Migliori auricolari con cancellazione del rumore (luglio 2026)


Se state cercando un paio di auricolari con cancellazione del rumore attiva, il punto non è più capire se l’ANC sia una funzione utile: ormai è una delle ragioni principali per scegliere un modello true wireless moderno. La differenza, nel 2026, sta nel capire quale auricolare riduca davvero il rumore nella vostra giornata tipo, senza sacrificare comfort, chiamate, autonomia e semplicità d’uso. Un prodotto può sembrare convincente sulla scheda tecnica, ma diventare scomodo dopo un’ora; un altro può avere un’ottima app, ma non isolare abbastanza sui mezzi o in ufficio.

Per orientarvi conviene partire dagli scenari reali. Se viaggiate spesso, contano soprattutto la cancellazione dei rumori continui, la tenuta dei gommini e la durata con ANC attivo. Se lavorate tra smartphone e notebook, il multipoint e i microfoni per le call diventano quasi prioritari. Se usate gli auricolari con iPhone, Android o PC, il valore cambia anche in base all’ecosistema: modelli come Apple AirPods Pro 3 sono più immediati nel mondo Apple, mentre Google Pixel Buds Pro 2 hanno più senso per chi sfrutta Android, funzioni vocali e integrazione con Gemini. Per un panorama più ampio dei TWS, potete affiancare questa selezione alla guida sui migliori auricolari true wireless.

Qui ci concentriamo su un aspetto preciso: scegliere auricolari capaci di ridurre in modo credibile il rumore di fondo in viaggio, in ufficio, sui mezzi pubblici o durante una sessione di lavoro. In questo contesto, Bose QuietComfort Ultra Earbuds e Sony WF-1000XM6 restano riferimenti quando l’obiettivo principale è l’ANC, mentre EarFun Air Pro 4i mostra quanto la fascia più accessibile sia cresciuta rispetto a pochi anni fa. Chi gioca spesso può invece guardare a Razer Hammerhead V3 HyperSpeed, che affianca Bluetooth e collegamento a 2,4 GHz per ridurre la latenza.

Vale anche la pena guardare oltre il semplice dato dichiarato dal produttore. Un auricolare con tanti microfoni o con una sigla Bluetooth recente non è automaticamente migliore: contano la taratura del DSP, la vestibilità reale e la qualità del software che gestisce trasparenza, chiamate e passaggio tra dispositivi. Nel 2026 è inoltre diventato normale aspettarsi funzioni extra come equalizzazione da app, wear detection, ricarica rapida, test di aderenza e una gestione più intelligente dei rumori nelle telefonate grazie ad algoritmi evoluti o funzioni AI.


Per questo non ci limitiamo a elencare prodotti: vi spieghiamo anche come leggere le specifiche senza farvi confondere dal marketing, quali funzioni incidono davvero nell’uso quotidiano e quando ha senso salire di fascia. Poco sotto trovate la nostra selezione ragionata: subito dopo arrivano le schede con i modelli consigliati, mentre più avanti trovate i criteri pratici per scegliere con maggiore sicurezza.



Bose QuietComfort Ultra Earbuds (2a gen)

I migliori

Auricolari wireless di seconda generazione con cancellazione del rumore avanzata, audio immersivo e bassi profondi per un’esperienza sonora superiore.


ANC adattiva con ActiveSense e calibrazione CustomTune, Chiamate più nitide grazie alla tecnologia SpeechClarity, Bluetooth multipoint e supporto aptX Adaptive, Custodia con ricarica wireless

Autonomia di circa sei ore con ANC, L’audio immersivo riduce ulteriormente la durata, Certificazione limitata a IPX4, Il formato può risultare ingombrante per orecchie piccole


I Bose QuietComfort Ultra Earbuds (2a gen) sono auricolari true wireless premium progettati per ridurre in modo incisivo il rumore durante viaggi, spostamenti quotidiani e sessioni di lavoro. Nel profilo I migliori della guida ai migliori auricolari con cancellazione del rumore, concentrano l’esperienza Bose in un formato compatto, con una gestione dell’ANC capace di adattarsi sia ai rumori continui sia alle variazioni improvvise dell’ambiente. Il sistema ActiveSense attenua i picchi sonori anche quando viene usata la modalità Consapevole, rendendo più naturale il passaggio tra isolamento e ascolto di ciò che accade intorno.

La tecnologia CustomTune analizza la risposta acustica dell’orecchio ogni volta che gli auricolari vengono indossati e regola di conseguenza cancellazione del rumore e resa sonora. Questo approccio aiuta a ottenere un comportamento più coerente anche quando la vestibilità cambia leggermente. Le combinazioni di gommini e anelli stabilizzatori permettono di lavorare sul sigillo senza rinunciare al comfort, un aspetto importante per chi usa l’ANC per molte ore in treno, in aereo o in un ufficio condiviso.

La riproduzione mantiene il carattere pieno tipico di Bose, con bassi presenti, voci leggibili e una scena sonora che può essere ampliata tramite Bose Immersive Audio. La modalità Cinema rielabora dialoghi, musica ed effetti dei contenuti video per offrire una presentazione più avvolgente. Il supporto ad aptX Adaptive sui dispositivi compatibili aggiunge flessibilità alla trasmissione Bluetooth, mentre la connessione multipoint consente di passare tra smartphone e notebook senza ripetere l’abbinamento.

Per le telefonate interviene SpeechClarity, che utilizza i microfoni e l’elaborazione del segnale per mettere in evidenza la voce e contenere vento e rumori di fondo. I controlli touch gestiscono riproduzione, volume e modalità di ascolto, mentre l’app Bose permette di personalizzare equalizzazione, livelli di cancellazione e scorciatoie. La certificazione IPX4 protegge dagli schizzi e dal sudore, consentendo un impiego quotidiano anche durante spostamenti o allenamenti leggeri.


L’autonomia arriva fino a circa sei ore nelle modalità Silenzio o Consapevole, con ulteriori ricariche offerte dalla custodia. L’uso dell’audio immersivo riduce la durata, ma la ricarica rapida aiuta quando serve recuperare ascolto in poco tempo. La custodia integra inoltre la ricarica wireless, utile per chi utilizza già basi Qi. L’insieme di ANC adattiva, comfort personalizzabile, chiamate più curate e connettività multipoint rende questi auricolari particolarmente completi per chi considera l’isolamento acustico la priorità principale.



Sony WF-C710N

I migliori sotto i 100€

Auricolari true wireless con driver da 5mm, tecnologia DSEE, cancellazione del rumore, autonomia fino a 12 ore (8,5 ore con ANC) e certificazione IPX4


ANC con doppio microfono per ciascun auricolare, Multipoint, Fast Pair e Swift Pair, Fino a trenta ore complessive con ANC, Chiamate assistite dall’AI e certificazione IPX4

Nessun supporto LDAC o aptX, Custodia priva di ricarica wireless, Certificazione IPX4 non adatta all’immersione, Equalizzatore meno esteso rispetto ai modelli premium


Recensione di “Sony WF-C710N”

I nuovi Sony WF-C710N migliorano il modello precedente con cancellazione del rumore potenziata, autonomia estesa e design raffinato, mantenendo un prezzo competitivo di 120€.

I Sony WF-C710N sono auricolari true wireless con cancellazione attiva del rumore pensati per un uso quotidiano tra trasporti, lavoro, studio e tempo libero. Nel profilo I migliori sotto i 100€ della guida ai migliori auricolari con cancellazione del rumore, offrono una dotazione concreta senza dipendere da funzioni esclusive di un singolo ecosistema. Il design compatto, la custodia tascabile e il peso contenuto facilitano l’uso prolungato, mentre i gommini in tre misure consentono di cercare un sigillo adeguato per migliorare sia l’isolamento passivo sia l’efficacia dell’ANC.

La cancellazione utilizza due microfoni per auricolare per rilevare il rumore esterno e attenuare il brusio di mezzi pubblici, uffici e ambienti affollati. La modalità Ambient Sound permette di recuperare consapevolezza dell’ambiente senza togliere gli auricolari, una funzione utile quando si attende un annuncio o si cammina in città. Dall’app Sony Sound Connect è possibile regolare le modalità di ascolto e personalizzare il comportamento dei controlli touch.

Sul fronte audio, i driver da 5 mm lavorano insieme alla tecnologia DSEE, che interviene sui contenuti compressi per recuperare parte delle informazioni perse. L’equalizzatore a cinque bande permette di modificare bassi, medi e alti in base ai propri gusti, mentre il profilo di base mantiene voci leggibili e una riproduzione energica adatta a musica, podcast e video. I codec disponibili privilegiano la compatibilità generale; chi cerca LDAC o aptX deve invece orientarsi verso una fascia superiore.


La connessione multipoint permette di associare contemporaneamente due dispositivi, per esempio smartphone e notebook, passando dalla musica a una chiamata di lavoro con meno interventi manuali. Precise Voice Pickup utilizza l’elaborazione assistita dall’intelligenza artificiale per isolare meglio la voce durante le conversazioni. Fast Pair e Swift Pair velocizzano la configurazione con Android e Windows, mentre i controlli touch consentono di gestire volume, riproduzione e modalità ambientali.

L’autonomia arriva fino a circa otto ore e mezza sugli auricolari con cancellazione attiva, per un totale dichiarato di circa trenta ore con la custodia; disattivando l’ANC la durata complessiva può raggiungere quaranta ore. Cinque minuti di ricarica consentono di recuperare circa un’ora di ascolto. La certificazione IPX4 protegge da sudore e pioggia leggera, rendendo i WF-C710N versatili anche per spostamenti e allenamenti non estremi.



Sony WF-1000XM6

ANC al top al giusto prezzo

Auricolari true wireless premium con ANC avanzata, audio Hi-Res, chiamate nitide, multipoint e app ricca per l’uso quotidiano.


ANC evoluta con processore QN3e e otto microfoni, Audio Hi-Res con LDAC, DSEE Extreme ed EQ a 10 bande, Multipoint, LE Audio, Auracast, Fast Pair e Swift Pair, Buona autonomia con ricarica rapida, wireless e certificazione IPX4

Prezzo da fascia premium, LDAC non sfruttabile su iPhone, La resa dell’ANC dipende molto dal sigillo dei gommini, Alcune funzioni avanzate richiedono l’app Sony Sound Connect


Recensione di “Sony WF-1000XM6”

Sony alza ulteriormente l’asticella con i WF-1000XM6, portando la cancellazione attiva del rumore e la qualità audio a nuovi livelli.

I Sony WF-1000XM6 sono auricolari true wireless pensati per chi vuole una cancellazione del rumore molto efficace senza rinunciare a qualità audio, autonomia e funzioni moderne. Nel contesto degli auricolari con ANC da usare ogni giorno, combinano il processore HD Noise Cancelling Processor QN3e con il processore integrato V2 e una matrice di otto microfoni, così da lavorare in modo più preciso sia sui rumori continui sia sulle variazioni dell’ambiente. I Noise Isolation Earbud Tips aiutano anche sul fronte passivo, perché migliorano il sigillo nel condotto uditivo e permettono all’elettronica di intervenire in condizioni più favorevoli.

La parte audio resta centrale. La nuova unità driver, il supporto Hi-Res Audio Wireless con LDAC, DSEE Extreme e l’equalizzatore a 10 bande permettono di adattare il suono a generi e preferenze diverse, mantenendo una resa dettagliata e controllata anche fuori casa. Per chi alterna musica, podcast, video e chiamate, la connessione multipoint, LE Audio, Auracast, Fast Pair e Swift Pair rendono l’uso più flessibile tra smartphone, notebook e tablet. La modalità Ambient Sound adattiva e Quick Attention sono utili quando serve passare rapidamente dall’isolamento all’ascolto dell’ambiente senza togliere gli auricolari.


Anche le chiamate sono un punto forte: microfoni beamforming, sensore a conduzione ossea e riduzione del rumore basata su AI aiutano a mantenere la voce chiara in ufficio, in strada o sui mezzi pubblici. L’autonomia arriva fino a 8 ore con cancellazione attiva e a 24 ore complessive con la custodia, con ricarica rapida e wireless. La certificazione IPX4 aggiunge protezione contro sudore e schizzi, mentre l’app Sony Sound Connect offre controlli, personalizzazione e aggiornamenti in un’interfaccia completa. Per chi cerca ANC di alto livello in formato compatto, le WF-1000XM6 sono una proposta molto solida e attuale.



Google Pixel Buds Pro 2

Migliori per ecosistema Google

Auricolari wireless progettati per dare il meglio con l’ausilio della IA, per un suono immersivo di alto livello. Il comfort non è da meno.






2 offerte a partire da €196,00



Cancellazione del rumore eccezionale al pari delle migliori del settore, Design ergonomico e leggerissimo (4,7g) con stabilizzatore girevole, Chip Tensor A1 per audio di qualità premium e elaborazione AI avanzata, Autonomia fino a 30 ore totali con ricarica rapida


Prezzo elevato a 249€, Assenza di codec audio lossless (LDAC, AptX HD), Alcune funzioni esclusive richiedono dispositivi Pixel, Gemini Live ancora in fase di perfezionamento

I Google Pixel Buds Pro 2 rappresentano l’evoluzione più avanzata degli auricolari wireless di Google, progettati per offrire un’esperienza audio di livello superiore grazie al nuovo chip Tensor A1. Questo processore dedicato elabora l’audio a una velocità 90 volte superiore a quella del suono, garantendo una cancellazione attiva del rumore due volte più efficace rispetto alla precedente generazione.

Il design è stato completamente ripensato utilizzando 45 milioni di punti dati ottenuti da scansioni di orecchie diverse, risultando il 27% più piccoli e 1,5 grammi più leggeri. Lo stabilizzatore girevole assicura una vestibilità perfetta durante l’attività fisica, mentre la certificazione IP54 garantisce resistenza ad acqua, sudore e polvere.


La qualità audio è garantita da driver dinamici da 11 mm con una nuova camera ad alta frequenza per acuti fluidi e bassi potenti. La tecnologia Silent Seal 2.0 adatta la cancellazione del rumore all’ambiente circostante fino a 3 milioni di volte al secondo, offrendo un isolamento acustico eccezionale anche alle alte frequenze.

L’autonomia raggiunge le 8 ore con ANC attivo (12 ore senza), mentre la custodia di ricarica offre fino a 30 ore complessive. La ricarica rapida permette di ottenere un’ora di ascolto con soli 5 minuti di ricarica. La custodia supporta sia la ricarica wireless Qi che quella via USB-C.

L’integrazione con l’ecosistema Pixel è perfetta: gli auricolari si connettono automaticamente ai dispositivi Google e supportano Gemini Live per conversazioni naturali con l’intelligenza artificiale. Il Rilevamento di Conversazioni mette automaticamente in pausa la musica quando si inizia a parlare, mentre la funzione Clear Calling garantisce chiamate nitide anche negli ambienti più rumorosi.



Apple AirPods Pro 3

Migliori per ecosistema Apple

Auricolari wireless di terza generazione con la migliore cancellazione attiva del rumore al mondo e rilevamento battito cardiaco.





3 offerte a partire da €199,49




Migliore cancellazione del rumore al mondo tra gli auricolari wireless, Qualità audio eccezionale con bassi profondi e voci nitide, Rilevamento frequenza cardiaca per il fitness senza Apple Watch, Vestibilità migliorata con 5 misure di cuscinetti in schiuma

Durata batteria custodia ridotta (24h vs 30h Pro 2), Prezzo elevato rispetto alla concorrenza, Traduzione Live non disponibile in Europa, Problemi di interferenza segnalati da alcuni utenti


Gli Apple AirPods Pro 3 rappresentano l’evoluzione definitiva degli auricolari wireless, offrendo un’esperienza audio senza compromessi. Grazie alla cancellazione attiva del rumore fino a due volte più efficace rispetto alla generazione precedente, ti immergono completamente nella musica eliminando i disturbi esterni anche negli ambienti più rumorosi.

La nuova architettura acustica multiporta con driver angolato garantisce bassi profondi e trasformati, voci cristalline e un palcoscenico sonoro più ampio. L’equalizzazione adattiva di nuova generazione personalizza il suono in base alla geometria unica del tuo orecchio.

Il design riprogettato con cinque misure di cuscinetti (incluso XXS) in schiuma infusa garantisce una vestibilità perfetta e stabile per ogni tipo di orecchio. La nuova inclinazione naturale migliora comfort ed ergonomia, rendendo gli auricolari perfetti anche per utilizzi prolungati.

Novità assoluta è il rilevamento della frequenza cardiaca integrato che monitora battito e calorie bruciate durante oltre 50 tipi di allenamento, sincronizzandosi con l’app Fitness. La certificazione IP57 li rende resistenti a polvere, sudore e acqua, ideali per sport intensi.

L’autonomia raggiunge le 8 ore con ANC attivo, con 24 ore totali grazie alla custodia. La compatibilità con l’ecosistema Apple è perfetta: switch automatico tra dispositivi, audio spaziale personalizzato e condivisione audio per due paia di AirPods.




Razer Hammerhead V3 HyperSpeed

Il migliore per il gaming wireless

Auricolari gaming true wireless con 2,4 GHz a bassa latenza, Bluetooth 6.0, ANC ibrida, custodia dongle e 40 ore totali.


Wireless 2,4 GHz a bassa latenza e Bluetooth 6.0, ANC ibrida con modalità pensata per gioco e mobilità, Custodia con dongle compatto e passthrough USB-C, Autonomia complessiva fino a 40 ore e resistenza IPX4

THX Spatial Audio completo richiede Windows 11 e software compatibile, Non supporta Xbox in modalità 2,4 GHz dedicata, Formato in-ear meno isolante se il gommino non aderisce bene, La resa in chiamata dipende molto dall’ambiente circostante


I Razer Hammerhead V3 HyperSpeed sono auricolari true wireless da gaming progettati per chi vuole giocare in mobilità senza rinunciare alla cancellazione attiva del rumore. La doppia connettività consente di usare il collegamento Razer HyperSpeed a 2,4 GHz per ridurre la latenza con PC, PlayStation 5, Steam Deck, tablet e smartphone compatibili, oppure il Bluetooth 6.0 per l’ascolto quotidiano e l’uso con dispositivi diversi. La custodia integra un dongle compatto e supporta il passaggio tra sorgenti, così gli auricolari restano pratici anche quando si alternano gioco, video, musica e chiamate.

La cancellazione ibrida attiva del rumore è utile nelle sessioni su notebook, console portatile o smartphone, perché attenua ventole, traffico leggero e rumori domestici mentre si resta concentrati sull’audio di gioco. Il supporto THX Spatial Audio su Windows 11 amplia la scena sonora nei titoli compatibili e aiuta a percepire meglio direzione e profondità degli effetti, mentre i controlli touch permettono di gestire riproduzione, modalità e sorgenti senza interrompere la partita. La certificazione IPX4 protegge da sudore e schizzi, rendendo gli auricolari più versatili anche per spostamenti e uso fuori casa.

L’autonomia arriva fino a 40 ore complessive con la custodia, con circa 8 ore di utilizzo continuativo sugli auricolari nelle condizioni dichiarate. Il passthrough USB-C della custodia è un dettaglio interessante per chi gioca da postazioni compatte, perché consente di continuare a usare il collegamento wireless mentre il sistema si ricarica. Nel segmento degli auricolari ANC orientati al gaming, gli Hammerhead V3 HyperSpeed puntano su un equilibrio concreto: bassa latenza, connessione flessibile, riduzione del rumore e dimensioni tascabili. Sono indicati per chi preferisce un formato in-ear rispetto a un headset tradizionale ma vuole comunque funzioni pensate per il gioco competitivo e l’intrattenimento multipiattaforma.



Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4

I più eleganti

Dotati di Bluetooth 5.4, suono cristallino, design confortevole e autonomia di 30 ore, i Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4 sono lussuosi.

Design elegante e materiali premium, Audio dettagliato e bilanciato con driver TrueResponse, ANC adattivo efficace e modalità Transparency, Autonomia totale fino a 30 ore con ricarica wireless Qi


Prezzo elevato rispetto alla concorrenza, Dimensioni degli auricolari non adatte a tutte le orecchie, App necessaria per sbloccare tutte le funzionalità

I Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4 rappresentano il vertice del design nel panorama degli auricolari true wireless con cancellazione attiva del rumore. La loro estetica curata nei minimi dettagli, con materiali pregiati e una custodia compatta dal look sofisticato, li rende immediatamente riconoscibili come un prodotto premium sia esteticamente che tecnicamente.

Sul fronte audio, i MOMENTUM True Wireless 4 montano driver dinamici da 7mm con diaframmi TrueResponse, capaci di restituire un suono dettagliato, bilanciato e coinvolgente. La cancellazione adattiva del rumore (ANC) si regola automaticamente in base all’ambiente circostante, mentre la modalità Transparency permette di restare consapevoli di ciò che accade intorno senza rimuovere gli auricolari.


L’autonomia è uno dei punti di forza: fino a 7,5 ore per singola carica con ANC attivo, che salgono a circa 30 ore totali grazie alla custodia di ricarica. Supportano la ricarica wireless Qi e la ricarica rapida via USB-C. La connettività Bluetooth 5.4 con supporto ai codec AAC, aptX e aptX Adaptive garantisce una trasmissione audio di qualità elevata e bassa latenza.

Attraverso l’app Sennheiser Smart Control, disponibile per iOS e Android, è possibile personalizzare l’equalizzatore, regolare l’intensità dell’ANC e aggiornare il firmware. Non manca il supporto al multipoint, che consente la connessione simultanea a due dispositivi. Per chi cerca auricolari che uniscano estetica impeccabile e prestazioni audio di riferimento, i MOMENTUM True Wireless 4 sono la scelta ideale.



Bowers & Wilkins Pi8

La miglior qualità audio

Auricolari true wireless premium con driver Carbon Cone, aptX Lossless, ANC evoluta e custodia smart per ritrasmissione audio.


Driver Carbon Cone da 12 mm dettagliati e dinamici, Supporto aptX Adaptive e aptX Lossless, Custodia con ritrasmissione audio via cavo, ANC adattiva, multipoint e quattro misure di gommini

Autonomia complessiva di circa venti ore, Nessun test automatico di aderenza dei gommini, I controlli touch richiedono una scelta tra alcune funzioni, I codec lossless richiedono sorgenti compatibili


I Bowers & Wilkins Pi8 sono auricolari true wireless premium sviluppati per chi considera la resa musicale il criterio principale. Nel profilo La miglior qualità audio della guida ai migliori auricolari con cancellazione del rumore, puntano su una progettazione derivata dall’esperienza del marchio nell’alta fedeltà, senza rinunciare a funzioni utili nella mobilità. La forma ergonomica distribuisce il peso all’interno dell’orecchio e i quattro set di gommini permettono di trovare un sigillo stabile, importante sia per la risposta in basso sia per l’efficacia della cancellazione attiva.

Ogni auricolare utilizza un driver Carbon Cone da 12 mm, progettato per contenere la distorsione e preservare i dettagli alle alte frequenze. La riproduzione privilegia dinamica, separazione degli strumenti e precisione delle voci, mantenendo una scena ampia anche quando l’ANC è attiva. Il supporto ad aptX Adaptive e aptX Lossless permette di sfruttare flussi ad alta qualità con sorgenti compatibili, mentre AAC e SBC assicurano il funzionamento con i dispositivi che non offrono i codec Qualcomm.

La custodia introduce una funzione particolarmente versatile: può ricevere audio via cavo da una sorgente e ritrasmetterlo agli auricolari. In questo modo i Pi8 possono essere collegati anche a sistemi di intrattenimento in aereo, computer o apparecchi dotati di uscita audio che non gestiscono direttamente il Bluetooth. La ritrasmissione audio della custodia amplia quindi le possibilità d’uso senza richiedere un trasmettitore separato.


La cancellazione del rumore si adatta all’ambiente e lavora insieme al buon isolamento dei gommini. Tre microfoni per auricolare gestiscono ANC e telefonate, mentre la modalità ambiente permette di ascoltare annunci o conversazioni senza rimuovere i Pi8. La connessione multipoint agevola il passaggio tra due dispositivi e l’app Bowers & Wilkins Music consente di configurare comandi, modalità di ascolto, equalizzazione e aggiornamenti.

L’autonomia dichiarata raggiunge circa sei ore e mezza sugli auricolari con ANC attiva, con energia aggiuntiva nella custodia per arrivare a circa venti ore complessive. La ricarica rapida offre ascolto aggiuntivo dopo una breve sosta. I comandi touch sono personalizzabili, anche se occorre scegliere quali funzioni mantenere direttamente sugli auricolari. Driver Carbon Cone, codec lossless, comfort e custodia ritrasmittente formano una dotazione particolarmente orientata all’ascolto accurato con sorgenti diverse.



Samsung Galaxy Buds4 Pro

Migliori per ecosistema Samsung

Auricolari ANC per dispositivi Galaxy con audio Hi-Fi 24 bit, doppio driver, chiamate nitide, controlli rapidi e integrazione AI.






4 offerte a partire da €199,99



Integrazione profonda con smartphone Galaxy, One UI e funzioni AI, Audio Hi-Fi 24 bit/96 kHz con doppio driver e Dual Amp, ANC migliorata con controllo adattivo e modalità ambiente, Chiamate chiare con microfoni e Super Clear Call


Le funzioni più avanzate richiedono dispositivi Samsung recenti, Autonomia con ANC non superiore ai migliori top di gamma, Samsung Seamless Codec non è sfruttabile su iPhone, Esperienza meno completa fuori dall’ecosistema Galaxy

Per chi usa ogni giorno uno smartphone Galaxy, i Samsung Galaxy Buds4 Pro offrono un profilo molto interessante tra gli auricolari con cancellazione del rumore: non puntano solo sull’isolamento, ma su un insieme di funzioni che diventano più fluide quando telefono, tablet e auricolari fanno parte dello stesso ecosistema. L’abbinamento rapido, i controlli integrati in One UI e le funzioni Galaxy AI riducono i passaggi manuali nelle attività quotidiane, dalle chiamate alle notifiche vocali, fino al passaggio tra dispositivi compatibili.


La parte audio è centrata su un sistema a due vie con doppio amplificatore, pensato per separare meglio basse e alte frequenze e mantenere una resa più pulita anche a volume sostenuto. Con gli smartphone Galaxy compatibili si può sfruttare Samsung Seamless Codec in modalità ad alta qualità, con trasmissione fino a 24 bit/96 kHz, un dettaglio utile per chi ascolta musica in streaming di qualità o vuole un suono più definito senza uscire dall’ecosistema Android. L’audio 360 con tracciamento della testa aggiunge un livello immersivo nei video e nei contenuti compatibili, mentre l’equalizzazione adattiva aiuta a mantenere una timbrica coerente in base alla vestibilità.

Sul fronte ANC, i Buds4 Pro lavorano bene per commuting, ufficio e viaggio leggero grazie al controllo adattivo del rumore e alle modalità ambiente che permettono di tornare rapidamente consapevoli di ciò che succede intorno. Sono particolarmente convincenti anche nelle telefonate: i microfoni e la gestione della voce con Super Clear Call aiutano a mantenere conversazioni più pulite in strada o in open space. Restano auricolari da valutare soprattutto se si possiede uno smartphone Samsung recente, perché alcune funzioni avanzate perdono valore su iPhone o su Android non Galaxy; in quel contesto, però, combinano ANC, qualità audio, chiamate e praticità in modo molto equilibrato.

Come scegliere gli auricolari con cancellazione del rumore (ANC)

Negli ultimi anni il mercato degli auricolari con cancellazione del rumore si è allargato molto: oggi trovate modelli economici, premium, pensati per il gaming o fortemente integrati con un ecosistema specifico. Questo è un vantaggio, ma rende anche più facile scegliere male. L’errore più comune è valutare un auricolare ANC solo in base alla scheda tecnica o a un generico dato di riduzione in decibel, perché quel numero da solo non descrive la qualità reale dell’esperienza.

Per scegliere bene dovete invece ragionare su alcuni parametri chiave: efficacia dell’ANC sulle basse frequenze, comfort e tenuta del gommino, qualità delle chiamate, autonomia reale con ANC attivo, possibilità di usare un solo auricolare alla volta e compatibilità con il vostro ecosistema. Se usate spesso notebook e smartphone insieme, per esempio, il multipoint può pesare più di un piccolo vantaggio sulla carta in termini di qualità sonora. Allo stesso modo, se fate molte call, un buon sistema di microfoni e un algoritmo credibile di riduzione del rumore della voce contano più di una modalità trasparenza ben pubblicizzata.


Il consiglio più pratico è definire prima l’uso principale. Chi vuole il massimo isolamento può guardare a Bose QuietComfort Ultra Earbuds o Sony WF-1000XM6; chi cerca equilibrio tra funzioni e budget può valutare EarFun Air Pro 4i; chi privilegia musica e timbrica può trovare più coerenti Technics EAH-AZ100E o Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4. Nessuna scelta è perfetta per tutti, ma diventa molto più semplice se partite dai compromessi che siete disposti ad accettare.

Bluetooth, multipoint e compatibilità con smartphone e PC

Tutti gli auricolari ANC moderni usano il Bluetooth, ma oggi ha poco senso fermarsi a formule ormai datate come Bluetooth 4.0 o 5.0. I modelli recenti si muovono spesso tra Bluetooth 5.2, 5.3 e 5.4, con qualche proposta già orientata a versioni successive: i vantaggi reali riguardano soprattutto efficienza energetica, stabilità, latenza e supporto a funzioni più evolute. Le Sony WF-1000XM6, per esempio, adottano Bluetooth 5.3, mentre i Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4 puntano su Bluetooth 5.4 con un occhio anche a LE Audio e Auracast.

All’atto pratico, però, non è il numero della versione a dirvi tutto. Quello che incide davvero è la qualità dell’implementazione: rapidità di riconnessione, stabilità in ambienti affollati, possibilità di usare i due auricolari in modo indipendente e presenza del Bluetooth multipoint, utile se passate spesso da telefono a notebook. Se volete restare su modelli over-ear per altri scenari d’uso, può esservi utile anche la guida alle migliori cuffie con cancellazione del rumore.

Molti auricolari di fascia media e alta permettono ormai un uso singolo sia del destro sia del sinistro, ma non è una regola assoluta. Chi usa un auricolare alla volta per lavoro o chiamate dovrebbe verificare sempre questo punto, insieme alla presenza di Fast Pair su Android, Swift Pair su Windows o dell’abbinamento rapido nei sistemi più chiusi come quello Apple. Anche qui il prodotto migliore è quello che riduce gli attriti: se ogni cambio dispositivo richiede interventi manuali, l’esperienza peggiora anche con un’ottima qualità audio.

Come funziona davvero la cancellazione del rumore attiva

L’ANC non è una novità recente: le sue basi teoriche esistono da decenni e il principio resta lo stesso. Alcuni microfoni ascoltano il rumore esterno, il processore elabora quel segnale e genera un’onda in controfase per ridurre il disturbo percepito all’orecchio. Detta così sembra semplice, ma nella pratica il risultato dipende dalla qualità dei microfoni, dalla velocità del chip, dal tipo di algoritmo e da quanto bene l’auricolare sigilla il condotto uditivo.


Per questo motivo non tutti gli auricolari ANC si comportano allo stesso modo. I modelli migliori combinano una buona parte hardware con una taratura software convincente: Bose QuietComfort Ultra Earbuds e Sony WF-1000XM6 restano un riferimento proprio perché il loro intervento è credibile senza compromettere troppo comfort e resa sonora. Se volete approfondire il comportamento concreto del modello Sony, la nostra recensione Sony WF-1000XM6 mostra bene quanto gommini, app e taratura incidano sulla resa finale.

Dall’altra parte, prodotti più accessibili possono offrire una cancellazione soddisfacente in viaggio o in ufficio, ma tendono a perdere efficacia quando il rumore cambia di continuo o contiene molte frequenze medio-alte. Questo non li rende inutili: significa solo che vanno scelti per aspettative realistiche. Un buon modello economico può rendere più piacevole il tragitto casa-lavoro; un top di gamma è più adatto se cercate isolamento costante, trasparenza naturale e chiamate più affidabili.

Leggi anche: migliori cuffie gaming

Che rumori elimina meglio l’ANC

L’ANC dà il meglio con i rumori costanti e a bassa frequenza: il ronzio di un aereo, il climatizzatore, il rotolamento di un treno, il motore di un autobus o il rumore di fondo di un open space. Qui gli algoritmi hanno un segnale più prevedibile da trattare e riescono a ridurre il fastidio in modo molto evidente. È il motivo per cui chi viaggia spesso percepisce subito la differenza tra un buon auricolare ANC e un modello basic.

Le voci umane, i suoni improvvisi e i rumori molto irregolari sono invece più difficili da abbattere in modo completo. Gli auricolari premium possono attenuarli meglio, ma non aspettatevi il silenzio assoluto. In questo scenario conta moltissimo anche l’isolamento passivo: se il gommino aderisce bene, il sistema attivo deve fare meno lavoro e l’esperienza finale migliora sensibilmente.


C’è poi un aspetto pratico spesso sottovalutato: l’ANC massimo non è sempre la modalità più adatta. In treno o in aereo ha senso isolarsi il più possibile, ma quando camminate in città, aspettate un annuncio o vi allenate all’aperto può essere più utile una cancellazione regolabile, una buona modalità trasparenza o un profilo adattivo. Scegliere auricolari con controlli rapidi per passare da ANC a ambiente è quindi più concreto di inseguire solo il numero più alto dichiarato in scheda tecnica.

La modalità trasparenza va valutata insieme all’ANC, non come funzione separata. Un auricolare che isola bene ma ricostruisce male l’ambiente può risultare scomodo in città o in ufficio; uno con trasparenza naturale, invece, vi permette di passare da musica a conversazione senza togliere continuamente gli auricolari. È uno dei motivi per cui gli Apple AirPods Pro 3 restano molto interessanti per chi vive nell’ecosistema Apple.

Isolamento passivo e vestibilità

L’isolamento passivo è la base su cui lavora la cancellazione attiva. Se l’auricolare non aderisce bene al canale uditivo, una parte importante del rumore passa comunque e l’ANC deve compensare di più, spesso senza riuscirci del tutto. È anche per questo che la maggior parte dei modelli più efficaci resta di tipo in-ear: il sigillo fisico è ancora il modo migliore per dare all’elettronica le condizioni giuste.

Provare i gommini è quindi fondamentale. Cambiare misura, usare materiali diversi o dedicare qualche minuto alla vestibilità può incidere più di una lunga lettura della scheda tecnica. Se avete orecchie difficili, vale la pena guardare modelli che curano molto questo aspetto, come i Bose QuietComfort Ultra Earbuds, oppure soluzioni con stabilizzatore come i Google Pixel Buds Pro 2. Anche gli auricolari con stelo possono essere comodi, ma la forma conta sempre più del marketing.

Quando l’app include un test di aderenza, usatelo prima di giudicare l’ANC. Un gommino troppo piccolo riduce bassi e isolamento, uno troppo grande crea pressione e porta a togliere gli auricolari dopo poco. Per chi alterna call, musica e viaggi lunghi, il comfort stabile è spesso più importante di una cancellazione leggermente superiore misurata in condizioni ideali.


Design, comfort e tipologie di auricolari ANC

Nel mondo TWS possiamo distinguere tre grandi famiglie: i modelli compatti, quelli con stelo e quelli pensati per un uso più sportivo o gaming. I compatti sono spesso i più discreti e, se ben progettati, offrono un ottimo equilibrio tra tenuta e comfort. I modelli con stelo facilitano talvolta la disposizione dei microfoni per le chiamate e possono risultare più semplici da afferrare. Gli auricolari sportivi o gaming, invece, sacrificano un po’ di eleganza per stabilità o bassa latenza.

Un esempio chiaro è dato dai Razer Hammerhead V3 HyperSpeed, che hanno senso soprattutto per chi gioca e vuole anche la connessione a 2,4 GHz, mentre gli Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4 puntano di più su resa sonora, materiali e comfort prolungato. Non esiste quindi una forma migliore in assoluto: esiste quella più coerente con il vostro uso reale.

Se invece il vostro problema principale è usare le cuffie per molte ore tra film, call e gioco da scrivania, vale la pena confrontare il formato in-ear con soluzioni più grandi nella guida alle migliori cuffie Bluetooth: batteria, pressione nell’orecchio e isolamento cambiano parecchio passando dagli auricolari a un modello over-ear.

Comandi touch, sensori e funzioni quotidiane

I comandi possono essere fisici, touch o basati su sensori più sensibili ai tocchi e alle vibrazioni. I pulsanti fisici hanno il vantaggio di essere affidabili, ma se richiedono troppa pressione rischiano di spingere l’auricolare nell’orecchio e diventare fastidiosi. I controlli touch sono più eleganti e spesso più flessibili, però possono generare tocchi accidentali quando sistemate i gommini o togliete gli auricolari.

Molto utile è invece la presenza dei sensori di prossimità, che mettono in pausa la riproduzione quando togliete un auricolare e la riprendono quando lo reinserite. È una funzione semplice, ma nel quotidiano fa la differenza. Lo stesso vale per la possibilità di personalizzare i gesti dall’app: volume, ANC, trasparenza e assistente vocale dovrebbero essere sempre modificabili almeno nei modelli di fascia media e alta.


Modalità trasparenza: quando conta davvero

La modalità trasparenza non serve solo a sentire meglio fuori. Se fatta bene, evita di togliere continuamente gli auricolari quando attraversate la strada, parlate con qualcuno o aspettate un annuncio in stazione. Per molti utenti è una funzione importante quanto l’ANC, perché incide sulla praticità e sulla sicurezza d’uso in città.

I modelli migliori non si limitano a spegnere la cancellazione del rumore: usano i microfoni per ricostruire in modo naturale quello che accade attorno a voi. È una differenza facile da percepire passando da un prodotto economico a uno premium. Se camminate spesso all’aperto o volete usare gli auricolari anche in ufficio, una trasparenza credibile vale quasi quanto una buona cancellazione attiva.

Autonomia, ricarica e uso fuori casa

Quanto dura la batteria nel 2026

La vecchia regola delle 4-6 ore con ANC acceso oggi è ancora valida per molti prodotti, ma non fotografa più tutto il mercato. Nel 2026 i modelli migliori arrivano spesso a 7-8 ore reali per singola carica con ANC attivo e a 20-30 ore complessive con la custodia, mentre le proposte più economiche restano di solito un po’ più vicine alle 5-6 ore. È per questo che schede come quelle di Sony WF-1000XM6, Apple AirPods Pro 3 o Google Pixel Buds Pro 2 vanno lette in modo contestuale: la durata cambia in base a volume, codec, trasparenza, chiamate e app in uso.

Più della durata totale conta spesso la tenuta su singola carica. Se fate commuting, sessioni di lavoro o lunghi viaggi, avere un auricolare che regge davvero 6-8 ore con ANC può essere più importante di una custodia capace di molte ricariche. Ormai la ricarica rapida è frequente anche fuori dalla fascia top, mentre la ricarica wireless della custodia resta comoda ma non essenziale per tutti.

Ricarica rapida e wireless

La ricarica rapida è utile soprattutto quando vi accorgete all’ultimo di avere la batteria scarica. Alcuni auricolari recuperano circa un’ora di ascolto in pochi minuti, una funzione concreta per chi esce spesso di corsa. La ricarica wireless della custodia è invece una comodità: piace a chi ha già basette Qi in casa o in ufficio, ma raramente dovrebbe essere il motivo principale d’acquisto.


Se vi muovete molto, ha più valore una custodia compatta, una ricarica USB-C affidabile e un’autonomia coerente del singolo auricolare. I dati dichiarati restano utili, ma vanno sempre interpretati come uno scenario ideale e non come la vostra esperienza garantita. Codec più pesanti, molte chiamate e volume alto possono ridurre sensibilmente la durata, quindi scegliete con un margine rispetto al vostro uso reale.

Si possono usare per fare sport?

Sì, ma vale la pena verificare due aspetti: stabilità e certificazione IP. Per allenamenti leggeri o corsa moderata, una resistenza almeno IPX4 è il minimo ragionevole. Alcuni modelli offrono qualcosa in più, ma già questo livello protegge da sudore e schizzi. Se fate sport con costanza, scegliete anche auricolari che non richiedano di essere riposizionati spesso, perché ogni aggiustamento riduce comfort e può peggiorare il sigillo acustico.

Chi cerca un modello più economico e versatile può guardare a EarFun Air Pro 4i, mentre gli Apple AirPods Pro 3 sono più interessanti per chi vuole integrare allenamenti, resistenza superiore e funzioni fitness nell’ecosistema Apple. I Razer Hammerhead V3 HyperSpeed hanno senso se l’uso principale resta gaming e intrattenimento, ma volete comunque un formato tascabile da usare anche fuori casa. In generale, per lo sport all’aperto conviene verificare anche la qualità della modalità trasparenza, non solo il livello di protezione IP.

Chiamate, AI e compatibilità

Chiamate, ENC e algoritmi AI

Un buon auricolare ANC oggi deve anche farvi sentire bene in chiamata. Qui entrano in gioco i microfoni, il beamforming, la gestione del vento e le tecniche di riduzione del rumore sulla voce, spesso indicate come ENC o con nomi proprietari. È un ambito in cui il marketing usa spesso il termine AI, ma la sostanza è semplice: l’algoritmo deve capire la vostra voce e separarla meglio dal rumore di fondo.

Questo è un punto sempre più rilevante, e i produttori stanno investendo molto. I Technics EAH-AZ100E puntano, per esempio, su Voice Focus AI, mentre i Razer Hammerhead V3 HyperSpeed usano una piattaforma pensata anche per chat e gioco. Le Sony WF-1000XM6 combinano microfoni beamforming, sensore a conduzione ossea e riduzione del rumore basata su AI, mentre i Google Pixel Buds Pro 2 sfruttano Tensor A1 e Clear Calling. Se passate molte ore in riunione, questi elementi contano più di un codec audio avanzato.


iPhone, Android, PC e Fast Pair

In linea generale, tutti gli auricolari Bluetooth ANC funzionano con iPhone, Android, PC e notebook dotati di Bluetooth. La differenza vera non è tanto la compatibilità di base, quanto il livello di integrazione. Con iPhone, gli AirPods restano i più comodi per pairing, switch e gestione nativa, ma anche modelli non Apple funzionano bene nelle attività quotidiane. Con Android, invece, alcuni auricolari guadagnano molto grazie a Fast Pair, switch rapido e funzioni avanzate nell’app; chi usa uno smartphone Galaxy recente può dare più peso ai Samsung Galaxy Buds4 Pro, perché codec proprietario, controlli One UI e funzioni Galaxy AI hanno più valore dentro quell’ecosistema che fuori.

Su PC e notebook l’aspetto più utile è spesso il multipoint: poter rispondere a una call dal computer senza scollegare gli auricolari dal telefono è una comodità concreta. Chi lavora spesso in mobilità dovrebbe dare priorità proprio a questa funzione, insieme alla qualità dei microfoni e alla stabilità della connessione più che a un generico dato audiophile.

Attenzione anche alle funzioni esclusive. LDAC non è utile su iPhone, alcune opzioni Google rendono meglio su Android e certe funzioni Apple richiedono dispositivi aggiornati. Prima di scegliere, verificate quali funzioni userete davvero con il vostro telefono, perché un auricolare eccellente può perdere parte del suo valore se usato fuori dall’ecosistema per cui è stato pensato.

Codec e audio ad alta risoluzione

Qui conviene fare chiarezza: gli auricolari non si scelgono perché leggono FLAC o ALAC come se fossero un lettore musicale. Quello che conta davvero in Bluetooth è il codec di trasmissione, cioè il modo in cui l’audio viene compresso e inviato dallo smartphone o dal PC agli auricolari. I nomi da tenere d’occhio sono soprattutto SBC e AAC come base, poi LDAC, aptX Adaptive, aptX Lossless o LC3 nei prodotti compatibili.

Questo significa che un auricolare come Sony WF-1000XM6 può avere senso per chi usa LDAC, mentre i Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4 sono interessanti anche per chi guarda a LE Audio, LC3 e alle evoluzioni future del Bluetooth. Ma attenzione: codec migliore non significa automaticamente suono migliore per tutti. Contano anche il driver, la taratura, l’app, la qualità del file o dello streaming e, soprattutto, il fatto che il dispositivo sorgente supporti davvero quel codec. Per molti utenti, una buona implementazione AAC resta più importante di un supporto lossless dichiarato ma poco sfruttabile nell’uso reale.


LE Audio e Auracast

LE Audio è una delle evoluzioni più importanti del Bluetooth recente, perché introduce il codec LC3 e apre la strada ad Auracast, cioè alla possibilità di ricevere trasmissioni audio compatibili in luoghi pubblici, TV, palestre o altri contesti condivisi. Sulla carta è molto interessante, ma non va confuso con una garanzia automatica di qualità superiore in ogni situazione.

Per sfruttarlo servono auricolari, smartphone, PC o trasmettitori compatibili e un software che gestisca correttamente la funzione. Ecco perché il supporto a LE Audio è un valore in prospettiva, soprattutto su modelli come Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4 e Sony WF-1000XM6, ma non dovrebbe superare criteri più immediati come comfort, ANC, microfoni e autonomia. È una funzione da considerare, non una scorciatoia per scegliere.

Prezzo e domande frequenti

Quanto costano gli auricolari con cancellazione del rumore attiva?

Il mercato resta molto ampio, ma oggi si può ragionare in modo più realistico per fasce. Nella fascia più economica esistono modelli interessanti per un uso quotidiano, soprattutto se volete ANC, chiamate e autonomia senza spendere troppo. Salendo nella fascia media si trovano spesso i prodotti con il miglior equilibrio tra funzioni e prezzo. Nella fascia medio-alta, ANC, app, microfoni e comfort iniziano a fare un salto più evidente, mentre nel segmento premium si pagano soprattutto finezze su resa sonora, integrazione software, qualità costruttiva e prestazioni più complete in chiamata e trasparenza.

In altre parole, oggi spendere poco ha più senso di qualche anno fa, ma chi cerca la migliore cancellazione del rumore, una trasparenza davvero naturale o un sistema di chiamata credibile continua a trovare le differenze maggiori nella fascia medio-alta e premium. Se invece usate l’ANC solo in modo occasionale, un modello economico ben scelto può essere più razionale di un top di gamma sottoutilizzato.

ANC e ENC sono la stessa cosa?

No: ANC ed ENC non sono la stessa cosa. L’ANC serve a migliorare ciò che ascoltate voi, riducendo il rumore esterno percepito nelle orecchie. L’ENC, invece, lavora soprattutto sulla vostra voce durante le chiamate, cercando di rendere meno invasivi vento, traffico e brusio per chi è dall’altra parte della conversazione.


Le due tecnologie possono convivere e spesso lo fanno, ma risolvono problemi diversi. Se ascoltate molta musica in viaggio, l’ANC pesa di più. Se passate la giornata in call, conta altrettanto la qualità del sistema microfonico e dell’elaborazione vocale.

Gli auricolari ANC sono tutti in-ear?

No, ma la maggior parte sì. Il motivo è semplice: per far lavorare bene la cancellazione del rumore serve un buon isolamento passivo, e il formato in-ear resta il più efficace da questo punto di vista. Gli auricolari semi in-ear o più aperti possono integrare sistemi di attenuazione, ma in genere non raggiungono la stessa efficacia quando l’obiettivo è ridurre davvero il rumore di fondo.

Se la vostra priorità assoluta è l’ANC, il consiglio resta quindi di orientarvi su modelli in-ear con più misure di gommini e una vestibilità curata. Se invece mettete al primo posto la comodità o la sensazione di orecchio meno chiuso, dovrete accettare qualche compromesso in più sull’isolamento.

L’ANC può dare fastidio?

Può succedere, soprattutto con auricolari che creano molta pressione o con profili ANC molto aggressivi. La sensazione varia da persona a persona: c’è chi la nota solo nei primi minuti e chi preferisce usare una modalità più leggera per sessioni lunghe. Se siete sensibili a questo effetto, cercate modelli con cancellazione regolabile, più misure di gommini e una modalità trasparenza naturale, perché vi permettono di trovare un equilibrio migliore tra isolamento e comfort.

In sintesi: quale modello scegliere?

Per scegliere rapidamente, partite da tre domande: dove userete più spesso gli auricolari, con quali dispositivi e quanto contano le chiamate. Se volete il massimo isolamento, Bose QuietComfort Ultra Earbuds e Sony WF-1000XM6 sono le scelte più solide. Se cercate rapporto tra prezzo e funzioni, EarFun Air Pro 4i è più sensato di molti modelli genericamente economici. Se vivete dentro un ecosistema, Apple AirPods Pro 3 e Google Pixel Buds Pro 2 offrono vantaggi pratici che vanno oltre la sola qualità audio.


Per musica e ascolto curato, Technics EAH-AZ100E e Sennheiser MOMENTUM True Wireless 4 restano più adatti a chi dà peso a timbrica, codec e personalizzazione. Per giocare senza passare a un headset tradizionale, Razer Hammerhead V3 HyperSpeed è la proposta più coerente. In ogni caso, non fermatevi alla sigla ANC: gommini, comfort, microfoni, app e autonomia reale sono i criteri che trasformano un buon acquisto in un paio di auricolari che userete davvero ogni giorno.


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 David Bossi

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