Dove andare ad agosto in Grecia oltre le solite mete


Per chi guarda alla Grecia per una vacanza estiva, la scelta ricade quasi sempre sugli stessi tre o quattro nomi: Mykonos, Santorini, Creta. Eppure il Paese non è fatto solo delle sue isole più famose. Tra le migliaia di chilometri delle sue coste e i luoghi dell’entroterra ad agosto, con il suo carico di calura, luce accecante e feste di paese, c’è spazio per scoprire anche i borghi di montagna, le penisole selvagge della terraferma e le isole minori rimaste ai margini delle rotte più battute, dove il mare non è meno bello, ma la folla, quella sì, è molto più contenuta.

Ecco sette luoghi, tra isole meno conosciute, villaggi autentici e appuntamenti che si ripetono ogni anno, da segnare in agenda o nell’itinerario per il vostro viaggio dell’estate.

Paleokastritsa, la baia a trifoglio di Corfù

Sulla costa nord-occidentale di Corfù, a circa 25 chilometri dalla città, si trova una delle spiagge più spettacolari, e ancora relativamente sottovalutata, di tutta la Grecia: Paleokastritsa. Non si tratta in realtà di un’unica spiaggia, ma di cinque baie ravvicinate incastonate tra promontori verdissimi, con acque che virano dal turchese allo smeraldo.

La baia principale, Agios Spiridonas, è ideale per lo snorkeling grazie alle acque calme, mentre le insenature più piccole come Agia Triada, Platakia o Ambelaki regalano momenti di quiete anche in alta stagione. A vegliare su tutto è il Monastero di Theotokou, fondato nel 1225, che si raggiunge con una piacevole passeggiata di 10-15 minuti e ospita, tra le altre cose, un antico pozzo dei desideri.


Zante e la Festa di San Dionisios

Famosa per le sue scogliere a picco sul mare e la famosa spiaggia del relitto, Zante ad agosto, seppur particolarmente affollata, rivela anche un’anima inaspettata, profondamente legata alle sue radici culturali e spirituali. Il 24 agosto, infatti, l’isola celebra il proprio patrono, San Dionisios. Durante la ricorrenza, una solenne processione attraversa le vie del centro cittadino, accompagnata dal suono a festa delle campane, dai canti tradizionali e dalle note delle bande musicali locali.


Oltre alle spiagge, per vivere appieno questo periodo il consiglio è di abbinare le celebrazioni e il relax a un tour esplorativo dell’entroterra: tra uliveti secolari, borghi collinari e taverne a conduzione familiare, ritroverete lo spirito nativo e più vero dell’arcipelago ionico anche in alta stagione.

Karpathos, l’isola segreta del Dodecaneso

Incastonata tra Creta e Rodi, Karpathos conserva un’indole fiera e viscerale, ancora distante dai grandi flussi turistici dell’Egeo. Il suo cuore identitario batte a Olympos, un borgo arroccato a nord dove la vita quotidiana segue ritmi d’altri tempi: qui le donne indossano ancora abiti tradizionali ricamati e si parla un dialetto d’origine arcaica.

Il litorale regala un forte contrasto paesaggistico, alternando scogliere ventose amate da chi pratica windsurf a cale scenografiche come Apella, Kyra Panagia e le più appartate Kato Lakos e Ai-Giannis. Ad agosto, l’isola si accende durante le panigiria, feste popolari dove la musica del Dodecaneso e i piatti tipici uniscono vallate e piazze. Inoltre, raggiungere questo angolo di Grecia è facile dall’Italia perché dal 5 agosto 2026 debutta il volo diretto Volotea da Verona, operativo ogni mercoledì, perfetto per organizzare una fuga estiva tra mare incontaminato e cultura locale.


Tinos e il pellegrinaggio della Panagia

Se c’è un’isola in cui il Ferragosto greco raggiunge il suo apice, quella è Tinos, nelle Cicladi. Ogni 15 agosto migliaia di fedeli si recano in pellegrinaggio, spesso a piedi e in ginocchio, fino alla chiesa di Panagia Evangelistria, che custodisce un’icona considerata miracolosa: è uno dei momenti più intensi e suggestivi di tutta la Grecia religiosa, paragonabile per importanza a Lourdes o Fatima.

Ma Tinos non è solo devozione: l’isola, meno frequentata di Mykonos e Santorini, nonostante sia a un passo da entrambe, custodisce oltre quaranta villaggi tradizionali, spiagge incontaminate come Kolymbithra e Agios Sostis, sentieri escursionistici tra paesaggi quasi lunari e una lunga tradizione di marmisti che l’hanno resa nota anche come “l’isola degli artisti”.

Il Pelion, la penisola di terraferma tra mare e montagna

Chi pensa che per fare il bagno in Grecia sia necessario per forza imbarcarsi su un traghetto, non conosce ancora il Pelion (o Pilio), la penisola montuosa della Tessaglia che si tuffa nel Mar Egeo, poco a est di Volos. Qui, il paesaggio non ha nulla a che vedere con le Cicladi da cartolina: boschi fitti, uliveti secolari e villaggi di pietra arroccati sulla montagna, che digradano verso spiagge selvagge raggiungibili spesso solo a piedi.

Il borgo più celebre è Damouchari, piccolo porto naturale diventato famoso per aver ospitato alcune scene del film Mamma Mia!, ma tutta la costa orientale regala calette spettacolari come Fakistra, Mylopotamos (divisa in due da un arco di roccia) o Papa Nero. Per gli amanti del trekking, un giro sul trenino a vapore che collegava un tempo Volos a Milies è un’esperienza da non perdere, così come le passeggiate tra i villaggi di Makrinitsa e Tsagarada, con le loro piazze ombreggiate dai platani secolari.

Agistri, nel Golfo Saronico

Probabilmente non avete mai sentito parlare dell’isola di Agistri, con i suoi soli 13 chilometri quadrati. Dominata dai profumi di resina dei pini d’Aleppo che digradano fino a riva, si gira facilmente lungo l’unica strada interna che collega il porticciolo di Skala, dominato dalle cupole azzurre della chiesa di Agioi Anargyroi, fino al tranquillo borgo rurale di Limenaria.


Le spiagge regalano un litorale vario e limpidissimo: dalla sabbia ideale per famiglie a Skala alla baia scenografica di Chalikiada incastonata tra pareti rocciose, fino alla piattaforma naturale di Mariza. Il punto più iconico resta Aponisos, una laguna smeraldina collegata alla terraferma da un pontile, perfetta per giornate di mare lento tra tuffi e tappe nelle classiche taverne di pesce.

Zagorochoria, i villaggi di pietra dell’Epiro

Chiudiamo i nostri consigli con una meta che sfata il luogo comune “Grecia uguale mare”. Vi suggeriamo, infatti, Zagorochoria, un altopiano montuoso dell’Epiro, al confine con l’Albania, che raccoglie 46 villaggi di pietra incastonati tra i monti del Pindo settentrionale.

È la Grecia più fresca e verde che si possa immaginare, perfetta per una coolcation, quindi per chi cerca sollievo dal caldo di agosto senza rinunciare al fascino ellenico: case in pietra con tetti d’ardesia, piazze ombreggiate da platani secolari e ponti a schiena d’asino che attraversano torrenti limpidi.

Il cuore dell’area è la Gola di Vikos, il canyon più profondo al mondo in rapporto alla sua larghezza: la si può ammirare dai punti panoramici di Oxya, a Monodendri, o di Beloi, raggiungibile con una breve camminata dal villaggio di Vradeto.





#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 elenausai10

Source link

Di