Vogliamo guidare la trasformazione digitale della filiera ortofrutticola


Un nuovo nome, una visione più evoluta e una tecnologia sempre più sofisticata. L’azienda belga di sviluppo software Zenflow (precedentemente My Auctioneer) vuole aiutare il settore ortofrutticolo a trasformare informazioni frammentate, come i listini prezzi, in dati fruibili. “Non vogliamo occuparci di tutto, ma perfezionare un componente cruciale: il motore che mette in moto l’intero sistema”, spiega il co-fondatore e amministratore delegato Glenn Demeyer.

L’idea alla base della Zenflow è nata da un problema comune nel settore. “Cinque anni fa, come commerciante, mi imbattevo continuamente nello stesso problema. Ricevevamo attraverso ogni tipo di canale un’enorme quantità di documenti e messaggi: listini prezzi, bolle di consegna, messaggi WhatsApp, file Excel, immagini e frammenti di testo. Arrivava di tutto, ma le informazioni erano distribuite in modo frammentario”, spiega Glenn.

© Zenflow


“WhatsApp è, ovviamente, un grande aiuto per il settore, perché permette di raggiungere tutti rapidamente. Ma ha anche un lato negativo. Se ti trovi al mercato la mattina presto e ricevi decine di messaggi con i prezzi, diventa incredibilmente difficile tenere traccia di tutto ed estrarre velocemente le informazioni corrette. Sei costantemente alla ricerca di ciò che ti serve”.

Questo problema ha costituito la base per la My Auctioneer, che si è poi evoluta in Zenflow. Il software raccoglie i dati in entrata, li standardizza e garantisce che le aziende possano utilizzare le informazioni dove e quando ne hanno bisogno. “I dati possono essere visualizzati in un dashboard, tramite un’API (Application Programming Interface) collegata a un sistema ERP o utilizzati in qualsiasi altro formato. L’obiettivo è garantire che i dati non vadano più persi, ma che siano effettivamente utili all’azienda”, spiega Glenn.

Da informazioni frammentate a dati utilizzabili
Glenn lo descrive come uno strumento di definizione dei prezzi rivoluzionario, unico nel settore. Ma perché proprio ora? Perché nessuno ha sviluppato qualcosa di simile prima? Secondo Daniel Yildirim, co-fondatore e responsabile della tecnologia, la sfida più grande non era la tecnologia in sé. “L’automazione, ovviamente, esiste da tempo. La vera difficoltà sta nel trovare, comprendere e strutturare i dati corretti. Nel settore ortofrutticolo, ognuno utilizza la propria terminologia. Una persona potrebbe chiamare un prodotto ‘komkommer’, un’altra ‘cetriolo’, o usare un codice prodotto interno. Questo ha senso per le persone, ma per i sistemi è incredibilmente complesso. In pratica, bisogna costruire una sorta di dizionario che metta insieme tutte queste varianti”.

Secondo Daniel, è proprio in questo che risiede la forza della Zenflow. “Trasformiamo informazioni frammentate in dati standardizzati. Solo allora diventano realmente utili. A quel punto è possibile effettuare analisi, creare integrazioni e sviluppare nuove applicazioni”. Glenn fa l’esempio di un’automobile. “Non vogliamo costruire l’intera auto. Vogliamo realizzare il motorino d’avviamento: senza, l’auto non parte. Gli operatori potranno poi sviluppare le loro applicazioni utilizzando i dati resi disponibili”.

Nuove opportunità dalla standardizzazione dei dati
Mentre la prima versione si concentrava principalmente sull’elaborazione di listini prezzi e bolle di consegna, la Zenflow oggi adotta un approccio più ampio. Il software è progettato per aiutare le aziende ad acquisire più rapidamente informazioni sugli sviluppi del mercato. “Il settore ortofrutticolo opera da decenni grazie a un patrimonio di conoscenze ed esperienze, ma una grande quantità di informazioni rimane inutilizzata, perché non è disponibile in un formato strutturato. Organizzando correttamente i dati, si possono ottenere risultati ben più significativi. Si pensi, ad esempio, alle analisi di mercato, al benchmarking o, in ultima analisi, alle previsioni”, spiega Daniel.


Secondo Glenn, questo crea opportunità che prima non erano accessibili. “Supponiamo di voler sapere oggi come un prodotto si posiziona sul mercato. In passato, era necessario raccogliere e interpretare una grande quantità di informazioni. Con dati ben strutturati, è possibile capire molto più rapidamente come si sta evolvendo il mercato e prendere decisioni migliori. Non si tratta solo di prezzo. In futuro, si potrebbero anche considerare fattori come notizie, sviluppi geopolitici o altri segnali che influenzano il mercato. Di conseguenza, il settore diventa meno dipendente dall’intuito e dall’esperienza, senza però perdere il valore di quest’ultima”.

Fiducia e cambiamento
Come per ogni sviluppo tecnologico, i fondatori riconoscono che non tutti ne sono immediatamente convinti. Il commercio tradizionale di frutta e verdura, in particolare, si basa spesso su decisioni guidate dall’istinto, un approccio che non tutti sono disposti ad abbandonare. Ciononostante, si aspettano che le persone si convincano rapidamente. “Lo scetticismo è normale quando c’è un cambiamento. Le nuove tecnologie portano sempre incertezza. Alcuni vogliono sapere tutto subito, mentre altri preferiscono aspettare e vedere”.

Secondo Glenn, la Zenflow è attenta a non cavalcare semplicemente l’onda dell’hype. “Preferiamo parlare di automazione piuttosto che semplicemente di intelligenza artificiale. L’IA è un mezzo, non un fine. In definitiva, si tratta di risolvere un problema specifico. Si può avere la migliore tecnologia al mondo, ma senza dati di qualità non si ottiene nulla. La conoscenza del settore rimane cruciale. Conosciamo il settore e sappiamo quali informazioni sono preziose. La tecnologia garantisce che queste conoscenze diventino disponibili più rapidamente e più ampiamente. Alla fine, le persone se ne renderanno conto da sole e aderiranno al progetto”.

Restituire tempo agli imprenditori
Secondo Glenn, il principale punto di forza della Zenflow è, in definitiva, il tempo. “In questo settore, tutti iniziano presto. I commercianti impiegano ore a raccogliere e confrontare i prezzi. Se riusciremo a ridurre questo processo da ore a minuti, libereremmo tempo per altre attività. In questo modo, gli operatori potranno dedicare più tempo a clienti, fornitori e strategia. È proprio in questi ambiti che le persone fanno la differenza”.

Anche Daniel intravede una tendenza più ampia in atto. “Grazie a questa tecnologia, è possibile aiutare le persone ad acquisire più rapidamente conoscenze al di fuori della propria area di competenza. Ad esempio, chi si è specializzato in pomodori per anni può acquisire più facilmente informazioni su altri gruppi di prodotti. Non perché la tecnologia sostituisca l’esperto, ma perché lo aiuta a cogliere più rapidamente i collegamenti, rendendo più facile per i commercianti ampliare i propri orizzonti e, forse, distribuire meglio i rischi”.


© Zenflow

Nuovo nome, stesse fondamenta
Si tratta di obiettivi ambiziosi, i cui primi passi sono già stati compiuti con il nome My Auctioneer. Tuttavia, la transizione a Zenflow è nata dal desiderio di comunicare più chiaramente ciò che l’azienda rappresenta. “Ricevevamo spesso commenti sul nome Auctioneer. Le persone pensavano fossimo coinvolti nelle aste. Non è stato facile, perché quando si costruisce un’azienda ci si affeziona al suo nome. Ma, in definitiva, un nome dovrebbe anche riflettere ciò che si fa. Ecco perché abbiamo deciso di rivedere la nostra identità”, spiega Glenn.

Secondo Glenn, il nome Zenflow richiama un senso di calma che la tecnologia vuole portare. “Arrivano così tante informazioni che a volte possono sopraffare le persone. Vogliamo trasformare questo caos in un flusso, facendo sì che le informazioni giuste raggiungano il posto giusto al momento giusto”.

Prospettive di crescita
Fin dal lancio, la Zenflow ha collaborato con clienti nei Paesi Bassi e in Belgio. “Siamo ancora una startup, quindi non abbiamo centinaia di clienti, ma quelli che abbiamo rimangono con noi. Questo ci dà fiducia. Nel prossimo futuro, ci concentreremo su un’ulteriore crescita e sviluppo. Vogliamo diventare i migliori nella raccolta, standardizzazione e automazione dei dati. Altri potranno poi costruire su queste basi”, sottolinea Daniel.

Quando gli si chiede del futuro, Daniel si concentra principalmente sulle opportunità offerte dalla crescente disponibilità di dati. “Il prossimo passo potrebbe essere, ad esempio, l’analisi previsionale. Non per prevedere il futuro con assoluta precisione, ma per fornire indicatori migliori. Quando si sa cosa sta succedendo, è possibile prendere decisioni più informate”.


In definitiva si tratta di creare un contesto operativo più equo ed efficiente. “Se le aziende più piccole hanno accesso alle stesse informazioni di quelle più grandi, il mercato si rafforza. Questo è il nostro obiettivo. Il settore dipenderà sempre dalle persone, dalle relazioni e dall’esperienza. Vogliamo semplicemente garantire che abbiano a disposizione le migliori informazioni possibili per svolgere il loro lavoro nel modo migliore”, conclude Glenn.

Per maggiori informazioni:
Lubbe Dessein
Zenflow
+32 485 78 34 48
[email protected]
www.zenflow.eu


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