Resistere per custodire la memoria. Crescere per trasformarla in futuro. È forse questo il senso più autentico del Festival Antonio Infantino, che torna a Tricarico il 10 e l’11 agosto 2026 per la sua seconda edizione. Un appuntamento che non si limita a ricordare uno dei più grandi artisti lucani, ma sceglie di raccogliere la sua eredità culturale per farne un laboratorio permanente di idee, contaminazioni e nuove visioni.
Nella suggestiva cornice della Villa Comunale di Tricarico, il festival promosso dal Circolo Culturale ARCI Antonio Infantino sarà dedicato quest’anno all’ultimo progetto del Maestro, “La Ruota della Vita”, l’ultimo disco registrato da Antonio Infantino, rimasto inedito fino ad oggi e pronto ad arrivare al pubblico per la prima volta a otto anni dalla scomparsa del Maestro, simbolo di un pensiero artistico in continuo movimento, dove tradizione e innovazione si incontrano in un dialogo senza tempo.
Due giornate completamente gratuite e aperte al pubblico offriranno una programmazione che attraversa concerti, ricerca musicologica, danza, teatro, sperimentazione tecnologica e laboratori per tutte le età. Un festival multidisciplinare e intergenerazionale, fedele allo spirito del Maestro Antonio Infantino, musicista, poeta, architetto e artista visivo, capace di attraversare il mondo mescolando culture, abbattendo confini e trasformando la memoria in una forza creativa capace di generare futuro.
Più che una rassegna, il Festival Antonio Infantino si propone come uno spazio di incontro tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse, dove la cultura diventa esperienza condivisa e occasione di crescita collettiva. Un invito a riscoprire il pensiero di un artista che ha sempre creduto nella contaminazione come valore e nella libertà dell’arte come strumento di cambiamento.
Anche quest’anno le grafiche ufficiali del festival portano la firma dell’artista Danijel Žeželj, che rinnova il suo omaggio al Maestro attraverso immagini dal forte impatto evocativo, contribuendo a mantenere vivo il dialogo tra arte, memoria e contemporaneità.
Di seguito il programma nel dettaglio:
L’evento più atteso: “La Ruota della Vita” con ascolto in anteprima
Sabato 8 Agosto ore 22.00 – Cortile Biblioteca Comunale
Al centro di questa edizione ci sarà “La Ruota della Vita”, l’ultimo disco registrato da Antonio Infantino, rimasto inedito fino ad oggi e pronto ad arrivare al pubblico per la prima volta a otto anni dalla scomparsa del Maestro. Ventuno tracce, incise pochi mesi prima della morte dell’artista, che ne restituiscono la dimensione più rituale, spirituale e visionaria. L’ascolto in anteprima assoluta si terrà sabato 8 agosto alle 22.00, nel suggestivo cortile della Biblioteca Comunale di Tricarico, a due passi dalla Chiesa di San Francesco: un momento collettivo, immersivo e profondamente evocativo, pensato in un luogo simbolico per la comunità e in un’atmosfera intima e raccolta, capace di restituire tutta la forza della ricerca di Infantino. L’album, prodotto artisticamente da Andrea Aragosa per Black Tarantella, con produzione esecutiva di Black Tarantella e Futurecords, sarà disponibile in doppio vinile, in edizione speciale a tiratura limitata e numerata, in esclusiva durante la serata di ascolto e nei due giorni del Festival, in anticipo rispetto alla distribuzione ufficiale del 25 settembre.
Il programma del Festival
Lunedì 10 Agosto
La giornata si aprirà alle 11 con la conferenza stampa, alla quale interverranno la Presidente del Circolo Camilla Tedesco, il Sindaco di Tricarico e i rappresentanti di ARCI Basilicata.
Alle 11:30 il collettivo Sonic People, dedicato alla liuteria creativa e all’educazione musicale non formale, aprirà il percorso laboratoriale con un workshop di costruzione di strumenti musicali per bambini. Un primo contatto con il suono che passerà dal gesto manuale prima che dall’esecuzione: si costruirà, si proverà, si ascolterà senza bisogno di competenze musicali.
Alle 12 la presentazione e il talk su La Ruota della Vita, per ripercorrere la genesi della pubblicazione e il valore di questa ultima testimonianza artistica del Maestro. Interverranno Andrea Aragosa, founder e general manager di Black Tarantella; Luigi Nobile, musicologo, musicista e produttore; Chiara Ferrari, insegnante e giornalista, studiosa di musica popolare e canzone di protesta.
Il pomeriggio si aprirà alle 16:30 con il laboratorio di teatro fisico condotto da Raffaele Palmieri, attore e prestigiatore formatosi tra l’Accademia di Circo-Teatro MateriaViva di Roma e l’Atelier di Teatro Fisico Philip Radice di Torino. Un percorso che lavorerà sul corpo come primo strumento della scena: presenza, ascolto, ritmo, relazione con lo spazio e con gli altri partecipanti. Il laboratorio sarà aperto a chi non ha esperienza teatrale e non richiede preparazione preliminare.
Alle 18, nel piazzale della Villa, Antonella Petrazzuolo e Michela Pericolo — artiste e performer che lavorano con il corpo e lo spazio pubblico come strumenti di relazione — condurranno un workshop di arte circense aperto a tutti dai tre anni in su: equilibrio, giocoleria, acrobatica di base. Bambini e adulti lavoreranno insieme, con un approccio che privilegia il gioco e la dimensione collettiva.
Alle 19:30, verso il tramonto, lo spettacolo di magia di Raffaele Palmieri accompagnerà l’aperitivo: prestidigitazione, giocoleria e teatro fisico si intrecceranno in una drammaturgia che legherà ogni numero a una narrazione.
Alle 21 andrà in scena Munnu Era, spettacolo teatrale a cura di Kalura, progetto artistico e di ricerca nato in Basilicata nel 2014 nel laboratorio di serigrafia di Masto Nicola D’Imperio, per ricostruire l’immaginario visivo del Mezzogiorno; dal 2018 in scena con lui c’è Beatrice Candreva, la Cantora, con i canti della tradizione orale. Due secoli di storia del Sud prenderanno forma su carte napoletane giganti, tra briganti, camurristi e zappaterra: il pubblico non guarderà soltanto, ma mieterà, benedirà il grano, entrerà nella rota della tarantella.
Alle 22 il concerto di Davide Ambrogio, cantante e polistrumentista cresciuto nell’Aspromonte, la cui ricerca è legata alla tradizione orale del Sud. Il suo album d’esordio, Evocazioni e Invocazioni (2021), è stato indicato da Songlines Magazine come Top of the World Album; il nuovo lavoro, Mater Nullius, ha ricevuto nel 2026 il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana come miglior album, insieme al Premio Giovani. È il disco che porterà a Tricarico, fondato sull’incontro tra la vocalità e gli strumenti rituali della tradizione, in profonda affinità con la ricerca infantiniana.
A mezzanotte la giornata si chiuderà con il live set di Trevize, progetto del producer e sound engineer pugliese Francesco Barletta, che con Giovanni Chirico ai fiati e Federico Laganà alle percussioni, intreccerà la musica tradizionale con l’elettronica in un set performativo e interattivo.
Martedì 11 Agosto
La seconda giornata si aprirà alle 9 con Mara Corbo, insegnante di yoga e operatrice olistica che integra Yin Yoga, Vinyasa, Somatic Healing e Bioenergetica. La lezione, sostenuta dalla musica dal vivo, sarà un risveglio collettivo aperto a tutti i livelli di esperienza.
Alle 11:30 proseguirà il percorso laboratoriale di Sonic People con un nuovo appuntamento dedicato ai bambini.
Dalle 12 il DJ set di Othered — progetto di Luca Maria Cavatassi, una lunga esperienza nei club del centro Italia, un’etichetta fondata nel 2020 e un suono radicato nella UK Garage, nella Bass House e nella Techno — e di NoAmbition, artista che ha vissuto l’evoluzione del clubbing milanese (Plastic, Rocket, Ape, Le Cannibale) restando fedele alla house e al groove, accompagnerà in continuità l’aperitivo e il pranzo delle 13:30, un pic-nic con i cibi della tradizione lucana.
Alle 16 Syskrack, l’associazione che ha dato vita al primo FabLab della Basilicata, nato a Grassano e attivo da anni nell’incontro tra artigianato delle tradizioni e fabbricazione digitale, condurrà un workshop di scansione e stampa 3D: dal disegno all’oggetto stampato. È il versante tecnologico del Festival, in dialogo con l’Infantino architetto e artista visivo. Aperto a partecipanti senza esperienza preliminare.
Alle 18 la presentazione di Faciti Rota. Antonio Infantino. Da Tricarico a Taran’trance, la ricerca di Luigi Nobile dedicata alla figura e all’opera del Maestro, edita da Eretica Edizioni. L’opera ripercorre la carriera discografica di Infantino, dove antropologia, filosofia, letteratura e architettura sono determinanti per comprendere appieno la completezza della sua proposta artistica, fino al capolavoro Tara’n Trance. Oltre all’autore, interverranno l’editore Giordano Criscuolo e il maestro Pancrazio Toscano.
Alle 19:30 l’esibizione di danza – aperta alla partecipazione attiva del pubblico – a cura di Tarantarte, compagnia fondata da Maristella Martella, danzatrice e coreografa la cui ricerca è nata anche sotto la guida di Antonio Infantino. Nel 2001 ha fondato con Eugenio Bennato una delle prime scuole di tarantella in Italia; è danzatrice solista de La Notte della Taranta dal 2006 e ha firmato le coreografie del concerto finale nelle edizioni dirette da Ludovico Einaudi, Goran Bregović e Giovanni Sollima.
Alle 20:30 la parata della Tarantella di Montemarano attraverserà gli spazi del Festival. La zeza, tarantella processionaria irpina, è una delle forme coreutiche più antiche del Mezzogiorno: clarinetto, fisarmonica, tamburello e castagnette, tra improvvisazione e condivisione collettiva, metteranno in relazione la tradizione irpina e quella lucana coinvolgendo direttamente il pubblico.
La programmazione si chiuderà con performance di ricerca e sperimentazione sonora: alle 22, i Mundial – formati da Carmine Tundo, Roberto Mangialardo e Alberto Manco – eseguiranno il loro concerto che parte dalle radici del paesaggio sonoro del sud, campionato e trasformato in pattern ritmici di trance collettiva.
A mezzanotte il DJ set di Go Dugong, moniker di Giulio Fonseca, producer e DJ di base a Milano, il cui album Meridies nasce da un lavoro di ricerca sulla musica primordiale, in dialogo con il linguaggio elettronico contemporaneo.
A completare l’esperienza, l’area gastronomica con prodotti del territorio, birre artigianali e una selezione di cocktail a tema, che sarà attiva per tutta la durata del Festival.
Laboratori e workshop
Tutti i laboratori e i workshop in programma saranno gratuiti. È richiesta l’iscrizione, fino a esaurimento dei posti disponibili, scrivendo a circolo.antonioinfantino@gmail.com o sui canali social del Circolo.
Programma in sintesi
Sabato 8 agosto — Cortile della Biblioteca Comunale
22:00 Ascolto in anteprima assoluta di “La Ruota della Vita”, disco inedito di Antonio Infantino
Lunedì 10 Agosto
11:00 Conferenza stampa
11:30 Laboratorio musicale per bambini – Sonic People
12:00 Talk su “La Ruota della Vita” – Andrea Aragosa, Luigi Nobile, Chiara Ferrari
16:30 Laboratorio di teatro fisico – Raffaele Palmieri
18:00 Workshop di arte circense – Antonella Petrazzuolo e Michela Pericolo
19:30 Aperitivo e spettacolo di magia – Raffaele Palmieri
21:00 “Munnu Era”, spettacolo teatrale – Kalura
22:00 Davide Ambrogio – live
00:00 Trevize – live
Martedì 11 Agosto
09:00 Lezione di yoga con musica dal vivo – Mara Corbo
11:30 Laboratorio musicale per bambini – Sonic People
12:00 Aperitivo – DJ set di Othered & NoAmbition
13:30 Pic-nic lucano
16:00 Workshop di scansione e stampa 3D – Syskrack
18:00 Presentazione di “Faciti Rota” di Luigi Nobile
19:30 Tarantarte – danza collettiva
20:30 Tarantella di Montemarano – parata
22:00 Mundial – live
00:00 Go Dugong – DJ set
Il Circolo Culturale ARCI Antonio Infantino
Il Festival è organizzato dal Circolo Culturale ARCI Antonio Infantino, nato a Tricarico nell’aprile 2024 per iniziativa di un gruppo di giovani che hanno conosciuto da vicino il Maestro. Nel primo anno di attività il Circolo ha coinvolto oltre 350 soci e organizzato decine di eventi gratuiti — concerti, teatro, cinema, mostre, incontri, pratiche di benessere, divulgazione e progetti internazionali come Erasmus+ per i giovani soci. Ha promosso, dopo cinquant’anni, la ristampa della raccolta poetica “I denti cariati e la patria ed altre poesie”, con la storica introduzione di Fernanda Pivano e la quarta di copertina di Vinicio Capossela, in collaborazione con Eretica Edizioni, presentata all’Università della Basilicata e alla Fondazione Notte della Taranta. Nell’agosto 2025 ha dato vita alla prima edizione del Festival Antonio Infantino, dedicata agli album “I Tarantolati” e “La Tarantola va in Brasile”.
Per informazioni e accrediti stampa
Mail: circolo.antonioinfantino@gmail.com
Telefono: 3283161307
Social: instagram.com/circolo.antonioinfantino
facebook.com/circoloculturaleantonioinfantino
Giornalista freelance . Tra le collaborazioni, Il Quotidiano della Basilicata, Avvenire, Il Fenotipo (periodico dell’Avis Basilicata), Fermenti (periodico Diocesi di Tricarico), Infooggi.
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Anna Giammetta
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