Non sempre si ha il tempo, la voglia o lo spazio mentale per lavare le stoviglie a mano. Una buona lavastoviglie, però, non è soltanto una scorciatoia per liberare il lavello: è un elettrodomestico che deve adattarsi alla cucina, al numero di persone in casa e al tipo di stoviglie che usate più spesso. In questa guida abbiamo raccolto modelli diversi per installazione, capienza e fascia d’uso, così da coprire sia chi cerca una soluzione compatta sia chi vuole una macchina più efficiente, silenziosa e ricca di funzioni.
Nata alla fine dell’Ottocento, la lavastoviglie è oggi un elettrodomestico maturo, capace di lavare e asciugare piatti, pentole, bicchieri, posate e molti accessori da cucina, inclusi alcuni elementi rimovibili delle migliori macchine caffè, quando il produttore li dichiara compatibili. Il punto, quindi, non è più chiedersi se possa essere utile, ma capire quale formato abbia più senso: un modello da 60 cm per una famiglia, una slim da 45 cm per una cucina stretta, una compatta da tavolo per un monolocale o una soluzione da incasso a scomparsa totale se l’estetica del mobile è una priorità.
I vantaggi non si fermano al tempo risparmiato. Usata a pieno carico e con il programma corretto, una lavastoviglie moderna può aiutare a contenere consumi di acqua ed energia, soprattutto rispetto al lavaggio a mano con rubinetto aperto. Prima dell’acquisto, però, conviene guardare bene gli ingombri, l’etichetta energetica, la rumorosità e la disposizione dei cestelli. Se state ripensando l’intera zona cucina, lo stesso ragionamento sugli spazi vale anche per altri grandi elettrodomestici, dai migliori frigoriferi al forno, perché pochi centimetri possono fare la differenza nella vita quotidiana.
Per venire incontro a esigenze diverse, abbiamo selezionato lavastoviglie da incasso, a libera installazione, slim e compatte, valutando funzioni, affidabilità, consumi dichiarati, rumorosità, praticità dei cestelli e rapporto tra dotazione e posizionamento di mercato. Subito sotto trovate le proposte consigliate; più avanti, invece, trovate i criteri pratici per capire quale modello scegliere, come usarlo meglio e quando conviene spendere di più.
Samsung DW60CG880B00ET
Smart ed efficiente
Lavastoviglie da incasso classe A con efficienza del 10% superiore, WaterJet Clean™, sistema Dry Care e connettività Wi-Fi SmartThings.
Classe energetica A-10% con consumi ridotti (7,9 litri), Sistema WaterJet Clean™ per pulizia profonda 360°, Molto silenziosa: 41-43 dB, Connettività SmartThings con controllo remoto e AI Energy
La Samsung DW60CG880B00ET è una lavastoviglie da incasso di classe energetica A che offre un risparmio energetico del 10% superiore rispetto agli standard di categoria, consumando solo 7,9 litri d’acqua per ciclo e 49 kWh per 100 cicli. Con una capienza di 14 coperti, è ideale per famiglie di 3-4 persone.
Il sistema WaterJet Clean™ garantisce una pulizia profonda a 360° grazie a due bracci rotanti che generano potenti getti d’acqua in direzioni opposte, rimuovendo anche lo sporco più ostinato. Il sistema Dry Care con porta Auto Open consente all’apparecchio di aprirsi automaticamente di 10 cm al termine del ciclo, espellendo il vapore e assicurando un’asciugatura ottimale anche per utensili in plastica.
La lavastoviglie è estremamente silenziosa, con soli 43 dB durante il ciclo ECO e 41 dB con il programma Extra Silence, risultando più silenziosa di una biblioteca. Dispone di 9 programmi di lavaggio e 5 opzioni, tra cui Hygiene Care che elimina il 99,999% dei batteri.
La connettività Wi-Fi integrata consente il controllo tramite app SmartThings per monitorare i consumi, scaricare programmi aggiuntivi e ricevere suggerimenti personalizzati. Il cestello centrale regolabile in 3 configurazioni e il sistema Soft Railing facilitano il carico anche a pieno carico. Include protezione Acqua Stop e spia luminosa a pavimento.
Bosch Serie 6 SMV6YCX02E
La migliore
Lavastoviglie da incasso smart con tecnologia Zeolite, classe A, 14 coperti, Home Connect e sistema EfficientDry con apertura automatica
Rumorosità eccezionale di soli 42 dB, ideale per cucine open space, Asciugatura Zeolith® superiore, anche su plastiche e carichi misti, Connettività Wi-Fi con app Home Connect per controllo da remoto, Cestello VarioFlex Plus regolabile su 3 livelli per massima flessibilità
La Bosch Serie 6 SMV6YCX02E è una lavastoviglie da incasso a scomparsa totale da 60 cm che rappresenta un punto di riferimento nel segmento medio-alto del mercato. Con una capienza di 14 coperti e ben 6 programmi di lavaggio – tra cui il pratico programma VarioSpeed Plus che riduce i tempi fino al 66% – si adatta alle esigenze di famiglie numerose senza rinunciare alla flessibilità.
Uno dei punti di forza distintivi di questo modello è la tecnologia di asciugatura a zeoliti (Zeolith®), che garantisce risultati di asciugatura eccellenti anche sui carichi misti, senza l’uso di calore aggiuntivo e con un consumo energetico ridotto. La classificazione energetica in classe A (nuovo sistema di etichettatura EU) ne certifica l’efficienza, con un consumo annuo stimato tra i 68 e 73 kWh per ciclo standard.
La rumorosità è un altro punto di eccellenza: con soli 42 dB, la SMV6YCX02E è quasi impercettibile durante il funzionamento, rendendola ideale anche per ambienti open space o cucine a vista. Il cestello superiore VarioFlex Plus è regolabile in altezza su tre livelli e permette di alloggiare facilmente stoviglie di grandi dimensioni, mentre il cassettino delle posate RackMatic ottimizza lo spazio disponibile.
La connettività Wi-Fi tramite app Home Connect consente di avviare, monitorare e programmare i cicli di lavaggio direttamente dallo smartphone, oltre a ricevere notifiche di fine ciclo e aggiornamenti software. Completano il quadro il sensore di carico AquaSensor per ottimizzare acqua e detersivo, e il sistema anti-allagamento AquaStop con garanzia a vita contro le perdite d’acqua.
LG DF375HVS
La più tecnologica
Lavastoviglie classe A da 14 coperti con vapore TrueSteam, sistema QuadWash a 4 bracci, apertura automatica porta e connettività Wi-Fi.
QuadWash con quattro bracci irroratori multidirezionali, TrueSteam e Dual Zone per carichi misti e sporco tenace, EasyRack Plus con tre cestelli e configurazione flessibile, Wi-Fi ThinQ, auto-apertura e rumorosità di 43 dB
Nella guida Migliori lavastoviglie (luglio 2026), LG DF375HVS interpreta la proposta più tecnologica con un formato a libera installazione da 60 cm, una capacità di 14 coperti e la finitura Prime Silver. È pensata per famiglie e cucine in cui si caricano insieme piatti, pentole, bicchieri e utensili, mantenendo la libertà di posizionamento tipica dei modelli freestanding. La classe energetica A aiuta a contenere i consumi nell’uso frequente, mentre il livello sonoro dichiarato di 43 dB permette di avviare i cicli anche in ambienti aperti sul soggiorno senza rendere il lavaggio una presenza invadente.
Il sistema QuadWash utilizza quattro bracci irroratori con movimenti multidirezionali per distribuire l’acqua nelle diverse zone del carico. Questa configurazione è utile quando il cestello inferiore ospita pentole e piatti, mentre quello superiore contiene tazze, bicchieri e contenitori più delicati. L’opzione Dual Zone consente inoltre di differenziare l’intensità del lavaggio tra i cestelli. Il generatore TrueSteam impiega il vapore per ammorbidire lo sporco tenace, supportare l’igiene e limitare le macchie d’acqua sui bicchieri, una combinazione interessante per chi alterna stoviglie quotidiane e carichi più impegnativi.
L’organizzazione interna ruota attorno a EasyRack Plus, con elementi regolabili e tre cestelli. Il terzo livello dedicato a posate, mestoli e piccoli utensili libera spazio nelle sezioni inferiori, mentre la regolazione del cestello centrale facilita il caricamento di piatti grandi, calici e pentole ingombranti. L’apertura automatica della porta a fine ciclo favorisce il ricambio d’aria e l’asciugatura senza richiedere un intervento immediato. Le spie LED esterne permettono di controllare lo stato di funzionamento anche con il pannello comandi collocato sul bordo superiore della porta.
La connettività Wi-Fi con LG ThinQ completa la dotazione smart. Dall’app si possono monitorare i cicli, personalizzare alcune opzioni, scaricare programmi dedicati e accedere alle funzioni di diagnosi. È un supporto pratico per chi vuole gestire con maggiore precisione tempi e manutenzione, pur lasciando disponibili i programmi tradizionali direttamente dalla macchina. Il formato da 60 cm richiede uno spazio adeguato e le funzioni connesse presuppongono rete domestica e account ThinQ; in cambio, LG DF375HVS offre una combinazione completa di lavaggio multidirezionale, vapore, cestelli flessibili, asciugatura automatica e gestione tramite app.
Candy Rapido’ CP 6E51LS
La soluzione da tavolo
Lavastoviglie compatta da tavolo 6 coperti con ciclo rapido 35′, 8 programmi e partenza ritardata. Ideale per cucine piccole.
Ciclo Wash & Dry 35′: il più veloce sul mercato, Dimensioni compatte: ideale per cucine piccole e spazi ridotti, Accessorio Maxi Ladle per utensili lunghi e maggiore flessibilità, 8 programmi di lavaggio con opzione Express e partenza ritardata
Classe energetica E: consumi per coperto più alti rispetto a modelli standard, Capienza limitata a 6 coperti: non adatta per famiglie numerose, Manuale istruzioni con traduzioni approssimative secondo alcune recensioni, Difficoltà iniziale nell’organizzare gli spazi interni
La Candy Rapido’ CP 6E51LS è la lavastoviglie compatta da tavolo perfetta per chi cerca efficienza in spazi ridotti. Con dimensioni di soli 44,3x55x50,1 cm, si adatta perfettamente alle cucine più piccole, monolocali o come seconda lavastoviglie, senza rinunciare alle prestazioni.
Dotata di 8 programmi di lavaggio (Eco, Vetro/Delicati, Intensivo, Rapido, Universale), offre la massima flessibilità per ogni tipo di stoviglia. Il ciclo Wash & Dry 35′ è il più veloce sul mercato: lava e asciuga 6 coperti in soli 35 minuti, ideale per chi ha ritmi frenetici.
L’accessorio Maxi Ladle permette di riporre utensili lunghi come coltelli e mestoli, mentre l’opzione Express riduce la durata di qualsiasi programma del 10%. La partenza ritardata fino a 24 ore consente di programmare il lavaggio negli orari più convenienti.
Pur essendo compatta, può contenere fino a 30 bicchieri, 28 piatti da dessert o 12 piatti, garantendo risultati di pulizia eccellenti. Con classe energetica E, consuma 6,5 litri d’acqua per ciclo e ha un’emissione acustica di soli 51 dB (classe D di rumorosità), risultando piuttosto silenziosa.
Perfetta per single, coppie o nuclei familiari da 2-3 persone, la Candy Rapido’ è facile da installare: basta collegarla al rubinetto della cucina senza necessità di installazione professionale. La soluzione intelligente per chi vuole ottimizzare spazio e tempo senza compromessi sulla pulizia.
Beko DVS05024X
Di tipo slim
Lavastoviglie slim con larghezza di soli 45 cm, sufficiente però per farci stare 10 coperti. Il formato è a libera installazione.
Dimensioni slim 45 cm, ideale per cucine con poco spazio, Capienza di 10 coperti, adeguata per famiglie piccole, Display LED intuitivo per la selezione dei programmi, Finitura in acciaio inox resistente e di design
Rumorosità di 49 dBA, non tra le più silenziose della categoria, Classe energetica E, non la più efficiente sul mercato, Funzionalità essenziali, priva di programmi avanzati come il Wi-Fi, Capacità limitata rispetto ai modelli da 60 cm
La Beko DVS05024X è una lavastoviglie slim da 45 cm a libera installazione, pensata per chi ha poco spazio in cucina ma non vuole rinunciare alle prestazioni. Con una capacità di 10 coperti è ideale per famiglie di 2-4 persone, e la sua finitura in acciaio inox le conferisce un aspetto elegante e moderno.
Il display LED integrato rende la selezione dei programmi semplice e intuitiva. La lavastoviglie offre diversi programmi di lavaggio per adattarsi alle diverse esigenze, dalle stoviglie molto sporche ai lavaggi rapidi. La rumorosità di 49 dBA la rende discreta durante il funzionamento, adatta anche a cucine open space o ambienti abitativi aperti.
Con dimensioni di 85 x 44,8 x 60 cm (HxLxP), si inserisce perfettamente negli spazi ristretti senza sacrificare la capacità di carico. La classe energetica E garantisce consumi nella media per questa tipologia di prodotto. Beko è un brand affidabile con una buona rete di assistenza in Italia, rendendo questo modello una scelta solida nel segmento delle lavastoviglie slim.
Come scegliere la lavastoviglie giusta
Una lavastoviglie si sceglie partendo da tre domande molto concrete: dove verrà installata, quanti coperti deve gestire in una giornata normale e quanto contano consumi, rumorosità e funzioni automatiche. Il resto viene dopo. Un modello ottimo sulla carta può diventare scomodo se il cestello non accoglie bene pentole e piatti profondi, se il programma Eco dura troppo per le vostre abitudini o se la rumorosità è fastidiosa in una cucina open space.
Le soluzioni collegate a questa guida aiutano a leggere meglio questi compromessi: Bosch Serie 6 SMV6YCX02E e Samsung DW60CG880B00ET sono esempi di lavastoviglie da incasso pensate per chi cerca efficienza, silenziosità e funzioni smart; LG DF587HVS punta su lavaggio a vapore, apertura automatica e connettività in formato a libera installazione; Beko DVS05024X è più adatta quando serve una slim da 45 cm, mentre Candy Rapido’ CP 6E51LS copre l’esigenza opposta, cioè una compatta da tavolo per cucine piccole o seconde case. Tenere chiaro questo quadro evita di pagare funzioni che non userete o, al contrario, di scegliere un modello troppo limitato.
Quale tipo di lavastoviglie scegliere?
La tipologia di installazione è il primo filtro. Le lavastoviglie a libera installazione sono le più semplici da posizionare, perché si collocano come un normale elettrodomestico e possono essere sostituite con meno vincoli. Sono indicate se la cucina non è stata progettata su misura o se volete maggiore libertà nel tempo; un modello come LG DF587HVS rientra proprio in questa logica, con una dotazione avanzata ma senza obbligo di pannellatura.
Le lavastoviglie da incasso, invece, richiedono un vano predisposto e si integrano meglio nel mobile. Possono avere il frontalino a vista oppure essere a scomparsa totale, con l’anta coordinata alla cucina. Questa seconda soluzione è la più pulita dal punto di vista estetico, ma va scelta solo dopo aver verificato misure, zoccolo, altezza dell’anta e compatibilità con il mobile: Bosch Serie 6 e Samsung DW60CG880B00ET sono esempi di prodotti pensati per questo scenario, non per essere appoggiati liberamente in cucina.
Se l’integrazione nei mobili è il tema principale, applicate lo stesso controllo anche agli altri elettrodomestici da incasso: misure nominali, spazio per aerazione, posizione degli attacchi e compatibilità dell’anta contano più della sola larghezza dichiarata. È un dettaglio pratico, ma evita adattamenti costosi dopo la consegna.
Il secondo filtro è la larghezza. I modelli standard da 60 cm restano la scelta più equilibrata per famiglie e per chi cucina spesso, perché offrono più flessibilità con pentole, padelle e stoviglie miste. Le slim da 45 cm, come Beko DVS05024X, sacrificano parte della capacità ma permettono di inserire la lavastoviglie in cucine dove un modello standard non entrerebbe. Le compatte da tavolo, infine, hanno senso quando non c’è un vano dedicato o il carico quotidiano è ridotto: non sostituiscono una 60 cm per una famiglia numerosa, ma possono essere risolutive per single, coppie e case vacanza.
Quanti coperti servono davvero?
Il numero di coperti indica la capacità dichiarata della lavastoviglie, ma va interpretato con un minimo di realismo. Una macchina da 14 coperti è comoda non solo perché contiene più piatti, ma perché lascia più margine per pentole, ciotole e utensili ingombranti. Al contrario, una compatta da 6 coperti può bastare se mangiate spesso fuori o cucinate poco, ma richiederà cicli più frequenti se preparate pasti completi ogni giorno.
Per una coppia o una cucina stretta, una slim da 45 cm con 9-10 coperti può essere il miglior compromesso: Beko DVS05024X, ad esempio, ha senso quando lo spazio è il limite principale. Per una famiglia di 3-4 persone, invece, conviene puntare a 13-14 coperti, soprattutto se volete caricare anche pentole e contenitori. Riassumendo, potete orientarvi così:
- Per single: 6 coperti se serve una compatta da tavolo, 9-10 coperti se c’è spazio per una slim.
- Per 2 persone: 9-10 coperti, preferibilmente slim se la cucina è piccola.
- Per 4 persone: 12-14 coperti, meglio in formato standard da 60 cm.
- Per 6 o più persone: 14-16 coperti, con cestelli regolabili e terzo cesto per le posate.
Classe energetica e consumi: cosa leggere sull’etichetta
Dopo il cambio dell’etichetta energetica europea, la scala va da A a G e il confronto tra lavastoviglie si fa soprattutto guardando i kWh per 100 cicli Eco, il consumo d’acqua per ciclo, la durata del programma Eco, la capacità in coperti e la classe di rumorosità. Sono dati riferiti al programma Eco, quindi vanno letti come base comparabile tra modelli, non come promessa identica per ogni ciclo intensivo, rapido o automatico. Se volete verificare un modello specifico, il QR code dell’etichetta rimanda alla scheda EPREL, utile per controllare dettagli tecnici e dati dichiarati prima dell’acquisto.
In questa guida, Samsung DW60CG880B00ET, Bosch Serie 6 e LG DF587HVS rappresentano la fascia più efficiente e tecnologica, mentre Candy e Beko puntano soprattutto su ingombro e accessibilità. Se dovete scegliere tra due modelli simili, privilegiate quello con consumi più bassi, cestelli più flessibili, buona asciugatura e rumorosità inferiore: sono caratteristiche che incidono ogni giorno, più di un programma speciale usato raramente.
Programmi, funzioni smart e AI: cosa serve davvero?
Tutte le lavastoviglie moderne offrono più programmi, ma non serve inseguire l’elenco più lungo. I cicli davvero importanti sono quello Eco, il programma automatico o quotidiano, un ciclo intensivo per pentole e sporco secco, un rapido per carichi leggeri e un delicato per vetro o cristalli. Funzioni come mezzo carico, avvio ritardato, cestelli regolabili e indicatore a pavimento sono spesso più utili di modalità molto specifiche, perché migliorano l’uso quotidiano.
Nei modelli più recenti entrano poi in gioco Wi-Fi, app e funzioni basate su algoritmi. Non trasformano la lavastoviglie in un prodotto indispensabile per tutti, ma possono essere comode se volete monitorare i consumi, ricevere notifiche di manutenzione, scaricare programmi aggiuntivi o farvi suggerire il ciclo più adatto. Samsung usa l’ecosistema SmartThings, Bosch si affida a Home Connect e LG a ThinQ: il valore reale dipende da quanto userete queste funzioni, non dalla sola presenza del logo smart.
Qui l’AI va interpretata in modo pragmatico. Su Samsung, ad esempio, SmartThings può suggerire cicli e gestire modalità orientate al risparmio energetico; Bosch e LG puntano più su controllo remoto, notifiche, diagnosi e programmi scaricabili. Sono funzioni utili se avete tariffe variabili, se volete avviare il lavaggio quando non disturba o se vi dimenticate spesso sale e brillantante, ma non sostituiscono le basi: carico corretto, filtro pulito e programma coerente con lo sporco.
I programmi più comuni sono:
- Completo o intensivo: usa temperature più alte ed è indicato per pentole, padelle e sporco incrostato.
- Quotidiano o automatico: adatto al carico misto di tutti i giorni, spesso con sensori che regolano durata e consumi.
- Cristalli o delicato: lavora con maggiore cautela su bicchieri e stoviglie fragili.
- Breve: utile per stoviglie poco sporche, ma meno adatto allo sporco secco o molto grasso.
- Eco: consuma meno acqua ed energia, ma richiede più tempo.
- Silenzioso: riduce la rumorosità, spesso allungando il ciclo.
- Prelavaggio: serve quando volete completare il carico più tardi senza lasciare asciugare troppo i residui.
Tra le funzioni da valutare con più attenzione troviamo:
- Mezzo carico: riduce durata e consumi quando la lavastoviglie non è piena, pur restando meno efficiente di un carico completo ben organizzato.
- Doppia zona: concentra il lavaggio su un cestello, utile se pentole e piatti sono distribuiti in modo sbilanciato.
- Igienizzante: aumenta la temperatura, comodo per biberon, taglieri compatibili e carichi che richiedono più attenzione.
- Asciugatura automatica o porta auto-open: migliora il risultato finale e aiuta soprattutto con plastica e contenitori.
- Avvio ritardato: consente di programmare il ciclo negli orari più comodi.
- Indicatore di stato: evita di aprire per errore un modello da incasso ancora in funzione.
- Connettività: utile per notifiche, diagnosi, statistiche e programmi aggiuntivi, ma non indispensabile se usate sempre gli stessi cicli.
Quanto rumore fa una lavastoviglie?
Una lavastoviglie moderna si colloca spesso tra 40 e 55 dB, ma la differenza percepita cambia molto in base alla stanza. In una cucina separata, un modello da 49-51 dB può essere perfettamente accettabile; in un open space, invece, conviene puntare più in basso, soprattutto se avviate i cicli la sera. Bosch Serie 6, Samsung DW60CG880B00ET e LG DF587HVS sono esempi di modelli pensati anche per contenere il rumore, mentre Beko e Candy rimangono più orientate a spazio e prezzo.
Attenzione però a non confondere il rumore normale con un problema. Durante scarico, carico acqua o asciugatura possono comparire suoni diversi, ma colpi metallici, vibrazioni forti o rumori improvvisi indicano spesso un carico mal disposto, un tubo che vibra, residui nel filtro o un componente da controllare. Prima di pensare a un guasto serio, verificate che bracci irroratori e cestelli si muovano liberamente e che la lavastoviglie sia ben livellata.
Quanto consuma la lavastoviglie?
Il consumo elettrico dipende da classe energetica, programma scelto, temperatura dell’acqua e frequenza d’uso. Dal 1 marzo 2021, l’etichetta energetica delle lavastoviglie indica il consumo in kWh per 100 cicli Eco, un dato più leggibile rispetto al vecchio riferimento annuale. Per stimare il consumo di un singolo lavaggio basta dividere quel valore per 100; per capire l’impatto in bolletta dovete poi moltiplicarlo per il costo della vostra energia, evitando però confronti basati su un solo ciclo rapido o intensivo.
Il programma Eco tende a essere il più efficiente, ma non il più breve. Se avete fretta, un rapido può essere più comodo, mentre per carichi molto sporchi un intensivo evita di dover ripetere il lavaggio. La scelta migliore, quindi, non è usare sempre lo stesso programma, ma abbinare il ciclo al carico reale: un Eco a pieno carico è diverso da un rapido avviato due volte di seguito.
Come risparmiare con la lavastoviglie
La lavastoviglie, insieme alla lavatrice, è uno degli elettrodomestici più usati dalle famiglie. Per ridurre i consumi non basta comprare un modello efficiente: bisogna anche caricarlo bene, scegliere il programma giusto e fare manutenzione. Una lavastoviglie da 14 coperti usata sempre mezza vuota non è automaticamente più conveniente di una slim più piccola ma avviata a pieno carico.
Il primo consiglio è scegliere una capacità coerente con il nucleo familiare. Il secondo è usare il programma Eco quando non avete urgenza, perché lavora più a lungo ma con meno energia e acqua. Il terzo è evitare il prelavaggio manuale sotto il rubinetto: togliete i residui solidi con una posata o un tovagliolo, ma lasciate alla lavastoviglie il lavoro di lavaggio. Infine, controllate sale, brillantante e filtro, perché una macchina sporca o regolata male tende a lavare peggio e a farvi ripetere il ciclo. Il risparmio reale nasce da questa combinazione, non da una sola funzione attivata una volta ogni tanto.
Bisogna sciacquare i piatti prima di metterli in lavastoviglie?
In generale no: non serve sciacquare i piatti sotto l’acqua corrente prima di caricarli. È sufficiente eliminare avanzi, lische, ossa e residui grossi, così da non intasare filtro e scarico. Sciacquare tutto a mano consuma acqua, fa perdere tempo e può rendere meno efficace il lavoro dei sensori nei programmi automatici, perché la lavastoviglie legge un carico meno sporco di quanto sia davvero.
Ci sono eccezioni pratiche. Se una teglia è molto incrostata o se lo sporco è rimasto secco per molte ore, può avere senso lasciare in ammollo o usare il prelavaggio della macchina. Per il resto, il compromesso migliore è caricare correttamente, non sovrapporre le stoviglie e pulire il filtro con regolarità: così il lavaggio resta efficace senza trasformarsi in un doppio lavoro.
Quando sostituire la lavastoviglie
Se i piatti non escono più puliti come prima o i cicli sembrano diventati interminabili, non significa automaticamente che la lavastoviglie sia da sostituire. Prima conviene controllare filtro, bracci irroratori, sale, brillantante, durezza dell’acqua e disposizione del carico: sono le cause più comuni di risultati deludenti e spesso si risolvono senza cambiare elettrodomestico. Anche un tubo di scarico parzialmente ostruito o una macchina non livellata possono peggiorare lavaggio e asciugatura.
La sostituzione ha più senso quando le riparazioni diventano frequenti, quando una perdita coinvolge componenti importanti, quando la scheda elettronica o la pompa richiedono interventi costosi, oppure quando consumi, rumorosità e asciugatura sono ormai molto lontani dagli standard attuali. In caso di dubbi, controllate prima la garanzia e chiedete un preventivo: una lavastoviglie ben mantenuta può arrivare intorno ai 10 anni, ma il punto decisivo resta il rapporto tra costo della riparazione, efficienza e affidabilità residua.
Come funziona la lavastoviglie?
Abbiamo analizzato tanti aspetti di questo elettrodomestico, ma vale la pena chiarire anche il procedimento di base. La lavastoviglie preleva acqua dall’impianto idrico, la porta alla temperatura prevista dal programma e la spinge attraverso i bracci irroratori, che distribuiscono acqua e detergente sulle stoviglie. I sensori dei modelli automatici possono adattare durata e intensità in base al carico e alla torbidità dell’acqua, mentre i modelli più semplici seguono cicli più fissi. Dopo il lavaggio arrivano risciacquo e asciugatura, con risultati che dipendono da temperatura, brillantante, materiali caricati e tecnologia usata. Di seguito, i sistemi più comuni con cui una lavastoviglie gestisce vapore e asciugatura:
- A condensazione naturale: questo processo consiste nel far depositare il vapore caldo sulle pareti della lavastoviglie, senza influenzare le stoviglie asciutte. È il metodo più utilizzato dalle lavastoviglie moderne;
- Con scarico esterno: questo sistema consiste nell’apertura automatica della porta al termine del processo, abbinato magari a una ventola che spinge il vapore lontano dai mobili vicini;
- Con ventilazione: lo smaltimento del vapore è velocizzato da una ventola dedicata;
- Con scambiatore di calore: fa sì che il vapore venga raccolto in un cestello dedicato, permettendo all’acqua di essere riutilizzata.
Si risparmia acqua con la lavastoviglie?
Sì, a patto di usarla nel modo corretto. Una lavastoviglie moderna, soprattutto con programma Eco e carico pieno, può consumare molta meno acqua di un lavaggio a mano con rubinetto aperto. La Commissione Europea indica, come ordine di grandezza, circa 9 litri per una lavastoviglie efficiente contro circa 20 litri per lavare a mano un volume paragonabile di stoviglie. Il dato preciso cambia da modello a modello: le compatte usano meno litri in assoluto ma lavano meno coperti, mentre le 60 cm efficienti distribuiscono il consumo su un carico più grande.
Il confronto va quindi fatto sul carico reale. Se vivete da soli e sporcate poche stoviglie, una compatta o una slim può essere più sensata di una grande macchina usata raramente. Se invece cucinate ogni giorno per più persone, una 14 coperti caricata bene permette di lavare piatti, bicchieri e pentole in un solo ciclo, riducendo sia il consumo d’acqua sia il tempo passato al lavello.
Quando conviene il lavaggio a mano?
In alcuni casi è preferibile lavare a mano le stoviglie al posto della lavastoviglie. Vale per padelle con rivestimento antiaderente delicato, coltelli affilati, oggetti in legno, argento, porcellane decorate, cristalli non compatibili, bottiglie strette e accessori con parti incollate o rimovibili. Lo stesso vale per alcuni componenti di piccoli elettrodomestici e delle macchine da caffè automatiche: prima di inserirli nel cestello, controllate sempre il manuale.
Il lavaggio a mano conviene anche quando avete pochissimi pezzi e non riuscireste a completare un carico in tempi ragionevoli. In tutti gli altri casi, soprattutto con famiglie e carichi misti, la lavastoviglie rimane più pratica e spesso più efficiente. La regola è semplice: se un oggetto è fragile, tagliente, decorato o non dichiarato lavabile in lavastoviglie, meglio trattarlo separatamente.
Come pulire il filtro della lavastoviglie?
Per far sì che la lavastoviglie pulisca piatti e posate sempre in maniera ottimale, dovreste controllare il filtro con regolarità e pulirlo almeno quando notate residui, cattivi odori o risultati peggiori del solito. Si trova nel fondo della vasca, sotto il cestello inferiore: nella maggior parte dei modelli basta svitarlo, rimuovere i residui e sciacquare le maglie sotto acqua corrente, aiutandosi con una spazzolina morbida se necessario. Evitate rimedi aggressivi non previsti dal manuale; se volete usare prodotti specifici, scegliete detergenti per lavastoviglie e seguite le indicazioni del produttore. Sale e brillantante restano importanti perché aiutano rispettivamente l’addolcitore e la fase di asciugatura, soprattutto in zone con acqua dura.
Di che materiali sono fatte le lavastoviglie?
Le lavastoviglie usano materiali simili, ma non tutte con la stessa qualità. Le pareti interne sono spesso in acciaio inossidabile, soluzione igienica e resistente alle alte temperature; nei modelli più economici possono esserci più elementi in materiale sintetico, soprattutto nella vasca e nei dettagli interni. I cestelli, invece, sono di norma metallici con rivestimento protettivo, perché devono resistere a umidità, calore e detersivi.
Nei modelli di fascia alta trovate sistemi di asciugatura più evoluti, come la zeolite usata da Bosch, oppure soluzioni con apertura automatica della porta, ventole e gestione più attenta del vapore. Queste tecnologie non servono solo a fare scena: possono migliorare l’asciugatura della plastica, ridurre gli aloni e rendere più comodo scaricare la lavastoviglie a fine ciclo.
Dove e come si carica la lavastoviglie?
Prima di caricare, controllate il tipo di cestelli disponibili: i modelli da 14 coperti come Bosch Serie 6, Samsung DW60CG880B00ET e LG DF587HVS permettono di gestire più facilmente pentole, piatti grandi e posate grazie a ripiani regolabili o terzo cesto, mentre una slim come Beko DVS05024X richiede maggiore ordine. La regola è non riempire ogni spazio libero: l’acqua deve poter raggiungere le superfici sporche e i bracci irroratori devono girare senza ostacoli.
Il caricamento incide moltissimo sul risultato. I piatti vanno nel cestello inferiore, con la parte sporca orientata verso il centro; tazze e bicchieri stanno meglio in alto; pentole e padelle devono lasciare liberi i bracci irroratori; posate e utensili lunghi vanno sistemati in modo da non bloccare spruzzi e cassetti. Nei modelli con terzo cesto, come alcune lavastoviglie Bosch, Samsung e LG, posate e mestoli trovano spazio separato e liberano il cestello inferiore.
- Piatti: posizionateli nella rastrelliera inferiore, leggermente inclinati e non sovrapposti.
- Tazze e bicchieri: metteteli nel cestello superiore, rivolti verso il basso.
- Pentole: sistematele in basso, lasciando passare l’acqua tra un pezzo e l’altro.
- Posate: usate cestello o terzo cassetto, alternando il verso per evitare che si appoggino troppo.
- Plastica: se compatibile, meglio nel cestello superiore, lontano dalle zone più calde.
Dove inserire il detersivo nella lavastoviglie?
Il detersivo va inserito nel cassetto dosatore nello sportello, sia che usiate pastiglie sia che preferiate polvere o gel. Se una pastiglia non entra bene, controllate prima il manuale: metterla direttamente in vasca può anticiparne lo scioglimento e rendere meno efficace un eventuale prelavaggio. Con polvere e liquido conviene rispettare le tacche della vaschetta, perché troppo detergente può lasciare residui e troppo poco può peggiorare il lavaggio. Le formule all-in-one sono pratiche, ma in zone con acqua dura sale e brillantante separati possono dare risultati più costanti.
Dove inserire il sale?
Nei paragrafi precedenti abbiamo parlato dell’importanza di aggiungere il sale dentro la lavastoviglie, senza però dirvi dove va posizionato. Il serbatoio del sale si trova sul fondo della lavastoviglie, il cui accesso sarà garantito una volta rimosso il cestello inferiore. Qui dovreste riuscire a trovare un tappo, facilmente riconoscibile da una sorta di “S” stampata sopra. Svitatelo, prendete l’imbuto di plastica (che dovrebbe essere incluso in confezione) e aggiungete il sale, facendo attenzione a non aggiungerne troppo, facendolo fuoriuscire dal serbatoio. A questo punto riposizionate il cestello come prima.
Dove inserire il brillantante?
Il serbatoio del brillantante si trova vicino al cassetto del detersivo. Per aggiungerlo basta sollevare lo sportello dedicato, mentre per quanto riguarda la quantità non potete sbagliare, visto che c’è una tacca che vi indica il livello massimo.
Quando aprire lo sportello della lavastoviglie?
I modelli più recenti emettono un segnale acustico, mostrano una spia sul pavimento o aprono automaticamente la porta quando il ciclo è stato completato. Se la vostra lavastoviglie ha questa funzione, aspettate la fine effettiva del programma e lasciate uscire il vapore prima di scaricare le stoviglie, soprattutto se avete caricato molta plastica. Nei modelli senza indicatore conviene basarsi sulla durata del programma e non aprire di continuo durante l’asciugatura: interrompere la fase finale può lasciare bicchieri e contenitori più bagnati del previsto.
Le funzioni di auto-apertura vanno valutate anche prima dell’acquisto: Samsung DW60CG880B00ET e LG DF587HVS possono aiutare a disperdere il vapore a fine ciclo, mentre Bosch Serie 6 punta soprattutto sulla zeolite per migliorare l’asciugatura dei carichi misti. In cucine con top o mobili delicati, controllate sempre le istruzioni del produttore su distanze, protezioni anti-vapore e tempi di apertura, perché un’asciugatura efficace non deve creare condensa dove non serve.
Cosa fare se la lavastoviglie non parte?
A volte può capitare che, dopo aver riempito la lavastoviglie, il ciclo non parta. I motivi possono essere diversi, ma nella maggior parte dei casi il controllo iniziale è semplice: verificate che lo sportello sia chiuso correttamente, che il rubinetto dell’acqua sia aperto, che non sia attivo un blocco bambini o una partenza ritardata e che il filtro non sia ostruito. Se compare un errore legato allo scarico, i tubi di scarico otturati o piegati sono tra le cause possibili. Se invece il problema riguarda alimentazione elettrica, perdite o blocchi ricorrenti, è meglio rivolgersi all’assistenza tecnica.
Cosa fare se la lavastoviglie puzza?
Se la lavastoviglie puzza, di solito il problema nasce da residui di cibo, filtro sporco, guarnizioni umide o bracci irroratori parzialmente ostruiti. Rimuovete i residui più grossi prima del carico, pulite filtro e guarnizioni, controllate che i fori dei bracci siano liberi e, quando il manuale lo prevede, avviate periodicamente un ciclo di manutenzione a vuoto con un prodotto specifico. Lasciare lo sportello socchiuso a fine ciclo aiuta anche a far asciugare la vasca e a ridurre gli odori persistenti.
Dove si butta la lavastoviglie?
La lavastoviglie, così come altri elettrodomestici simili, non va e non può essere gettata nella spazzatura, essendo un elettrodomestico che contiene componenti come plastica, metalli e altri materiali che possono essere riciclati o smaltiti in modo sicuro. Esistono diversi modi per smaltire la lavastoviglie in modo corretto. Il primo è portarla in un centro di raccolta differenziata. Molti comuni organizzano punti di raccolta per gli elettrodomestici da rottamare, sia a pagamento che gratuitamente. Il secondo metodo è informarsi se il produttore o il rivenditore offre il servizio di raccolta e smaltimento per gli elettrodomestici che hanno venduto. Non tutti lo fanno, quindi consigliamo di contattare direttamente loro per avere la certezza. Ad ogni modo, bisogna fare riferimento alle normative locali per conoscere le modalità di smaltimento corrette e adeguate nel proprio comune di residenza.
Come si valutano le prestazioni di una lavastoviglie?
Le prestazioni non dipendono soltanto da quanto le stoviglie escono pulite. Oggi anche molti modelli accessibili lavano bene un carico normale; le differenze emergono su sporco secco, pentole, bicchieri, plastica, asciugatura e gestione del rumore. Per questo conviene valutare qualità del lavaggio, asciugatura, flessibilità dei cestelli, durata dei cicli e consumi insieme, non come dati separati.
Una lavastoviglie come LG DF587HVS punta su vapore e bracci multidirezionali, utile con bicchieri e carichi misti; Bosch Serie 6 valorizza asciugatura con zeolite, cestelli e Home Connect; Samsung lavora su efficienza, WaterJet Clean e programmi silenziosi. Beko e Candy, invece, hanno senso quando la priorità è far entrare la lavastoviglie in uno spazio ridotto. La prestazione migliore, quindi, è quella più adatta alla vostra cucina, non necessariamente quella con la scheda tecnica più lunga.
Come si installa una lavastoviglie?
Installare una lavastoviglie non è complicato come si potrebbe immaginare. Certo, i meno esperti farebbero bene a lasciare il compito a un idraulico. Ad ogni modo, questi sono i passaggi fondamentali da percorrere:
- Scegliete una posizione adatta per la lavastoviglie, assicurandovi che venga posizionata vicino a una presa elettrica e allo scarico dell’acqua;
- Rimuovete il pannello di accesso al fondo della lavastoviglie e collegate il tubo di scarico a quello della cucina;
- Collegate poi il tubo di alimentazione dell’acqua alla valvola di intercettazione dell’acqua;
- Posizionate la lavastoviglie nella posizione scelta e regolate i piedini per livellarla con la superficie;
- Chiudete il pannello di accesso al fondo della lavastoviglie;
- Collegate la lavastoviglie alla presa elettrica;
- Eseguite un ciclo di lavaggio a vuoto per controllare che non ci siano perdite d’acqua o problemi di alimentazione.
Quanto spendere per una lavastoviglie?
Come anticipato in uno dei paragrafi precedenti, le moderne lavastoviglie hanno raggiunto standard di pulizia abbastanza alti, al punto che anche molti modelli accessibili riescono a gestire bene le stoviglie quotidiane. Le soluzioni più costose diventano interessanti quando migliorano aspetti che si notano tutti i giorni: cestelli più flessibili, asciugatura più efficace, minore rumorosità, programmi automatici più precisi e consumi più bassi sui cicli usati spesso.
Un sistema di automatismo migliore può tradursi anche in un uso più efficiente di acqua ed energia, soprattutto se la lavastoviglie viene avviata spesso e a pieno carico. Non è però necessario inseguire sempre la fascia alta: se cucinate poco, se avete carichi leggeri o se la cucina è piccola, una slim o una compatta ben scelta può essere più sensata di una macchina premium sottoutilizzata.
La fascia alta ha senso quando pagate vantaggi concreti: migliore asciugatura, rumorosità più bassa, classe energetica più favorevole, terzo cesto comodo, app realmente utili o sistemi di protezione dalle perdite. Se invece vi basta una lavastoviglie essenziale e non la usate ogni giorno, potete restare su una fascia più accessibile, accettando qualche rinuncia su silenziosità, consumi o funzioni automatiche.
Chi produce le migliori lavastoviglie?
Dal punto di vista tecnologico, riteniamo debbano essere menzionati Bosch e Miele, perché investono molto in efficienza, asciugatura, silenziosità e qualità costruttiva. Affidarsi a questi brand comporta però una spesa mediamente più elevata rispetto ad altri produttori, spesso anche a parità di funzioni apparenti. Per questo il marchio va pesato insieme a garanzia, assistenza, ricambi e caratteristiche realmente utili per la vostra cucina.
Con questo vogliamo dire che ci sono molti produttori di lavastoviglie che meritano di essere presi in considerazione. Oltre alle due aziende citate, segnaliamo Samsung, LG, AEG, Electrolux, Beko e Candy. Samsung e LG sono interessanti per connettività e funzioni smart, AEG ed Electrolux per soluzioni equilibrate nella fascia media, mentre Beko e Candy si fanno spesso apprezzare quando il vincolo principale è il budget o lo spazio disponibile.
Dove conviene acquistare una lavastoviglie?
Catene come MediaWorld, Unieuro e Comet offrono una vasta scelta di modelli, spesso con servizi di consegna, ritiro dell’usato e installazione. Gli store online e marketplace come Amazon o eBay permettono invece di confrontare più rapidamente disponibilità, recensioni e oscillazioni di prezzo. Per una lavastoviglie da incasso, però, non guardate solo l’offerta: verificate bene misure, pannellabilità, garanzia, eventuale installazione e condizioni di reso.
Se state rinnovando più elettrodomestici insieme, può essere utile confrontare anche le guide dedicate alle migliori asciugatrici, alle migliori lavasciuga e agli altri grandi prodotti per la casa, così da programmare spese, consegne e spazi con una logica unica. Acquistare online è spesso conveniente, ma per prodotti pesanti e da incasso il servizio post-vendita pesa quasi quanto il prezzo.
Quando conviene acquistarla per il massimo risparmio?
Per risparmiare sull’acquisto di una lavastoviglie conviene monitorare il modello desiderato per qualche settimana, invece di farsi guidare solo dallo sconto del momento. Prime Day, Black Friday, promozioni dei rivenditori e campagne legate ai grandi elettrodomestici possono essere occasioni interessanti, ma il prezzo va sempre letto insieme a classe energetica, consegna, installazione e ritiro dell’usato.
La scelta più rapida è questa: se avete una famiglia o cucinate spesso, cercate un modello da 60 cm da 13-14 coperti, silenzioso e con buoni consumi; se lo spazio è poco, valutate una slim da 45 cm; se vivete da soli e non avete un vano dedicato, una compatta da tavolo può essere più sensata di una grande lavastoviglie usata a metà. Spendere di più conviene quando ottenete asciugatura migliore, cestelli più flessibili, consumi inferiori o funzioni smart che userete davvero; altrimenti è meglio scegliere un modello semplice, ben dimensionato e facile da mantenere.
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David Bossi
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