Winamp riparte da Deezer per costruire una nuova generazione del suo player musicale. La partnership strategica, annunciata il 29 luglio 2026 dopo la conclusione dell’accordo il 1° luglio, affida a Deezer la tecnologia di streaming in white label e il catalogo musicale globale. Winamp lancerà invece un abbonamento premium con il proprio marchio, trasformando un lettore nato nell’era degli MP3 in una piattaforma capace di gestire fonti audio molto diverse.
Il nuovo player, previsto nel primo semestre 2027, riunirà streaming, librerie locali, radio internet, podcast e raccolte cloud personali all’interno di un’unica interfaccia altamente personalizzabile. Sono previste anche nuove funzioni social, di organizzazione e di scoperta musicale. Non sarà quindi soltanto un servizio costruito intorno al catalogo Deezer: l’obiettivo dichiarato è conservare nello stesso ambiente anche la musica già posseduta e archiviata dall’utente.
Per chi utilizza ancora il programma storico, la distinzione è importante: il nuovo Winamp non è ancora disponibile. Il player Windows legacy resta scaricabile nella versione 5.9.2 build 10042 del 26 aprile 2023 e, nel luglio 2026, risultava ancora usato attivamente da oltre 40 milioni di persone nel mondo. Dopo il debutto della nuova piattaforma, il servizio streaming verrà integrato anche in questo player desktop.
La notizia non racconta dunque il semplice ritorno di un nome famoso. Winamp sta cambiando funzione: da applicazione dedicata soprattutto alla riproduzione dei file presenti sul computer vuole diventare il punto di accesso comune alla musica posseduta, noleggiata in streaming o conservata online. È una direzione coerente con la sua identità soltanto se quella promessa di unificazione resterà centrale.
Chi pensa di riprovarlo deve quindi distinguere fra due prodotti. Il Winamp classico esiste ancora oggi per chi desidera il player desktop e la propria libreria locale; chi cerca l’esperienza con Deezer, podcast, radio e cloud dovrà attendere il 2027. Prezzo, condizioni, mercati di lancio, formati supportati e qualità massima dello streaming non erano stati comunicati al momento dell’annuncio, perciò il valore concreto dell’abbonamento potrà essere giudicato soltanto più avanti.
Winamp può ancora rivendicare un’identità propria
Winamp nacque come lettore MP3 per Windows sviluppato da Justin Frankel presso Nullsoft. La prima versione pubblica documentata, la 0.20, risale al 21 aprile 1997: arrivò mentre il formato MP3 stava trasformando il PC in una discoteca personale, offrendo riproduzione immediata, playlist, equalizzatore e un’interfaccia estremamente compatta.
La svolta arrivò rapidamente. Winamp 1.90, pubblicato il 31 marzo 1998, trasformò il programma in un lettore audio generalista grazie ai plug-in per formati, uscite e visualizzazioni. Con Winamp 2.0, uscito l’8 settembre dello stesso anno, player, equalizzatore e playlist divennero finestre separabili o agganciabili, mentre le skin permettevano agli utenti di cambiarne radicalmente l’aspetto.
Quella struttura estensibile rese skin, plug-in e visualizzazioni musicali parte dell’esperienza, insieme al campione audio «llama» incluso nel programma. Non erano semplici ornamenti: contribuivano a fare di Winamp un oggetto personale e riconoscibile nella rete tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, quando il lettore era anche il modo in cui ciascuno organizzava e mostrava la propria collezione.
Nel giugno 1999, quando AOL annunciò l’acquisizione di Nullsoft e Spinner Networks per circa 400 milioni di dollari in azioni, Winamp contava 5 milioni di utenti e 43.000 download quotidiani. Nel 2001 avrebbe raggiunto 60 milioni di utenti, dimostrando quanto un’applicazione piccola, personalizzabile ed estensibile potesse diventare centrale nell’uso domestico del computer.
Il passaggio a Winamp3, pubblicato il 9 agosto 2002 e riscritto sul framework Wasabi, fu più ambizioso ma meno compatibile con la base precedente. Winamp 5.0, arrivato il 16 dicembre 2003, recuperò quindi la leggerezza della serie 2 integrando alcune funzioni e skin moderne della 3. Non esistette una versione 4 pubblica: il numero 5 riassumeva scherzosamente la formula 2 + 3 = 5.
Seguirono Winamp 5.5 nel 2007, con la skin unificata Bento, e poi l’annuncio di cessazione dei servizi da parte di AOL nel 2013. La chiusura non diventò la fine del programma: Radionomy acquistò Winamp e SHOUTcast il 14 gennaio 2014, senza divulgare i termini economici, e negli anni successivi arrivarono la beta 5.8 del 2018, Winamp 5.9 nel 2022 e la versione 5.9.2 nel 2023.
Anche il tentativo di aprire il lavoro a sviluppatori esterni ebbe vita breve. Il 24 settembre 2024 il codice del player Windows venne reso consultabile su GitHub con la Winamp Collaborative License, una licenza proprietaria di collaborazione e non una licenza open source riconosciuta. Le contestazioni sulla licenza e sulla presenza di componenti proprietari portarono alla rimozione del repository il 16 ottobre.
Non basta aggiungere lo streaming
La partnership con Deezer segna perciò una scelta netta: Winamp resta un prodotto proprietario e torna a concentrarsi sull’esperienza del player, mentre l’infrastruttura e il catalogo streaming vengono forniti da un partner. È un modello che consente al marchio di proporre un proprio abbonamento senza rinunciare, almeno nell’impostazione annunciata, a file locali, radio internet, podcast e raccolte personali nel cloud.
Il punto decisivo sarà proprio questa convivenza. Un catalogo streaming da solo non renderebbe Winamp diverso; un’interfaccia davvero personalizzabile, capace di organizzare nello stesso posto sorgenti personali e servizi online, potrebbe invece tradurre nel presente ciò che il programma faceva bene già nel 1998. Le nuove funzioni social e di scoperta ampliano il progetto, ma la continuità più credibile resta nella libertà concessa all’utente di comporre il proprio ambiente musicale.
Il nuovo Winamp merita quindi attenzione, non ancora un verdetto. La partnership con Deezer gli offre catalogo e tecnologia per affrontare lo streaming, mentre gli oltre 40 milioni di utenti attivi del player desktop mostrano che il legame con il prodotto non è soltanto un ricordo. Nel primo semestre 2027 scopriremo se questa base storica diventerà davvero un player moderno unificato oppure resterà affiancata a un nuovo abbonamento: la promessa, finalmente, è abbastanza concreta da poter essere misurata.
La versione legacy è disponibile presso la pagina di download ufficiale di Winamp
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