Visite: 26
Ci ha contattato Christian De Vecchi, ex sindaco del Comune di Carcare già vicesindaco e già assessore dello stesso ente pubblico da 20 anni, oggi in corsa per il Congresso Provinciale di FDI, che si svolgerà Sabato 25 Luglio tra Savona ed Albenga, citato nei giorni scorsi dalla nostra testata.
“Se tirato in causa mi vorrei presentare agli iscritti”.
“Approfitto del fatto che vi avete interpellato nei giorni scorsi, per mandare un invito ai volenterosi iscritti di FDI di andare a votare, secondo le tempistiche e le modalità che hanno ricevuto per corrispondenza.
Con molti di loro ho un rapporto di conoscenza diretta mentre con altri forse senza saperlo, abbiamo condiviso più di un’avventura per il nostro partito, per il sottoscritto un luogo dalle radici antiche. Sempre a destra! Sempre nelle coalizioni di Centro Destra! Questo percorso ha introdotto alle ultime regionali, dopo un assenza prolungata da anni, un consigliere regionale per FDI, l’ultimo è stato di AN quasi 30 fa. Tanti altri sono gli obiettivi da traguardare. Mi metto a disposizione degli iscritti per un percorso che rappresenta una nuova VIA per il territorio della Provincia di Savona che bisogna essere bravi a continuare a percorrere ed alimentare con le nostre energie, senza sprecarne ma concentrandola nei momenti del bisogno.
Il Congresso Provinciale è uno di questi serve l’aiuto di tutti per continuare a cambiare rotta organizzativa.
Personalmente cerco nel mio partito un perfezionamento della qualità e dei contenuti amministrativi, un traguardo da raggiungere per essere a supporto di tutti, circoli ed eletti sul territorio provinciale.
Certo è che lì, ci dobbiamo arrivare, insieme, per essere più forti ed incisivi domani. Questo è il piccolo impegno che ci possiamo tutti garantire e mantenere. A seguire il programma elettorale che vorrei condividere.”
“Un Partito a supporto del Territorio”
Il privilegio della coralità. Il “coordinamento provinciale”, di cui ci preme esaltare la sua collegialità e coralità, ancora prima che il “coordinatore provinciale”, che ne è la sintesi rappresentativa unitaria, dovrà assumere la funzione di cerniera politica, tra le esigenze espresse sul Territorio dagli amministratori locali eletti (FDI); dalla coralità dei Circoli Cittadini, regolarmente costituiti e rappresentati dai loro Presidenti; con le linee d’indirizzo politiche attuate dal partito a livello Regionale, Nazionale, Europeo. La sua è una funzione anche di perfezionamento delle relazioni umane, amministrative, politiche, tra gli eletti a cariche legislative comunali, regionali e nazionali in ogni loro ordine e grado, in primis con le “basi” associative e successivamente con le sfumature economico sociali delle peculiarità territoriali. Un luogo di sintesi. Un contenitore dotato di una struttura localmente organizzata che, sia consapevole ed in capacità operativa di dare delle risposte, alle istanze territoriali degli eletti di FDI in particolar modo nei 69 Comuni della nostra provincia, per non farli mai sentire isolati e fuori luogo dal contesto istituzionale che frequentano, anche nelle dimensioni vaste dell’ente di secondo grado provinciale, oggi gestore degli ATO erogatori dei servizi essenziali: idrico-fognario; rifiuti urbani; trasporto pubblico; formazione scolastica superiore; servizi sociali associati.
Gli ambiti territoriali. Ci si impegna con la presente, a formulare una proposta di modello organizzativo per “ambiti territoriali”, nel rispetto dello Statuto di FDI e dei Regolamenti attuativi, delle Circolari con valenza nazionale, regionale e provinciale. Col positivo auspicio che la stessa possa essere oggetto di osservazioni, perfezionamenti e condivisioni.
Gli AMBITI corrispondono a delle naturali suddivisioni del territorio della provincia di Savona, dipendenti da ragioni orografiche e di presenza di differenti bacini imbriferi, per altro manifestatesi nel corso della storia per insediamenti abitativi e infrastrutturali. Nonché di peculiarità e consuetudini sociali, organizzative ed economiche che solo le specificità possono comprendere, conoscere e valutare. Sotto questo profilo possiamo considerare la Provincia di Savona in 5 macro aree ognuna delle quali caratterizzata dalle proprie identità: LEVANTE (di Savona); SAVONA; VALBORMIDA; PONENTE1; PONENTE2.
Etica per un mandato. Prerogativa dell’assunzione del ruolo di coordinatore provinciale dovrebbe essere, la rinuncia per la durata del suo mandato ad ogni ruolo elettivo istituzionale in Enti Pubblici, svincolandolo da distrazioni e da ambizioni, se non dall’impegno di operare per il supporto sul territorio a favore dell’organizzazione del partito. Tale prerogativa ovviamente non riguarderebbe i 14 componenti del coordinamento.
E.V.R.S. Il perfezionamento delle relazioni sociali. Il Lavoro corale del collettivo del “coordinamento provinciale” e del suo coordinatore di sintesi, fondato sulla filosofia precedentemente espressa del perfezionamento delle relazioni istituzionali di collegamento tra: iscritti; amministratori locali di ogni ordine e grado; società civile e produttiva; beneficerà del ruolo catalizzatore dei CIRCOLI.
Il Lavoro del collettivo del “coordinamento provinciale”, luogo di sintesi, dovrà sensibilmente tenere conto degli appuntamenti elettorali, locali, nazionali, europei, per incidere il più possibile nelle loro potenzialità rappresentative a favore dell’identità e dei valori fondanti del Partito. Il “coordinamento provinciale”, dovrà assumere la funzione di cerniera politica, tra le esigenze espresse sul Territorio dagli amministratori locali (FDI) e le linee d’indirizzo politiche attuate dal partito a livello Regionale, Nazionale, Europeo. Una funzione anche di perfezionamento delle relazioni, tra gli eletti a cariche legislative regionali e nazionali con le “basi” associative e le sfumature economico sociali delle peculiarità territoriali. Un luogo di sintesi.
Il laboratorio inclusivo ed i comitati di cooptazione. Oltre ad avere il privilegio della “coralità”, precedentemente esposto, il “partito a supporto del territorio”, dovrà essere anche un LABORATORIO INCLUSIVO, ovvero dovrà avere la capacità di allargare il suo contenitore partecipativo ed elettorale cooptando le esperienze maturate nei percorsi di civicità elettorale dei 69 Consigli Comunali diffusi sul territorio provinciale. Promuovendo la formazione e costituzione, nei limiti dello statuto del partito, di “COMITATI DI COOPTAZIONE CIVICA”, formazioni sociali intermedie che funzionino come un binario parallelo a quello del partito per fidelizzare tutti coloro che hanno sensibilità elettorali di coalizione di Centro Destra ma l’attitudine, legittima, a non esporsi in modalità diretta attraverso un tesseramento o un percorso di militanza diretta. Ognuno degli ambiti, prima descritti, e/o i circoli maggiormente intraprendenti, sarebbe bene fossero dotato di un comitato di questa tipologia, ovviamente regolarmente ed uniformemente costituito, per svolgere attività politica di complemento a quella del partito.
Un supporto per il Territorio. Sarà compito del “coordinamento provinciale”, nelle sue sfere di competenza operativa, pianificare il territorio mettendo al primo posto dell’agenda politica le dinamiche provinciali del Lavoro attraverso la valorizzazione dei suoi differenti segmenti produttivi e delle sue risorse naturali anche conseguenza delle stratificazioni storiche dell’azione umana. Una precisa focalizzazione delle esigenze e dei bisogni locali che, dovranno essere tradotte a livello di istituzioni Provinciali e Regionali, in proposte di leggi finalizzate al progresso economico da Levante a Ponente del Capoluogo senza trascurare gli entroterra. Direttrici verticali e orizzontali che dovranno avvicinare i Territori, differenti e specifici, in un unico “contenitore”.
Conservare i valori delle nostre identità, rafforzandole ai principi della modernità, per impedire ulteriori perdite di servizi strategici alle nostre Comunità. Sarà fondamentale favorire l’inserimento di nostri rappresentanti politici, a vario titolo secondo le congiunture elettorali favorevoli, nelle assise delle 69 Comunità Cittadine che formano il nostro assetto amministrativo provinciale.
Non dimentichiamo. Negli ultimi 10 anni amministrativi, economici e sociali, la Provincia di Savona ha istituzionalmente perso:
– L’Autorità Portuale autonoma
– Una Camera di Commercio autonoma
– Una Banca del Territorio (cassa di risparmio di Savona nelle varie acquisizioni)
– Accorpamenti e delocalizzazioni di alcune associazioni di categoria.
– Strategici Servizi Ospedalieri (diffusi)
– Servizi carcerari e sedi di amministrazione della giustizia.
– L’Ente Provincia. Riforma delle Provincie come enti di secondo grado
– …altro…
Probabilmente alcune di queste evoluzioni, sarebbero comunque state ineluttabili, ma in termini di autodeterminazione, il Savonese ha subito il colpo.
Oggettività della storia contemporanea. Declinata oggettivamente, la storia degli ultimi 6 anni del nostro partito, ovviamente a livello provinciale, mostra tutti i segni della sua fragilità organizzativa, dove le percezioni del punto di vista di osservazione sia dall’intero che dall’esterno trovano dei comuni denominatori nelle seguenti espressioni, nelle more del fatto che il nostro è il primo partito di una coalizione che governa la Nazione:
– Perdita di tempo amministrativamente prezioso per programmare gli indirizzi delle politiche sul territorio, consumatasi negli ultimi 6 anni nell’approssimarsi di ruoli gestionali temporalmente precari, discontinui, incoerenti.
– Bassa credibilità.
– Bassa efficacia.
– Basse percentuali di affermazione politica negli appuntamenti elettorali di carattere locale.
– Scarsa rappresentatività elettiva nei 69 Comuni della Provincia.
– Diffuse questioni di irregolarità (non conformità allo Statuto, Regolamenti, Circolari), non dolose, ma da restituire ad un percorso di normalità attraverso una sorta di “condono” da condividere consapevolmente e responsabilmente dal “collettivo” del coordinamento provinciale.
Chissà se potremmo dire …uscimmo a riveder le stelle…
Grazie.
Christian De Vecchi
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Email
Source link





