagionali.
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Paolo Pergolizzi
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