Leonardo rafforza il sistema anticorruzione con la nuova ISO 37001


Leonardo supera la sorveglianza annuale ISO 37001 e migra al nuovo standard 37001:2025, rafforzando governance, anticorruzione e fiducia degli stakeholder.


27 Luglio 2026 alle 16:11





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Leonardo, gruppo attivo nei settori aerospazio, difesa e sicurezza e quotato a Piazza Affari, ha annunciato il buon esito del programma di sorveglianza annuale legato alla Certificazione ISO 37001, lo standard internazionale per i sistemi di gestione per la prevenzione della corruzione.

La certificazione è rilasciata da Rina, organismo di certificazione indipendente. Il risultato, sottolinea la società, conferma la solidità del Sistema Anticorruzione di Leonardo e il costante impegno del gruppo nell’evoluzione dei propri modelli di governance, in linea con le migliori pratiche internazionali.

Cosa significa la Certificazione ISO 37001

La norma ISO 37001 definisce i requisiti per un sistema di gestione progettato per aiutare le organizzazioni a prevenire, individuare e affrontare fenomeni corruttivi. L’adozione di questo standard implica l’introduzione di procedure, controlli interni, attività di formazione e meccanismi di segnalazione volti a ridurre il rischio di corruzione nelle attività aziendali.

Il programma di sorveglianza annuale serve a verificare nel tempo che il sistema resti efficace e aggiornato: gli auditor controllano se le misure previste sono applicate in modo coerente e se l’azienda ha recepito eventuali aggiornamenti dello standard, come la migrazione al nuovo ISO 37001:2025 citata da Leonardo.


Macrì: cultura aziendale fondata su etica e trasparenza

Per Francesco Macrì, presidente di Leonardo e presidente dell’Organo di Coordinamento e Consultazione per la prevenzione della corruzione del gruppo, il risultato ottenuto è strettamente legato al lavoro interno sulle persone e sui valori aziendali.

L’obiettivo raggiunto con il Programma di sorveglianza Annuale della Certificazione è il risultato dell’impegno quotidiano delle nostre persone e della diffusione di una cultura aziendale fondata su etica, trasparenza e responsabilità“, afferma Macrì.

Il presidente evidenzia inoltre il ruolo dell’aggiornamento agli ultimi requisiti normativi: “L’adeguamento ai requisiti del nuovo Standard rafforza ulteriormente il percorso intrapreso, promuovendo un approccio alla compliance sempre più evoluto e integrato, in grado di tradurre i principi di buona governance in comportamenti concreti e nella gestione responsabile delle attività aziendali“.

Macrì sottolinea anche la continuità del presidio esercitato dagli organi di vertice: “È un presidio che il sistema di governance del Gruppo assicura con continuità, a partire dall’indirizzo degli organi sociali“.

Compliance e sostenibilità: l’approccio di Leonardo

Nel commento di Lorenzo Mariani, amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, emerge il legame tra sistemi di gestione, condotta responsabile del business e capacità di affrontare nuove sfide, anche non strettamente legate alla sola anticorruzione.


Le verifiche svolte nell’ambito del Programma di Sorveglianza annuale della Certificazione ISO 37001 confermano l’impegno di Leonardo nel rafforzare il proprio modello di conduzione responsabile del business“, dichiara Mariani.

L’AD collega l’evoluzione dei sistemi di gestione al contesto più ampio delle trasformazioni in corso: “Evolvere i nostri sistemi di gestione significa affrontare con efficacia anche le nuove sfide, come quelle legate al cambiamento climatico e continuare a creare valore nel tempo“.

Questo approccio, prosegue Mariani, ha un impatto diretto sulla sostenibilità aziendale e sulle relazioni con tutti i portatori di interesse: “Questo approccio contribuisce a sostenere uno sviluppo sostenibile dell’Azienda e a rafforzare la fiducia di tutti i nostri stakeholder“.

Cutillo: migrazione al nuovo standard ISO 37001:2025

Gian Piero Cutillo, condirettore generale di Leonardo, mette in risalto il passo in avanti rappresentato dalla migrazione al nuovo standard ISO 37001:2025 e il suo impatto sulla gestione dei rischi e sulla trasparenza.

L’esito positivo del Programma di Sorveglianza annuale della Certificazione ISO 37001, conferma la solidità del nostro sistema di gestione per la prevenzione della corruzione e la capacità dell’azienda di evolvere costantemente i propri modelli di governance“, sottolinea Cutillo.


Il manager evidenzia poi il valore strategico del nuovo schema normativo: “La migrazione al nuovo standard ISO 37001:2025 rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un approccio sempre più integrato della gestione dei rischi, che rafforza i presidi di integrità e trasparenza, con particolare attenzione alla prevenzione e alla gestione dei conflitti di interessi“.

Perché queste certificazioni contano per mercati e stakeholder

Per una grande società quotata come Leonardo, sistemi di compliance anticorruzione certificati rappresentano un elemento rilevante sia sul piano industriale sia su quello finanziario. Le certificazioni ISO, in particolare in ambiti sensibili come la prevenzione della corruzione, sono spesso considerate dagli investitori istituzionali, dalle banche e dai partner commerciali come un indicatore della qualità dei presidi di controllo interni.

In un contesto in cui governance, integrità e sostenibilità incidono sempre di più sulle valutazioni del mercato e sulle decisioni dei grandi fondi, il rafforzamento del sistema anticorruzione e la conformità agli standard internazionali possono contribuire a consolidare la reputazione dell’azienda e la fiducia degli stakeholder, dalle controparti industriali alle istituzioni fino agli azionisti.

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