Un controsoffitto acustico è un sistema a secco progettato per migliorare il comfort sonoro o l’isolamento dai rumori. Può essere fonoassorbente, quando riduce riverbero e riflessioni interne, oppure fonoisolante, quando limita la trasmissione del rumore tra ambienti. La scelta dipende da obiettivo acustico, stratigrafia, plenum, materiali, posa e requisiti normativi.
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Cos’è un controsoffitto acustico?
Un controsoffitto acustico è una controsoffittatura tecnica progettata per controllare il rumore, migliorare l’acustica interna o aumentare l’isolamento tra ambienti. Non è solo un elemento architettonico per ribassare il soffitto o nascondere impianti: è un sistema prestazionale composto da pannelli o lastre, orditura, pendini, intercapedine, eventuale materiale fibroso, profili perimetrali e sigillature.
Il controsoffitto acustico trova impiego in uffici open space, scuole, strutture sanitarie, hotel, sale conferenze, ristoranti, locali commerciali e abitazioni. Nei progetti più semplici serve a ridurre il riverbero; nei progetti più complessi contribuisce anche all’isolamento acustico del solaio o alla privacy tra locali comunicanti tramite plenum.
La norma UNI EN 13964:2014 riguarda i controsoffitti per applicazioni interne in edifici e opere di ingegneria civile e fornisce indicazioni su progettazione, fabbricazione, specificazione e selezione dei sistemi.
A cosa serve un controsoffitto acustico?
Un controsoffitto acustico serve a risolvere principalmente tre problemi: ridurre il riverbero interno, limitare il rumore trasmesso tra ambienti e migliorare la privacy acustica.
La soluzione cambia in base al problema: un pannello fonoassorbente non equivale automaticamente a un sistema fonoisolante.
| Esigenza | Problema | Soluzione prevalente |
| Ridurre eco e riverbero | ambiente rumoroso, parlato poco chiaro | controsoffitti acustici fonoassorbenti |
| Isolare dal rumore del piano superiore | calpestio, voci, TV, impianti | controsoffitto per isolamento acustico |
| Migliorare privacy tra uffici | trasmissione sonora via plenum | sistema con isolamento longitudinale |
| Integrare comfort e isolamento | ambienti complessi o pubblici | controsoffitto isolante acustico con doppia funzione |
Qual è la differenza tra fonoassorbimento e fonoisolamento?
Il fonoassorbimento riduce la riflessione del suono dentro lo stesso ambiente; il fonoisolamento riduce la trasmissione del rumore tra ambienti diversi. Confondere queste due funzioni è l’errore più comune nella scelta di un controsoffitto acustico.
| Funzione | Cosa migliora | Cosa non risolve da sola | Indicatori principali |
| Fonoassorbimento | eco, riverbero, intelligibilità del parlato | rumore del vicino o del piano superiore | αw, NRC, T, STI |
| Fonoisolamento | rumore tra stanze o piani | riverbero interno se mancano superfici assorbenti | R’w, L’n,w, DnT,w, Dn,f,w |
| Sistema integrato | comfort + isolamento | richiede progetto completo | combinazione di indici |
Un pannello fonoassorbente in fibra minerale, lana di legno o cartongesso forato può migliorare molto il comfort interno, ma non basta per isolare dai rumori esterni o dal calpestio. Un controsoffitto isolante acustico, invece, deve lavorare su massa, disaccoppiamento, intercapedine e tenuta all’aria.
Quando serve un controsoffitto per isolamento acustico?
Serve un controsoffitto per isolamento acustico quando il rumore arriva da un altro ambiente: piano superiore, solaio, impianti, locali adiacenti o plenum condiviso. In questo caso il sistema deve aumentare la massa, disaccoppiare la struttura e chiudere i passaggi d’aria.
Un sistema efficace per l’isolamento acustico del controsoffitto deve lavorare su cinque elementi:
- massa: lastre idonee, talvolta doppio strato o lastre ad alta densità;
- disaccoppiamento: pendini antivibranti o ganci acustici per limitare le vibrazioni;
- intercapedine trattata: lana minerale, fibra di poliestere o materiali fibrosi nel plenum;
- tenuta all’aria: sigillatura di perimetri, faretti, botole, impianti e attraversamenti;
- controllo dei ponti acustici: assenza di contatti rigidi tra solaio, struttura, pareti e impianti.
Nel caso del rumore da calpestio, il controsoffitto isolante può migliorare il comfort al piano inferiore, ma l’intervento più efficace resta spesso quello sulla sorgente, cioè sul pavimento del piano superiore. Il controsoffitto diventa quindi una soluzione correttiva importante quando non è possibile intervenire dall’alto.
Quando serve un controsoffitto fonoassorbente?
Serve un controsoffitto fonoassorbente quando il problema è il suono che rimbalza dentro la stanza: eco, riverbero, confusione sonora e scarsa intelligibilità del parlato. È il caso tipico di uffici open space, scuole, mense, sale riunioni, ristoranti e ambienti pubblici.
I controsoffitti acustici fonoassorbenti usano materiali porosi, fibrosi, forati o microforati per trasformare una parte dell’energia sonora in calore e ridurre la riflessione del suono. La prestazione viene letta tramite coefficienti come αw o NRC.
Il coefficiente αw è un indice sintetico di assorbimento acustico usato per classificare i materiali secondo la UNI EN ISO 11654; l’NRC è invece un indice frequente nelle schede tecniche internazionali, calcolato come media dei coefficienti di assorbimento su frequenze standard.
Quali sono i migliori materiali per un controsoffitto acustico?
I materiali più usati per un controsoffitto acustico sono cartongesso forato, fibra minerale, lana minerale, metallo microforato, lana di legno e fibra di poliestere. Il materiale migliore dipende dalla funzione richiesta: assorbire il riverbero, isolare dal rumore, rendere ispezionabile il soffitto o integrare gli impianti.
| Materiale | Funzione prevalente | Vantaggi | Limiti |
| Cartongesso forato | fonoassorbimento, finitura continua | estetica pulita, continuità architettonica | ispezionabilità più limitata |
| Cartongesso + lana minerale | isolamento acustico | massa + assorbimento nel plenum | richiede posa accurata |
| Fibra minerale | assorbimento e modularità | ispezionabilità, posa rapida | resa estetica più tecnica |
| Metallo microforato | assorbimento + durabilità | lavabile, robusto, adatto a spazi pubblici | richiede velo/feltro retrostante |
| Lana di legno | assorbimento + resistenza | estetica naturale, robustezza | non sempre adatta a finiture minimali |
| PET / poliestere | correzione acustica decorativa | leggero, sostenibile, adatto a baffle e isole | isolamento limitato se usato da solo |
Esempi di sistemi Knauf per controsoffitti acustici
Tra i principali produttori di sistemi per controsoffitti acustici, Knauf Ceiling Solutions propone sistemi pensati sia per la correzione acustica degli ambienti, quindi per la riduzione di eco e riverbero, sia per il contributo all’isolamento acustico del controsoffitto e al controllo della trasmissione sonora attraverso il plenum.
Le soluzioni spaziano dalle lastre in gesso forato ai pannelli in fibra minerale, dai sistemi modulari ispezionabili ai pannelli in lana di legno e metallo microforato.
Controsoffitto acustico in cartongesso
Il controsoffitto acustico in cartongesso usa lastre in gesso rivestito forate, fessurate o accoppiate a feltro fonoassorbente. È indicato quando si vuole una superficie continua, integrata nell’architettura, con buon controllo del riverbero. Le lastre forate funzionano grazie alla combinazione tra geometria dei fori, cavità retrostante e velo o feltro acustico.
Per ottenere anche isolamento acustico del controsoffitto, il cartongesso deve essere parte di una stratigrafia: lastre con adeguata massa, struttura disaccoppiata, materiale fibroso nel plenum, sigillatura perimetrale e controllo degli attraversamenti impiantistici.
Tra le soluzioni Knauf in gesso rivestito per controsoffitti fonoassorbenti rientrano le lastre Cleaneo Forate UFF/SK, disponibili in diverse geometrie di foratura e pensate per combinare assorbimento acustico, continuità estetica e tecnologia Cleaneo per la qualità dell’aria interna. La versione UFF è particolarmente adatta quando si ricerca una foratura continua con giunti meno percepibili; la versione SK prevede giunti da stuccare con Uniflott, secondo le indicazioni Knauf.
Nei controsoffitti radianti o refrigeranti, Cleaneo Thermoboard Forata 10 mm consente di integrare assorbimento acustico e funzione impiantistica: Knauf la descrive come lastra in gesso rivestito per controsoffitti radianti forata, con elevata conducibilità termica, elevato assorbimento acustico e ridotto rigonfiamento/ritiro al variare delle condizioni climatiche.
Per approfondire, leggi l’articolo dedicato al Controsoffitto in cartongesso: la guida completa
Controsoffitti acustici in fibra minerale
I controsoffitti acustici in fibra minerale sono pannelli modulari, spesso 600×600 mm, posati su orditura a T. Sono molto usati in uffici, scuole e ambienti collettivi perché combinano posa rapida, ispezionabilità e buone prestazioni fonoassorbenti.
Per uffici, scuole e ambienti commerciali, AMF THERMATEX Alpha è un esempio di pannello minerale Knauf da 19 mm con assorbimento acustico αw 0,95, classe A, riflessione luminosa 88% e reazione al fuoco A2-s1,d0. Dove serve il massimo assorbimento, AMF THERMATEX Alpha One raggiunge αw 1,00 e NRC 1,00.
Per open space, scuole e ambienti con umidità elevata, TOPIQ Alpha 20 è un pannello in lana di roccia per soffitti modulari con αw 1,00, NRC 0,95, reazione al fuoco A1 e resistenza all’umidità 100% RH. Quando, oltre all’assorbimento, è importante l’attenuazione tra ambienti, ADAGIO HD+ 19 mm offre αw 0,90, NRC 0,90 e Dnfw 34 dB.
Per approfondire, leggi l’articolo dedicato al Controsoffitto in fibra minerale: cos’è, a cosa serve
Controsoffitti metallici microforati
I controsoffitti metallici microforati sono scelti per spazi tecnici, uffici direzionali, ambienti commerciali o edifici pubblici in cui servono durabilità, lavabilità, resistenza meccanica e finitura architettonica. La microforatura, abbinata a un velo o materassino retrostante, consente di ottenere assorbimento acustico senza rinunciare alla robustezza.
Nella gamma Knauf Ceiling Solutions, METAL Q-Clip con Alpha 15, perforato Rg 2516, è un esempio di controsoffitto metallico acustico a griglia nascosta clip-in con αw 0,90, NRC 0,85, area aperta del 16%, pannelli smontabili per accesso al plenum e attenuazione Dnfw 29 dB. È quindi coerente con spazi dove servono robustezza, ispezionabilità e finitura tecnica.
Pannelli in lana di legno mineralizzata
I pannelli in lana di legno offrono assorbimento alle medie e alte frequenze, resistenza agli urti e un’estetica naturale. Sono adatti per scuole, palestre, spazi pubblici, ambienti sportivi e progetti in cui il tema materico o sostenibile è importante.
Per soluzioni in lana di legno, Knauf propone la famiglia HERADESIGN, con pannelli per controsoffitti e pareti in lana di legno legata con magnesite. I pannelli sono disponibili nelle varianti Macro, Fine, Superfine, Micro, Plano e Gamma Plus, pensate per coniugare acustica, design e sostenibilità.
Per approfondire, leggi l’articolo dedicato al Controsoffitto in legno: la guida completa
Fibra di poliestere, PET, baffle e isole acustiche
I pannelli in fibra di poliestere e PET sono leggeri, decorativi e versatili. Sono spesso usati come baffle, isole acustiche sospese o pannelli puntuali quando non è possibile realizzare un controsoffitto continuo.
Oltre ai pannelli continui e modulari, Knauf offre elementi sospesi come MINERAL Baffle Element, baffle minerale senza cornice da 39 mm disponibile in formati 1200×300, 1200×400, 1800×300 e 1800×400 mm, con assorbimento su entrambi i lati e posa verticale a soffitto. Per progetti con finitura materica, HERADESIGN Baffle Element Fine usa lana di legno legata da magnesite, spessore 30 mm, formati standard e assorbimento su entrambi i lati.
Di seguito una tabella riepilogativa dei prodotti Knauf citati:
| Sistema Knauf | Materiale | Funzione prevalente | Applicazioni tipiche |
| Cleaneo Forate UFF/SK | Gesso rivestito forato | Fonoassorbimento e controllo del riverbero | Controsoffitti continui in cartongesso per uffici, scuole, sale riunioni, ristoranti e ambienti commerciali |
| Cleaneo Thermoboard Forata 10 mm | Gesso rivestito forato per sistemi radianti | Fonoassorbimento + integrazione con impianti radianti/refrigeranti | Controsoffitti radianti o refrigeranti in ambienti direzionali, residenziali e terziari |
| AMF THERMATEX Alpha | Fibra minerale | Elevato fonoassorbimento | Uffici, scuole, ambienti commerciali e spazi collettivi con controsoffitti modulari ispezionabili |
| AMF THERMATEX Alpha One | Fibra minerale | Massimo assorbimento acustico | Ambienti con forte esigenza di riduzione del riverbero, come open space, aule, mense e sale conferenze |
| TOPIQ Alpha 20 | Lana di roccia | Elevato fonoassorbimento e resistenza all’umidità | Open space, scuole, ambienti collettivi e locali con umidità elevata |
| ADAGIO HD+ 19 mm | Pannello minerale | Fonoassorbimento + attenuazione sonora tra ambienti | Uffici, sale riunioni e ambienti con trasmissione sonora via plenum |
| METAL Q-Clip con Alpha 15, perforato Rg 2516 | Metallo microforato con infill acustico Alpha 15 | Fonoassorbimento, ispezionabilità e durabilità | Spazi tecnici, commerciali, pubblici, direzionali e aree ad alta frequentazione |
| HERADESIGN | Lana di legno legata con magnesite | Fonoassorbimento + finitura materica/decorativa | Scuole, palestre, spazi pubblici, hospitality, ristoranti e ambienti con attenzione a design e sostenibilità |
| HERADESIGN Fine Plus 55 mm | Lana di legno legata con magnesite | Fonoassorbimento con maggiore spessore e presenza materica | Controsoffitti e pareti acustiche in scuole, sale polifunzionali, ambienti sportivi e spazi collettivi |
| MINERAL Baffle Element | Materiale minerale senza cornice | Correzione acustica puntuale con assorbimento su entrambi i lati | Baffle sospesi per open space, uffici, aule, mense, ristoranti e ambienti dove non si realizza un controsoffitto continuo |
| HERADESIGN Baffle Element Fine | Lana di legno legata con magnesite | Correzione acustica puntuale + finitura materica | Baffle sospesi per spazi pubblici, scuole, hospitality, ristoranti e ambienti con esigenze estetiche oltre che acustiche |
Quali parametri leggere nella scheda tecnica?
In una scheda tecnica di controsoffitto acustico bisogna leggere separatamente gli indici di assorbimento e gli indici di isolamento. αw e NRC riguardano l’assorbimento; R’w, L’n,w, DnT,w e Dn,f,w riguardano l’isolamento e la trasmissione sonora.
| Parametro | Significato | Uso principale |
| αw | coefficiente di assorbimento acustico ponderato | scelta pannelli fonoassorbenti |
| Classe A–E | classe sintetica di assorbimento | confronto rapido tra materiali |
| NRC | Noise Reduction Coefficient | confronto su schede internazionali |
| R’w | potere fonoisolante apparente in opera | rumori aerei tra ambienti |
| L’n,w | livello di rumore da calpestio in opera | solai e piani sovrapposti |
| DnT,w | isolamento normalizzato rispetto al riverbero | verifiche in opera |
| Dn,f,w | isolamento longitudinale via plenum | uffici con divisori non a solaio |
| T | tempo di riverberazione | comfort interno |
| STI | Speech Transmission Index | intelligibilità del parlato |
Il D.P.C.M. 5 dicembre 1997 è il riferimento italiano sui requisiti acustici passivi degli edifici e definisce grandezze e limiti da rispettare in funzione delle destinazioni d’uso.
Quali norme regolano i controsoffitti acustici?
La normativa dei controsoffitti acustici comprende norme di prodotto, norme di misura acustica, requisiti acustici passivi e prescrizioni per edifici pubblici o scolastici.
I riferimenti principali sono:
| Ambito | Riferimento | Cosa disciplina |
| Prodotto | UNI EN 13964:2014 | requisiti, metodi di prova, tolleranze, durabilità, marcatura |
| Assorbimento | UNI EN ISO 354 | prova in camera riverberante |
| Classificazione assorbimento | UNI EN ISO 11654 | αw e classi di assorbimento |
| Isolamento | UNI EN ISO 717-1 | valutazione isolamento acustico per via aerea |
| Misure in opera | UNI EN ISO 16283 / 3382 | isolamento e parametri acustici degli ambienti |
| Requisiti passivi | D.P.C.M. 5/12/1997 | requisiti acustici passivi degli edifici |
| Scuole | UNI 11532-2 | tempo di riverberazione, STI, chiarezza, rumore impianti |
| Appalti pubblici | CAM edilizia | criteri ambientali minimi e requisiti prestazionali |
Come si progetta un controsoffitto isolante acustico?
Un controsoffitto isolante acustico si progetta partendo dalla sorgente del rumore, non dal materiale. Prima si identifica se il disturbo è aereo, da calpestio, impiantistico o laterale; poi si definisce la stratigrafia.
Quindi:
- diagnosi del rumore: stabilire se il problema è rumore aereo, calpestio, impianti o trasmissione laterale;
- obiettivo prestazionale: definire gli indici da raggiungere: R’w, L’n,w, DnT,w, Dn,f,w o tempo di riverberazione;
- scelta della stratigrafia: selezionare lastre, struttura, pendini, isolante nel plenum e finitura;
- progetto dei nodi: risolvere perimetri, botole, faretti, canali aria, tubazioni e pareti divisorie;
- verifica documentale: controllare DoP, schede tecniche, certificazioni acustiche e reazione al fuoco;
- controllo in opera: verificare posa, sigillature, assenza di ponti rigidi e, se previsto, collaudo acustico.
La prestazione reale di un controsoffitto può decadere drasticamente per errori apparentemente piccoli: una fuga non sigillata, un faretto non trattato, una botola leggera o un impianto appeso rigidamente al solaio possono diventare vie preferenziali di trasmissione del rumore.
Quale controsoffitto acustico scegliere in base all’ambiente?
Il controsoffitto acustico va scelto in base alla destinazione d’uso. Un’aula scolastica richiede intelligibilità del parlato; un ufficio open space richiede assorbimento diffuso e privacy; una residenza richiede isolamento dal piano superiore; una struttura sanitaria richiede anche igiene, lavabilità e sicurezza.
Applicazioni per destinazione d’uso
| Ambiente | Problema tipico | Soluzione consigliata |
| Ufficio open space | rumore diffuso, concentrazione ridotta | pannelli assorbenti, baffle, isole acustiche |
| Sale riunioni | privacy e chiarezza del parlato | assorbimento calibrato + controllo del plenum |
| Aule scolastiche | intelligibilità del parlato | progetto secondo UNI 11532-2 |
| Residenze | rumore da calpestio, voci | controsoffitto disaccoppiato con materiale fibroso |
| Sanità | comfort, igiene, sicurezza | pannelli lavabili, idonea reazione al fuoco, basse emissioni |
| Ristoranti | riverbero elevato | pannelli fonoassorbenti, baffle, isole decorative |
| Sale conferenze | equilibrio tra assorbimento e diffusione | progetto acustico dedicato |
Come controllare il controsoffitto acustico in cantiere?
Il controllo in cantiere deve verificare che il sistema installato corrisponda al progetto acustico, alla documentazione tecnica e ai requisiti normativi. Le prestazioni dichiarate in laboratorio non sono automaticamente garantite se la posa non rispetta nodi, sigillature e dettagli.
Checklist di accettazione e posa
- marcatura CE e documentazione di prodotto;
- DoP e schede tecniche aggiornate;
- coerenza tra αw, NRC, Dn,f,w o altri indici e requisiti di progetto;
- classe di reazione al fuoco;
- corretta orditura e pendinatura;
- presenza e continuità del materiale fibroso nel plenum;
- sigillatura perimetrale;
- trattamento acustico di faretti, botole e impianti;
- assenza di ponti rigidi;
- verifica finale o collaudo, se previsto dal capitolato.
Per opere pubbliche, edifici scolatici, interventi soggetti a requisiti CAM, la documentazione ambientale e prestazionale deve essere coerente con il capitolato e con le prescrizioni progettuali.
Quanto costa un controsoffitto acustico?
Il costo di un controsoffitto acustico dipende da materiale, posa, prestazione richiesta, altezza del plenum, pendini antivibranti, numero di lastre, isolamento interno, impianti, botole e finitura. Un prezzo al metro quadro senza stratigrafia è poco affidabile.
| Variabile | Incidenza sul costo |
| Pannelli modulari o cartongesso continuo | cambia posa, finitura e ispezionabilità |
| Fonoassorbimento o fonoisolamento | l’isolamento richiede più strati e dettagli |
| Pendini antivibranti | aumentano il costo ma migliorano la prestazione |
| Lana minerale o isolante nel plenum | incide su materiali e manodopera |
| Impianti integrati | richiedono tagli, rinforzi e sigillature |
| Altezza e accessibilità del cantiere | incidono sui tempi di posa |
| Collaudo acustico | costo aggiuntivo se richiesto |
Controsoffitto acustico: le FAQ
Come capire se è necessario un controsoffitto acustico?
L’installazione di un controsoffitto acustico è consigliata quando si desidera migliorare il comfort sonoro di un ambiente, ridurre il riverbero oppure limitare la trasmissione dei rumori provenienti da locali adiacenti o dal piano superiore. La scelta della soluzione dipende dal tipo di problema acustico da risolvere.
È possibile eliminare completamente i rumori provenienti dal piano superiore?
Un controsoffitto può ridurre in modo significativo i rumori trasmessi dal solaio, ma il risultato dipende dalla stratigrafia adottata, dalla qualità della posa e dalla natura del rumore. Nei casi di rumore da calpestio, l’intervento sul pavimento del piano superiore rimane generalmente la soluzione più efficace.
Quali caratteristiche deve avere un controsoffitto per migliorare l’acustica interna?
Per aumentare il comfort acustico di un ambiente è necessario utilizzare materiali con elevate proprietà fonoassorbenti, come pannelli in fibra minerale, cartongesso forato o lana di legno. Questi materiali riducono il riverbero e migliorano la comprensibilità del parlato.
La scelta del materiale influisce sulle prestazioni acustiche?
Sì. Ogni materiale offre prestazioni differenti in termini di assorbimento e isolamento del rumore. La selezione deve essere effettuata considerando la destinazione d’uso del locale, gli obiettivi prestazionali e le caratteristiche costruttive dell’edificio.
Quali ambienti traggono maggior beneficio da un controsoffitto acustico?
I controsoffitti acustici sono particolarmente indicati in uffici open space, scuole, ospedali, ristoranti, hotel, sale conferenze, ambienti commerciali e abitazioni, dove contribuiscono a migliorare il comfort sonoro e la qualità degli spazi.
Quali valori tecnici è opportuno verificare prima dell’acquisto?
Nelle schede tecniche è importante controllare gli indici di assorbimento acustico, come αw e NRC, e gli indici di isolamento, quali R’w, DnT,w e L’n,w. Questi parametri consentono di confrontare le prestazioni dei diversi sistemi.
La posa in opera incide sul risultato finale?
Assolutamente sì. Anche un sistema con elevate prestazioni certificate può perdere efficacia se installato in modo non corretto. Sigillature, eliminazione dei ponti acustici, trattamento degli impianti e continuità dello strato isolante sono elementi fondamentali.
Quali norme regolano la progettazione dei controsoffitti acustici?
La progettazione deve rispettare le principali norme tecniche relative ai controsoffitti, all’assorbimento e all’isolamento acustico, oltre ai requisiti acustici passivi previsti dalla normativa italiana e agli eventuali CAM negli appalti pubblici.
Un controsoffitto acustico può essere integrato con gli impianti?
Sì. I sistemi moderni consentono di integrare illuminazione, impianti di climatizzazione, sistemi radianti, diffusione dell’aria e altri componenti tecnici senza compromettere le prestazioni acustiche, purché la progettazione tenga conto dei dettagli costruttivi.
Da quali fattori dipende il costo di un controsoffitto acustico?
Il prezzo varia in funzione del materiale utilizzato, delle prestazioni richieste, della complessità della stratigrafia, dell’altezza del plenum, della presenza di pendini antivibranti, dell’integrazione degli impianti e della qualità della posa in opera. Per questo motivo è sempre preferibile valutare il sistema nel suo complesso piuttosto che il solo costo al metro quadrato.
Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/controsoffitto-acustico-isolamento-materiali-e-normativa/
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Federica Fabrizio
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