DOCFA: cos’è, a cosa serve e come si usa


Il DOCFA, acronimo di DOcumenti Catasto FAbbricati, è un software scaricabile gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate per dichiarare l’aggiornamento delle originarie categoria, classe e della consistenza catastale di un’unità immobiliare in seguito a nuova edificazione o a variazione nello stato di quelli già esistenti.

La dichiarazione, a carico degli intestatari dell’immobile, avviene con la presentazione all’Agenzia di un atto di aggiornamento predisposto da un professionista tecnico abilitato (architetto, ingegnere, dottore agronomo e forestale, geometra, perito edile, perito agrario limitatamente ai fabbricati rurali, agrotecnico).

Il termine di presentazione delle dichiarazioni al catasto è fissato in 30 giorni dal momento in cui i fabbricati sono divenuti abitabili o servibili all’uso cui sono destinati o comunque decorrenti dalla data di ultimazione della variazione nello stato per le unità immobiliari già censite.

Dal 1° giugno 2015, per la trasmissione degli atti tecnici di aggiornamento catastale DOCFA, è obbligatorio l’uso delle procedure telematiche. I professionisti devono presentare il documento per via telematica tramite la piattaforma Sister, che prevede l’abilitazione al servizio presentazione documenti.


Un software di progettazione edilizia può essere estremamente utile per professionisti come geometri, ingegneri, architetti e periti edili quando si tratta di fare variazioni catastali per aggiornare la planimetria di un immobile.

Aggiornamento degli archivi del DOCFA per la provincia dell’Aquila

Il 14 luglio 2025 è stato rilasciato un aggiornamento degli archivi a corredo del software DOCFA per la provincia di Chieti.

Per il funzionamento del pacchetto è necessario scaricare l’archivio provinciale di riferimento che contiene le tariffe di estimo catastale, i prospetti per il classamento automatico, le sezioni relative ai comuni catastali, l’associazione per ogni comune tra fogli di mappa e zone censuarie, gli elenchi dei nomi delle strade per ogni comune.

Per predisporre l’ambiente del proprio PC al download del prodotto bisogna creare sul disco una directory in cui verrà scaricato il prodotto, ad esempio “c:archivi”.

Clicca qui per effettuare il download degli archivi, selezionando le voci “Archivi provinciali” e “Archivi comuni urbano e terreno”.

Un software di progettazione edilizia può essere estremamente utile per professionisti come geometri, ingegneri, architetti e periti edili quando si tratta di fare variazioni catastali per aggiornare la planimetria di un immobile.


Cronologia degli aggiornamenti

  • 14/07/2025 – Provincia di Chieti;
  • 17/06/2025 – Provincia dell’Aquila
  • 06/06/2025 – Provincia di Napoli
  • 02/04/2025 – Province di Cosenza e Pavia
  • 17/03/2025 – Provincia di Catanzaro
  • 13/03/2025 – Provincia di Roma
  • 06/03/2025 – Provincia di Cagliari
  • 26/02/2025 – Provincia di Roma
  • 04/12/2024 – Provincia di Vicenza
  • 15/10/2024 – Provincia di Como
  • 08/10/2024 – Provincia di Vicenza
  • 17/07/2024 – Provincia di Caserta
  • 20/03/2024 – Provincia di Belluno
  • 17/04/2023 – Provincia di Taranto
  • 14/04/2023 – STRADARI di TUTTE le province
  • 27/02/2023 – Province di Asti e Varese
  • 01/12/2022 – Provincia di Nuoro
  • 16/09/2022 – Provincia di Pesaro e Rimini
  • 05/09/2022 – Provincia di Verbano-Cusio-Ossola
  • 03/08/2022 – Provincia di Macerata
  • 20/06/2022 – Provincia di Nuoro
  • 15/02/2022 – Provincia di Catania
  • 27/10/2021 – Province di Bergamo e Roma
  • 28/09/2021 – Provincia di Trapani
  • 06/07/2021 – Province di Agrigento, Como, Varese e Vicenza
  • 27/05/2021 – Provincia di Vicenza;
  • 18/05/2021 – Provincia di Biella
  • 09/04/2021 – Provincia di Varese
  • 23/03/2021 – Provincia di Lecco
  • 10/02/2021 – Provincia di Cosenza

Quando usare il DOCFA

I professionisti possono utilizzare il software Docfa – Documenti catasto fabbricati, scaricabile gratuitamente dal sito internet dell’Agenzia, per compilare il modello di dichiarazione della proprietà immobiliare urbana per l’accertamento:

  • delle unità immobiliari urbane di nuova costruzione (accatastamento);
  • delle variazioni dello stato, consistenza e destinazione delle unità immobiliari urbane censite (ampliamento, fusione, frazionamento, cambio di destinazione, nuova distribuzione degli spazi interni, ecc.);
  • delle unità afferenti edificate su area urbana, in sopraelevazione o su aree di corte;
  • dei beni immobili non produttivi di reddito urbano, ivi compresi i beni comuni, e relative variazioni.

Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i seguenti immobili:

  • manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
  • serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale;
  • vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;
  • manufatti isolati privi di copertura;
  • tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri, purché di volumetria inferiore a 150 metri cubi;
  • manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;
  • fabbricati in corso di costruzione-definizione;
  • fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti);
  • beni costituenti infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione.

Quanto costa la variazione catastale con DOCFA?

La presentazione degli atti di aggiornamento del Catasto dei Fabbricati con DOCFA prevede il versamento delle tasse per i servizi ipotecari e catastali, nella misura definita dal decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347 e successive modifiche e integrazioni.

In particolare, è previsto il versamento di 70 euro per ogni immobile oggetto di autonomo censimento al Catasto Fabbricati, derivato da dichiarazione di nuova costruzione ovvero da dichiarazione di variazione, sia che appartenga alle categorie a destinazione ordinaria, speciale o particolare (categorie dei gruppi A, B, C, D ed E) sia che sia censito senza rendita (categorie del gruppo F e BCNC).

In caso di presentazione della dichiarazione in ritardo, vanno corrisposte anche le sanzioni.


Qual è l’ultima versione del DOCFA?

L’ultima versione disponibile di DOCFA è la 4.00.5.

Come aggiornare il catasto DOCFA?

La variazione catastale consiste nell’aggiornamento della planimetria catastale depositata presso l’Agenzia delle Entrate.

Generalmente la scala utilizzata per la planimetria catastale è di 1:200, ma per complessi particolarmente vasti si possono trovare anche planimetrie in scala 1:500.

I modelli per la presentazione delle pratiche DOCFA sono i seguenti:


  • Modello D;
  • Modello 1N;
  • Modello 2N;
  • Planimetrie;
  • Elaborato Planimetrico;
  • Elenco subalterni.

Quanto tempo ci vuole per un DOCFA?

Gli atti di aggiornamento DOCFA presentati allo sportello sono registrati in banca dati il giorno stesso della presentazione, di norma con la rendita catastale proposta dal dichiarante.

Gli atti DOCFA presentati per via telematica sono registrati in banca dati entro 2 giorni dalla trasmissione.

L’Ufficio ha 12 mesi di tempo per controllare ed eventualmente modificare la rendita proposta.

Vademecum DOCFA

Il Vademecum DOCFA redatto dall’Agenzia delle Entrate fornisce delle linee guida a carattere nazionale di supporto e di riferimento per i tecnici professionisti incaricati della redazione degli atti di aggiornamento del Catasto Fabbricati e per il personale dell’Agenzia addetto ai controlli di registrabilità degli atti nella banca dati catastale.



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 Francesca Ressa

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